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domenica 30 giugno 2013

TEATRO PER UN SOLO SPETTATORE: rete italiana di Gabinete un format Cileno, al Teatro Lo Spazio dal 2 al 4 luglio 2013

Una camera oscura, uno spettatore, uno spettacolo per immergersi nella profondità del teatro sensoriale: 'Gabinete' non è solo una sperimentazione, ma un nuovo format importato dal Cile grazie all'impegno di un gruppo di giovani operatori dello spettacolo italiano.
Un progetto che, dopo l'entusiasmante debutto nei locali del Macro Testaccio all'interno del festival della Creatività di Roma e il notevole successo riscosso negli spazi del Teatro Dell'Orologio e del Circolo degli artisti, sarà presentata ufficialmente dalla Rete italiana Gabinete i prossimi 2, 3 e 4 luglio, a partire dalle ore 19:00 presso il 'Teatro Lo Spazio'.
Il format Gabinete è una sperimentazione in cui il pubblico è composto da una sola persona all'interno di una camera oscura insieme al protagonista, l'attore, capace di trasformare la rappresentazione teatrale in un gioco di azione e retroazione tra le parti. Un'autentica altalena di emozioni in grado di oltrepassare di continuo la linea scenica, balzando tra il tragico e l'ironico.
Il femminicidio, la prostituzione, la discriminazione razziale e sessuale, ma anche i clichè di un'Italia oramai demodè saranno i temi in cui lo spettatore sarà catapultato d'improvviso, rinchiuso in una scatola nera collocata ovunque, ma mai su un palco, per spezzare i convenzionali stereotipi della mise-en-scène in un mix di musica e recitazione.
La tre giorni, questa volta, accoglierà tra l'altro nuove collaborazioni e un cast tutto al femminile. Per l'occasione saranno rappresentati 2 testi inediti: "Problemi di donna" di Erika Barresi, interpretato da Angela Calefato e "Principessa" di Riccardo Fabrizi con l'attrice Elena Pasqualoni. Sarà ospitato inoltre uno speciale adattamento che si concentrerà sul delicato tema del femminicidio, scritto da Betta Cianchini e interpretato dall'attrice Francesca Romana Miceli Picardi .
Verrà poi riproposto al pubblico lo spettacolo pilota "traduzione/traducciòn" che vedrà l'alternarsi nella scatola nera delle attrici Giulia Aleandri e Marta Franceschelli. L'ingresso è libero, con contributo volontario.
Dalle 19:00 alle 21:00 è in programma un aperitivo
Gabinete Italia
2 , 3 e 4 luglio 2013 a partire dalle 19:00
Ingresso libero, contributo volontario 
Per maggiori informazioni:  email: info@gabinete.it
tel. +345 2338002
Facebook:   http://www.facebook.com/gabinete.italia

TEATRO LO SPAZIO
Roma, Via Locri 42/44
(traversa di Via Sannio, a100 mt dalla Metro s. Giovanni)
Organizzazione: Natascia Sollecito Mascetti
Gli uffici sono aperti dal lunedì al sabato dalle 15.30 alle 20.00
Infoline: +39 0677076486; +39 0677204149 – info@teatrolospazio.it
Per maggiori informazioni www.teatrolospazio.it
TeatroLoSpazio è su Facebook chiedete l'amicizia a Teatrolospazio bis
prenotazioni 0677076486 0677204149 (15,30/19,30) o info@teatrolospazio.it
Spazi esterni, bar, aria climatizzata. A Roma... il teatro con il parcheggio all'ingresso della sala (per chi arriva entro le 20,25!)

martedì 26 marzo 2013

TUTTI IGNUTI: dal 27 al 29 marzo al Teatro Lo Spazio

Teatro Lo Spazio
dal 27 al 29 marzo 2013
KanterStrasse e GrOg! presentano
TUTTI IGNUTI
con Luca Avagliano e Giorgio Regali.
alla chitarra Giacomo Ronconi.

Tutti Ignuti è un testo teatrale originale che si ispira alla poetica di Francesco Nuti.
Gli interpreti Regali ed Avagliano sono due attori professionisti che hanno intrapreso il mestiere di attore anche grazie alle frequentazioni giovanili della cinematografia nutiana e vogliono con questo spettacolo porre l'attenzione sulla straordinaria unicità e forza dell'autore toscano. Lo spettacolo non consiste in un semplice tributo ma in un testo nuovo e mai messo in scena con una drammaturgia ed una vita propria che utilizza la poetica di Nuti non come repertorio da cui attingere ma unicamente come fonte di ispirazione.
In scena una semplice situazione domestica nella quale vengono presentati due personaggi, uno psicanalista
viveur e disilluso alla vigilia del divorzio e un giornalista di cronaca tenero e ferito in procinto di sposarsi, entrambi alle prese con le proprie disavventure personali. Una strana coppia che dialoga assurdamente con l'aiuto di un chitarrista anche in quell'appartamento, e perché? Per accompagnarli.
Luca Avagliano e Giorgio Regali si conoscono e iniziano a collaborare in Toscana con la frequentazione del Teatro Della Limonaia diretto da Barbara Nativi, per poi approdare insieme all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, affrontando, una volta diplomati, numerose e importanti produzioni teatrali, spesso insieme. In quest'ultimo periodo hanno cominciato ad affiancare al loro impegno nel teatro di prosa, esperimenti di indagine sulla comicità e sul divertimento, creando e partecipando, tra gli altri, al laboratorio comico GrOg! un contenitore al cui interno c'è di tutto: dal teatro canzone al cabaret, dal non sense all'improvvisazione..."Tutti IgNuti" rappresenta un ulteriore tassello in questo percorso di sperimentazione del divertimento.

Teatro Lo Spazio
Via Locri 42 (traversa di Via Sannio) - Roma (San Giovanni)
prenotazioni e informazioni 0677076486 0677204149 (15/19 giorni feriali) o info@teatrolospazio.it - www.teatrolospazio.it


sabato 23 febbraio 2013

BILLIE HOLIDAY - "Ma il mio cuore non sa parlare...dalla vita alla musica di Billie Holiday" al Teatro Lo Spazio dal 21 al 24 febbraio 2013

Teatro Lo Spazio
21, 22, 23 e 24 febbraio 2013
La Compagnia Gruppo Teatro Onda presenta
Ma il mio cuore non sa parlare … 
dalla vita alla musica di Billie Holiday
con Valeria Lombardo
Arrangiamenti originali di Francesco Cataldo
eseguiti live da Santi Scarcella e Gioacchino Papa
Guest Star Salvo Di Natale .
Regia di Erika Barresi

Dalle note dell'ufficio stampa Teatro Onda.
Prodotto dalla Compagnia Gruppo Teatro Onda, lo spettacolo gira su un testo frutto di una ricerca drammaturgica e storiografica della vita, degli scritti e della musica dell'unica Lady del Jazz.  Arrangiamenti originali di Francesco Cataldo eseguiti  live  da  Santi Scarcella  (piano) e Gioacchino Papa (contrabbasso) e con   Salvo di Natale nel ruolo del presentatore.
Uno spettacolo dedicato alla controversa figura di  Eleanora Fagan, soprannominata "Lady Day" , conosciuta a tutti come Billie Holiday.
Erano gli anni Trenta, Quaranta e Cinquanta in una America razzista e maschilista quando  Billie, donna di umili origini, divenne cantante per caso. L'odio, la viltà, la violenza,  che ha vissuto   questa caparbia  donna. La sua vita, può raccontarci  l'ipocrisia e il pericolo in questo viaggio intorno alla violenza dei tempi.
"Non tardai molto a diventare una schiava tra le meglio pagate. Prendevo anche mille dollari alla settimana, ma quanto a libertà non ne avevo più di quando ne potesse avere il più pidocchioso bracciante della Virginia, cento anni fa". ( Billie Holiday)

