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mercoledì 12 giugno 2013

Alla Casa delle Culture va in scena SCONOSCIUTI liberamente tratto dal film "Una liaison pornographique"

L'intrigante relazione di un uomo e una donna, i loro occasionali incontri, le loro fantasie e le dinamiche contraddittorie del nostro tempo. Questa la trama di "Sconosciuti" un' interessante pièce liberamente tratta dal film del 1999 "Una Liaison pornografique" scritto  da Philippe Blasband per la regia di  Frédérick Fonteyne e portata oggi in scena il 25 e il 26 giugno alla Casa delle Culture dalla Compagnia Format 4.
Il finale inaspettato e l'accurata messa in scena dell'affermato regista teatrale Igor Grčko che valorizza il lavoro degli attori Isabel Zanni e Ivan Marcantoni,  lasceranno un lungo ricordo di questa pièce nella memoria negli spettatori.

Apriranno lo spettacolo i cortometraggi :
"Il mio manico" Un cortometraggio in forma di poesia, si rivolge al problema dell'educazione cattolica, del rapporto dei genitori con i figli e le conseguenze che queste possono avere se portate all'eccesso. Dissacrante e provocatorio è ambientato in un manicomio che ospita i malati affetti dalla sindrome di identificazione con le divinità;
e
"In copertina" Cortometraggio della durata di poco meno di tredici minuti, tratta un argomento diventato ancora più attuale nelle ultime settimane di quanto non lo fosse già nel momento della ideazione: l'abuso e la violenza sulle donne. Il tema principale viene inserito nel contesto del mondo dello spettacolo, dove questa piaga dilaga in silenzio diventando praticamente una triste regola.
Sul palco della Casa delle Culture Martedì 25 e Mercoledì 26 Giugno alle 21.30
I lettori de il Foyer per ogni biglietto acquistato avranno diritto ad 1 biglietto a 2 Euro
Casa delle Culture
via S. Crisogono, 45 - Roma (zona trastevere) 
tel. 06 58 333 253
per ulteriori infomazioni

martedì 26 marzo 2013

la compagnia di danza Escursus in tre serate da non perdere il 27, 28 e 29 marzo alla Casa delle culture

Casa delle culture
27-28-29 marzo 2013 
Ass cult. Onlus EXCURSUS presenta tre serate di imperdibile danza.

L'Associazione Culturale Excursus Onlus in collaborazione con CORE – coordinamento regionale danza e arti performative del Lazio, presenta a Roma tre produzioni di danza contemporanea.
Accanto a "Colori proibiti" di Ricky Bonavita, in scena il 27 e il 28 marzo, si propongono i lavori di due coreografi emergenti; "Kizuna" di Benedetta Capanna e "Seconda Circe" di Giordano Novielli il 29 marzo.
Nella convinzione che produrre vuol dire anche sostenere nuovi talenti, Excursus di Ricky Bonavita e Theodor Rawlyer investe nella diversificazione della proposta artistica valorizzando nuovi linguaggi coreografici pur mantenendo una propria specifica cifra stilistica.
L'Associazione Culturale Excursus Onlus è sostenuta dal MiBAC per la danza produzione art. 8. e lavora nell'ambito della formazione e della danza sociale con percorsi diversi e con progetti che aspirano ad integrare i vari campi.

27/28 marzo 2013 - h 21
COLORI PROIBITI
di Ricky Bonavita 
con Valerio De Vita, Enrica Felici, Ricky Bonavita
Coreografia e regia: Ricky Bonavita

La lettura del romanzo "Colori proibiti" pubblicato nel 1951 dallo scrittore giapponese Yukio Mishima ha ispirato una riflessione sui rapporti amorosi intergenerazionali. Il coreografo esplora la relazione fra i due protagonisti maschili di diversa età ed esperienza di vita, restituendone le incertezze e le fragilità, ma anche il pathos e la complicità dei corpi. La presenza di un personaggio femminile, silenzioso e appassionato, evidenzia i limiti di questa relazione e allo stesso tempo la sofferenza che implica.

