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sabato 4 maggio 2013

ROSE DI MAGGIO di Giancarlo Moretti dal 7 al 19 maggio al Teatro dell'Orologio

Al Teatro dell'Orologio - Sala Gassman, dal 7 al 19 Maggio 2013 sarà in scena lo spettacolo "ROSE DI MAGGIO", scritto e diretto da Giancarlo Moretti. 
Un appartamento in città è il luogo dove si svolge la storia semplice di una giovane coppia, fatta di gesti quotidiani, progetti e intimità, ma anche di paure e incomprensioni. La loro è una vita che deve nascere e, come una rosa dai petali delicati, va accuratamente protetta dai pericoli. "Rose di Maggio" è  la storia di un matrimonio, la parabola di due destini che s'intrecciano per molti anni nel chiuso delle mura domestiche, dove il loro dramma prende forma seguendo le strade del caso. Tutto accade come se non fosse possibile altrimenti.
Note di regia
"Con ROSE DI MAGGIO si conclude un percorso avviato con i tre lavori precedenti: "Dove sei" (2011) , "Un giorno qualsiasi" (2012) e "Il terzo tempo" (2013),  dedicati ai rapporti tra le persone e al destino che è segnato dal loro inatteso incrociarsi in un luogo topico che è la casa. L'autore, infatti, propone qui al pubblico la storia di una coppia all'interno dello spazio domestico, e lo scontrarsi dei sogni con la realtà del quotidiano, imprevedibile ma possibile, che lega i protagonisti in modo inaspettato. Interno ed esterno di un appartamento corrispondono a "intimità" e "mondo", in un'antitesi di piacere e dolore, speranze e delusioni, protezione e pericolo, ragione e follia". (Giancarlo Moretti) 


TEATRO DELL'OROLOGIO
Sala Gassman
dal 7 al 19 Maggio 2013 
"ROSE DI MAGGIO"
Scritto e diretto da Giancarlo Moretti 
con: Chiara Ricci – Marcello Mancusi - Assia Favillo - Francesco Castaldi – Laura Petroni
Paolo Franzini – Antonio Atte 
Foto di scena: Benedetta Rescigno
Filmmaker: Giuseppe Bucci 
Durata dello spettacolo: Atto unico di 1 ora
Il lavoro di Giancarlo Moretti come autore nel genere drammatico, è  frutto di un percorso che lo ha portato a confrontarsi come regista ed attore con le opere di Pirandello, Ibsen, Schnitzler, Durrenmatt, T.Williams, Rhomer e Pinter.  Il suo progetto è per la realizzazione di un teatro di emozioni, di stati d'animo, un teatro della quotidianità in cui, nella forza della metafora, ognuno può riconoscere qualcosa di sé, un teatro inteso come "esperienza" e coinvolgimento. 
Note sull'Associazione culturale Extravagarte: 
L'associazione nasce a Roma nell'ottobre 2005 dalla volontà e dall'entusiasmo dei suoi soci fondatori, i quali, provenendo da diverse esperienze artistiche, hanno inteso mettere in comune le proprie capacità e competenze al fine di promuovere le attività artistiche organizzando spettacoli, mostre e convegni. L'associazione ha messo in scena a Roma numerosi spettacoli, tra cui: Edda Gabler, di H.Ibsen (teatro Argilla, 2005; teatro della Cometa, 2006); Girotondo, di A.Schnitzler (Teatro Agorà, 2007); Il trio in mi bemolle, di E.Rohmer (teatro Stage, 2007); Doppio Pinter – Victoria Station e Il calapranzi, di A.Pinter (teatro Agorà 2008); Blues, di T. Williams (teatro Agorà 2009); Dominio, da A.Pinter (2010); Amici Assenti, di A.Ayckbourn (teatro Agorà 2010); Da giovedì a giovedì, di A.De benedetti (Teatro della Cometa, 2010); Dove sei, di G.Moretti (Teatro Agorà 2011; 2012); Oscar, di C.Magnier (Teatro della Cometa 2011);Twist, di C.Exton (Teatro Tor di Nona, 2011); Un giorno qualsiasi di G.Moretti (2012); Black comedy di P.Shaffer (2013); Il terzo tempo, di G. Moretti (2013). Altre informazioni sull'associazione sono reperibili sul sito www.extravagarte.org
  
TEATRO DELL'OROLOGIO
Sala Gassman  - Via de' Filippini 17/a - Roma
Botteghino: 06 687 5550
Biglietti: 12 intero - 10 ridotto, tessera 2 euro
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,15 – domenica ore 17,45

lunedì 5 novembre 2012

DOPO RICREAZIONE…L’ORA DI ITALIANO dal 14 novembre al Teatro dell'Orologio

Teatro dell'Orologio - Sala Gassman
dal 14 novembre al 9 dicembre 2012
BEAT '72 presenta
Federica Festa in
DOPO RICREAZIONE…L'ORA DI ITALIANO
con la collaborazione di  Marco Delle Fratte
consigli comici di Rocco Ciarmoli da Zelig
voce preside di Eugenio Masciari