TEATRO LO SPAZIO
Via Locri, 42/44 Tel. 06 77076486
www.teatrolospazio.it – info@teatrolospazio.it
Ufficio Stampa / Gruppo Teatro Onda/rosalba celestini
Email: rosalba.celestini@alice.it /Mobile 338.3597876Teatro Lo Spazio prenotazioni e informazioni 0677076486 0677204149 (15/19 giorni feriali) o info@teatrolospazio.it 
In scena dal 21 al 24 febbraio al teatro Lo Spazio di Roma da Giovedì a sabato h. 20.45 domenica h. 17.00

sabato 16 febbraio 2013

Progetto CENDIC: 10 Teatri x 33 Autori TEATRO IN PROVINCIA

Teatro Lo Spazio 
18 Febbraio 2013 - ore 21.00
Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea 
Presentazione del progetto
10 Teatri x 33Autori
TEATRO IN PROVINCIA
Un progetto CENDIC a cura di Duska Bisconti
con la collaborazione di Antonia Brancati, e Paolo Valentini, Emanuele Carboni , Francesco
Randazzo, Fabrizio Romagnoli
Il Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea (CENDIC) è nato nel gennaio 2012 per promuovere e sostenere la drammaturgia italiana contemporanea. La sua aspirazione è riempire il vuoto istituzionale che si è creato nel nostro Paese negli ultimi anni con una serie di iniziative, volte a ripristinare un rapporto creativo e stimolante fra il pubblico e chi scrive per il teatro. Tutto ciò senza alcun finanziamento ma solo sulla base del lavoro volontario dei soci.
In questo contesto nasce il progetto sperimentale "10Teatri x 33Autori" - TEATRO IN PROVINCIA, che dà il via, dal 19 febbraio 2013 a fine anno ad una serie di letture di testi degli autori aderenti al CENDIC nei teatri della provincia italiana. Il nostro scopo è
diffondere su tutto il territorio nazionale le opere dei drammaturghi italiani contemporanei.
Il progetto sarà presentato il 18 febbraio alle ore 21, Teatro Lo Spazio di Roma, via Locri 42.
L'Italia dispone in tutta la provincia di centinaia di teatri, la maggior parte veri e propri gioielli architettonici spesso non valorizzati.
Con l'organizzazione periodica, a cadenza fissa, di serate di letture di testi drammaturgici, intendiamo ricreare l'abitudine al teatro e riallacciare un contatto fra il pubblico e gli
autori contemporanei che per troppo tempo è stato interrotto o comunque difficile.
Le letture promosse dal CENDIC, affidate agli attori che fanno parte delle compagnie teatrali operanti sul territorio, sono strutturate in dieci serate che si terranno a  rotazione nei dieci teatri interessati.
Così 68 corti teatrali andranno in scena simultaneamente ogni ultima settimana del mese in più luoghi del centro Italia. Ogni autore ha lavorato sulla base di dodici temi individuati per
l'occasione - il lavoro, l'amore, la coppia, la solitudine, la famiglia, le idee, le passioni, la libertà, la musica, la corruzione, la morte, la religione – e ha quindi scritto una drammaturgia
originale e inedita. Un meccanismo pensato per ricreare la consuetudine del pubblico alla scena, mettere in contatto fra loro le realtà territoriali, diffondere la drammaturgia italiana presso il maggior numero possibile di platee, rimettere il teatro e la scrittura teatrale al centro dell'attenzione sociale e culturale.
Il Teatro Lo Spazio trasmetterà in streaming la serata-evento del 18 febbraio in cui  il CENDIC presenterà al pubblico e alla stampa gli autori e i gruppi teatrali protagonisti. Un attore per ciascun gruppo leggerà uno dei testi della prima serata in programma.
Per connettersi alla trasmissione in streaming, l'indirizzo internet è: www.teatrolospazio.it


AUTORI:
DANIELA ARIANO, LEO AUGLIERA, ENRICO BAGNATO, ALBERTO BASSETTI,
AUGUSTO BIANCHI RIZZI, PAOLO BIGNAMI, CLAUDIO BRAGGIO, DUSKA BISCONTI,
ROBERTA CALANDRA, EMANUELE CARBONI, EMANUELE CERQUIGLINI, VIOLETTA
CHIARINI ,MARIA LETIZIA COMPATANGELO, FERDINANDO CRINI, PIETRO
DATTOLA, ROBERTO DE GIORGI , DANIELA IGLIOZZI, MARCELLO ISIDORI, PAOLA
LORENZONI, LUCIANA LUPPI, ROBERTO MARFANTE,  ROSA MENDUNI, ANDREA
OZZA, PIERPAOLO PALLADINO, ALBERTO PATELLI, MASSIMILIANO PERROTTA,
STEFANIA PORRINO, PAOLO PUPPA, ANTONIO SAPIENZA, FRANCESCO SCOTTO,
ALESSANDRO SCHWED, ROBERTO TRAVERSO, LINA MARIA UGOLINI, PAOLO
VALENTINI


ELENCO TEATRI  - LOCALITÀ - COMPAGNIE


1 - TERNI
CLT (Circolo Lavoratori Terni) Via Muratori 3 -  compagnie:
"LIDABU'"+"IL PROGETTO"  - 1a data :19 febbraio


2 - PESCARA
FLORIAN ESPACE, Via Valle di Roveto 39- compagnia: "COMPAGNIA
FLORIAN"-1a data: 27 febbraio


3 - MONTEVARCHI (Arezzo)
SPAZIO TEATRO- Via Cennano 103- Compagnia: "DIESIS TEATRANGO"- 1a
data: 27 febbraio


4 - TREVI
TEATRO CLITUNNO- Compagnia: "FONTEMAGGIORE -gruppo giovani"
1a data : 27 febbraio


5 - SPELLO
TEATRO SUBASIO- Compagnia "FONTEMAGGIORE- gruppo giovani", 1a data non
definitiva: 3 marzo


6 - RIETI
"OFFICINE FONDAZIONE VARRONE", Largo S.Giorgio- Compagnia "RIGODON"
1a  data: 1 marzo


7 - CASPERIA (Rieti)
"PICCOLO TEATRO DEL VIOLANGELO", Centro res. "IL QUERCETO"-Compagnia:
"COMPAGNIA DEL VIOLANGELO -  GRUPPO GIOVANI DI VIOLETTA CHIARINI"- 1a
data :22 febbraio


8 - GUIDONIA (ROMA)
TEATRO Comunale "D.VITTORI"- Compagnia: "Ass. TEATRARGO+I GERUNDI"
dir. ANNA GREGGI- 1a data: 22 febbraio


9 - S.GIOVANNI IN MARIGNANO (RIMINI)
Teatro "A.MASSARI", Via Serpieri 6 - Compagnia: "TEATRO DEI 5 QUATTRINI"
1a data: 24 febbraio


10 - MONTALCINO (SIENA)
"BIBLIOTECA COMUNALE E ARCHIVIO STORICO", PIAZZA CAVOUR 13, Compagnia:
Ass. Cult. "L.S.T.-TEATRO" - 1a data: 28 febbraio


Teatro Lo Spazio
 via Locri, 42 - Roma
www.teatrolospazio.it
Ufficio Stampa CENDIC: Maya Amenduni mayaamenduni@gmail.com













martedì 12 febbraio 2013

TRE OPERAI di Enrico Bernard il 12 e 13 febbraio 2013 al Teatro Lo Spazio

TEATRO LO SPAZIO
12 e 13 febbraio 2013
TRE OPERAI
di Enrico Bernard
con Gianni Magno, Beatrice Messa, Giusy Forciniti, Marco Pelle
violoncello e voce Giovanna Famulari
musiche originali del M° Eugenio Tassitano, 

