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martedì 26 marzo 2013

la compagnia di danza Escursus in tre serate da non perdere il 27, 28 e 29 marzo alla Casa delle culture

Casa delle culture
27-28-29 marzo 2013 
Ass cult. Onlus EXCURSUS presenta tre serate di imperdibile danza.

L'Associazione Culturale Excursus Onlus in collaborazione con CORE – coordinamento regionale danza e arti performative del Lazio, presenta a Roma tre produzioni di danza contemporanea.
Accanto a "Colori proibiti" di Ricky Bonavita, in scena il 27 e il 28 marzo, si propongono i lavori di due coreografi emergenti; "Kizuna" di Benedetta Capanna e "Seconda Circe" di Giordano Novielli il 29 marzo.
Nella convinzione che produrre vuol dire anche sostenere nuovi talenti, Excursus di Ricky Bonavita e Theodor Rawlyer investe nella diversificazione della proposta artistica valorizzando nuovi linguaggi coreografici pur mantenendo una propria specifica cifra stilistica.
L'Associazione Culturale Excursus Onlus è sostenuta dal MiBAC per la danza produzione art. 8. e lavora nell'ambito della formazione e della danza sociale con percorsi diversi e con progetti che aspirano ad integrare i vari campi.

27/28 marzo 2013 - h 21
COLORI PROIBITI
di Ricky Bonavita 
con Valerio De Vita, Enrica Felici, Ricky Bonavita
Coreografia e regia: Ricky Bonavita

La lettura del romanzo "Colori proibiti" pubblicato nel 1951 dallo scrittore giapponese Yukio Mishima ha ispirato una riflessione sui rapporti amorosi intergenerazionali. Il coreografo esplora la relazione fra i due protagonisti maschili di diversa età ed esperienza di vita, restituendone le incertezze e le fragilità, ma anche il pathos e la complicità dei corpi. La presenza di un personaggio femminile, silenzioso e appassionato, evidenzia i limiti di questa relazione e allo stesso tempo la sofferenza che implica.

Mercoledì  27 e Giovedì 28 marzo 2013 h 21,00 
KIZUNA 
di Benedetta Capanna
con Benedetta Capanna, Stefano Fardelli

Kizuna è la parola/ideogramma giapponese che significa Legami, la coreografia vuole essere un omaggio a tutti quei legami che vanno oltre le scelte, i continui spostamenti, i cambi di residenze, quei legami senza un perché, senza un fine che si nutrono del silenzio e dell'assenza, quei legami che continuano a farci crescere, a farci cadere maschera dopo maschera, per portarci verso l'essenza più pura di noi. I due danzatori si ritrovano così a ricreare col loro corpo questo simbolo sigillando legami senza tempo, nell'apparente labirinto della vita.

Venerdì 29 marzo 2013 h 21.00
SECONDA CIRCE
di Giordano Novielli con testi originali di Emiliano Solferino
con Giordano Novielli, Emiliano Solferino
video di Giordano Novielli

Un progetto legato all'esplorazione della mitica figura della maga Circe, distillandone alcuni aspetti che dalla dimensione del racconto viaggiano verso una situazione scenica sospesa fra concretezza e astrazione. In 1.Laces, l'incantesimo ha effetto solamente su chi vuole essere incantato, passando attraverso le maglie delle parole, che determinano una codipendenza fra due individui mai totalmente distinti. In 2.Forgotten, ispirato all'attrice del cinema muto Mae Murray, protagonista del perduto "Circe, The Enchantress" prevale il tema dell'oblio, il filtro attenua il rumor bianco del sé fino a far perdere le tracce di una figura una volta mitica, maga, viaggiatrice o dimenticata diva del cinema.

Casa delle Culture
Via di San Crisogono 45, 00153 Roma (Trastevere )
Informazione e prenotazioni Botteghino  0658157182
Biglietto intero € 15 - ridotto € 12 – studenti € 8 - Promozione per due serate € 20
Ridotto prenotando a ufficiostampa@excursus.it
            

GALLEGGIO, ANNEGO, GALLEGGIO: prima nazionale dal 27 al 29 marzo al Teatro Vascello

TEATRO VASCELLO
dal 27 al 29 marzo 2013  - ore 21
Galleggio, Annego, Galleggio
ideazione, coreografia e regia:
Patrizia Cavola - Ivan Truol
Con Valeria Baresi, Anna Basti, Ilaria Bracaglia, Cristina Meloro, Marco Ubaldi
Musiche Originali: Epsilon Indi
Costumi: Medea Labate - Eva Seeber
Luci: Danila Blasi
Promozione e Ufficio Stampa: Benedetta Boggio 369gradi
Produzione: Atacama
MIBACMinistero per i Beni e le Attività Culturali - Dipartimento Dello Spettacolo
Regione Lazio– Assessorato Cultura, Sport, Politiche giovanili e Turismo
Residenza: La Scatola Dell'Arte, CORE Officina Coreografica


"Galleggio,Annego, Galleggio è un lavoro corale incarnato da un'umanità strabordante in
movimento su una pista immaginaria e sommersa, che in una continua alternanza
galleggia annega galleggia..." (Patrizia Cavola e Ivan Truol)

Un primo studio è stato presentato a conclusione della residenza creativa all'interno della rassegna "Corrispondenze" a Ladispoli (RM) e  della rassegna "E-Novaction Mediascena Europa" a Roma il 2 e il 3 dicembre scorso e dell'Officina COREografica presso il Daf Lanificio di Roma il  7 dicembre. 
Un discepolo dice al Maestro: "Sono uno stupido. Galleggio, annego, galleggio, annego, galleggio, annego… Quando potrò liberarmi da questo doloroso mondo?
Galleggiare, annegare, galleggiare...Com'è difficile vivere!".
Il Maestro non risponde. Il discepolo lo guarda a lungo, in attesa, e alla fine gli dice:
"Maestro! Non sono forse qui, davanti a lei, a farle una domanda?".
"Dove sei adesso? Stai galleggiando o annegando?"

