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lunedì 21 maggio 2012

Pamela Villoresi in UN ANGELO SOPRA BAGDAD dal 23 al 27 maggio Teatro India

TEATRO INDIA
dal 23  al 27 MAGGIO 2012
TeatroGeneticamenteModificato presenta
UN ANGELO SOPRA BAGDAD
(Palace of the end)
di Judith Thompson
traduzione di Adamo Lorenzetti
con Pamela Villoresi,
e con Melania Giglio,Gianluigi Fogacci
scenografia Nicolas Hunerwadel
in collaborazione con Francesco Scandale
costumi Belén Montoliù
luci Paolo Ferrari
spazio sonoro Massimo Carniti, David Barittoni
regia di Marco Carniti

Un processo alla realtà, una trilogia di voci che mette luce sui "danni collaterali" della guerra.
Tre monologhi strappati direttamente dai titoli di cronaca che stordiscono lo spettatore lasciandolo senza fiato. Tre vite, tre differenti percorsi con un unico denominatore: la condanna della storia e dell'umanità. Specchi della realtà, polaroid di vita, che colpiscono direttamente le sfere più alte del Potere in fuga dalle proprie responsabilità. Testimonianze che rappresentano la parte peggiore della storia contemporanea dove non c'è salvezza né per le vittime né per i carnefici.
Un Incontro con la realtà dove si perde il senso della giustizia.
Il regista  colloca i personaggi in un un labirinto di reti metalliche, metafora di un palazzo di giustizia ai nostri giorni dove vengono condannati tre personaggi della  storia contemporanea , come il  parlatorio  di una carcere  che  mette in  diretto colloquio  il pubblico  con la realta' dei personaggi.
Voci di fantasmi che si  riaffacciano alla vita per gridare la  loro verità al mondo.
Attraversato lo specchio della verità, non c'e più via di ritorno e non si può più dimenticare.
Come Amleto: solo la verità spalanca porte da sempre tenute murate.

I personaggi a cui  si ispira l'opera sono:
Lynndie England, ventenne  soldatessa americana, figlia di un ferroviere, condannata  per torture sessuali nel  campo di prigionia di Abu Graib.
Una giovane come tante, che segue un ideale di patria,  e che per amore di un uomo percorre strade  a lei sconosciute. Vittima dei media, ingannata da un falso amore e usata come oggetto di potere in un gioco erotico sottile e demoniaco. Fino al punto di deliziarsi dalla sua stessa inumanità. Verrà tradita sia dall'amore che dalla sua stessa  patria.
David Kelly, microbiologo e Ispettore delle armi trovato morto in un parco in circostanze sospette poco dopo una sua importante testimonianza alla Commissione d'Inchiesta Parlamentare dove avanzava accuse sulla infondatezza del Dossier sulle Armi di Distruzione di Massa  presentato dal governo inglese. E messo in dubbio il dossier era automaticamente messa in dubbio la necessità dell'intervento armato in Irak.
Una morte sospetta se si pensa che per casualità furono trovati morti tra il Settembre e il Novembre del 2001 altri 15  biologi e virologi di fama mondiale, suicidi o scomparsi in circostanze misteriose.
Una madre irakena  vittima di una paradosso della storia: arrestata e torturata vede uccidere i propri figli dal regime di Saddam nel Palazzo che da il titolo al testo, per  poi essere  uccisa a sua volta  dalle bombe dell'invasione americana nella prima guerra del Golfo. Una storia straziante che sembra strappata direttamente dal cuore dell'Iraq, un altro fantasma che vola senza pace su  Baghdad in attesa di vedere il suo popolo regnare sulla propria nazione.
Teatro India
Via
Ufficio Stampa: Nicola Conticello
mail. nicola.conticello@yahoo.it

venerdì 21 ottobre 2011

VITA di Angelo Longoni al Teatro Belli


Pemela Villoresi
 Teatro Belli
dal 28 ottobre al 6 novembre  2011

V I T A
Scritto e diretto da Angelo Longoni
con: Pamela Villoresi, Emilio Bonucci, Eleonora Ivone
Un padre - Una madre - Una figlia.
Un incidente stradale, il tempo che si ferma.
Tutto l'amore del mondo e tutto il dolore del mondo.
Il conflitto di una famiglia come rappresentazione del conflitto di un paese intero.
Presentato per la prima volta al Festival di Todi nel 2009, VITA affronta lo scottante argomento dell'eutanasia. Angelo Longoni, lo ripropone dal 28 otttobre al 6 novembre al Teatro Belli, affidandolo all'intensità interpretativa e al talento di Pamela Villoresi, Emilio Bonucci ed Eleonora Ivone. Un testo forte e toccante: un padre, una madre, una figlia e un incidente stradale che stravolge le esistenze e sprofonda la famiglia in un conflitto atroce ed insanabile.Un padre e una madre su due posizioni diverse: l'uno deciso  a porre fine allo strazio e all'agonia dello stato vegetativo della figlia, e l'altra disperatamente determinata a difenderne l'esistenza in vita a tutti i costi.
  Note dell'autore Angelo Longoni:
"L'Italia, forse più di ogni altro paese occidentale, è il luogo della separazione netta dei concetti, delle idee e delle convinzioni in modalità di parte, spesso semplificate e superficiali. La realtà che viviamo sembra dipendere solo dall'azione di due principi opposti, tra cui esiste un contrasto insanabile a causa del quale finiamo per vedere il mondo solo in bianco o in nero senza riuscire a concepire altri colori o sfumature.
Anche nelle recenti e tragiche vicende di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welby il popolo italiano, insieme ai suoi rappresentanti politici, si è diviso in due metà contrapposte e incompatibili. Da una parte le accuse di assassinio, dall'altra quelle di tortura di corpi inermi e senza futuro. In mezzo a queste due posizione quasi il nulla.In VITA si racconta questo conflitto come se fosse interno ad una famiglia.Al centro una donna la cui esistenza si è sospesa a causa di un incidente stradale, vicini a lei il padre intenzionato a liberarla dallo stato vegetativo permanente nel quale giace e la madre invece ferma nel difenderne la vita in ogni caso e ad ogni costo.Due posizioni inconciliabili, esattamente come quelle di una popolazione che si è divisa in due metà, due genitori spezzati, due personaggi simbolo.Tre voci che compongono una partitura di sentimenti, di ricordi e di riflessioni, un flusso poetico che racconta la vita in tutte le sue espressioni: il dolore, la gioia e, soprattutto, l'amore".
Eleonora Ivone