Dal 14 novembre al 9 dicembre torna, al teatro Orologio di Roma, lo spettacolo di e con Federica Festa  "Dopo ricreazione…l'ora d'italiano." ovvero le disavventure della scuola italiana raccontate dalla professoressa Spinelli. Uno spettacolo vivamente consigliato a chi è stato alunno.
La professoressa Festa-Spinelli mette tutti al proprio posto e lo fa con un'ironia garbata ed elegante. La sua comicità sconfina in un riso dal gusto un poco amaro, dovuto alla disarmante scoperta di una scuola che  giorno dopo giorno, attraverso il disagio sociale del precariato, testimonia la sua crisi. E in questa condizione di precarietà in cui si trovano insegnanti, giovani, ideali e perfino le mura delle aule,  una sana ricreazione diventa il miraggio di una nuova scuola, ma dopo suona la campanella. Gli spettatori-studenti entrano in sala e si trovano in una vera e propria aula scolastica: ad attenderli un banco verde e una sedia. In cattedra la severa prof. Spinelli insegnante di lettere, precaria da ventidue anni è ormai stanca di aspettare una cattedra che non arriva mai. La troviamo addormentata sui temi di italiano da correggere, ma dopo la campanella anche questa volta  inizia l'ennesima lezione in terza B.
Appello, giustificazioni, spiegazione del Manzoni, consegna compiti e interrogazioni a tappeto proprio come tante altre mattine, ma qualcosa rende quel giorno unico: il bidello consegna una circolare di sospensione dall'incarico per la prof Spinelli per inadeguatezza professionale…
La nostra prof, che lavora in un Istituto tecnico dove il  preside deve farsi aiutare dagli allievi a connettersi ad internet perché non sa farlo, ha vissuto per anni tra luci al neon, graduatorie, antologie e sedie che rompono le calze. Ha difeso il crocifisso nelle aule come simbolo dei valori della nostra società, della solidarietà. E ora quella stessa scuola la mette alla porta. Di fronte ai suoi studenti la sua austerità si scioglie e la prof  si ritrova a interrogarli non sul Manzoni, ma sulla scuola che vorranno.
Lo spettacolo è  giunto al quinto anno di  repliche e proroghe. Il personaggio della prof Spinelli è stato a Radio2 a Ottovolante live, è stato ospite fisso della trasmissione radiofonica Homepage, su Radio Centro Suono ed è andato in scena in molte piazze, dalla rassegna comica curata da Serena Dandini presso la Festa dell'Unità di Roma alla rassegna di "Teatro dello spettatore" a Rovigo a cura del Teatro del Lemming, da Nettuno, in Toscana alla rassegna Utopia del Buongusto, in Sicilia a Modica.

Con questo spettacolo Federica Festa ha vinto il premio "Vittorio Mezzogiorno" come miglior attrice italiana emergente.

Teatro dell'Orologio - Sala Gassman
via dei i Filippini 17 a - Roma tel 066875550
dal 14 novembre al 9 dicembre 2012
mercoledì -  venerdì ore 21.15 - sabato ore 17.45 e 21.15
domenica ore 17.45
Biglietti ridotto10 euro, intero 13 euro

venerdì 2 novembre 2012

CARAFOLLIA fino all'11 novembre al Teatro dell'Orologio

TEATRO DELL'OROLOGIO
fino all'11 novembre 2012
CUBATEA in collaborazione con Teatri&Culture presenta
CARAFOLLIA
di Claudio Carafoli
con
Alessia Francescangeli, Eleonora Gnazi, 
Domiziana Loiacono, Valentina Traini, Paola Tripodo
e con Tiziano Floreani
Musiche: Jean-Hugues Roland
Foto: Elisa Bertocchi, Eleonora Catapano
Costumi: Valentina Carlone
Aiuto regia: Barbara Rizzacasa
Organizzazione: Carlo Dilonardo
Regia Claudio Carafoli

Dopo il successo ottenuto ad agosto nell'ambito della rassegna "FontanoneEstate", torna lo spettacolo Carafollia, scritto e diretto da Claudio Carafoli. In Carafollia, un giovane regista alla sua prima esperienza, con tante idee ma nessuna che lo convinca, decide nella sua cara follia di portare comunque in scena il suo spettacolo. Con grande fatica, molta fantasia e l'apporto di sole donne, sarà lo spazio scenico a fornire all'artista il contributo per la messa in scena di una ironica commedia sul senso intimo del teatro e dei suoi retro-scena.
TEATRO DELL'OROLOGIO
Via dei Filippini 17° -  Roma
spettacoli dal martedi al sabato alle 21.15 – domenica alle 17.45
Ufficio Stampa Teatri&Culture: InfoTel 392-1505171