Note d'autore
Le vicende di Anna, Teodoro e Marco, i tre giovani del titolo sempre in cerca di lavoro e di una esistenza possibile, più Maria, una ragazza che tenta altre strade più facili e dirette per <farsi> una vita, sembrano scritte ai nostri giorni.
Invece il romanzo di Carlo Bernari,ambientato nel primo ventennio del '900, precedentemente all'avvento del fascismo, fu pubblicato nel lontano 1934. Basta questo per spiegare la forte attualità di "Tre operai": i protagonisti potrebbero essere figli della classe operaia dei giorni nostri che, particolarmente al sud, combattono contro la disoccupazione e per l'emancipazione umana. Temi centrali sono la ricerca dell'amore, del riconoscimento sociale, aspirazioni e delusioni, fughe idealistiche, infatuazioni ideologiche e pesanti sconfitte "personali" e "di classe". La riscrittura teatrale dell'opera letteraria ha drammatizzato, operandone una sintesi asciutta e tesa, il filo conduttore di un'opera letteraria di ampio respiro così da esprimerne tutta l'urgenza sociale ed esistenziale per generazioni di giovani, purtroppo ancora oggi in crisi di valori e di lavoro. Il messaggio, così evidenziato da una drammaturgia che punta ad una sintesi per <quadri> o scene, si manifesta netto e chiaro in tutta la sua <emergenza> umana. La particolarità di questa trasposizione teatrale è che i dialoghi originali sono rimasti inalterati a dimostrazione della modernità del romanzo di Bernari che, scritto tra il 1928 e il 1932, rappresenta ancora oggi una pietra miliare non solo della nostra letteratura, ma della storia politica ed economica italiana. (Enrico Bernard)

Note di regia
Il testo di Enrico Bernard,"Tre operai", tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Bernari, si articola scenicamente con la stessa successione temporale del romanzo, nel rispetto del fraseggio e dei personaggi. Scelta dell'autore da me condivisa per rendere omaggio al grande scrittore napoletano, uno dei primi grandi "neorealisti" insieme a Corrado Alvaro e Alberto Moravia, in occasione del ventennale della scomparsa.
I personaggi si muovono su di una scena grigia e senz'anima, quasi sempre avvolta da una nebbiolina impalpabile e dove campeggiano delle scale, simboli dei tentativi di ascesa sociale dei quattro giovani. La prima e l'ultima scena dello spettacolo, sembrano assolutamente slegate dalle vicende quotidiane del corpo centrale, utili, però, a ricreare quella dicotomia che caratterizza i movimenti interiori di Teodoro (Gianni Magno), Anna (Beatrice Messa), Maria (Giusy Forciniti) e Marco (Marco Pelle), le cui vite si intrecciano le une alle altre senza alcuna apparente possibilità di riscatto e congiungimento.
Elemento fondamentale è la Musica, affidata al violoncello e alla splendida voce di Giovanna Famulari che si fonderà con i brani originali realizzati dal Maestro Eugenio Tassitano, segnando, pertanto, gli attraversamenti nel tempo e nei luoghi.?Un gioco di luci di color ghiaccio, mescolate ai grigi della scena offriranno agli spettatori im- magini simili a quelle di un film muto degli anni '30.?Ad arricchire lo spettacolo alcune proiezioni cinematografiche (a cura di Vincenzo Rosace) con insert di computer grafica (a cura di Luca Napoletano) e di foto ( a cura di Luciano Manna) che narrano la nascita e le vicissitudini del romanzo, attraverso la voce di Bernari (interpretato da Franco Barbero) che interloquisce con Cesare Zavattini (interpretato da Massimo Dionisi), a cui fu dedicato il romanzo nella sua prima edizione.

Dall' Introduzione a "TRE OPERAI" di Carlo Bernari, I Edizione OSCAR Scrittori del Novecento febbraio 2005 a cura di Francesca Bernardini Titolare della Cattedra di Letteratura Italiana Contemporanea presso l'Università La Sapienza di Roma:
"Tre operai" comparve nelle librerie il 9 febbraio 1934, pubblicato dall'editore Rizzoli, primo titolo della collana "I Giovani" diretta da Cesare Zavattini.
Il romanzo, nonostante rappresentasse l'esordio di uno scrittore appena ventiquattrenne, aveva alle spalle una complessa storia, durata almeno cinque anni, di ripensamenti e riscritture, che avevano accompagnato la formazione della personalità, della poetica e dell'ideologia, non solo letteraria, dell'autore.
Il primo progetto nasce dall'esperienza lavorativa come impiegato presso una fabbrica, a partire dal 1924, e dall'esigenza di testimoniare le condizioni di vita e di lavoro degli operai dei "diseredati del Pascone"; è da questi anzi che proviene la sollecitazione a scrivere una "storia della classe operaia a Napoli": il primo embrionale progetto si qualifica dunque come un saggio a carattere storico e sociologico, basato sulle "letture voraci" dell'autodidatta Bernari, che doveva documentare e denunciare l'iniquo trattamento riservato agli operai e ai disoccupati nei decenni precedenti e ancora sotto un governo che amava definirsi di una "nazione proletaria". Di questo progetto restano come testimoniato dallo scrittore:
<Pallidi appunti a matita su un esile quaderno scolastico, e un ricordo incancellabile: i miei compagni che parlano della loro vita maledetta e vogliono un libro, mentre intorno a noi le capre brucano l'erba avvelenata dal gas e i diseredati cercano ginocchioni pezzetti di carbon  fossile e di metallo fra i detriti. Dopo qualche anno mi misi all'opera, e il mio racconto si ambientò naturalmente tra i gasometri e le gru del Pascone, popolandosi di personaggi che avevano un nome e un cognome, una piaga da sanare, una paura da vincere. Fu così che invece della storia scrissi una storia, un romanzo, cioè, o se più piace una "favola".

Teatro Lo Spazio 
Via Locri, 42 - Roma (San Giovanni)
prenotazioni e informazioni 0677076486 0677204149 (15/19 giorni feriali) info@teatrolospazio.it 
www.teatrolospazio.it

mercoledì 23 gennaio 2013

IL MURO di Angelo Longoni con le musiche dei Pink Floyd dal 22 gennaio al Teatro Sala Uno

Teatro Lo Spazio
dal 22 gennaio al 10 Febbraio 2013
IL MURO
Piccola opera rock
ispirata alle musiche di THE WALL, DIVISION BELL e ANIMALS dei Pink Floyd
scritto e diretto da Angelo Longoni
con musiche eseguite dal vivo dai Sound Eclipse (Stefano Cacace
vocals, Marco Zanni guitars, Emanuele Puzzilli drums, Emiliano Zanni keys & synt, Andrea Agates, bass
e con
Ettore BASSI ed Eleonora IVONE

Quanti sono i muri che ci separano dagli altri, che ci rinchiudono, che ci isolano impedendoci di essere visti e sentiti? E quanti sono i muri che abbiamo dentro, quelli che ci siamo creati e che rappresentano limiti e frontiere invalicabili? Per non parlare dei muri che crea il contesto sociale, il mondo economico e lavorativo, i muri che ci impone la crisi finanziaria, la disoccupazione o addirittura la malattia.
Sono innumerevoli i simboli che l'idea di muro richiama: ostacolo, impedimento, scudo, freno, divisione, blocco, chiusura, ostruzione, argine, trincea, prigione, limite, pregiudizio… e tanti altri ancora. La valenza che il muro porta con sé è non solo sinonimo di segregazione e sopraffazione, ma anche di sospensione di contatto con il mondo.
Sono stati moltissimi i contributi artistici e narrativi nella storia della letteratura, della pittura, della fotografia, della musica e del cinema ad utilizzare questo simbolo. Il più famoso e più popolare è sicuramente "The Wall" l'undicesimo album della mitica band inglese dei Pink Floyd, un doppio concept album pubblicato nel 1979 al quale ha fatto seguito il film nel 1982.
La forza evocativa delle musiche e dei testi dei Pink Floyd, la loro valenza simbolica e universale, fa da base, oggi, ad una nuova ispirazione per una storia legata al presente e ai tempi che stiamo vivendo. A distanza di oltre trent'anni dall'uscita di "The Wall" i muri intorno e dentro all'uomo e alla donna del nuovo millennio sono aumentati e i loro effetti sono decisamente più evidenti.