"Fonte di ispirazione di questa creazione è il libro "Cabaret Mistico" di Alejandro Jodorowsky e la frase di Ludwig Wittgenstein "Il sapere e il riso si confondono" contenuta nel testo.
Le brevi storie che le diverse culture e tradizioni filosofiche Sufi, Buddhiste, Alchemiche, Koan, Haiku, Zen, Tibetane ci hanno lasciato e che Jodorowsky riporta in Cabaret Mistico, hanno guidato le improvvisazioni e la ricerca coreografica. Insieme ai danzatori i due coreografi
hanno letto, abitato, ingoiato le storie e l'immaginario che evocavano, per poi dare vita ad una materia originale e personale che con naturalezza ha preso le distanze dalla fonte e attraverso un percorso di ricerca ha trovato la sua definizione. L'intenzione è di generare l'immagine a partire da quanto evoca la scrittura  e dare forma, corpo, vita alla visione al di fuori delle logichenarrative. Attraverso queste storie spesso è stato possibile confrontarsi e ridere o almeno sorridere dei difetti, delle debolezze, delle contraddizioni dell'essere umano.
Il progettocoreografico unisce l'elaborazione di una danza che da vita ad una poesia
fisica ad un lavoro di costruzione pittorico e visionario sull'immagine, all'uso della parola e ad un lavoro di interazione con le musiche originali.
Al progetto ha collaborato il compositore Sergio De Vito per la creazione delle musiche originali, Danila Blasi ha realizzato il disegno luci e Medea Labate e Eva Seeber hanno creato i costumi.


ATACAMA

La compagnia Atacama nasce nel 1997 fondata da Patrizia Cavola, coreografa e danzatrice, e da Ivàn Truol, coreografo, danzatore, attore, come risultato di una collaborazione artistica esistente da diversi anni, e che aveva dato vita a spettacoli e creazioni collettive ("E'
Meglio che la luce rimanga spenta" - "Bianco Sale" - "A Sud del Cuore"). Nel 1999 prende la forma giuridica di Associazione Culturale e a luglio 2011 viene riconosciuta e iscritta nell'albo delle Onlus. Atacama è sostenuta e riconosciuta dal MIBAC Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Dipartimento dello Spettacolo Nel 2007 Atacama è tra i soci fondatori di CORE Coordinamento Danza e Arti Performative del Lazio, P. Cavola è membro del Comitato Direttivo e Direzione Artistica dal 2007 al 2011.
Parallelamente i due coreografi svolgono attività di formazione tenendo seminari e laboratori su tutto il territorio nazionale, un laboratorio continuativo presso La Scatola dell'Arte e corsi per professionisti presso lo I.A.L.S. di Roma.
Nel 2010 Patrizia Cavola e Ivan Truol sono stati invitati ad insegnare presso l'Instituto de Estudios Secundarios de la Universidad de Chile.
Da ottobre 2009 la compagnia ha residenza artistica presso La Scatola dell'Artedi Roma, centro di formazione e produzione Direzione Artistica di Patrizia Cavola e Ivan Truol.
Nel 2011, nel 2012 e nel 2013 Atacama partecipa al progetto "In scena diversamente insieme", a cura di Alvaro Piccardi, con finalità di integrazione sociale di categorie a rischio di
emarginazione, realizzato dal Teatro Quirino – Vittorio Gassman e la Fondazione
Roma Terzo Settore, in collaborazione con L'Ass. Sosta Palmizi, con tre laboratori di teatro danza, ideati e condotti da Giorgio Rossi e da Ivan Truol che hanno portato alla creazione di spettacoli finali, andati in scena a Roma al Teatro "Quirino - Vittorio Gassman", il 28 settembre 2011 e l'11 giugno 2012 e a giugno 2013.

Teatro Vascello 
Via Giacinto Carini, 78 - 00152  Roma (Monteverde)
06 5881021 – 06 5898031
      

giovedì 15 novembre 2012

AMBIGUITY :Coreografia e Regia di Michele Pogliani dal 15 al18 novembre 2012 al Teatro Vascello

TEATRO VASCELLO
dal 15 al 18 novembre 2012
DANZA CONTEMPORANEA 2012 - 2013
BALLETTO DI ROMA
AMBIGUITY
di MICHELE POGLIANI

Prima parte
PARENTAL ADVISORY: ADULT CONTENT
Prima assoluta
Michele Pogliani
In collaborazione con Lorenzo Schiavo
Drammaturgia:Michele Pogliani, Lorenzo Schiavo e Riccardo Reim
Testi: Riccardo Reim
Musiche: Emiliano Panepuccia(Da.Mood), Modeselektor
Interpreti: la compagnia
video: Leonardo Cianci/Matteo Carratoni
Installazione video: Michele Innocente
Post produzione audio: Tommaso Marconi
Costumi, art direction: Tiziana Barbaranelli
Con la partecipazione di: Ottavia Fusco

La paura dell'ambiguità permea la società moderna. L'ambiguità spaventa, oggi come nei
secoli dei secoli: è l'anima nostra più profonda e meno controllabile. 
Parental Advisory: adult content affronta il tema della genesi dell'essere umano e le sue ambiguità innate, dal punto di vista femminile e omosessuale, sempre considerati subalterni e inquietanti - ma affascinanti - dal mondo maschile dominante. Questo lavoro vuole dire quello che molti pensano e non hanno il coraggio di dire o ammettere. Entra nel mondo delle fantasie erotiche con simboli e metafore per coinvolgere il pubblico in un'ampia riflessione.