Mercoledì  27 e Giovedì 28 marzo 2013 h 21,00 
KIZUNA 
di Benedetta Capanna
con Benedetta Capanna, Stefano Fardelli

Kizuna è la parola/ideogramma giapponese che significa Legami, la coreografia vuole essere un omaggio a tutti quei legami che vanno oltre le scelte, i continui spostamenti, i cambi di residenze, quei legami senza un perché, senza un fine che si nutrono del silenzio e dell'assenza, quei legami che continuano a farci crescere, a farci cadere maschera dopo maschera, per portarci verso l'essenza più pura di noi. I due danzatori si ritrovano così a ricreare col loro corpo questo simbolo sigillando legami senza tempo, nell'apparente labirinto della vita.

Venerdì 29 marzo 2013 h 21.00
SECONDA CIRCE
di Giordano Novielli con testi originali di Emiliano Solferino
con Giordano Novielli, Emiliano Solferino
video di Giordano Novielli

Un progetto legato all'esplorazione della mitica figura della maga Circe, distillandone alcuni aspetti che dalla dimensione del racconto viaggiano verso una situazione scenica sospesa fra concretezza e astrazione. In 1.Laces, l'incantesimo ha effetto solamente su chi vuole essere incantato, passando attraverso le maglie delle parole, che determinano una codipendenza fra due individui mai totalmente distinti. In 2.Forgotten, ispirato all'attrice del cinema muto Mae Murray, protagonista del perduto "Circe, The Enchantress" prevale il tema dell'oblio, il filtro attenua il rumor bianco del sé fino a far perdere le tracce di una figura una volta mitica, maga, viaggiatrice o dimenticata diva del cinema.

Casa delle Culture
Via di San Crisogono 45, 00153 Roma (Trastevere )
Informazione e prenotazioni Botteghino  0658157182
Biglietto intero € 15 - ridotto € 12 – studenti € 8 - Promozione per due serate € 20
Ridotto prenotando a ufficiostampa@excursus.it
            

domenica 24 marzo 2013

BILLIE LA FRIVOLA il 26 marzo alla Casa delle Culture


Casa delle Culture
26 marzo 2013 - h 21:30
Stilnovo presenta
BILLIE LA FRIVOLA
di Rosi Giordano
con Germana Flamini, Valentina Lombardi, Riccardo Fassi e Michela Lombardi
Regia e Spazio Rosi Giordano
Musiche di Billie Holiday e Riccardo Fassi
Video Massimiliano Michetti
Fonica e luci Fabrizio Murgante
Organizzazione Vincenzo La Gioia

"...più uno spirito corre pericolo più sente il bisogno di apparire superficiale,
di darsi un'aria frivola e di moltiplicare i malintesi sul proprio conto..."
Emil Cioran

Una rappresentazione tra parola, canto e musica presentata da Stilnovo con le attrici Valentina Lombardi e Germana Flamini, la cantante Michela Lombardi e il pianista Riccardo Fassi.
Uno spettacolo dedicato alla carriera e alla vita di Billie Holiday, segnate da pericoli e malintesi: abusi, solitudine, violenza, dipendenza da alcool, droga e discriminazioni che lei, Lady Day, ha sempre affrontato come se appartenessero ad una dimensione altra, sdrammatizzando.
Billie, spirito libero e ingenuo, dolce e geniale, fanciullo e sregolato cantava con una naturalezza unica. Il suo stile lento, pigro, strascicato, caratterizzato da sincerità espressiva e rara capacità interpretativa, ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica blues e jazz rendendola una delle artiste fra le più grandi di tutti i tempi.