"IL MURO" è una storia pensata per il teatro, uno spettacolo musicale che si può definire come "piccola opera rock". Le canzoni del celebre gruppo britannico fanno da contenitore e da base poetica per raccontare la vita di un uomo, di una donna e del loro amore messo a dura prova da tutti i muri presenti nella società e nelle loro menti.

"IL MURO" è uno spettacolo emotivo e romantico, divertente e arrabbiato, pieno di speranza. Una storia d'amore che ha bisogno, per sopravvivere, di abbattere tutti i muri con i quali ognuno di noi ha a che fare quotidianamente.

In una scenografia, che rappresenta simbolicamente l'interno di un appartamento qualsiasi, i musicisti si mischieranno ai personaggi sostenendoli e accompagnandoli nel loro viaggio sentimentale, mettendo a loro disposizione le musiche e le canzoni dei Pink Floyd che gli attori riutilizzeranno in parte restituendole in forma di drammaturgia nei loro dialoghi.

TEATRO LO SPAZIO
Direzione Artistica Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli
Via Locri, 42 - Roma, (San Giovanni)
info@teatrolospazio.it
DAL 22 GENNAIO 2013 dal martedì al sabato ore 20.45 domenica ore 17.00
DATE SOLD OUT: 22/25/26 gennaio
Prenotazioni   0677076486 - 0677204149 (15/19,30) o info@teatrolospazio.it
                             

lunedì 10 dicembre 2012

Festa per i 5 anni di attività del TEATRO LO SPAZIO il 23 dicembre alle 22

Festa per i 5 anni di attività 
del Teatro Lo Spazio

Il 23 dicembre, alle 22.00, in occasione del quinto anno di attività del Teatro Lo Spazio avrà luogo una festa concerto, un' occasione per scambiare gli auguri di Natale ascoltando dal vivo le belle canzoni di LucioDalla e poi stringersi la mano per un augurio sincero (e non attraverso un sms con il telefonino! :) Una bella serata insieme, con i BMI per ascoltare musicadal vivo e per chi vuole ballare! Social, Drinks & Music .


Teatro Lo Spazio
Via Locri 42  00183- Roma
06 77076486 - 0677204149
info@teatrolospazio.it - www.teatrolospazio.it/
   

martedì 13 novembre 2012

CONTATTI di Leonardo Jattarelli, il 16,17,18 novembre al Teatro Lo Spazio

Teatro Lo Spazio
dal 16 al 18 novembre 2012
CONTATTI 
(showing'n  jazz)
di Leonardo Jattarelli
regia Leonardo Jattarelli e Carlo Oldani
con Pietro Faiella, Francesca Renzi, Igor Petrotto,
Valeria Zazzaretta, Maria Rosaria D'Orazio

Personaggi, i loro Contatti e il blues, l'old jazz, altre voci, altri suoni, altro tempo. Un  non luogo, la casa di Joe, celebre fotografo, che pulsa vita ma nasconde  malinconia.  Un letto bianco sfatto, un vivere controtempo. Contatti, ombre che si annidano nella mente di Joe o chevivono in corpi sublimi di donne di età diverse in cerca di una vita. Ombre irrisolte. Zoe, Lauren, Monica, Francesca e uno spettacolo, questo spettacolo,che un regista sta provando in scena tra suggestioni di un noir colorato da Edward Hopper e un'insegna al neon rosso fuoco. Lì fuori c'è la guerra di unmondo che non sa darsi pace. (Valeria Zazzaretta) 


Teatro Lo Spazio
Via Locri, 42  (una traversa di Via Sannio) - Roma (San Giovanni)
info@teatrolospazio.it - www.teatrolospazio.it/
spettacoli venerdi e sabato ore 20.45 - domenica ore 17.00
È accettata la prenotazione telefonica. È possibile ritirare il biglietto presso il botteghino a partire da un'ora prima dell'inizio dello
spettacolo.Per prenotazioni: tel 0677076486  -  0677204149  dal lunedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30  o info@teatrolospazio.it
Costo biglietti: intero 12 euro, ridotto 7 euro; tessera associativa 3 euro valida sei mesi.
Orario spettacoli: dal martedì al  sabato ore 20,45 – domenicaore 17.00 Riduzioni per gli studenti universitari, e  over 65,  

domenica 4 novembre 2012

APOLOGIA DI SOCRATE dal 5 all'11 novembre al Teatro Lo Spazio

Mario Prosperi
Teatro Lo Spazio
dal 5 all'11 novembre 2012
APOLOGIA DI SOCRATE               
riferita dal testimone PLATONE
nuova lettura italiana di MARIO PROSPERI
Aiuto Regista:Lavinia Mochi
Luci:Valerio Di Filippo 

Al Teatro Lo Spazio di Roma il drammaturgo e regista Mario Prosperi, dal 5 al 11 novembre , propone la sua nuova lettura dell'  "Apologia" di Socrate -  riferita dal testimone Platone.
Lo spettacolo che lo stesso Prosperi ha dedicato ai Discorsi di Lisia- quattro processi celebrati in Atene a partire dalla restaurazione democratica del 404 a.C., dopo la sconfitta militare contro Sparta e la dittatura dei Trenta Tiranni - si completa ora con questo altro processo che è il più carico di significati: il processo a Socrate. 
Stessi i giudici, stessa la situazione politica sullo sfondo, stesse le passioni legate alla legge democratica, che i partigiani di Trasibulo hanno riportato in città. Riapre un tribunale democratico in Atene dopo un periodo di illegalità e violenza ed è subito messo alla prova: i cittadini impoveriti dalla guerra e impauriti dalle minacce di chi non si rassegna a cedere alla legge democratica, trovano in Lisia il "logografo", ovvero lo scrittore di discorsi giudiziari, che dà loro una voce; ma dovranno pronunciare i loro discorsi di persona; così vuolela legge in Atene.
Socrate all'epoca del processo aveva settant'anni; siamo nel 399 a.C.La sua vita si era intrecciata con quella della intera democrazia ateniese; pur senza esercitare cariche pubbliche il suo insegnamento, ovvero la sua "ricerca del vero", era stata significativamente presente in tutti i problemi che riguardano l'onestà intellettuale e la sovranità della legge in una società democratica. Attraverso la vita di Socrate è così possibile tracciare un'anamnesi viva, originale, palpitante di quella città, che rispecchia mirabilmente problemi oggi vivissimi.
Socrate è un personaggio conteso da molti autori, antichi e moderni. Se lo contendono i comici (Aristofane ne fa il protagonista delle Nuvole) e gli allievi dichiarati (tra tutti Platone). Si dice che Lisia avesse offerto a Socrate il sostegno della sua parola – particolarmente importante perché le accuse fatte a Socrate venivano da uomini e visioni politiche di parte democratica e Lisia era autorevole tra i democratici – ma Socrate abbia voluto difendersi da sé, parlando a suo modo, interrogando i giudici, facendo ironie sui suoi accusatori, con la dialettica che in Atene tutti conoscevano e molti odiavano avendone fatte le spese. Da episodio giudiziario, il processo fu cioè sfruttato da Socrate, ormai anziano, per lasciare un messaggio finale ai suoi concittadini: un messaggio forte, non compromissorio, non mistificabile, che con la testimonianza della vita confermasse la dirittura morale di un insegnamento che egli distribuiva a tutti e non negò mai a nessuno, senza alcun profitto economico e senza vantaggi politici, per il solo amore della verità.
Accusato di essere ateo, Socrate si mostra invece un esperto indagatore dei misteri dell'anima.  Il suo insegnamento iniziale e previo è l'umiltà intellettuale, ovvero "sapere di non sapere". Questo era il passaggio in cui i sofisti del tempo – professionisti del sapere e spesso mistificatori – restavano offesi dai modi dell'arte "maieutica" di Socrate. Si prendevano anche qualche sarcasmo, quando erano messi in contraddizione con se stessi dalla sua dialettica. E contro di lui stavano ora in piedi, armati della presunzione di sapere, tutti i suoi nemici, di tutti i partiti.
E Socrate gestì il suo discorso dal vivo: improvvisò, interrogò, confutò, secondo gli itinerari su cui lo conduceva il suo intimo interlocutore, quelloch'egli chiama "il dio", di lui più forte e luminoso, a cui ha deciso una volta per tutte di sottomettersi (e a nessun altro).
Ecco che Platone, dunque, nel presentarci l'Apologiadi Socrate, assume il ruolo di un testimone: non precede ma segue. E per mettere in scena Socrate sarà necessario immaginarsi che Platone abbia – sia pure con devota fedeltà – ordinato la materia per un effetto di ordine e di sintesi, e che Socrate dal vivo fosse stato più guizzante e imprevedibile, più felice nel contraddittorio, scevro da ogni captatio benevolentiae, da ogni motus
affectuum, e finalmente il sacerdote di una sublime veglia sul limitare della morte, in cui egli assume tutti gli impegni di una legge che pur viene usata contro di lui, ed è perciò lui che giudica dalla sua innocenza,  paradossalmente, chi lo ha condannato, con la libertà e l'irriverenza di un satiro: così lo presenta nel Simposio il suo grande estimatore Alcibiade: uno di quei piccoli satiri in terracotta che gli scultori fanno divisibili in due parti e che nel loro interno celano l'immagine in oro di un dio. O per citare un autore più vicino a noi il santo bevitore di  Joseph Roth. (Mario Prosperi )