giovedì 3 maggio 2012

DIGERSELTZ di Elvira Frosini dal 10 al 13 maggio al Teatro dell'Orologio

TEATRO DELL'OROLOGIO
dal 10 al 13 maggio 2012 - h 20,45
rassegna UBU REX 3
Elvira Frosini / Kataklisma presentano
DIGERSELTZ
scritto e diretto da Elvira Frosini
prima nazionale
collaborazione artistica:  Daniele Timpano
disegno luci:Dario Aggioli
materiali di scena:  Antonello Santarelli
assistente alla regia: Alessio Pala
foto:Claudia Papini, Antonello Santarelli,
Michele Tomaiuoli, Futura Tittaferrante
musiche originali:Marco Maurizi
produzione:Kataklisma
in collaborazione con: Officine CAOS/Stalker Teatro, Arti Vive Habitat, Consorzio Ubusettete
L'artista è come il maiale: non si butta niente.

Percorso da visioni ironiche e parole masticate da una bocca sempre in movimento, è uno spettacolo che si offre in pasto agli sguardi, essenziale come un sacrificio:  una torta con candelina, un agnellino, un presepe-barricata,  i rituali della festa di compleanno, il banchetto, l'orgia, il convivio funebre, indagando le funzioni di un cibo che invade sempre di più la nostra società vorace o anoressica.
Il cibo come ossessione del nostro tempo (di tutti i tempi?); il cibo come tema politico; mangiare come insopprimibile azione di sostentamento,  pratica culturale massificata, metafora ossessiva, implosione autodistruttiva. Eppure pur sempre azione sotterraneamente rituale, legata al rapporto con il nostro corpo/fame, con la morte, con il sacro, con una comunità.
Il corpo in scena che mangia e si fa mangiare - mangiare le parole, ingozzarsi di parole, indigestione di parole - come un agnello in mezzo ai lupi, capro espiatorio, banale sacrificio dato in pasto al pubblico,  agli occhi famelici o svogliati.
L'attore in scena, marginale nella sua irriducibile alterità, consuma gli scarti, l'eccedente, lo spreco, si fa corpo digerente, fragile "Digerseltz" della realtà ingozzata. 
    
Teatro dell'Orologio       
Via dei Filippini 17/a - Roma
spettacoli h 20,45
INFO E BIGLIETTERIA tel. 06 6875550

Kataklisma
via g. de agostini 79 - roma -italy
tel +39 338 3476616
http://www.kataklisma.it/

venerdì 13 aprile 2012

SOPRA LA PANCA di Claudio Carafoli al Teatro dell'Orologio

TEATRO DELL'OROLOGIO – Sala Gassman
dal 10 al 22 Aprile 2012
Teatri&Culture presenta
SOPRA LA PANCA
Scritto e diretto da Claudio Carafoli
Con Tiziano Floreani ed Eleonora Gnazi
Musiche originali  Jean-Hugues Roland
Aiuto Regia  Gianni Manusacchio
Costumista Paola Tripodo *Truccatore  Eligio Serraiocco*
Assistente Cecilia Carponi *Collaborazione al testo Marzia Muzi
Organizzazione Carlo Dilonardo

Dopo il successo della scorsa estate, nell’ultima edizione  della rassegna “FontanoneEstate 2011”, al Gianicolo di Roma, lo spettacolo “Sopra la Panca” scritto e diretto da Claudio Carafoli, torna al  Teatro dell’Orologio di Roma.
“E’ proprio questo che mi piace delle panchine, non sai mai chi ti capita accanto.”
Così si esprime uno dei personaggi di questa commedia che strizza l’occhio al “Girotondo” di Schnitzler, cogliendo in pieno lo spirito della rappresentazione.
Su di una panchina si avvicendano un giovane geloso, un’aspirante attrice,  una vecchia improbabile e, ancora, una governante, una scrittrice ambiziosa ed altri, in una visione della vita di volta in volta poetica ironica feroce. La panchina come specchio dell’esistenza con gli incontri più disparati che  arrivano inaspettati inquietanti  seducenti, ma tutti messaggeri di quella diversità che rende il mondo un luogo interessante.
In un’ambiziosa prova d’attore Tiziano Floreani ed Eleonora Gnazi danno vita a tutti i personaggi con una rara capacità di trasformismo, che va ben oltre  il gioco del travestimento fine a se stesso.

Note dell’autore
Nei tempi dei social network, nei quali ci si incontra sempre di più ma sempre meno di persona, in cui le chiacchiere sono sostituite da blog link e chat, una panchina normale, ma anche molto speciale, ci ricorda che fuori ci sarà sempre un mondo da scoprire! Ogni tanto spengiamo il nostro iPad di ultima generazione e sediamoci sulla prima panchina che incontriamo.