Seconda parte
THE ARENA LOVE (per Kim)
Michele Pogliani Antonio Vivaldi, Wade Robson, Amon Tobin
la compagnia Bernie van Velzen/Michele PoglianiThanos Polymeneas Michele Pogliani, Allievi della Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano Lorenzo Schiavo

In The Arena Love, ambientata in un futuro senza tempo, si parla della diversità dell'amore: un intreccio tra fantasia e subconscio, tra apparenza e realtà. L'essenza dell'uomo tanto abilmente celata dietro l'armatura dell'apparenza, ricca di finti e inutili orpelli barocchi.
The Arena Love, creato su un collage musicale che vede le note di Antonio Vivaldiaffiancate alle sonorità hip hop di Wade Robson e al suono elettronico di Amon Tobin, hadebuttato a Den Haag nel autunno del 2008 in occasione del trentesimo anniversario della compagnia storica olandese Dansgroep Krisztina de Chatel.

Ringraziamenti:
Luciano Carratoni per l'opportunità, Riccardo Reim, Ottavia Fusco e Tiziana Barbaranelli per la loro collaborazione, Francesco Pogliani, Francesca Dantini, Emiliano Panepuccia,Leonardo Cianci, Ignazio Raso e Empresa per la loro generosità e i danzatori del BdR perla loro passione e contributo.

TEATRO VASCELLO
via Giacinto Carini n.78 - 00152 Roma (Monteverde vecchio)
spettacoli h.21 - domenica h.18
Ufficio stampa Cristina D'Aquanno promozione@teatrovascello.it
info: 065881021 -065898031 -3405319449
www.teatrovascello.it

venerdì 27 aprile 2012

PUZZLE: dal 3 al 5 maggio tornano al Teatro Olimpicoi talentuosi ballerini della Kataklò Athletic Dance Theatre


3, 4 e 5 maggio 2012  – ore 21.00
Compagnia KATAKLO' presenta
PUZZLE
Ideato e diretto da Giulia Staccioli con la collaborazione di Jessica Gandini
Con Maria Agatiello, Elisa Bazzocchi, Riccardo Calia, Eleonora Di Vita, Silvia Proietti, Marco Ticli e Marco Zanotti
Responsabile di produzione Daniela Bogo
Produttori esecutivi Claudio Corticelli e Antonio Miliani
L'energia creativa dei bravissimi Kataklò arriva al Teatro Olimpico di Roma con il nuovo spettacolo "Puzzle", il 3, 4 e 5 maggio alle 21.00.
La compagnia Kataklò Athletic Dance Theatre, la più amata in Italia per il physical theatre, arriva al Teatro Olimpico di Roma con lo spettacolo "Puzzle", una nuova produzione ideata e diretta da Giulia Staccioli.
Acrobazie, colori vivi e giochi di luci e ombre, sorprendono il pubblico sin dalla prima apparizione in scena.
Un'altissima preparazione atletica e tecnica sta alla base del successo dei Kataklò, gruppo di artisti che trova nella multidisciplinarietà e nel cambiamento il proprio focus, spaziando dal teatro alla danza, alle acrobazie più impervie.
L'intento della regista Giulia Staccioli –dal '95 direttrice artistica della compagnia- è che ogni componente Kataklò si scopra così il pezzetto di un Puzzle, un tassello essenziale che trova la giusta collocazione solo in un gruppo, in un orizzonte comune di creazione.
Sono i ballerini stessi a inventare la performance, diventando "danzautori". Qualità acrobatiche e teatrali si fondono in "Puzzle", che diventa un luogo di condivisione, uno spazio aperto, un invito per lo spettatore a lasciarsi coinvolgere dalla passione e dalla creatività del gruppo, che festeggia i primi 15 anni di attività con un nuovo meraviglioso tassello!
Per arrivare insieme al puzzle completo.
TEATRO OLIMPICO
Piazza Gentile da Fabriano
Per informazioni e biglietti www.teatroolimpico.it o 06/3265991

venerdì 23 marzo 2012

TRITTICO DI LUCE il 24 e il 25 marzo al Teatro di Documenti

TEATRO DI DOCUMENTI
24 marzo h.20.45 —  25 marzo h.18.00
TRITTICO DI LUCE
Ho partorito un angelo - Incanto - Danza di energia

di e con Ivana Pantaleo. Musiche originali dal vivo.

Il passaggio oscuro dalla vita alla morte affrontato da un'anziana e grottesca signora che si
congeda con gioia dalle cose del mondo, il messaggio d'amore che un essere di luce invia agli uomini, infine una danza di energia costituiscono le tre parti di uno spettacolo che parla della nostra vita oltre il suo limite.


TEATRO DI DOCUMENTI
Via Nicola Zabaglia, 42 – 00153 Roma (Testaccio)

biglietti: intero € 12,00 - ridotto €  9,00 - tessera associativa €3,00
info e prenotazioni:  
teatrodidocumenti@libero.it  - 06.5741622 - 06.5744034 

lunedì 21 novembre 2011

FINO ALL'ULTIMA GOCCIA : spettacolo di danza al Teatro Vascello


TEATRO VASCELLO
Stagione Danza 2011-2012
22 novembre 2011 – ore  21
Associazione Nuova Sat
Danza Compagnia Caputo Senica presenta
FINO ALL’ULTIMA GOCCIA
Spettacolo di danza, parola ed immagine.
(con intervallo)
Regia e Coreografia: Rachele Caputo
Interpreti: Rachele Caputo, Sara De Santis, Ottavia Nigris
Proggetto visivo: Mario Romano
 Luci: Giovanni Magnarelli