Teatro Lo Spazio
Via Locri, 42 Roma, (una traversa di Via Sannio)  - Roma (San Giovanni)
0677076486 0677204149  info@teatrolospazio.it 
Ufficio Stampa Associazione Politecnico Teatro:  Maria Rita Parroccini mariaritaparroccini@gmail.com
È accettata la prenotazione telefonica. È possibile ritirare il biglietto presso il botteghino a partire da un'ora prima dell'inizio dello
spettacolo.Per prenotazioni: tel 0677076486  -  0677204149  dal lunedì al sabato dalle 15.00 alle 19.30  o info@teatrolospazio.it
Costo biglietti: intero 12 euro, ridotto 7 euro; tessera associativa 3 euro valida sei mesi.
Orario spettacoli: dal martedì al  sabato ore 20,45 – domenica ore 17.00
Riduzioni per gli studenti universitari, e  over 65,  

mercoledì 22 agosto 2012

Roberto Herlitzka con "Ex Amleto" il 2 ottobre 2012 apre la stagione teatrale del Teatro Lo Spazio di Roma

Teatro Lo Spazio
2 ottobre 2012 - ore 20,45
EX AMLETO
da William. Shakespeare  
scritto, diretto e interpretato da
Roberto Herlitzka
Herlitzka apre la stagione  la stagione teatrale del Teatro Lo Spazio di Roma con uno splendido lavoro di scrittura scenica sull'Amleto: un'esplorazione del più grande sentimento teatrale che le scene conoscano, la solitudine.
Amleto è solo, i suoi interlocutori restano invisibili per materializzarsi nella voce e nel corpo di Herlitzka. Amleto padre, la regina, Re Claudio, giocano un sabba infinito perché le anime di Amleto sono infinite, almeno quante sono le anime del capolavoro di Shakespeare.

Teatro LoSpazio.it
Via Locri, 42/44
06 77076486 - 0677204149

venerdì 27 aprile 2012

Il nuovo spettacolo di Luca De Bei DI NOTTE CHE NON C'E' NESSUNO dal 9 al 27 maggio al Teatro Lo Spazio

Teatro Lo Spazio
dal 9 al 27 maggio 2012

Gianluigi Polisena e Artisti Riuniti presentano
DI NOTTE CHE NON C'E' NESSUNO
Testo e regia di Luca De Bei
con David Sebasti, Azzurra Antonacci, Gabriele Granito
Scene: Francesco Ghisu
Costumi: Sandra Cardini
Disegno luci: Marco Laudando
Aiuto Regia: Fabio Maffei
Foto di scena: Pietro Pesce 

In una notte d'estate lungo i binari in disuso di una ferrovia si ritrovano tre personaggi: una ragazza che vive di espedienti, un ragazzo che vende il suo corpo, un giovane avvocato che nelle fughe notturne in cerca di sesso si porta dietro il figlio di pochi mesi. In preda alle loro contraddizioni spesso tragicomiche, i personaggi sono uniti da un vuoto di valori e di ideali ma anche dal desiderio di un futuro diverso. Mentre le ore scorrono verso un'alba destinata a illuminare le loro vite mutate i tre ci riveleranno il loro bisogno dell'altro, un bisogno profondo di emozioni e sentimenti nel tentativo, disperato, di esistere.

(Dall'intervista a Luca De Bei) "Di notte che non c'è nessuno" è in realtà una ideale prosecuzione di "Le mattine dieci alle quattro"(premio Le Maschere del Teatro 2011 – Migliore autore di novità italiana), o meglio è un suo completamento. È la faccia opposta della medaglia. Non è un caso che nel primo titolo ci fosse la parola "Mattina" e qui il suo opposto, la  "Notte". Nel primo testo i tre personaggi si ergevano in qualche modo al di sopra del disagio sociale, erano anime "pure" che cercavano, e in qualche caso trovavano, il coraggio per andare avanti, per resistere, per credere nella forza dei sentimenti. Erano personaggi positivi, in cerca di valori. Infatti il tema portante, nonostante l'argomento "tematico" fosse quello delle morti sul lavoro, era una storia d'amore e anche di amicizia e solidarietà. Qui, in "Di notte che non c'è nessuno" i personaggi sono invece immersi nel disagio, ne fanno parte, addirittura ne sono i responsabili.
i protagonisti della vicenda, il ragazzo e la ragazza,sono delinquenti di piccolo calibro (ma mettono in atto il rapimento di un neonato), il terzo uomo, un avvocato, viene dalla borghesia , "scende" nell'inferno di una notte fatta di violenza e se ne rivela, sorprendentemente attratto e complice. In tutti e tre è palese un vuoto di valori, e di ideali. E' il "non esserci nessuno" del titolo. Le loro anime sono un pozzo vuoto, un gorgo che risucchia l'ambiente esterno, lo vuole possedere, fagocitare, digerire (come il serpente di cui parla il ragazzo, che si nutre solo di prede vive).
Il giovane avvocato rappresenta qui l'ipocrisia di una società che si fonda sulla menzogna, sull'apparenza. Nel corso della storia rischierà di pagar a caro prezzo la sua condotta, e il compromesso fatto per ottenere un lavoro di prestigio (anche se sarà in realtà sbeffeggiato dal suo "dominus", il suocero). Proviene da una famiglia modesta e crede di poter realizzare un avanzamento sociale sposando la figlia di un noto avvocato. Pur di essere accettato nel mondo che agogna, accetta di diventare padre e di dare al suocero un nipote. La sua natura omosessuale lo spinge perciò a cercare sesso fuori dal nucleo familiare  con giovani ragazzi che si prostituiscono (è risaputo peraltro che la maggioranza dei clienti dei giovani prostituti sono proprio padri di famiglia). Ma questo personaggio è anche una vittima di un sistema che rende i neo-laureati in giurisprudenza schiavi degli studi di avvocatura, che il sottopongono a trattamenti umilianti per il praticantato necessario all'esame di abilitazione alla professione. È'  insomma,  un personaggio che sia nel privato che nel pubblico, è sottoposto a pressioni e richieste che rischiamo di farlo "esplodere".
I personaggi dei miei testi - continua De Bei, sono in genere ai margini della società: dimenticati, smarriti, manchevoli, orfani, impreparati. Per questo osservano dall'esterno le regole del vivere sociale, e ne possono mettere , anche se spesso inconsapevolmente, alla berlina le ipocrisie, le falle, i soprusi. La famiglia non è, a mio avviso, mai stata un vero valore per la società occidentale contemporanea, ma solo un mezzo di controllo, di consumo, di demagogia politica e sociale. La famiglia dell'accezione patriarcale e contadina (ricca di valori e di insegnamenti per i giovani) ha lasciato il posto a un goffo simulacro di nucleo familiare. Eppure, nonostante all'interno delle famiglie avvengano la stragrande maggioranza di violenze fisiche e psicologiche, stupri, delitti, tutti i rappresentanti del consesso civile fanno a gara per elogiare il concetto di famiglia, approvano leggi per la sua tutela, disconoscono ogni altro tipo di unione, di legame, di nucleo familiare. Ritengo invece che l'amicizia, gli affetti, e in primo luogo la solidarietà e l'empatia siano la nostra unica possibilità per un riscatto, per un progresso reale e anche l'unica chance che abbiamo per salvare noi stessi e gli altri dalla catastrofe sociale e ambientale verso cui l'umanità intera (sette miliardi di individui) si sta dirigendo con colpevole indifferenza.