TEATRO DELL'OROLOGIO – SALA GASSMAN
via de' filippini, 17/a Roma – 06.6875550
tutte le sere ore 21.30 Domenica ore 18.30 lunedì riposo
ufficio stampa: Fiammetta Baralla fiammettabaralla@alice.it 

LA PROMOZIONE DEGLI SPETTACOLI E' RIVOLTA UNICAMENTE AI SOCI .

martedì 3 aprile 2012

APOCALISSE SOBRIA - Studio dal progetto ECCE PERFORMER 2 - CORPO DI SCAMBIO [ ROMA, 2 APRILE 2012 Teatro dell'Orologio]

Ecce Performer 2
CORPO DI SCAMBIO
APOCALISSE SOBRIA

appunti di lavoro
sperimentazione nell'ambito di "Ecce Performer" 2012
progetto realizzato con il contributo di Roma Capitale Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico
un progetto di Elvira Frosini in collaborazione con   Attilio Scarpellini
con: Valentina D'Andrea, Manuela Lomeo, Emanuele Mariani, Chiara Martusciello, Valeria Taddeo, Silvia Vona, Mario Zaza
scritture drammaturgiche: Maria Costanza Barberio, Pietro Dattola
direzione drammaturgia: Attilio Scarpellini
assistenza alla drammaturgia : Francesca Blancato
assistenza alla regia : Angela D'Alessandro, Alessio Pala
collaborazione artistica : Daniele Timpano
regia:  Elvira Frosini
progetto luci: Dario Aggioli
produzione: Kataklisma / Consorzio Ubusettete, Ecce Performer 2012
progetto grafico: Antonello Santarelli


Dopo aver attraversato l'euforia dell'immagine, l'era in cui si vede troppo, i naufraghi di Ecce Performer sono approdati al panico della cecità. Ma è un panico sobrio, come impone l'epoca, che si affanna a vedere dentro l'orizzonte anche quello che nessuno vede: un equilibrio, una salvezza, o l'uomo della provvidenza. Tutto quello che la voce misteriosa di un potere senza volto ordina che ci sia parlando in un auricolare. Nel frattempo, i sette protagonisti di  APOCALISSE SOBRIA sono impegnati, per usare le parole di un sociologo contemporaneo, a "fornire risposte biografiche a problemi sistemici": dalle sessioni in palestra in cui si sperimenta una fatica incantatoria e insensata alle discipline orientali usate per stuccare i vuoti di un'esistenza che non riesce a credere nel proprio presente, dagli autodafé in cui si rinnega la società dei diritti per esaltare il rischio e la precarietà alle fatue scommesse che hanno come oggetto la vita degli altri. La rabbia si accumula ma, come una sindrome autoimmune, non esplode mai. Tutto è sedato - è l'Europa che ce lo chiede - tranne il corpo che, a tratti, ancora si divincola dalla presa del linguaggio.
"ECCE PERFORMER" è un percorso di ricerca e sperimentazione nell'ambito delle arti performative e della drammaturgia.
Nell'edizione 2012 la sperimentazione/creazione è stata condotta da Elvira Frosini / Kataklisma, e integrata da due master classes con Lisa Ferlazzo Natoli, e Daria Deflorian e Antonio Tagliarini.
La sezione drammaturgica è stata diretta da Attilio Scarpellini.

Gli attori/performer  selezionati hanno affrontato un lavoro pratico e  teorico in ambito performativo attraverso:
-un laboratorio di ricerca intensivo con Elvora Frosini, dal 15 marzo al 2 aprile 2012
I drammaturghi selezionati hanno condotto un lavoro di ricerca e scrittura drammaturgica a stretto contatto con il lavoro degli attori sotto la direzione di Attilio Scarpellini


Inoltre il progetto ha previsto:
-incontri speciali con Antonio Audino e con i docenti universitari Roberto Ciancarelli, Donatella Orecchia, Gilberto Scaramuzzo; un incontro di approfondimento sulla drammaturgia con Daniele Timpano, Fabio Massimo Franceschelli, Lucia Calamaro, Marco Calvani; un incontro con la redazione dei Quaderni del Teatro di Roma; un incontro con gli artisti di Scuolaroma.

L'intero lavoro di sperimentazione ha realizzato uno studio per uno spettacolo, con
prove aperte al pubblico il giorno 1 aprile nello Spazio Kataklisma
e con rappresentazione pubblica il 2 aprile 2012 nel Teatro dell'Orologio - Roma


Il progetto è realizzato grazie al Roma Capitale -
Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico
e in collaborazione con TEATRO DELL'OROLOGIO, e-theatre.it , DAMS di Lettere e FIlosofia dell'Università di Tor Vergata - prof. Donatella Orecchia
DASS, Facoltà Scienze Umanistiche, La Sapienza, Università di Roma - prof. Roberto Ciancarelli

MimesisLab - Dipartimento di Progettazione Educativa e Didattica
- Università di RomaTre - prof. Gilberto Scaramuzzo 

Teatro dell'Orologio
Via dei Filippini,
17/a - Roma
ingresso libero
info:  tel. 06 6875550
www.teatrorologio.it
kataklismateatro@gmail.com
ecceperformer.blogspot.com