L’acqua è un “nastro magnetico liquido” in grado di registrare in modo molto sensibile le informazioni energetiche che riceve dall’ambiente.
Il tema dello spettacolo è l’acqua, la sua potenza energetica e di comunicazione. L’acqua è sempre stato considerato un elemento sacro, un dono degli dei o di Dio in quanto fonte di vita e di sopravvivenza.
Se noi consideriamo la terra come un corpo umano, l’acqua rappresenta la parte liquida, il sangue, i fluidi. I fiumi sono vene che si riversano nel cuore/oceano a da qui ripartono rigenerate per andare di nuovo ad irrorare di vita ogni forma vivente dell’organismo/terra.
La principale fonte ispiratrice di questa creazione coreografica è stata l’opera dello scienziato e ricercatore giapponese Masaru Emoto che da circa 30 anni sta portando avanti studi e ricerche approfondite sull’acqua. Secondo Emoto l’acqua rappresenta una sorta di “nastro magnetico liquido” in grado di registrare in modo molto sensibile le informazioni energetiche che riceve dall’ambiente.
L’acqua è anche un bene prezioso che scorre incessantemente e mette in comunicazione zone e culture diverse. Ma è una risorsa purtroppo non accessibile a tutti, ci sono tantissime popolazioni ancora oggi che per accedere all’acqua potabile devono spostarsi, viaggiare, la devono trasportare faticosamente.
“Fino all’ultima goccia” è una riflessione su vari temi legati
all’acqua, ed è chiaramente una cassa di risonanza e di consapevolezza. La consapevolezza di considerare preziosa ogni goccia d’acqua come fosse speranza, saggezza, dedizione.
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Abecedàr
Coreografia e Danza: Beatrice Magalotti
Regia e luci: Giovanni Magnarelli
GMBM

Abecedàr è un titolo preso in prestito da una video intervista fatta al filosofo Gilles Deleuze nel 1989 in cui il pensatore cerca di rispondere ad una serie di domande a partire da specifiche parole-concetti. Sulla base di quanto sostiene Deleuze a proposito del movimento, vale a dire che esso è il risultato di tre dimensioni che concorrono alla sua realizzazione (il “concetto” o nuove maniere di pensare, il “percetto” o nuove maniere di vedere e d’intendere, “l’affetto” o nuove maniere di sentire), la nostra indagine coreografica tenta di rispondere ad alcune domande sull’ABC del movimento e sulla sua espressione cinetico emozionale attraverso concatenamenti e rimescolamenti di segni linguistici legati sensibilmente all’esser-corpo del movimento.

Teatro Vascello
Via Giacinto Carini,  78 -Roma (Monteverde Vecchio)
06 5881021 – 06 5898031- 3405319449 fax 06 5816623  
ufficio stampa e promozione: Cristina D’Aquanno promozione@teatrovascello.it

mercoledì 16 novembre 2011

La Compagnia Excursus al Teatro Vascello con LIAISONS... Relazioni Pericolose

TEATRO VASCELLO
17-20 NOVEMBRE 2011
Compagnia Excursus presenta
LIAISONS
…relazioni pericolose
progetto artistico Ricky Bonavita e Theodor Rawyler
coreografia e regia Ricky Bonavita
Interpreti:
Vincenzo Abascià, Valerio De Vita, 
Enrica Felici, Ester Parisi,
Marica Zannettino,  Ricky Bonavita
Musiche Antonio Vivaldi e altri
Disegno luci Danila Blasi
Scenografia video live Valeria Guarcini
Costumi Daniele Amenta, Yari Molinari

«L'amore che vantiamo come la causa dei nostri piaceri, non ne è in realtà che il pretesto» questa celebre citazione tratta dal romanzo Le relazioni pericolose di Pierre- Ambroise-François Choderlos de Laclos, è l'incipit della nuova produzione della Compagnia Excursus.
Un narratore solitario presenta cinque personaggi, diversi per aspirazione e modalità di relazionarsi in un gioco amoroso che oscilla fra ideali romantici, luoghi comuni e interessi materiali, fra fusione e sopraffazione, fra seduzione, malizia e vendetta, fra i possibili effetti dell'amore e del sentimento che possono condurre alla purezza così come alla perversità. Alla ricerca dei fili di una storia già conosciuta il narratore lascia i personaggi procedere verso il loro destino, schiavi dell'esteriorità e dell'apparenza ma anche trascinati dalle proprie passioni. Si raccoglie così la provocatoria affermazione iniziale indagando su un labirinto di rapporti che non si regge su una verità univoca.
Sulla base di tali presupposti, questa creazione è ancora un'indagine sulla natura del movimento, del gesto, che di per sé astratto assume nello spazio scenico e nel contesto di tutti gli elementi una capacità narrativa propria, dando luogo ad un'esposizione del personaggio anche sul piano emozionale.
Liaisons rappresenta un punto di passaggio, di un ciclo di produzioni dedicate altresì all'interazione fra coreografia e scenografia multimediale e all'esplorazione di strutture narrative attraverso la creazione coreografica. La valorizzazione dell'interprete come danzatore-attore, si accompagna all'interazione fra coreografia, colonna sonora e scenografia multimediale, che raccoglie la suggestione di fasti settecenteschi.
Spettacolo realizzato nell'ambito di "Attacchi di Core2" di 369ºGradi Centro diffusione cultura contemporanea   in collaborazione con CORE - Coordinamento Danza Contemporanea e Arti Performative del Lazio con il contributo della Regione Lazio - Assessorato Cultura Arte e Sport e della Provincia di Roma - Assessorato alle Politiche Culturali

TEATRO VASCELLO
Via G. Carini, 78 - Roma (Monteverde Vecchio)
Info e prenotazioni 06 5881021 - 06 5898031
Spettacoli da giovedì a sabato h.21 – domenica h.18
Ingresso € 15,00 ridotto € 12,00
www.teatrovascello.it

