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domenica 24 marzo 2013

QUESTA SEI TU dal 9 al 14 aprile al Teatro Trastevere

TEATRO TRASTEVERE
dal 9 al 14 aprile 2013
La compagnia Chièdiscena  di Guido Lomoro presenta
QUESTA SEI TU
liberamente ispirato al racconto 
"Pretending the bed is a raft" di Nanci Kincaid
Adattamento e regia: Marta Iacopini
Con Giovanna D'Avanzo, Noemi Storace, Alessandra Di Tommaso, Daniele Trovato, Cristina Longo, Guido Lomoro, Francesco Del Verme Claudia Filippi
Scene: Marta Iacopini e Cristina Longo   
Luci: Adalia Caroli
Fotografie: Fabrizio Caperchi
Riprese e montaggio video esterni: Fabio Patrizi
Ufficio stampa: Rocchina Ceglia

Hai 23 anni. Vivi in una roulotte nel cortile di casa di tua madre.
Lavori di notte come donna delle pulizie all'università.
Già due volte madre. Moglie del primo ragazzo a cui hai dato un bacio.
Figlia di una donna arrabbiata con il mondo e di un padre in carcere da anni. 
La tua vita è senza sussulti e senza speranza di mutamenti.
C'è una sorta di precoce rassegnazione in te, di malinconia. Da donna ben più adulta.
E poi scopri di essere condannata a una vita breve, brevissima.
Dopo la notizia, che quasi solo noi condividiamo con te, il tuo primo pensiero è quello di realizzare un elenco di cose importanti.  E così ti ritrovi a guardarti dentro, a fare i conti con le tue aspirazioni frustrate, con i sogni irrealizzati, con il non essere stata in grado.
Non ti comporti come se tutto quello che accade fosse per l'ultima volta, ma ti muovi con una consapevole pacatezza, senza disperazione. Vivi un'affettività nuova verso alcune persone della tua vita. Vuoi lasciare una traccia tangibile di te in tutti quelli  a cui tieni. E vuoi ritrovare sensazioni che la fretta e la routine della tua vita difficile non ti hanno mai consentito di gustare pienamente. Questa sei tu. Sei quella che si rende conto di quali siano le cose effettivamente importanti: tu, che per abitudine, per comodità e necessità avevi rinunciato a pensare.
Riacchiappare tutto mentre attraversi il precipizio.
Riprovare a vivere e a pensare. Ora, davanti all'abisso del dolore assoluto.
Scavare nel vuoto della vita e capire come, proprio al momento di perderla, quel vuoto si può riempire.  Imparare a vivere la vita attraverso la morte. Perchè la tua vita possa continuare anche senza di te.
Questa sei tu. 


TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de' Settesoli, 3
Dal 9 al 14 aprile 2013
dal martedì al sabato ore 21.00
domenica ore 17.00 e ore 21.00
INTERO 12.00 RIDOTTO 8.00 TESSERA 2.00
Info e prenotazioni: 3333256289 - 06 5814004
kiediscena@kiediscena.it          

sabato 3 novembre 2012

LE BACCANTI di Euripide dal 6 al18 novembre al Teatro Trastevere

TEATRO TRASTEVERE
dal 6 al 18 novembre 2012
Teatro Pantegano presenta
LE BACCANTI
di Euripide
Regia: Erika Manni
con
Francesca Baragli, Valentina Baragli, Edoardo Ciufoletti,Alessandro Epifani, Vania Lai, Beatrice Loreti,
Giancarlo Porcari
Coreografia: Francesca Baragli
Costumi:
Mariella D'Amico e Verunska Nanni
Scene: Giulia Ciucciovino
Audio e Luci: Fabio Volpi
Attrezzeria: Riccardo Compagnucci e Rosanna Aureli
Grafica: Nicoletta de Felice
Foto di scena: Giulio Lo Greco, Claudia Papini