ECCE PERFORMER
Kataklisma
via g. de agostini 79 - roma -italy
tel +39 338 3476616


martedì 14 febbraio 2012

MEGLIO UN AMORE O UN TORCICOLLO?: Coppie in tempo di crisi al Teatro Orologio

TEATRO DELL'OROLOGIO sala Gassman
21 febbraio – 10 marzo 2011
Teatro23 e la Compagnia Moliere presenta
MEGLIO UN AMORE O UN TORCICOLLO? coppie in tempo di crisi
con Federica Festa e Daniele Miglio
Consulenza musicale di Massimo Gervasi - Allestimento Carlo Mastrogiacomo
Regia Matteo Festa

Lo spettacolo comico" Meglio un amore o un torcicollo?", nuova produzione di Teatro23, è un divertente viaggio nella coppia e nelle sue strane dinamiche. Sulla scena due irrisolti attori romani, Federica e Daniele appunto, che si ritrovano, loro malgrado, a fare uno spettacolo teatrale sull'amore. Mentre da un lato si alternano otto sketch classici della comicità del '900 - dall'avanspettacolo alle scenette della prima tv fino alla narrativa contemporanea - dall'altro i due svelano le loro stesse insicurezze sentimentali, tra l'attesa di un sms e l'incontro di un ex.
Gelosia e tradimento la fanno da protagonisti, ma non mancano le coppie che discutono di  cibo, dieta e  calcio. Uomini e donne che si parlano e non si capiscono, che si guardano e non si vedono, nella  dimenticanza che siamo diversi. Due mondi separati senza punti di contatto? Più probabilmente due facce di una medaglia che si uniscono con qualche attrito di troppo. Si ride….tanto ma ci si rispecchia anche un po'. Tra uno sketch e l'altro accompagnati da celebri brani d'amore.
Il finale dello spettacolo è affidato al pubblico, che deciderà, attraverso una votazione, se far trionfare l'amore o il torcicollo, e quindi segnare l'esito degli eventi dei due protagonisti.
In scena Federica Festa, attrice-autrice comica che ha lavorato con Serena Dandini, ha collaborato con Dacia Maraini, ha vinto nel 2007 il premio Mezzogiorno come migliore attrice emergente italiana e Daniele Miglio nato e cresciuto al fianco di Fiorenzo Fiorentini, con cui ha collaborato per anni, è apparso sul  grande schermo con il film "Romanzo Criminale" e "Vallanzasca".
TEATRO DELL'OROLOGIO sala Gassman
Via dei Filippini, 17a - Roma

tel. 066875550 www.teatrorologio.it
Spettacoli  ore 21.30 domenica ore 18.30
Biglietto intero 13 euro   Ridotto 10 euro
Ufficio stampa: Marino Midena e Dalila Pucciarelli  
ufficiostampa@spet.it    

martedì 31 gennaio 2012

EPILOGO: lo sconvolgente spettacolo di Alfredo Vasco fino al 5 febbraio al Teatro dell' Orologio

Teatro dell' Orologio – Sala Gassman
dal 24 gennaio al 5 febbraio 2012
EPILOGO
Scritto e diretto da Alfredo Vasco
Con Luca Calone, Mino Decataldo
Scenografia Gianluigi Carbonara
Luci e Fonica Amedeo Russi

EPILOGO è la storia d'amore di due uomini: Sandro e Mino. Un amore totale e totalizzante. E' una storia d'amore e di morte come nella più classica delle tragedie. Una tragedia contemporanea sullo sfondo la guerra in Afghanistan. Il più giovane dei due è stato in missione in quella terra.
Si porta dentro l'orrore della guerra dopo averla vissuta sul campo di battaglia, sui volti sfigurati dei commilitoni straziati da un attentato talebano. Dopo averla vissuta e disseminata in un rastrellamento, orribile e gratuita. Dopo aver violentato per rabbia e per paura la vita ed il corpo di una giovanissima innocente. Violenza e violenze che marchiano l'anima e la mente. Per sempre. Fino all'epilogo della storia.
La storia tragica dell'amore di Sandro e Mino.
L'epilogo delle umanità fagocitate dalla bestia silente, ma vorace che si annida nell'anima di ognuno di noi.