Uff. Stampa: Benedetta Boggio
369gradi centro diffusione cultura contemporanea
Viale dei Quattro Venti 247 - 00152 Roma
benedetta.bo@gmail.com      

mercoledì 26 ottobre 2011

Il TANGO NUDO della Compagnia Khorakhané per due imperdibili performance al Teatro Vascello

TEATRO VASCELLO
Stagione Danza 2011-2012
29 - 30 ottobre 2011
La Compagnia Khorakhané Danza presenta
TANGO NUDO
coreografia e regia Luciano Firi
In scena 7  Danzatori
Musica di Kantango, Astor Piazzolla, Gotan Project, Tanghetto
Consulenza Musicale Christian Dario
Foto e Video Ernesto  Mereu
Elaborazione Musiche di Marco Spanio- The Silent Sound
Light Disigner Andrea   Grussu
Costumi di Giorgio Bagnoli  e Paola Reoli 

Ti avvolgo nel mio abbraccio e partiamo per questo Sogno –Onirico, offrendoci uno stimolo a guardare dentro di noi.
Energie Fluttuanti scorrono tra noi ispirate da ricordi incancellabili di come eravamo.
La  coreografia  non priva di qualche riferimento agli anni  40, vuole esprimere le  relazioni tra esseri umani  attraverso: Amore, Passione,  Dolore, Gioia, Malinconia, Erotismo evitando i " cliches" del tango, come il  ballerino con la rosa in  bocca. Nel silenzio  dell'attesa  i  danzatori danno vita a  sogni e fantasie  che  prendono possesso della  realtà  fondendosi  le  une  con le altre,  il respiro scandisce il tempo,  segnala arrivi e partenze,  lega uno all'altro nella memoria. I corpi cadono e i movimenti di  braccia  tagliano, colpiscono, girano e scivolano nelle curve di linee sinuose che simbolizzano una frammentazione  del  tempo e  dello spazio.La musica va e viene e i loro respiri  si fondono nella  realtà dell'istante.Finalmente sentono evocare la magia di terre lontane.
Il forte impatto visivo ed emozionale della  danza è rafforzato dagli splendidi colori di  luce che interagiscono nello spazio scenico.
TEATRO VASCELLO
Via Giacinto Carini, 78 – Roma (Monteverde Vecchio)
info e prenotazioni: tel. 06 5881021 – 06 5898031 - fax 06 5816623
orari  sabato ore 21 – domenica ore 18,00
biglietti: 15,00€ intero -12,00€ ridotto

giovedì 13 ottobre 2011

Balletto del Teatro Teresa Carreño de Caracas: la più famosa compagnia di danza del Sud America per una sola sera al Teatro Vascello

TEATRO VASCELLO
Lunedì 17 ottobre ore 21
Il Balletto del Teatro Teresa Carreño de Caracas presenta un Evento Unico: per la sola sera di Lunedì 17 ottobre 2011:  GIRA A L'ITALIA,  uno spettacolo di Danza della Compagnia "Teresa Carreño" una delle compagnie più famose dell'America Latina e la più grande del Venezuela,
Le coreografie sono di Hector Sanzana, Mariela Delgado e Luz Urdaneta.

TEXTURASCoreografia: Héctor Sanzana
Musica: Alberto Ginastera
Costumista: Maribel Suárez
Luci: José Castillo
Omaggio coreografico al crogiolo di razze, geografie e credenze che formano la nostra america. "Texturas" pretende risaltare il coraggio e la forza degli uomini, così come la bellezza e la sessualità delle donne nel quadro dell' integrazione dei popoli latinoamericani, come bene viene espressa nella fluidità e nell' incanto delle esecuzioni dei ballerini, riflettendo la sincronizzazione dei movimenti e la forza richiesta dalla musica di Alberto Ginastera.
PASSIONCoreografia: Héctor Sanzana
Musica: Giacomo Puccini
Costumista: Marcelino Hernández
Disegno della Scenografia: Rodrigo Rogríguez
Luci: José Castillo
"Passion", acompagnata dalla musica di Puccini (Intermezzo di "Manon Lescaut") rivela la profondità e la forza dei ballerini in un Pas de Deux, per comunicare che il sentimento,come impulso o reazione in qualsiasi caso è intenso come la vita. Dal dolore fino all' amore, tutto è caricato da un' intensa passione. Senza passione quasiasi azione manca di significato trascendente per poi cadere nel luogo comune di atti ed azioni che non hanno senso alcuno. Con la passione il particolare piú insignificante si erige al disopra del caduco per occupare lo spazio dell´ eterno.
ROMEO E GIULIETTA(Pas de deux della scena del balcone)
Coreografia: Héctor Sarzana 
Musica: Sergei Prokofiev
Costumista: Marcelino Hernández
Luci: José Castillo
Inquadrata in uno dei paesaggi pù belli del compositore Sergei Prokofiev, è forse la scena più ricordata di questa opera di Shakespeare.
Affacciata al balcone, Giulietta sogna con Romeo, il suo amato si introduce di soppiatto nel giardino. Gli amanti dichiarano il loro mutuo amore e si promettono eterna fedeltà
ESPARTACO (Scena di Addio)
Coreografia: Yuri Grigorovich
Adattazione Coreografica: Ruta Butviliene
Musica: Aram Kachaturian
Costumista: Marcelino Hernández
Luci: José Castillo
Il balletto "Spartaco" è l'opera più importante del realismo sovietico. Questa scena rappresenta il momento in cui Spartaco manifesta il suo profondo amore alla moglie Frigia prima di partire per la guerra di liberazione del suo popolo. Oggi la complessità drammatica dell'argomento, unito con la profonda emotività della musica di Kachaturian,commuove ancora gli auditori di tutto il mondo.
HERENCIASCoreografia: Mariela Delgado
Musica: Paul Desenne, Jules Massenet, María Luisa Escobar y María Elena Paesano
Costumista: Mariela Degado e Raquel Gallego / Luci: José Castillo
Coreografia sul genere di balletto contemporaneo, dove si riassume l'incontro dei due mondi fino al suo attuale epilogo, che comporta la nascita di una nuova civilizzazione, meticcia e molto particolare. Questo lavoro propone presentare una narrazione cominciando dall'indomito territorio americano, passando poi per la sottomissione ed accettazione dello sconosciuto per sbucare in un dibattito ed in una lotta per le proprie convinzioni come nuova generazione, frutto di questo incontro, fino alla proclamazione i popoli che esigono essere indipendenti, in virtù del risultato di questa nuova conformazione.
GUARAIRA REPANO
Coreografia: Mariela Delgado 
Musica: Arturo Márquez
Costumista: Marcelino Hernández
Disegno di Scenografia: Armando Zullo
Luci: José Castillo
"Guaraira Repano" è un balletto contemporaneo nel quale i ballerini esprimono gli elementi ed i colori inerenti alla città secondo le interarazioni dell'uomo con la natura come parte delle relazioni quotidiane dell'urbanità, avendo come fondo musicale il "Danzòn Nº 2 di Arturo Márquez." Questa coreografia mostra una visione paradigmatica del balletto nel rappresentare l'uomo nella città come un filo di sangue che soffre e sorride davanti alle occasioni giornal iere. Tra l'effimero ed il materiale. Ê un omaggio alla città di Caracas, alla sua gente ed all'Avila come il più pregiato dei suoi tesori.
PUNTO DE QUIEBRE
Coreografia: Luz Urdaneta 
Musica: Arvo Pärt, John Tavener
Costumista: Efrén Rojas
Luci: Carolina Puig
Disegno di Scenografia: Edwin Erminy
Video di Progettazione: Jacques Broquet
Concetto & Fotografia: Luis Brito
Con "Punto de Quiebre", Luz Urdaneta adatta al presente un frammento determinante dell'emblematica "Zona Desconocida", opera inagurata quasi dieci anni fa dal allorra "Ballet Nacional de Caracas Teresa Carreño".
"Punto de Quiebre" ha un linguaggio pieno di musicalità, sottigliezza, particolari e drammatismo, il tutto radicato dalla forza che emana dalla femminilità, senza salvarsi né dal traviamento né dalla vertigine e meno ancora dal turbamento dell'anima.
É un'opera che sprofonda nei segreti della sua stessa origine che li denuda liberamente con tutta l'autoritá, la sensibilità e la dedicazione della stessa autrice."Punto de Quiebre" é un "prima" ed un "dopo" che vale la pena essere vissuto 
TEATRO VASCELLO
Via Giacinto Carini, 78 - Roma (MOnteverde Vecchio)