"Molte sono le forme del divino, molte cose inaspettate fanno gli dei: e quelle che erano attese non si sono compiute e per quelle che erano inattese, il dio ha trovato una strada". (Euripide)
Dall'estro creativo delle produzioni del Teatro Pantegano, torna in scena, al Teatro Trastevere dal 6 al 18 novembre 2012 LE BACCANTI di Euripide spettacolo diretto da Erika Manni, coadiuvata dalle coreografie di Francesca Baragli. Protagonisti: Francesca Baragli, Valentina Baragli, Edoardo Ciufoletti, Alessandro Epifani, Vania Lai, Beatrice Loreti, Giancarlo Porcari.
Dioniso, figlio di Zeus e di Semele e nipote di Cadmo, arriva a Tebe dalla Lidia, assumendo sembianze umane. Vuole affermare la propria origine divina, imporsi come dio nella città dove un fulmine ha incenerito sua madre. La sua vendetta inizia con lo spingere tutte le donne di Tebe a trasferirsi sul monte Citerone, per celebrare i suoi riti. Al nuovo culto si adegua il vecchio re Cadmo, vi si oppone, invece, con feroce caparbietà Penteo, il giovane sovrano. Con l'arrivo di Dioniso, tutta la città di Tebe è invasa da un travolgente stato di estasi, di perdita della coscienza, di follia mistica. Le donne di Tebe sono possedute dal dio e perdono la propria identità: nessun corpo resta simile a sé stesso sotto l'effetto dell'estasi dionisiaca. La trasformazione è inevitabile.
Le Baccanti è l'ultima grande tragedia prodotta dal teatro greco, nel momento del tramonto politico di Atene. Euripide, definito da Aristotele "il più tragico dei tragici", scrisse la sua opera quando ormai era  prossimo alla morte. Al centro del dramma, giustamente considerato uno dei capolavori del teatro di ogni tempo, sta il creatore stesso della tragedia, Dioniso, "il più terribile e il più dolce tra gli dei". Tragedia enigmatica e disorientante, Le Baccanti è una crudele rappresentazione della fragilità dell'uomo.  Dioniso, il dio del teatro, dell'ambiguità e della parvenza, mette in scena il suo spettacolo, governa i personaggi e gli avvenimenti. Sceglie travestimenti e metamorfosi. È un esperto illusionista, prestigiatore, attore, autore e regista di una rappresentazione in cui niente e nessuno rimane simile a sé stesso. Gli scambi di ruolo sono continui: chi spia sarà visto, chi guida sarà condotto, chi era vittima diventerà carnefice. Al posto dello scenario quotidiano il dio crea a suo piacimento un teatro fantastico, fatto di illusione, di gioco, di smarrimento, di distruzione. Dioniso è uno straniero, è lo straniero dentro di noi. È la nostra ambiguità. Ci mostra le pulsioni feroci e le debolezze dell'animo umano che per Euripide non consentono perdono o assoluzione. 
Un allestimento non convenzionale che spazia dai riferimenti alle fiabe classiche, ad allegorie dei nostri giorni e costumi pensati e realizzati in un'ottica di contemporaneità. Uno spettacolo che è una grande festa teatrale e culturale; teatro classico attualizzato, nel rispetto delle tradizioni, ma consentendo una maggiore permeabilità delle diverse culture a confronto, il tutto mostrando un particolare interesse per i nuovi linguaggi e per la ricerca drammaturgica.
E' possibile richiedere l'allestimento nelle scuole, previo sopralluogo. La compagnia è disponibile al termine della rappresentazione a dibattere con gli studenti (e gli insegnanti) sulla tematica dell'opera proposta e sullo spettacolo appena visto.

TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de'Settesoli 3 – 00153 Roma
Orari spettacolo - Feriali ore 21,00; domenica ore 18,00
Biglietti:Intero 15, ridotto 13
info@teatrotrastevere.it    www.teatrotrastevere.it
Ufficio stampa Compagnia Maya Amenduni
mayaamenduni@gmail.com
tel. +393928157943    
               

lunedì 30 luglio 2012

RICORDANDO MARILYN il 5 agosto 2012 al Teatro Trastevere

Teatro Trastevere
5 agosto 2012
Ass. Cult. R.E.G.I.S. presenta
RICORDANDO MARILYN
Serata di letture e musica dal vivo.
con Laura Monaco e Alessandro Ananasso
Sax: Gabriele Pistilli
Tastiere: Andrea Cantoni
Disegno Luci: Alberto Maria Trabucco
Regia: Paola Carenti

In occasione del cinquantesimo anniversario della morte di Marilyn Monroe l'associazione culturale R.E.G.I.S. presenta "RICORDANDO MARILYN".
I pensieri, le parole, le poesie e i sogni dell'indimenticabile diva prenderanno vita sul palco regalando al pubblico forti emozioni.
Inoltre verrà presentato lo spettacolo "Norma Jean", in programma per la prossima stagione teatrale, scritto e diretto da Paola Carenti con Laura Monaco.
La serata vuole essere un piccolo regalo a una grande donna.
 
Teatro Trastevere
Via Jacopa Dè Settesoli 3, Roma

venerdì 23 marzo 2012

DANGEROUS D'ANGELO: quattro monologhi per uno spettacolo tutto al femminile sulle relazioni uomo-donna. Al Teatro Trastevere dal 2 al 4 aprile.

Teatro Trastevere
dal 2 al 4 Aprile 2012

Dangerous D'Angelo
Nemico pubico
di e con Claudia D’Angelo
e con Giorgio Iannoni Sebastianini
Scene e Costumi: Caterina Spinelli
Luci e fonica: Giuliano Bartoletti
Testi e regia: Claudia D’Angelo

Claudia D'Angelo, istrionica presentatrice del Poetry Slam al Lettere Caffè di Trasteveree mattatrice delle serate dedicate all'erotismo, tutte al femminile, della boutique Zou Zou sensual entertainment, è la protagonista dissacrante e poetica di in un irresistibile one woman show. Quattro monologhi sulle relazioni sottili e a volte impossibili tra uomo e donna. Racconti dolci, sensuali, sognanti, ma soprattutto divertenti, per aiutare gli uomini a capire un po’ meglio le donne e per aiutare le donne a sentirsi un po’ meno sole.
La comunicazione tra i sessi è difficile, quasi una guerra, un eterno gioco che non fa né vincitori né vinti e tantomeno ostaggi. Ma per tutti l’imperativo è, sempre e comunque, provarci. Si parla di sesso con un linguaggio esplicito senza mai essere volgari, si passa da tinte più forti, inusuali per una donna, a momenti di poesia, ma è sempre l’amore l’unico e vero protagonista.
A fare da spalla alla vulcanica Claudia, loquace e trascinante rappresentante del mondo femminile, c’è un uomo. È il servizievole maggiordomo Amedeo che non parla mai e si limita ad assecondarla, un uomo-schiavo follemente innamorato della sua padrona. E chissà che alla fine, grazie alla sua passività e alla sua pazienza, non sia proprio lui ad avere la meglio in questa eterna lotta fra sessi.
In Dangerous D'Angelo le reciproche incomprensioni, l’erotismo, l’amore, la poesia e l’ironia si intrecciano in uno spettacolo pieno di energia e soprattutto di verità.

Le serate sono realizzate in collaborazione con la boutique erotica Zou Zou sensual entertainment e all'interno del Teatro Trastevere verranno esposti alcuni degli oggetti che si possono acquistare nel negozio.
Dangerous D'Angelo offre una formula inedita con la possibilità di continuare la serata a pochi passi dal Teatro al Lettere Caffè in via di San Francesco a Ripa, 100 che ospiterà una combinazione di eventi sempre diversa:
-       Il lunedì si prosegue con il Poetry Slam e drink a prezzi speciali;
-       Il martedì c’è un tardo aperitivo con sexy buffet gratuito e drink a prezzi speciali;
-       Il mercoledì la rassegna si chiude con un party totalmente gratuito in pieno stile D'Angelo con musica, buffet e drink.
Per partecipare a queste iniziative è sufficiente esibire il biglietto d’ingresso allo spettacolo.