"BILLIE LA FRIVOLA" di Rosi Giordano è un omaggio a questa donna incredibile, una rappresentazione per musica, canto e parola dove Riccardo Fassi (pianista) e Michela Lombardi (cantante) creano una texture espressiva vivace e variegata con i ritmi, le sonorità e le canzoni del repertorio della Holiday mentre Germana Flamini e Valentina Lombardi (attrici) interpretano momenti della sua vita, che ci restituiscono la sua sfaccettata personalità: da un lato una sua grande sensibilità, potente e profonda e dall'altro la sua ..."magica frivolezza".
In un percorso testuale sintetico trattato con ironia e intensità tra gioco e tensione drammatica, "BILLIE la frivola" amalgama musica, canto e parola attraverso un lavoro sui diversi livelli sonori; un omaggio a Billie Holiday interpretata senza emularne i modi, perché lei è unica e irripetibile.

CASA DELLE CULTURE ROMA
Via San Crisogono, 45 - 00153 - Roma Trastevere
tel 06.58157182 
Biglietti: intero € 15 - studenti (fino a 25 anni) € 8 - ridotto € 12 emesso direttamente in cassa: anziani (sopra i 65 anni) - per chi porta un libro da scambiare :esculsivamente con la prenotazione e indicando il tipo di convenzione.
Inoltre hanno diritto ad 1 biglietto ridotto i possessori di bibliocard, aci, interclub, fondazione volume, emergency, carta X2 provincia di roma (1 intero 1 omaggio), cral regione Lazio, ikea, arci, scuole di recitazione che aderiscono alla nostra rete 
Ingresso riservato esclusivamente ai soci della casa delle culture - tessera annuale € 1 che si può prenotare direttamente abotteghino@casadelleculture.net

martedì 15 gennaio 2013

SONATA PER RAGAZZA SOLA con Federica Bern dal 24 gennaio alla Casa delle Culture

Casa delle Culture 
dal 24 gennaio al 3 febbraio 2013
SONATA PER RAGAZZA SOLA
Omaggio a Irène Némirovsky, 
con Federica Bern 
regia di Francesco Villano. 

Una ragazzina inscena una favola nera che viviseziona e gioca coi desideri di due donne, simili per natura, ma di età diverse. Due donne come quelle dei film muti, con gli occhi grandi e le collane di perle. Un sofisticato e pericoloso gioco teatrale, ispirato alla vita e alle opere dell'autrice d'adozione francese Irène Némirovsky.

Lo spettacolo sarà preceduto sabato 19 gennaio alle ore 12 presso la CASA DEI TEATRI (villino Corsini a Villa Pamphilj, Largo III Giugno 1849  00165 Roma) da uno speciale Reading presentato da InBalìa Compagnia Instabile e dedicato alla grande  Némirovsky 

Un evento teatrale che prevede un approfondimento sulla figura della grande autrice di origine russa, ma d'adozione francese, scomparsa tragicamente ad Auschwitz nel 1942 e recentemente riscoperta da
pubblico e critica, dopo la pubblicazione del suo romanzo postumo Suite Francese, avvenuta nel 2004.
L'evento prevede la presenza di Federica Bern, la quale leggerà in anteprima un estratto dall'omonimo spettacolo; di Silvia Giuliano che leggerà ulteriori estratti da alcune opere della Nemirovsky; di Emilio
Pezzola, studioso di Irène Nèmirovsky  dell'Università La Sapienza di Roma e di Francesco Villano, regista dello spettacolo, presente con un intervento video. Sarà inoltre proiettato il trailer dello spettacolo.

Casa delle Culture
via san Crisogono, 45 - 00153 Roma 
tel 0658333253 -  tel-fax 0658157182

martedì 8 novembre 2011

Casa delle Culture: va in scena LO ZOO DI VETRO di Tennessee Williams

Teatro Casa delle Culture

dal 16 novembre al 4 dicembre 2011
Scripta Volant presenta
LO ZOO DI VETRO
di Tennessee Williams
traduzione di Gerardo Guerrieri
con Elisabetta De Palo,
Danilo Celli, Valentina Marziali, Giulio Cristini
Scena e Costumi Stefano Cioncolini
Musiche Pericle Odierna
Regia di Salvatore Chiosi
Una storia emozionante e poetica che ancora oggi ci appartiene
Nel centenario della sua nascita, Scripta Volant propone lo Spettacolo che rese famoso Tennessee Williams (Columbus, 26 marzo 1911 – New York, 25 febbraio 1983).
LO ZOO DI VETRO viene presentato per gentile concessione della "University of the South, Sewanee, Tennessee".