giovedì 29 settembre 2011

Un mese di danza al Teatro Vascello: programma di ottobre 2011

1 - 2 ottobre
Motus Danza
DELLA TUA CARNE
coreografia Simona Cieri
soggetto e Sceneggiatura Rosanna Cieri
regia Rosanna e Simona Cieri
Danzatori: Veronica Abate, Martina Agricoli, Maurizio Cannalire, Simona Gori, Federica Morettini, Riccardo Pardini e con Simona Cieri

Il 14 Settembre 2000 viene giustiziato il giovane italo-americano Derek Rocco Barnabei. Ha 33 anni. La condanna a morte decisa da un tribunale della Virginia lo ritiene colpevole di aver ucciso la sua fidanzata, Sarah Wisnovsky in un giorno di settembre del 1993. Derek ha trascorso sette anni in carcere nella disperata ricerca di provare la sua innocenza. «Sono innocente... Alla fine la verità verrà a galla: continuate la mia battaglia». Queste le sue ultime parole.
Il lavoro usa simboli e metafore per suscitare una giusta scintilla di indignazione nei confronti di questo orribile crimine contro i diritti umani. Derek diviene così l’emblema di quella moltitudine di persone rinchiuse e rimosse dalle coscienze per le quali si considera legittimo pianificare un omicidio giudiziario. I “morti che camminano”, indipendentemente dal reato commesso, sono persone sane e coscienti che una giustizia asettica decide di annientare in nome di un presunto bene superiore. E il fatto di togliere la vita non è che l’atto catartico di una lunga serie di violazioni della dignità umana, un vero e proprio calvario che il condannato è costretto a subire. Per questo lo spettacolo di MOTUS va oltre e si addentra fin nell’oscuro mondo della tortura dove il criminale non è molto dissimile dal suo carnefice torturatore. Tutto questo avviene all’interno di società indifferenti che ignorano, o non vogliono sapere, che per migliaia di uomini e donne il tempo della vita corre più veloce e avvicina dolorosamente il momento in cui la vita non è più.
Su morte e annientamento è costruita la forza degli inetti. Mentre il terrore dirige la sua macabra melodia lo accompagnano urla strazianti, pianti di agonia, laceranti grida di dolore. L’espiazione della colpa legittima la barbarie.
Quando tutto sarà compiuto, non potendo piegare la tua mente, avrò fatto scempio della tua carne.

" Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento
o a punizioni crudeli, disumani o degradanti."
Articolo V della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo del 1948, firmata da 154 paesi.