Teatro dell' Orologio
via dei Fippini 17/a
dal martedì al sabato ore 20.45 – domenica ore 18.00
Biglietteria 06 6875550

Comunicazione e Ufficio Stampa

giovedì 29 dicembre 2011

SONO PULP PERCHE' MI CHIAMO BUKOWSKI: dal 3 all'8 gennaio 2012 al Teatro dell'Orologio

Teatro dell'Orologio - sala Grande
dal 3 all'8 gennaio
L'Associazione culturale "Allora si Può" presenta
Sono PULP perché mi chiamo Bukowski
scritto e diretto da Valerio Molinaro
con David Milita,Filippo Dionisi,Lidia Malgieri,Marco Rea,
Chiara Alivernini, Andrea Posca, Tommaso Arnaldi
Emanuele Ajello, Pietro Molinaro.
Chuck Malone è un investigatore privato che porta piuttosto male i suoi 55 anni: non c'è da stupirsi visto il tipo di vita che conduce; giocatore sfortunato, perennemente al verde, in sovrappeso e coinvolto in casi assurdi. Solo, alcolizzato, dalla battuta facile e tagliente, lesto con la pistola e con i pugni. L'investigatore e' fondamentalmente un fallito, ma ha dalla sua parte un cristallino sentimento di autostima che gli fa sostenere di essere "il piu' dritto di Miami Beach". A sua discolpa bisogna ammettere che la sua latente professionalita' viene messa a dura prova dagli strani casi che, letteralmente, gli cadono addosso nel corso della storia. Malone, infatti, si trova a dover rintracciare per conto di una tale "Donna Morte" un certo Bukowski, che a detta della donna e' proprio il Charles Bukowski morto nel 1994. L'azione si svolge in uno squallido ufficio nei pressi di Lincoln Road a Miami Beach e filo conduttore della storia sembra essere Miguel Garcia, personaggio che raccomanda Chuck facendogli arrivare diversi clienti e gli commissiona la ricerca di una misteriosa "Fenice Rossa". Le indagini si snodano tra ufficio, librerie e bar: soste obbligate per rimandare quanto più possibile gli impegni e sprofondare in una falsa autocommiserazione che non si addice al "detective più dritto di Miami Beach".
Lo spettacolo liberamente tratto dal romanzo Pulp di Charles Bukowski, è scritto e diretto da Valerio Molinaro, giovane regista della scena romana alla sua seconda regia. Ad interpretare il protagonista della storia, il goffo investigatore Chuck Malone, è David Milita, attore teatrale dalle numerose e varie esperienze affiancato da due grandi interpreti dei palcoscenici degli ultimi anni : Filippo Dionisi, qui interprete-vate di un ritratto dello stesso Charles Bukowsky, e la bellissima Lidia Malgieri, che vestirà i panni della misteriosa ed ambigua Donna Morte.
Valerio Molinaro
 Tra gli altri interpreti principali anche Marco Rea, attore di prosa e performer di musical spesso al fianco di Gigi Proietti, che porta in scena tre diversi personaggi e i giovani Chiara Alivernini ed Andrea Posca, che si cimentano entrambi in un doppio ruolo.  Sul palco anche Tommaso Araldi, Emanuele Ajello e Pietro Molinaro.
Tanti personaggi per un racconto nel quale gli elementi tipici del romanzo noir vengono miscelati con la fantasia e la magia, il tutto condito da un'ottima colonna sonora di musica jazz dalle note di Charlie Parker fino alle improvvisazioni più calde di Miles Davis. Lo spettacolo  risulta così nel suo insieme una visione, un trionfo dell'onirismo, dove la soluzione del crimine, che è al centro del plot, passa quasi in secondo piano.
Il tutto è attraversato dalla malinconia etilica e visionaria di Bukowski e ha il sapore tipico ed i ritmi della beat genaration.
Note di regia:
Per riassumere, potremmo raccontarvi tutta l'opera con un aforisma che appartiene proprio al Maestro americano: "Mi annoiano a morte quegli intelletti preziosi che devono dir diamanti ogni volta che aprono bocca. M'annoio a dover lottare per ogni alito di vento che faccia respirar la mente. Ecco perché mi sono tenuto lontano dalla gente. E adesso che vado in società, scopro che devo tornare nella mia caverna. Ci sono altre cose oltre alla mente: i macinini da pepe, io terrò un macinino da pepe nella mia caverna. Così, allegria."
Questo è il nostro PULP : il trionfo dell'eccesso, musicale, onirico … visivo.(Valerio Molinaro)

Teatro dell'Orologio, Sala Grande
Via dei Filippini 17/a
per info 06 6875550 – 06 68308735 - 06 68392214
Repliche dal mart. al sab ore 21,00 domenica 17,30
biglietto intero 16 ridotto 12 + 2 euro tessera
Uff.stampa Sara Battelli ufficiostampa.fp@dnsee.com

venerdì 14 ottobre 2011

LE CINQUE ROSE DI JENNIFER al TEATRO OROLOGIO

TEATRO DELL'OROLOGIO
dal 19 ottobre al 6 novembre 2011
Compagnia Teatro Il Quadro presenta
LE CINQUE ROSE DI JENNIFER
di Annibale Ruccello
con Leandro Amato e Fabio Pasquini
scene e costumi Carlo De Marino
voci della radio Gioia De Marchis Giannini e Enzo Avolio
foto Pino Le Pera - Luci Zothause
Regia di Agostino Marfella

