Visualizzazione post con etichetta Amici miei. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Amici miei. Mostra tutti i post

giovedì 29 settembre 2011

Serata evento al Teatro Vascello con il la proiezione de L’Ultima Zingarata. Un funeralone da fargli pigliare un colpo!


“…Come vorrei che venisse fuori un funeralone da fargli prendere un colpo: e migliaia di persone, tutte a piangere, e corone, telegrammi, bande, bandiere, puttane, militari…”  
(Amici miei - 1975)

Al Teatro Vascello, solo nella serata del 3 ottobre, il film documentario dal titolo “L’Ultima Zingarata. Un funeralone da fargli pigliare un colpo!” con all’interno il cortometraggio “L’ultima Zingarata” remake della celebre scena finale del film “Amici Miei”  presentato in anteprima alle Giornate degli autori alla 67° edizione della Mostra del cinema di Venezia.  Ideato e prodotto da Francesco Conforti, con la regia di Federico Micali e Yuri Parrettini, il film documentario ripercorre la straordinaria storia della nascita del cortometraggio. Ne racconta la genesi, offre uno spaccato inedito delle riprese, si avvicina alle mille comparse volontarie, per poi concludersi a Venezia, dove il cortometraggio è stato proiettato nell’ambito delle Giornate degli autori della 67° edizione della Mostra del cinema.
Perla del film è l’intervista inedita a Mario Monicelli e il suo cameo come attore. Il regista della commedia italiana, nella sua ultima partecipazione a un progetto filmico, racconta, tra aneddoti e curiosità sullo sfondo di Amici miei, anche le origini delle cosiddette “zingarate” e delle “supercazzole”.  “Queste zingarate – spiega Monicelli nel documentario – erano vere, tutte cose che si raccontavano a Firenze. Così come la “supercazzola”: un nostro caro amico, tale Raffaello Pacini, in questo era sublime. Fermava la gente per strada, chiunque fosse, la teneva lì per pochi minuti senza dire niente ma prendendoli in giro. Era bravissimo”. Relativamente alla celebre scena degli schiaffi ai viaggiatori alla stazione di Santa Maria Novella di Firenze, racconta che “le comparse sul treno non sapevano che avrebbero preso degli schiaffi dai cinque amici. Fu una sorpresa per tutti e ci fu un’insurrezione delle stesse comparse”.

Il documentario di Federico Micali e Yuri Parrettini - che già avevano indagato il rapporto particolare tra i film e i suoi spettatori con “Cinema Universale d'essai”, distribuito al cinema nel 2009 -, immerge lo spettatore nella Firenze di “Amici Miei”, rievocandone lo spirito goliardico, ironico e a volte amaro anche grazie a rielaborazioni e ricostruzioni grafiche. Il documentario ritrae una generazione d’intramontabile comicità dando voce agli stessi protagonisti del film cult: Gastone Moschin, Milena Vukotic, Maurizio Scattorin (nel film originale figlio del Perozzi) e il fornaio “becco” Tommaso Bianco (tutti saranno presenti all’anteprima all’Odeon). Non manca la testimonianza della moglie del regista, Chiara Rapaccini, anche lei presente all’anteprima.