“Claudia D’Angelo, nata a Roma il 25 giugno 1977, non avrebbe mai voluto lavorare…” così inizia la sua biografia-curriculum, ma di lavori ne ha fatti davvero tanti, tra gli altri: attrice, autrice, poetessa e comica. La performer romana è nota soprattutto per la sua conduzione sopra le righe del Poetry Slam al Lettere Caffè di Trastevere, gara di poesia all’ultimo verso e per i monologhi che mette in scena per le serate al femminile Les Zouzettes nella boutique erotica Zou Zou sensual entertainment a due passi da Piazza Navona e Campo de’ Fiori. È stata ospite fissa del format televisivo La malaeducaxxxion andato in onda sul La 7d nel mese di Ottobre 2011.

Video: 
http://www.youtube.com/watch?v=plbXfOfAAuA&feature=related

TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de’ Settesoli, 3 - Roma
Da lunedì 2 a mercoledì 4 Aprile - ore 21.00
Biglietto: 12.00 € intero / 10.00 € ridotto + 2.00 € (tessera associativa)
Info: 06 83664400 

martedì 21 febbraio 2012

Teatro Trastevere - IL TORMENTO DELLE FIGURE: un omaggio di Elisa Pavolini ad Alda Merini

TEATRO TRASTEVERE
dal 28 febbraio al 4 marzo
L'Associazione Culturale L'IPPOGRIFO presenta
RITRATTO DI SIGNORA
IL TORMENTO DELLE FIGURE
Omaggio ad Alda Merini
di e con  Elisa Pavolini
Regia: Mario Schittzer
Costumi: Mariella D'Amico
Assistente alla regia: Arianna Di Pietro
Foto e grafica: Manuela Giusto e Omar Falcini
In collaborazione con l'Associazione Culturale Upnòs

Elisa Pavolini porta in scena le parole e le suggestioni di Alda Merini, incontrando virtualmente tanti personaggi che della sua vita hanno fatto parte. Uno spettacolo che è un pacchetto emotivo, che oltre essere visto va soprattutto ascoltato.
"I miei amori cominciano nei tempi futuri. I veri amori  sono dei sogni, sono delle invenzioni, sono dei parametri di poesia. Se questo o quell'altro uomo siano veramente esistiti, se abbiano toccato la mia carne, questo è un fenomeno secondario".
Ce li descrive così, Alda Merini, i suoi amori. Come dei sogni, come delle figure. A volte incubi, a volte ombre, a volte intense suggestioni che scuotono l'anima, la svuotano e la tormentano.
Il racconto "Il tormento delle figure", pubblicato nel 1990, è un viaggio che attraversa l'anima: un flusso di coscienza poetico e razionale, a tratti logico e disarmante, in altri momenti compulsivo e logorante; come se l'Amore possa essere al tempo stesso una salvezza e una dannazione.
La Merini ci presenta alcuni degli uomini della sua vita, alcuni dei suoi amori, veri o presunti; quelli che l'hanno presa e violentata, amata e osannata, disprezzata e tradita. Alda Merini è una donna ferita, innamorata, felice, sola ma prima di tutto è un'anima poetica che assapora il gusto dell'esistenza, vivendone  il dolore e la gioia, con gli occhi di chi sa di potersi rifugiare, sempre, nella poesia.
I poeti sono al di là del fiume; guardano il mondo che scorre, vivono sulla loro pelle la depressione, i tormenti, le ansie e li mettono in versi. "Ogni poeta vende i suoi guai migliori".
La Merini ci regala i tormenti delle 'sue' figure e lo fa in modo delicato, come se la sofferenza, la depressione, il manicomio, l'abbandono, la difficoltà di vivere non la riguardassero fino in fondo.
In questo flusso di pensieri, trova spazio un passo estrapolato dalle "Lettere al Signor G", una raccolta di scritti, lettere e versi che la poetessa ha indirizzato a Enzo Gabrici, uno degli psichiatri che la tenne in cura e che divenne un punto di riferimento per la donna oltre che per la paziente. Non si poteva prescindere anche da alcuni versi tratti da "L'Anima Innamorata", una raccolta di poesie in cui la Merini ci svela la sua indole mistica e religiosa, per la quale l'amore diventa una sostanza che pervade ed invade ogni essere, Dio compreso.