Luca De Bei

Nasce a Padova da padre veneto e madre italoamericana. Cresce a Napoli. Si diploma alla scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova. Come autore e regista debutta nel 1990 a New York con Buio interno a Off Broadway. Tra i suoi testi:Un cielo senza nuvole, I cani davanti alla lepre, La spiaggia (con Maria Paiato), Cacciatori nella neve, Un cuore semplice (dal racconto di Flaubert e ancora con Maria Paiato), Le mattine dieci alle quattro, L'Uomo della Sabbia (tratto dal racconto di E.T.A. Hoffmann). Nel 2001 vince il Premio Flaiano e nel 2002 il Premio Europeo per la Drammaturgia del Festival di Heidelberg. Con Le mattine dieci alle quattro vince il premio Golden Graal per la regia 2010 e il premio LE MASCHERE 2011come "Miglior Autore di Novità Italiana". Le Mattine dieci alle quattro, è stato in scena a Roma per tre anni consecutivi e sarà a Milano al Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 di maggio 2012.È anche sceneggiatore cinematografico e televisivo.  

David Sebasti Nato a Buenos Aires, si diploma all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico. Al cinema ha lavorato in: "Il Compagno" dal romanzo  di Pavese regia di F. Maselli, "Il quaderno della spesa" per la regia di Tonino Cervi, "Eleonora D'Arborea" regia di Claver Salizzato, "Cocapop" regia di P. Pozzessere.
Televisione: "LE RAGIONI DEL CUORE"  di L. Manfredi, A. di Francisca e A. Simone, "CUORE" di M. Zaccaro, "La dama delle camelie" di L. Gasparini, "La provinciale" nel ruolo di Paolo Genzano  regia di P. Pozzessere, "Nati ieri" nel ruolo di Marco Captano per la regia di L. Miniero e P. Genovese, "I RIS 3" nel ruolo di Giovanni Verdelli per la regia di P. Belloni e A. Sweet, "Un medico in famiglia 5" Protagonista nel ruolo di Emilio per la regia di I. Leoni, E. Marchetti e F. Giordani , "Il bene e il male" regia di G. Serafini.
In teatro lavora per moltissimi spettacoli diretti da Giancarlo Cobelli. Tra gli altri ha lavorato come protagonista  in:"EVA PERON"di Copi - regia Massimo Belli, "PEER GYNT" OPERAdi Ibsen - regia Alvaro Piccardi, "LA BOTTEGA DEL CAFFE'" di Goldoni - regia Gigi Dall'Aglio, "ANDREAS O I RICONGIUNTI" di Hofmannsthal - regia Giancarlo Cobelli, "L'IDIOTA" di Dovstojevski - regia Gigi dall'Aglio, "RITORNO A CASA" di H. Pinter - regia G. De Monticelli, "FRAMMENTI DI UN DISCORSO AMOROSO"  - regia P. Maccarinelli, "MEDEA LA LUNGA NOTTE" di C. Alvaro, - regia G. Gleijeses, "FEDRA"   3° Edizione - regia M. Sciaccaluga, "COL PASSARE DEGLI ANNI" di D. Vallatico - regia M. Maltauro, "LA COSCIENZA DI ZENO" - regia P. Maccarinelli, "The priest and the clown" (La Mama - New York) - regia D. Ruspoli, "MARLENE"di G. Manfridi - regia.Maurizio Panici, "L'APPUNTAMenTO A LONDRA" - regia.Maurizio Panici, "MEDEA" di Euripide - regia Maurizio Panici.

Azzurra Antonacci
Attrice formatasi fin da bambina come doppiatrice, passa nel giro di pochissimo tempo davanti alla macchina da presa e sopra al palcoscenico. Ha girato come coprotagonista note fiction e film tv tra cui "Le ali della vita" di Stefano Reali, "Il bello delle donne", "Distretto di polizia", lavorando anche nel cinema ("Aria" di V. D'Annunzio, "Il Cielo Cade" dei fratelli Frazzi). In teatro è scritturata in diversi spettacoli, ed è diretta tra gli altri dai registi Valerio Binasco ("L'Intervista"), Luis Pasqual ("La Casa di Bernarda Alba").
 
Gabriele GranitoA quattordici anni debutta come attore lavorando con compagnie teatrali pugliesi. Trasferitosi a Roma dopo il diploma scientifico, prende lezioni private dall'attrice Angela Cavo. Si iscrive a lettere e filosofia e, parallelamente,  inizia a frequentare i laboratori teatrali diretti da Caterina Costantini e con lei arrivano anche le prime scritture teatrali. Ha conseguito la laurea in "Letteratura, Musica e Spettacolo" presso la facoltà di lettere e filosofia de "La Sapienza". Ha frequentato i corsi dell' "Atelier Albertazzi" tenuti dal Maestro Giorgio Albertazzi.  In teatro ha lavorato con: Valeria Valeri, Milena Vukotic, Caterina Costantini, Luca De Bei, Marco Carniti, Giorgio Albertazzi, Mario Prosperi, Marco Maltauro. In televisione ha preso parte a spot pubblicitari. E' protagonista del cortometraggio "Dobbiamo rubare la ricotta" diretto da Francesca Mazzoleni e presentato nel 2011 al "Festival Internazionale del Film di Roma". 
Durata Spettacolo: 1ora e 20min

Teatro Lo Spazio
Via Locri 43 - Roma (San Giovanni)
http://www.teatrolospazio.it/

Prenotazioni: tel: 06 77076486 -  0677204149 
spettacoli dal martedì al sabato ore Ore 21,00 – domenica ore 18,30
Biglietto: Intero 12 Euro, ridotto 7 Euro, tessera associativa trimestrale 3 Euro