A Derek e alla sua strenua battaglia per denunciare l’atrocità della pena di morte è dedicato lo spettacolo di MOTUS prodotto in collaborazione con la Fondazione Derek Rocco Barnabei

7 - 8 ottobre
Deja Donne - En-Knap
NOT MADE FOR FLYING
coreografia Simone Sandroni
Deja Donne: Martina La Ragione, Vladimir Ilich Rodrigues Chaparro, Tina Runko
EnKnap Group: Gyula Cserepes, Luke Dunne,  Ana Stefanec, Tamas Tuza
Luci  Arnaud Poumarat
Costumi Lenka Flory
Sound e Musica Drago Ivanusa
Tecnico suono: Omar Ismail
Assistente drammaturgia Jess Smith
Assistente Direzione Tanja Skok
Assistente al progetto Patrizia Becchetti  Judith Hummel
Foto Franz Kimmel

La compagnia DEJA DONNE nel 2010 e nel 2011 dirige un progetto di ricerca sviluppato in collaborazione con la Prof.ssa Katja Schneider (Università di Monaco), il Prof.re PierGiorgio Giacchè (Università di Perugia) ed il Kulturbüro di Monaco con Simone Schulte. E’ uno dei progetti speciali per il 2010 e 2011 della Regione Umbria ed è realizzato in coproduzione con il Theater im Pfalzbau Ludwigshafen, Teatro Muffathalle di Monaco, Foundation Nationales Performance Netz, la biennale internazionale DANCE di Monaco, il Teatro Stabile dell’Umbria, il Duncan Centre Conservatory di Praga e l’Istituto Emanat di Lubiana. La ricerca si svolge in Italia ed in Germania e porterà a risultati concreti sia per quanto riguarda la parte pratica che teorica.
La performance finale intitolata NOT MADE FOR FLYING sarà incentrata sugli impulsi e sugli stimoli creativi della danza degli anni ’80, in relazione con la società attuale, senza essere un evento auto celebrativo. La performance sarà ambientata nell’atmosfera tipica del lavoro di gruppo di quegli anni, dove il cosiddetto “pirate language”, linguaggio comune basato sull’inglese sgrammaticato, era il principale veicolo di comunicazione dei principi essenziali, arricchito da parole provenienti da tutte le parti.
Ci porterà indietro i rivoluzionari e tutti coloro che non erano assoggettati al sistema sociale
convenzionale. Ci darà fame di una nuova energia e di nuovi ideali, partendo proprio da quegli anni, così vitali, che ci scuoteranno dallo scetticismo e dall’apatia di oggi, ricordando che niente è dato e che ogni cosa va costruita. “Dacci oggi il nostro gancio quotidiano” diceva Gaston Bachelard. Questi saranno i principali temi della performance: ideali e frustrazioni, desideri e delusioni e anche il desiderio di sentirsi necessario come singolo all’umanità. Calvino direbbe: “in maniera leggera”, con umanità e soprattutto con humour e ironia. (Simone Sandroni)

Partners:  Ludwig - Maximilian University Munich/Germany, Universita degli Studi Perugia/ Italy, Theater im Pfalzbau Ludwigshafen, Nationales Performance Netz Foundation, DANCE 2010 Munich, Muffathalle Munich/Germania, Teatro Stabile dell ™Umbria/ Italy, Duncan Centre Conservatory Prague /Czech Republic, Emanat Institute Ljubljana 

La compagnia DEJA DONNE è finanziata dal Ministero per  i Beni e le Attività Culturali
Regione Umbria   città di Tuoro sul Trasimeno.
EN-KNAP Productions è finanziata dal Ministero della Cultura della Slovenia  e dalla città di Ljubljana

19 - 23 ottobre
Mistras/Mda Produzioni Danza
CASSANDRA
o del tempo divoratoda Omero, Eschilo, Euripide, Seneca
Jean Baudrillard e il contributo di Massimo Fini
drammaturgia Pozzi - Gatti
coreografie Aurelio Gatti
musica originale Daniele D'Angelo
costumi Livia Fulvio
con Elisabetta Pozzi, Hal Yamanouchi, e Carlotta Bruni, Rosa Merlino, Martina Armaro
Un nuovo lavoro dedicato alla figura di Cassandra, una tra le più enigmatiche e fragili del mondo classico‚con la straordinaria Elisabetta Pozzi - protagonista di una drammaturgia ricca di suggestione. Attraverso il mito di Cassandra si giunge all'idea una consapevolezza "solitaria" del percepire l'imminente ‚ quasi a suggerire l'esistenza di una empatia universale‚ in cui la tragedia non è quanto avviene‚ ma l' "impotenza" a comunicarlo.
Una messa in scena che prosegue l'esperienza di "Sorelle di Sangue – Crisotemi" e che si caratterizzata per l'uso di diversi codici espressivi‚ la musica‚ la danza e la parola – per restituire una lirica del tragico‚ scarna ed essenziale‚ in cui la contemporaneità "passa" attraverso l'interprete diventando significato del presente.
Profetessa inascoltata‚ ancora bambina‚ alla nascita di Paride predisse il suo ruolo di distruttore della città‚ profezia non creduta da Priamo ed Ecuba ma confermata da Esaco‚ interprete di sogni‚ che consigliò ai sovrani di esporre il piccolo sul monte Ida. Paride però si salvò e quando divenne adulto tornò a Troia per partecipare ai giochi e durante la competizione‚ fu riconosciuto dalla sorella‚ che chiese al padre e ai fratelli di ucciderlo‚ scatenando la reazione contraria e facendo ritornare il giovane Paride al suo rango originale di principe. Profetizzò sciagure quando il fratello partì per raggiungere Sparta‚ predicendo il rapimento di Elena e la successiva caduta di Troia. Ritenuta una delle più belle fra le figlie di Priamo ebbe diversi pretendenti. Quando il cavallo di legno fu introdotto in città‚ rivelò a tutti che al suo interno vi erano soldati greci‚ ma rimase inascoltata. Solo Laocoonte credette alle sue parole e si unì alla sua protesta‚ venendo per questo punito dal dio Poseidone‚ che lo fece uccidere da due serpenti marini assieme ai figli.