Dopo il grande successo riscosso nelle precedenti due edizioni, torna in scena a Roma per il terzo anno, uno dei testi più belli diAnnibale Ruccello. Sarà in scena al Teatro dell'Orologio – Sala Grande,dal 19 ottobre al 6 novembre, Le cinque rose di Jennifer, con Leandro Amato e Fabio Pasquini, per la regia diAgostino Marfella.Un omaggio ad Annibale Ruccello; unico suo spettacolo sulla piazza romana, nell'anno del 25° anniversario della morte del grande commediografo, attore e registadi Castellammare di Stabia.Punta di diamante della drammaturgia moderna italiana, Ruccello risulta essere tra i più interessanti autori della scuola napoletana. Lo spettacolo, in una particolare scrittura scenica, vuole essere un tributo al Teatro del grande autore partenopeo.
Anni '70. La piéce, ambientata nel quartiere dei travestiti della periferia di Napoli, racconta, con ritmo incalzante e grande "suspence", il mondo dei travestiti. Ruccello narra il dramma della solitudine, raccontando le storie di vita di Jennifer (Leandro Amato) ed Anna (Fabio Pasquini), due travestiti di matrice genettiana. "Jennifer" è un travestito malinconico, sensibile e romantico che vive in un monolocale a Napoli. Terrorizzato dal serial killer che sta mietendo vittime nel suo quartiere, non esce più di casa da molto tempo. Non esce più, inoltre, perché sta aspettando una telefonata da Franco, l'ingegnere di Genova con cui ha intrapreso una relazione tempo prima …con quella chiamata, saprebbe che è ritornato da Milano.
Purtroppo è ben difficile capire quando (e se) Franco chiamerà: il telefono di Jennifer, per un disguido telefonico, sembra infatti intercettare tutte le chiamate del quartiere. Proprio per questo motivo a casa sua arriva "Anna", un altro travestito che vive nel suo quartiere. I due parlano: Jennifer le racconta della sua famiglia e di Franco, Anna delle disgrazie che ha avuto nella sua vita e del rapporto speciale che ha con la sua gattina, Rosinella. Una telefonata arriva, ma Jennifer liquida l'interlocutore senza troppi problemi... salvo poi chiedersi se quella chiamata in realtà fosse per Anna, che frustrata, se ne va. L'attesa continua. L'uomo comincia a perdere la speranza. All'improvviso, ritorna Anna, disperata: il maniaco ha ucciso la sua adorata Rosinella… Ma l'attesa di Jennifer continua, aspettando una telefonata che potrebbe non arrivare più…

sabato 30 aprile 2011

RICCARDO ALLA TERZA: l'essenza della dittatura nel monologo di Andrea Gambuzza al Teatro dell'Orologio

recensione di Ilda Ippoliti
RICCARDO3 :Disappunti di un dittatore 
Riccardo è un dittatore, come tanti altri, di ogni tempo e di ogni specie. Riccardo non si ferma davanti a niente. Il potere è il suo obiettivo e per raggiungerlo non esita a ingannare, mentire, corrompere, uccidere. E dell'immagine e dell’inganno verbale fa i suoi punti di forza: “Io sono buono” – dice a chi gli rimprovera di aver ucciso i fratelli e imprigionato i nipoti, colpevoli solo di essere il legittimo ostacolo alle sue ambizioni, - “Non avevo scelta…” – piagnucola mellifluo...
Ispirandosi al Riccardo III di William Shakespeare, il testo ruvido e pregnante di "Riccardo alla terza" di Andrea Gambuzza, racconta l’essenza di una dittatura dalla sua  genesi al suo tramonto ma lo fa  in una visione attualizzata, lucida e graffiante che costringe – è inevitabile-  ad una presa di coscienza.
Gambuzza dà voce al dittatore e ad altri personaggi, un’anziana donna, un giornalista e un faccendiere, tutti in qualche modo responsabili o complici, più o meno consapevoli, del potere e delle perversioni dell’usurpatore.
Il suo Riccardo è una figura grottesca, feroce, crudele, corrotto e corruttore, e allo stesso tempo, mago della parola, persuasivo ed affascinante affabulatore di folle. Riccardo si fa salvatore di un  regno sull’orlo del baratro, rivelandosi specchio inquietante di un’attualità che si ripete nei suoi corsi e ricorsi storici: uno stato di crisi (provocato da chi?), il malcontento del popolo e l’inevitabile e persino auspicato sopraggiungere dell’uomo forte che ristabilisca l’equilibrio; “Meno male che Riccardo c’è” -  inneggiano infatti i sudditi festanti…
La fame di potere del re, però, non ha fine, non si basta, si spinge sempre oltre, superando il limite di se stessa e della tolleranza di chi la sostiene prima salvo condannarla poi.
Ma qual è il confine di ogni possibile indecenza?. Quando il re, nel suo efferato delirio di onnipotenza giunge a tramare l’omicidio dei nipoti  innocenti, (ognuno veda in essi quel che meglio crede), non c’è contropartita che tenga, la coscienza sopita è scossa, il limite raggiunto e con esso la fine del dittatore.
Questo la Storia insegna. O almeno tenta di farlo.
Ed è questo quanto emerge dallo spettacolo.  "Riccardo alla terza" scruta, intenso e quasi autoptico, la psicologia del protagonista, potente eppure stritolato dalla solitudine, feroce eppure dilaniato dall'insicurezza, un uomo incapace d’amare che fa dell’autocelebrazione l’unico surrogato possibile alla propria inespressa e inesprimibile fame d’amore che non trova sazietà, un uomo che vive sospeso al centro del proprio egoico e incolmabile abisso.
In un'ora circa di spettacolo Gambuzza, solo in scena, con vigore coinvolgente muove i fili di questa farsa tragica in cui, per non piangere, si ride e  in cui, senza appello, ogni alibi si sgretola costingendo a riflettere che tutto ciò è stato, può essere ed è tuttora: ancora oggi,  infatti, nel 2011, più di trenta paesi nel mondo, sono governati da un dittatore.