Fine anni trenta. La famiglia Wingfield composta dalla madre Amanda e dai due figli Tom e Laura, abita in una casa popolare di Saint Louis.
Amanda, donna di grande vitalità, (Elisabetta De Palo) possessiva e a volte petulante, da tempo è stata abbandonata dal marito. Afflitta dalle ristrettezze economiche, vive ricordando il passato quando nel Blue Mountain ricchi giovanotti la corteggiavano.
Tom, (Danilo Celli) impiegato in un calzaturificio, sfoga rabbia e passioni represse bevendo e scrivendo poesie di nascosto. È soprattutto con il suo mensile che la famiglia va avanti. Per non pensare alla sua vita misera e monotona, si rifugia tutte le sere al cinematografo, a 'vivere' le storie e le avventure di altri. Il suo comportamento è spesso criticato dalla madre e inevitabili sono le liti tra i due. In costante conflitto con se stesso, Tom è combattuto tra la disperata voglia di scappare dal mondo che lo circonda e il profondo amore per la sorella.
Laura, (Valentina Marziali) timidissima, a causa di una malattia infantile, è claudicante. Nonostante lo zoppicare impercettibile, quel lieve difetto è stato ed è per lei, un disagio insuperabile. Un disagio che le ha impedito di crearsi amicizie e distrazioni. Sempre sola, si rifugia in un mondo tutto suo; la sua unica compagnia sono i dischi che le ha lasciato il padre e i suoi animaletti di vetro... il suo piccolo zoo di vetro.
Amanda, sempre più preoccupata che Laura resti zitella, cerca di convincere Tom ad invitare a cena uno dei suoi colleghi per presentarlo alla figlia, sperando che dall'incontro possa nascere un'amicizia che porti a qualcosa di più; che finalmente la tiri fuori dalla sua malinconica realtà.
Tom invita così il collega Jim, un giovanotto che conosce fin dai tempi del liceo. La notizia accende le speranze di Amanda, che subito immagina Jim (Giulio Cristini) sposo di Laura. Anche Laura conosce Jim dai tempi del liceo; ne era innamorata e lo è tutt'ora... Quando Jim si presenta in casa, Laura si sente male e non partecipa alla cena. Più tardi però – grazie alle strategie di Amanda – Jim e Laura restano soli a chiacchierare. Jim le rivela di essere fidanzato ed è per Laura un duro colpo, che accusa con forza inaspettata.
Jim, dopo aver parlato della sua fidanzata Betty anche ad Amanda, va via. Laura torna a rifugiarsi nel suo mondo di vetro.
Amanda, delusa e addolorata, rimprovera Tom per aver portato a casa un giovanotto già impegnato; per aver giocato con i sentimenti suoi e di Laura; per non avere un minimo riguardo per una 'madre abbandonata e una sorella zoppa!'
È l'ennesimo litigio che questa volta, però, spinge Tom a lasciare definitivamente la casa, per seguire le orme paterne.
Nelle sue note Tennessee Williams definisce LO ZOO DI VETRO  « dramma di memoria». Con un prologo infatti, Tom, giovane aspirante poeta, dice agli Spettatori che assisteranno a un dramma nato appunto dalla memoria; e poiché lui sarà sia Narratore che Personaggio, più volte entrerà ed uscirà dalla Storia...
" ...il dramma è memoria... Nella memoria tutto sembra succedere in musica"...
Inevitabilmente il prologo ha accompagnato l'intero mio lavoro di messa in scena del Testo.  Tom ci svela 'pezzi' della sua vita in una sorta di flash back cinematografico... Approfittando delle mie esperienze in questo campo ho giocato idealmente anche con 'i primi piani', i 'campi lunghi', il 'montaggio alternato', le 'dissolvenze incrociate' e i cosidetti 'stacchi'. Il ricordo poi, apre la strada anche ai sogni, alla fantasia... alle emozioni.  Per questo, la messa in scena è anche illusione e allusione. Realismo c'è solo nella recitazione, nel costume e in pochi elementi scenografici. Nel gioco delle Luci 'luogo del racconto' e 'luogo evocato' si alternano. Le Musiche commentano – spesso a contrasto – alcuni momenti del dramma. Richiamando alla mente episodi del suo passato, Tom evoca in scena se stesso, sua madre, sua sorella e Jim... Man mano, tra scontri verbali, speranze deluse, rimorsi e scelte, il puzzle dell'intera Storia si compone. Una Storia emozionante e poetica che ancora oggi ci appartiene.(Salvatore Chiosi)
Teatro Casa delle Culture
via san Crisogono, 45  - Roma (Trastevere)
info tel. 06/58333253
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.30, domenica ore 18.00, lunedì riposo. Biglietto: intero 15, ridotto 12,  studenti 8, tessera 1.
Ufficio stampa
Valeria Buffoni  valebuf@yahoo.it
Maya Amenduni  mayaamenduni@gmail.com