Hanno scritto di Elisa Pavolini:
"…la Danco…capace di attorniarsi ancora una volta della già collaudata, fisica, tracimante Elisa Pavolini..." Rodolfo Di Giammarco – La Repubblica
"Segnatevi questo nome: Elisa Pavolini. E' uno dei quattro personaggi in scena nel nuovo spettacolo di Eleonora Danco Ero Purissima…è una vera sorpresa questa giovanissima attrice carica di energia, che sa bene come usare sul palcoscenico, dove interpreta un'aspirante star…" Francesca De Santis - Unità
"La voce di Elisa Pavolini – interprete giovane e piena di talento, che veste il suo ruolo con grandiosa credibilità – racconta i temi cari alla poetessa: l'amore che viene dal dolore…Il Tormento delle figure evoca l'universo di Alda Merini con potenza sbalorditiva, e lo fa quasi sottovoce, senza grida né eccessi, restituendone così tutta la magia". Silvia Ianniello - Persinsala
"Gli originali fratelli gemelli del racconto di Wilde, sono strategicamente. Conglobati. in una delle figlie Otis dalla doppia personalità, comicamente spigliata e umoristica nell'interpretazione di Elisa Pavolini". Rita Gatta – Contro Luce

BIO ELISA PAVOLINI
Nata a Roma, ha frequentato l'Accademia teatrale del Teatro dell'Orologio, diretta da Claudia Balboni e Riccardo Cavallo nel biennio 2004-2006 e ha frequentato diversi laboratori teatrali tenuti da Riccardo Cavallo, Claudia Balboni, Cristina Noci, Francesca Draghetti, Roberto Stocchi, Lydia Biondi, Roberto Della Casa, Viola Pornaro, Francesco Sala. Lavora dal 2009 presso l'Ufficio Comunicazione e Promozione del Teatro Olimpico di Roma. Dal 2007 al 2012, ha recitato in diversi spettacoli fra i quali "Salon Kitty","Peccato che sia una puttana", "Mrs Dalloway e Virginia Woolf" per la regia di Riccardo Cavallo. "Ero Purissima", "Intrattenimento violento" scritti e diretti da Eleonora Danco. "Cinque donne con lo stesso vestito" per la regia di Eleonora Pippo. "Raccontare la Magnani", "Il delitto di Lord Artur Savile", "Il fantasmo di Canterville" per la regia di Annalisa Biancofiore.

BIO MARIO SCHITTZER
Mario Schittzer si appassiona al mondo del teatro fin da adolescente.  A soli 16 anni costituisce in Calabria, la sua terra di origine, una Compagnia Teatrale, " La Barraca", la quale tuttora opera nel territorio riscuotendo notevole successo.
Si trasferisce nella capitale nel 2000, e frequenta dapprima l'Accademia dell'Orologio, diretta da Riccardo Cavallo e Claudia Balboni, poi perfeziona le sue competenze prendendo parte a numerosi  seminari formativi. Nel corso degli anni collabora in qualità di Aiuto Regia e attore con diversi Registi della scena romana. Riccardo Cavallo, Riccardo Reim, Roberto Cavosi e Alessandro Giupponi, Francesco Sala ecc..
Negli ultimi anni si dedica all'organizzazione sia tecnica che artistica di alcuni festival teatrali, in specie "Misticanza" in Toscana, e "linea 35" in Roma. Nel 2011 inizia la sua carriera da regista, dirigendo diversi spettacoli in uno spazio off della scena romana: "9,99 euro", "Lolita a Teheran", "Il tormento delle figure", e un "Macbeth" per bambini.

TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de' Settesoli, 3 - 00153 ROMA
Per info e prenotazioni Arianna 3479936179
info@teatrotrastevere.it    www.teatrotrastevere.it

Ufficio Stampa di Elisa Pavolini :Maya Amenduni
mayaamenduni@gmail.com

mercoledì 16 novembre 2011

AMORE NON ESSERE GELOSO: al teatro Trastevere torna la divertente commedia di Andrea Zanacchi

TEATRO TRASTEVERE
dal 17 al 20 novembre 2011

Compagnia Velluto Rosso presenta
AMORE, NON ESSERE GELOSO
Scritto e diretto da Andrea Zanacchi
Con Manuela Bisanti, Giampaolo Filauro, 

Elena Mazza, Andrea Zanacchi
Con toni ironici e brillanti la gelosia torna in scena, al Teatro Trastevere, Amore non essere geloso, la divertente commedia di Andrea Zanacchi che analizza il sentimento della gelosia. Il testo, piacevole, ben scritto e proposto con successo già nel 2009, racconta le vicende quotidiane di due coppie di amici alle prese con il “demone dagli occhi verdi che dileggia il cibo di cui si nutre” - tanto per citare un famoso verso di shakespeariana memoria. 
Basterà un semplice black-out, e il misterioso schiocco di un bacio nel buio a sconvolgere il delicato equilibrio dei loro rapporti in crisi. I protagonisti, nel loro quotidiano, danno sfogo a sentimenti e paranoie coinvolgendo il pubblico che non può fare a meno di immedesimarsi  nelle loro reazioni ed atteggiamenti in bilico tra paradosso e follia. Giocando su ritmi serrati, mimiche spassose e incastri perfetti, gli interpreti illustrano, con grande spirito, le dinamiche autodistruttive che il sospetto del tradimento porta inevitabilmente con sé, giungendo alla conclusione che la gelosia, sempre in agguato, è una malattia che può contagiare tutti e quando meno ce lo aspettiamo. 
Spettacolo consigliato per passare una terapeutica serata in allegria.
(Ilda Ippoliti)
TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de’ Settesoli
www.teatrotrastevere.it

giovedì 13 ottobre 2011

CLOSER di Patrick Marber dal 18 al 23 ottobre al Teatro Trastevere

Andrea Teodori
Teatro Trastevere
dal 18 al 23 ottobre 2011
L’Ass. cult. Novembre presenta
CLOSER
di Patrick Marber
con  Jennifer Poli, Francesco Paliferi ,
Davis Tagliaferro, Eleonora Cucciarelli
Disegno Luci Giovanna Bellini 
Musiche Filarco
Scenografia Giada Tosto 
Aiuto Regia Cinzia Comandè
Fotografo di scena Cristiano Minichiello
Costumi Laisylab
Artwork Luca Valerio D'Amico
Regia  Andrea Teodori

Nato nel 1997 dalla penna del drammaturgo inglese Patrick Marber, questo lavoro - presentato a Londra alla fine degli anni novanta – si aggiudicò il London Critics’ Circle Award e il Laurence Olivier/BBC Award come migliore commedia originale. Andato in scena anche a Broadway, la pièce vinse poi il New York Critcs Award. Nel 2004 il regista Mikew Nichols portò Closer sul grande schermo, ottenendo un successo di pubblico e critica.
Dal teatro al grande schermo e ora nuovamente sul palcoscenico. È Andrea Teodori a dirigere, dal 18 al 23 ottobre al Teatro Trastevere, l’opera di Marber.