Ufficio stampa spettacolo per Luca De Be: Maya Amenduni

UN UOMO QUALUNQUE: Francesco Di Lorenzo racconta la storia di Marina di Melillii dal 28 e 29 aprileal Teatro Lo Spazio

TEATRO LO SPAZIO
28 E 29 APRILE 2012 - h 20:45
Un uomo qualunque
Monologo con Francesco Di Lorenzo
Regia Erika Barresi
Musiche M° Joe Schittino
Scena e Costumi Stefania Garro
Musiche eseguite dal vivo M° Daniele Rametta

"Un uomo qualunque" racconta la storia di Marina di Melilli distrutta dall'industrializzazione a metà del secolo passato. Frammentariamente descritta dai giornalisti e poco o per nulla studiata, questa vicenda rischiava di essere dimenticata e prendere polvere sugli scaffali stracolmi della pubblica amministrazione. Attraverso l'accurata lettura ne abbiamo ricomposto la storia sparsa tra fatti di cronaca, polemiche politiche e complicate lungaggini giudiziarie, attraverso le ricerche e gli incontri di altri che ne hanno studiate le vicende, Francesco Di Lorenzo e la regista Erika Barresi ci consegnano un racconto denso di una forza e di un coraggio ormai solo nella memoria e non più realtà del nostro popolo. Il racconto ha sempre una qualità magica e trascende il quotidiano evocandolo ed esaltandolo quasi a mitologia dell'uomo comune, qualunque, appunto.

TeatroLoSpazio.it
via Locri, 42 (traversa di via Sannio) Roma - Metro San Giovanni
prenotazioni info@teatrolospazio.it - 0677076486 - 0677204149 ore 16-20,00
orari: 28 aprile ore 20,30 - 29 aprile ore 17

giovedì 19 aprile 2012

APPUNTI E SCRITTI DI UN TRAPIANTO DI CUORE: un trapianto di cuore portato in scena da chi l’ha vissuto al Teatro Lo spazio.it


Teatro Lo Spazio .it
dal 19 al 22 Aprile 2012
Pescatori di Poesia e Matroos presentano
Appunti e scritti di un Trapianto di Cuore
Un trapianto di cuore portato in scena da chi l'ha vissuto.
Testo di Simone Fraschetti
Danza di Lisa Rosamilia
Musica di Giada Bernardini
Luci - Pamela Adinolfi; Video - Francesco Morabito;
Assistente alla scenografia - Fabio Sabaino;
Foto di scena - Fabio Barbati;
Traduzione Lingua Italiana dei Segni - Michela Ortolani;
Ufficio Stampa - 369 Gradi, Benedetta Boggio
Sono nato trentaquattro anni fa affetto da una cardiopatia congenita estremamente rara. Ho trascorso un'infanzia serena vivendo la malattia non come un limite, ma come uno stimolo. Poi, dopo vari interventi chirurgici, a venticinque anni il mio cuore comincia a cedere.
Nell'agosto 2003 entro in lista di attesa presso il Centro Trapianti del Policlinico Sant'Orsola - Malpighi di Bologna. Dopo quarantuno giorni arriva la telefonata.
"Buongiorno Signor Fraschetti, è arrivato un cuore per lei. La aspettiamo in ospedale. Non si preoccupi, faccia con calma ma venga il prima possibile."
Durante quella lunga notte ho voltato pagina, anzi, ho terminato un volume per iniziare a scriverne un altro. Ed ora, da autore, regista e attore teatrale, ho deciso di condividere la mia storia nell'unico modo possibile per me: portandola in scena. (Simone Fraschetti)

Note di regia
Costruito attorno ad un impianto scenografico fatto di porte e finestre, lo spettacolo affronta il trapianto come un rituale di passaggio. Esiste una condizione che precede l'intervento, poi c'è il rituale, il trapianto di cuore, e dopo, la nuova vita di un essere umano. Le porte e le finestre rappresentano quindi la soglia tra il "prima" e il "dopo".
Abbiamo scelto di raccontare il trapianto attraverso una prosa distaccata ed ironica, mentre la danza e la musica individuano pensieri ed emozioni che la parola non può esprimere.
Portiamo in scena la mia storia per informare chi non sa cos'è un trapianto, per rassicurare chi attende, per ringraziare chi ha donato, e per condividere con tutti un'esperienza straordinaria.
L'incasso dello spettacolo sarà devoluto alla Casa d'Accoglienza "Tetto Amico" realizzata dall'Associazione Trapiantati di Cuore presso il Policlinico Sant'Orsola/Malpighi di Bologna. "Tetto Amico" garantisce ospitalità gratuita ai pazienti trapiantati e ai loro familiari durante i periodi dei controlli medici pre e post trapianto. http://www.atcomonline.it/
Spettacolo realizzato con il Patrocinio di Ass. Trapiantati di Cuore; Centro Regionale Trapianti Lazio; Ass. Cardiotrapiantati sezione di Roma; Ass. Marta Russo; Ass. Malati di Reni; Ass. Donatori Midollo Osseo Regione Lazio; Ass. Nazionale Emodializzati Dialisi e Trapianto; Ass. Amici del Trapianto di Fegato; Ass. Italiana per la Donazione di Organi Tessuti e Cellule
Traduzione in Lingua Italiana dei Segni a cura di Michela Ortolani durante le repliche di Sabato e Domenica.
Teatro Lo Spazio
via Locri 42/44 (Metro A S. Giovanni) Roma
da Giovedì a Sabato ore 20.45, Domenica ore 17.00
(durata dello spettacolo75 min. circa senza intervallo)
Biglietto Unico € 10,00 (€ 7,00 + Tessera associativa del Teatro € 3,00 compresa nel costo del biglietto)
Per Informazioni e Prenotazioni: 333 2062996 - benedetta.bo@gmail.com
Si ringraziano:
BCC - Banca Di Credito Cooperativo Roma
Osteria sarda SA POSADA, via Elvia Recina 28 (p.zza Tuscolo), Roma 06.7002923
MOUSEART grafica e stampa, P.zza S. Donà di Piave 10, Roma 06.70304950

mercoledì 21 marzo 2012

CANZONI SENZA PAROLE: Tony Pagliuca in concerto al Teatro Lo Spazio

TEATRO LO SPAZIO
29 Marzo alle 21.00
CANZONI SENZA PAROLE
Concerto di Tony Pagliuca

Tony Pagliuca è uno dei musicisti cardine nella storia della musica Italiana.
Fine anni Sessanta: Le Orme, il mitico  gruppo veneziano che fu il traghettatore della musica italiana dal pop al progressive, si esibisce al Piper di Roma. 
Primi anni Settanta: Le Orme suonano al Teatro Brancaccio, lasciando un ricordo indelebile del concerto di quella sera.
2004: Tony Pagliuca, l'ormai ex tastierista delle Orme, è a Roma con Lello Gnesutta al basso, Marco Campigotto, Patrizio Fariselli (ex Area) e Francesco di Giacomo (Banco del Mutuo Soccorso), al Parco della Musica di Roma per la rassegna "50 anni di Rock in Italia".
2009 - Pagliuca è di nuovo a Roma in occasione della presentazione dell'ultimo ultimo libro di poesie di Elio Pecora alla biblioteca "Bibli", per un originale incrocio fra poesia e musica.
2012 - Il prossimo giovedì 29 marzo Tony Pagliuca tornerà nella Capitale, per la prima volta da solo come pianista, per presentare "CANZONI SENZA PAROLE", in cui proporrà il suo recente repertorio, a partire dai pezzi presenti nel suo apprezzatissimo lavoro al pianoforte "APRES MIDI", Cd in cui rivisita in chiave strumentale alcuni dei maggiori successi delle Orme, per finire con quelli composti al piano dopo l'avventura beat e prog.