TEATRO DELL’OROLOGIO Sala Gassman
Via de' Fiippini,17/a, 00186 ROMA
tel. 06 6875550 – 06 68308735

fino al 7 maggio 2011 
Riccardo3- Disappunti di un dittatore

di e con Andrea Gambuzza
scene Francesco Ghisu  
disegno luci Luca Carnevale
foto e grafica Francesca Nicolosi
organizzazione Razmataz
spettacolo vincitore del Premio Nino De Reliquis 2009

ingresso 10 euro / ridotto 8 euro
Spettacoli: dal  26 aprile al 7 maggio h 22:00  8 maggio h 18,30
domenica 1 maggio riposo-replica straordinaria lunedì 2 maggio
info: http://www.teatrorologio.it/  info@teatrorologio.it

mercoledì 8 dicembre 2010

DONNE CHE VOGLIONO TUTTO: una simpatica commedia sul conflitto dei sessi al Teatro dell'Orologio

(recensione di Ilda Ippoliti)

DONNE CHE VOGLIONO TUTTO (e lo  ottengono!) e uomini che non riescono a star loro dietro. Questo più o meno il concetto espresso dallo spettacolo di Rosario Galli in scena fino al 19 dicembre al Teatro dell’Orologio.
Il protagonista,  autore e musicista disoccupato da tempo, ha  una compagna, donna in carriera e un figlio avuto da un precedente matrimonio che è muto e comunica solo attraverso versi di canzoni suonati con diversi strumenti musicali. La stanca routine familiare viene però interrotta dall’arrivo di Marta, una vecchia fiamma e di Tina un’intraprendente tassista che porteranno lo scompiglio e molti radicali cambiamenti nella vita di tutti.
Il testo lascia trapelare fin troppo che è stato scritto da un uomo. L’autore (che è anche il protagonista della commedia) ci offre l’immagine di queste donne forti, volitive, disposte a tutto pur di ottenere quello che vogliono (un figlio in questo caso), che sovrastano, ineluttabili, i due due uomini della storia, che vivono in un mondo tutto loro fatto di ideali e riflessioni filosofiche, e dipinti come povere vittime sacrificali sull’altare dell’istinto femminile.
Marte contro Venere, dunque e Venere che stravince lasciando, per così dire,  sul campo, morti e feriti. Su questa eterna lotta dei sessi non si fa che scrivere, piangere e ridere dalla notte dei tempi, da Adamo ed Eva appunto. Nel caso di "Donne che vogliono tutto” si ride e parecchio anche.

Lo spettacolo  giocato su una comicità leggera ma non troppo diverte con gusto ma lasciando spazio alla riflessione. Con un occhio alla filosofia ed uno alla critica televisiva, la vicenda si dipana in un crescendo rossiniano in cui emergono, esilaranti i battibecchi tra il padre (Rosario Galli) che parla e il figlio (Gabriele Galli) che suona, i duetti del protagonista con la compagna (Pia Engelbert) e l’ex amante (Patricia Vezzulli) e gli interventi della tassista  (Danila Stalteri) che ricordano la “coatta" Claudia Gerini in Viaggi di Nozze di Verdone col suo “famolo strano”.
Bravi ed affiatati tutti gli interpreti molto apprezzati per il grande spirito e il senso dell'ironia con i quali raccontano vizi e virtù dei loro personaggi.
Semplice e funzionale la scenografia di Giovanni Receputi che ben si completa col disegno luci di Mario Feliciangeli creando atmosfere  colorate e piacevoli.
Apprezzata anche la regia di Luigi Russo che mantiene un ritmo frizzante e dinamico con trovate felici come la scena della notte di fuoco dei personaggi raccontata attraverso un esilarante gioco di ombre cinesi.
Lo spettacolo resta in scena fino al 19 dicembre 2010.

TEATRO DELL’OROLOGIO
Via de’ Filippini, 17 - Roma
Tel. 06.6875550