lunedì 19 settembre 2011

LA CORTIGIANA di Pietro Aretino al Teatro Trastevere

Teatro Trastevere
dal 3 al 13 novembre  2011   
La Compagnia  ARTEMIDE VERDE presenta

LA CORTIGIANA 
beffe e sghignazzi 
di Pietro Aretino
Libero adattamento  e regia di Giancarlo Gori
con:  Giancarlo Gori, Anna alegiani, Gabrilele Tuccimei, Giancarlo Martini, Maria Grazia Bordone, Timoteo Crispolti, Luigi Solimando

La Cortigiana  di Pietro Aretino  è  la prima  commedia rinascimentale ambientata a Roma, nella Roma del Buonarroti e di papa Clemente VII, antecedente al sacco  dei lanzichenecchi (1527). E' un tessuto di battute e trovate che si regge sul filo delle burle. In questa prima commedia un sicuro, originale istinto teatrale si alimenta della radicale condanna che la corruzione della Corte si attira ormai da parte di un cortigiano (Pietro Aretino) maltrattato e deluso, ma anche una satira del Cortigiano di Baldassarre  Castiglione.  E' come se Pasquino, prendesse ora la penna, riciclando le trovate comiche e i trucchi imparati dalla tradizione teatrale ai fini di un suo estroso regolamento di conti col mondo cortigiano.

lunedì 13 dicembre 2010

GASLIGHT: il giallo tratto da "Angoscia" al Teatro Trastevere

recensione di Ilda Ippoliti
Un thriller avvicente e raffinato quello di Gaslight di Patrick Hamilton in scena fino al 19 al Teatro Trastevere.
Ispirato al famosissimo ed omonimo film di George Cuckor del 1944 ( in italiano fu tradotto con “Angoscia”) e interpretato da attori del calibro di Ingrid Bergman, Charles Boyer e Joseph Cotten, questo giallo psicologico riesce, anche sul palcoscenico (qui nella versione teatrale del 1938), a tenere incollati alle sedie gli spettatori che restano avvolti da un sottile laccio di inquietudine e tensione fin dalle prime scene.
La trama è già di per sé un’idea geniale. Londra, fine Ottocento. Jack sposa Paula e con la sua dote compra una vecchia casa dove, di fatto, la donna viene tenuta segregata, lontana da parenti ed amici. Con fredda determinazione, Jack tesse intorno alla fragile e giovane moglie una rete di sottili inganni che giorno dopo giorno le logorano la psiche spingendola sull’orlo della pazzia.
Ma dove va Jack quando ogni giorno, da solo, esce di casa? Se lo chiede anche l’ispettore Rough che da qualche tempo indaga sugli strani movimenti dell’uomo e sul passato oscuro di quella vecchia casa.
Scenografia coerente, costumi impeccabili ed un cast di attori che nel complesso sanno rendere la tensione del testo.
Credibile ed espressiva Maura Bonelli che interpreta con passione il ruolo della protagonista, Paula. Altrettanto valide e interessanti le interpretazioni di Elena Morara nel ruolo dell’intrigante ed infida cameriera Nancy e di Franca Lumachi in quello della fedele domestica Elisabeth.
Apprezzate anche le performance di Francesco Nannarelli nel ruolo di Jack - anche se accentua forse un po’ troppo la naturale rigidità del personaggio offuscandone la doppiezza - e di Carmine Balducci nella parte di un ispettore Rough a tratti poco fluido e leggermente più impostato del necessario.
Lo spettacolo dunque funziona, anche se la regia di Alessandro Leone soffre qua e là di qualche calo di tensione e lascia la sensazione che manchi qualcosa.
Con un testo così si poteva osare certamente di più specialmente nella scena finale in cui, nonostante l’impegno dei protagonisti, l’atteso coup de théatre non sorprende come dovrebbe.
Ancora in scena fino al 19 dicembre
TEATRO TRASTEVERE
Via Jacopa de’ Settesoli, 3
Roma ( Trastevere )
www.teatrotrastevere.it