 Biografia
Pescarese, formatosi come tastierista in alcuni complessi beat attivi a Mestre, Tony Pagliuca nel 1968 entra a far parte delle Orme, dando il suo determinante contributo all'evoluzione del gruppo verso la musica progressive, recependo fra i primi in Italia le nuove sonorità provenienti da Inghilterra e Stati Uniti. Con le Orme registra 13 Lp, alcuni dei quali sono indiscutibilmente entrati nella storia del rock-prog italiano: Collage, Uomo di pezza, Felona e Sorona, Florian. Nel 1992 lascia le Orme, dopo aver inciso per la Philips nel 1990 il suo primo album da solista "Io chiedo". E' del 1993 il suono nuovo lavoro "Immagin-Arie". Sempre in attività con la partecipazione a significativi eventi musicali in tutta Italia, nel 2010 produce "APRES MIDI- Ormeggiando", Cd contenente 12 canzoni del suo vecchio gruppo eseguite al pianoforte. Un lavoro di assoluto pregio artistico
che riscuote unanimi consensi della critica.
Nel 2011 è tornato sul palco per una breve serie di concerti con Aldo Tagliapietra, storico fondatore  delle Orme e Tolo Marton, chitarrista del gruppo negli anni '70.
Teatro Lo Spazio 
Via Locri, 42 - Roma, (San Giovanni)
tel.  0677076486  - 0677204149  
Ingresso: 12 euro + 3 euro ditessera associativa valida 6 mesi
 info@teatrolospazio.it

martedì 21 febbraio 2012

DOPPIO LEGAME scene di lotta di classe nel regno di cosa nostra al Teatro Lo Spazio

Teatro Lo Spazio  
22,23,24 febbraio 2012
DOPPIO LEGAME
Scene di lotta di classe nel regno di cosa nostra
spettacolo costruito su testimonianze reali tratte dai verbali del Maxi processo del 1986
di Maria Piera Regoli e Salvatore Zinna
con Salvatore Zinna
Musiche originali di Renzo Ruggieri
regia di Federico Magnano San Lio
Spettacolo vincitore del concorso dei corti teatrali del Teatro Lo  Spazio scelto dalla giuria tecnica e dal pubblicosu oltre 80 lavori  presentati.
Una testimonianza sorprendente costruita sui verbali del maxiprocesso alla mafia istruito nel 1986 da Giovanni Falcone. La storia  tragicomica di Enzuccio, pentito privo di credibilità e uomo che non conta nulla; piccolo, diseredato, brutto, cattivo, che rappresenta la sua paradossale ricerca di giustizia e dignità in un mondo dove "essere qualcuno equivale a essere – alias vivere -, mentre essere nessuno equivale a non essere – alias scomparire". 
Per permettere al fratello di pagare i debiti di un commercio di acciughe andato male, Enzuccio fa una rapina al bar della sorella di un mafioso infilandosi in una spirale inarrestabile di conseguenze senza vie di fuga, come la scena del mondo, in cui si svolge lo spettacolo: senza quarta parete, con un'unica uscita che per Enzuccio è solo e soltanto la platea - la credibilità del suo racconto per gli spettatori che sono gli unici detentori del potere
sulla sua vita e sulla sua morte.
Teatro Lo Spazio 
Via Locri, 42 Roma, San
Giovanni, una traversa di Via Sannio 
0677076486  - 0677204149   
info@teatrolospazio.it        
www.teatrolospazio.it
biglietto intero 9,00 euro , ridotto 6,00 euro +  tessera associativa valida sei mesi: 3,00 euro
E' opportuno prenotare
          

lunedì 20 febbraio 2012

Comunicato stampa con in allegato l'Appello
 al
 PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
AL MINISTRO DEI BENI CULTURALI
 e p/c AL COMMISSARIO SIAE



Via Locri, 42 Roma, San Giovanni, una traversa di Via Sannio  0677076486  0677204149   info@teatrolospazio.it

il 21 febbraio alle 21
   
CHI HA TRADITO I MILLE AUTORI DELLA SIAE?
Gli autori della Siae si riuniscono il  21 febbraio alle ore 21 al Teatro Lo Spazio, Via Locri, 42, Roma, per il rispetto dei loro diritti.
Sono autori di musica, teatro, radio, cinema, televisione. Sono anche vedove e orfani di professionisti che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiani. Ci sono anziani e disabili. Alcuni sono personaggi noti ancora sulla cresta dell’onda, tanti sono coloro in prossimità di uscire dal mercato del lavoro. Dato che nel paese dell’arte nessuno ha mai pensato ad un welfare per gli "artisti", si erano organizzati da soli e attraverso la Siae, che tratteneva una percentuale dai diritti d’autore avevano costituito un Fondo di Solidarietà, alimentato in maniera più consistente dai più fortunati, per garantire un piccolo assegno mensile per gli anni più difficili, perché il mestiere dell’autore è fatto di alti e bassi. Mille e 85, a cui se ne sarebbero aggiunti altri, che via via avrebbero potuto maturare il diritto. Senza chiedere un euro allo Stato, accantonando ben 87 milioni di euro. A questo punto lo Stato è arrivato, non per aiutarli naturalmente, ma per impedire questa mutua assistenza, che è anche un riconoscimento professionale, per impedire loro la gestione dei loro soldi, per imporre attraverso il Commissariamento della Siae, la chiusura del Fondo di Solidarietà, da un giorno all’altro, senza preavviso. Leggi, sentenze, impedimenti, normative vecchie e inadeguate, che da un lato vengono utilizzate per non permettere a centinaia di persone di avere questa piccola, ma indispensabile risorsa, dall’altro per non restituire i soldi accantonati o per dirottarli ad altro scopo. 
I mille autori si incontrano il  21 febbraio al Teatro Lo Spazio di Roma, per chiedere la sospensione della delibera commissariale, in conseguenza della quale è stata abolita anche la Polizza Assicurativa, e perchè la Siae ritorni al più presto alla gestione ordinaria, dove le esigenze e i diritti degli autori siano rispettati.
PROMUOVONO L’INIZIATIVA:
Anac (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), Anart (Associazione Nazionale Autori RadioTelevisivi), ASSTeatro (Associazione Sindacale Scrittori di Teatro), Comitato Millesoci, Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea, Crea-Unione opere dell’ingegno, Fed. It. Art. (Federazione Italiana Artisti), SACT (Scrittori Associati di Cinema e Televisione), Siad (Società Italiana Autori Drammatici), Sindacato Nazionale Scrittori-CGIL, Teatro Lo Spazio.
PARTECIPANO ALL’INCONTRO
Valentina Amurri, Nicola Badalucco, Alberto Bassetti, Maricla Boggio, Antonia Brancati, Linda Brunetta, Gianfranco Calligarich, Maria Letizia Compatangelo, Massimo Cinque, Diego Cugia, Grazia Di Michele, Edoardo Erba, Vittorio Franceschi, Viviana Girani, Giancarlo Governi, Ugo Gregoretti, Patrizia La Fonte, Riro Lerici, Carlo Lizzani, Angelo Longoni, Luigi Lopez, Michele Mirabella, Piero Montanari, Giuseppe Manfridi, Silvia Nebbia, Lino Patruno, Giuseppe Piccioni, Mariano Perrella, Ugo Porcelli, Gigi Proietti, Tito Rinesi, Claudio Rocchi, Gino Santercole, Massimo Santoro, Giulio Scarpati, Ettore Scola, Stefano Torossi, Alessandro Trigona Occhipinti, Francesco Verdinelli, Stefano Vacca Maggiolini
…e tutti coloro fra i “mille autori” che potranno essere presenti, di cui nel corso della serata verranno lette storie e  testimonianze.


l'appello al Presidente della Repubblica
TeatroLoSpazio.it  0677204149  0677076486  info@teatrolospazio.it   www.teatrolospazio.it