sabato 29 ottobre 2011

DOLLIRIO, la storia di una donna di mafia dal 4 novembre alla Casa delle Culture

Dal 4 al 13 novembre, presso la Casa delle Culture, il Gruppo Iarba di Catania presenta DOLLIRIO.
Lo spettacolo, scritto e diretto da Nino Romeo, indaga sulle dinamiche interne della malavita organizzata catanese e lo fa raccontando la storia di Mara e del suo rapporto con Dollìrio (Don Lirio) il boss del quartiere. A lui Mara chiede vendetta per la morte dei genitori uccisi e nel corso di venticinque anni la donna fa carriera nell'organizzazione fino a gestire in prima persona e per conto del boss, gli affari di famiglia.
Sette quadri come sette finestre aperte sulla vita di Mara: da sguattera a moglie del figlio del boss, da faccendiera a imprenditrice testimone del passaggio della mafia da realtà locale a potere finanziario e politico, e della parabola discendente del potere di Dollìrio. Uno sguardo sul contrapporsi del
Sul palcoscenico, accanto a Nino Romeo, l'attrice Graziana Maniscalco, che nel 2007 ha ricevuto il Premio Inscena dell'Associazione Nazionale Critici del Teatro proprio per la sua interpretazione in Dollirio.

Note d'autore  
La storia è ricca di richiami a fatti di cronaca avvenuti in Italia negli ultimi trent'anni; il linguaggio di Mara è parzialmente mutuato dallo slang metropolitano in uso nei quartieri popolari della mia città -ed io sono nato e cresciuto in uno di questi quartieri, definito ad "alta densità mafiosa"-. Ma Dollìrio non è un testo sulla mafia; è piuttosto un testo che si sviluppa all'interno di una famiglia di mafia, che tenta di auscultare i battiti di quel potere: potere onnivoro e onnipresente, per tanti aspetti assimilabile ad un potere statuale. E Mara, dapprima estranea a quel potere, nel corso della vicenda, assume il linguaggio -verbale ed extraverbale- e la logica di quel potere, sino a gestirne i mutamenti e gli adattamenti relazionali. Il finale non prevede alcun pentimento né ravvedimento: in Mara prevalgono, progressivamente, smarrimento e dislocazione, da lei stessa confermati, e racchiusi nella frase: "io ho fondato la mia causa sul nulla".(Nino Romeo)


CASA DELLE CULTURE
Via San Crisogono, 45 – Roma (Trastevere)
Dal 4 al 13 novembre 2011
produzione GRIA Teatro/Gruppo Iarba
Dollìrio
Scritto diretto e intepretato Nino Romeo
con Graziana Maniscalco
scene e costumi Umberto Naso
musiche Franco Lazzaro
disegno luci Giovanna Bellini
aiuto regia Salvatore Valentino
ufficio stampa Nicola Conticello
Spettacoli: feriali ore 21,30; domenica ore 18,00; lunedì riposo