La figura di Cassandra, profetessa non creduta, mi ha sempre affascinato – dice Elisabetta Pozzi-  e nello stesso tempo turbato...Mi suggerisce la visione di un personaggio estremamente vivo che può arrivare ai giorni nostri per raccontarci qualcosa che ci riguarda molto da vicino. La consapevolezza (ora come allora ) degli errori commessi nel passato dai Padri ‚ la porta ad essere talmente cosciente e lucida sul futuro che avverte l'inadeguatezza del linguaggio per dire del vivere nel presente all'ombra della distruzione.
Questa nuova Cassandra è una donna contemporanea che attraverso un viatico " straordinario" ripercorre la veggenza inevitabile della conoscenza attraverso il mito e attraverso il racconto di questi si fa ella stessa Cassandra‚ ritrova le sue parole che pian piano diventano parole di oggi ‚ il racconto di un mondo in cui la proliferazione di una tecnologia spesso distruttiva annulla il futuro‚ elimina ogni visione e prospettiva .
29 - 30 ottobre
Compagnia Khorakhané Danza
TANGO NUDO
coreografia e regia Luciano Firi
Musiche di Kantango, Astor Piazzolla, Gotan Project, Tanghetto
Consulenza Musicale Christian Dario
Foto e  Video Ernesto  Mereu
Elaborazione Musiche di Marco Spanio - The Silent Sound
Light Disigner Andrea Grussu
Costumi di Giorgio Bagnoli 
In scena sette Danzatori
Ti avvolgo nel mio abbraccio e partiamo per questo Sogno –Unirico, offrendoci uno stimolo a guardare dentro di noi.
Energie Fluttuanti scorrono tra noi ispirate da ricordi incancellabili di come eravamo.
La coreografia non priva di qualche riferimento agli anni 40, vuole esprimere le relazioni tra esseri umani attraverso Amore, Passione, Dolore, Gioia, Malinconia, Erotismo evitando i “clichés” del tango, come il ballerino con la rosa in  bocca
Nel silenzio dell’attesa i danzatori danno vita a sogni e fantasie ch  prendono possesso della realtà  fondendosi le une con le altre, il respiro scandisce il tempo, segnala arrivi e partenze, lega uno all’altro nella memoria.
I corpi cadono e i movimenti di braccia tagliano, colpiscono, girano e scivolano nelle curve di linee sinuose che simbolizzano una frammentazione del tempo e dello spazio.
La musica va e viene e i loro respiri  si fondono nella  realtà dell’istante. Finalmente sentono
evocare la magia di terre lontane.
Il forte impatto visivo ed emozionale della danza è rafforzato dagli splendidi colori di luce che interagiscono nello spazio scenico.

Teatro Vascello
Via Giacinto Carini, 78 - Roma (Monteverde vecchio)
www.teatrovascello.it

lunedì 5 settembre 2011

10 settembre: ESPOSTA - COMPAGNIA ATACAMA @Museo Archeologico Lavinium di Pratica di Mare (Pomezia)


10 settembre 2011 - ore 21.00Ass. Cult. 369gradi per
Attacchi di Core 3
operazioni di danza contemporanea nella Provincia di Roma
spettacoli, performance, residenze e laboratori
nell'ambito della manifestazione ESTATE AL MUSEO
Museo Archeologico Laviniun di Pratica di Mare presenta
ESPOSTA
ideazione, coreografia e regia di Patrizia Cavola
in collaborazione con Ivan Truol
con Ilaria Bracaglia, Cristina Failla, Sara Simeoni
Voce registrata e Collaborazione: Patrizia Hartman
Musiche Originali: Epsilon Indi - Luci: Danila Blasi

Un lavoro fatto di corpi, spazi e luci.
Il tema è la forza e la fragilità, il coraggio e la paura.
L'interesse è nello scoprire come queste due qualità, questi due stati siano spesso indissolubilmente legati, coesistenti. La forza o la capacità di affrontare la propria fragilità, il coraggio o la consapevolezza e la capacità di confrontarsi con la propria paura. L'indagine è sul femminile in relazione a queste qualità, l'obiettivo è mettere a fuoco la fragilità dell'eroe, del guerriero al femminile. La ricerca è intorno all'animo che condivide la natura dell'eroe indomito e la condizione di essere esposto, indifeso, senza pelle. C'è qualcosa di meraviglioso, commovente, speciale nell'essere disposti a rivelarsi senza protezioni, barriere, maschere, in quello stato di fragilità che acquista in tal modo una forza senza uguali. Questa è forse la condizione espressiva che stiamo cercando.
Il progetto coreografico vuole unire l'elaborazione di una danza che dia vita ad una poesia fisica ad un lavoro di costruzione pittorico e visionario sull' immagine, all'uso della parola e ad un lavoro di interazione con le musiche originali. Al di fuori da logiche narrative prende forma la forza evocativa dell'immagine, prende corpo la visione.

mercoledì 31 agosto 2011

ATTACCHI DI CORE 3 al Frammenti Festival di Frascati

Parco di Villa Sciarra - Frascati
Frammenti Festival 2011
31 Agosto e 1° Settembre - ore 21.00
Ass. Cult. 369gradi con L'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma presenta
Attacchi di Core 3
operazioni di danza contemporanea nella Provincia di Roma
spettacoli, performance, residenze e laboratori
coinvolti 7 Comuni per 27 attività in festival, musei, teatri, scuole di danza

31 AGOSTO
SARA SIMEONI DON'T CRASH IN CASE OF FIRE
di e con Alessia Sacco, Sara Simeoni
Una donna sospesa lungo tacchi vertiginosi e isterici, si racconta. La incontriamo, immobile, chiusa – compiaciuta o disperata – dentro un autoscatto. Ascoltiamo il gorgoglio dei suoi succhi gastrici demolire sillabe e consonanti affilate e infine abbandonarsi leggera agli umori da magnesia san pellegrino della sua digestione.
Coproduzione CO.RE coodinamento regionale per la danza contemporanea con il sostegno Centro profession Dance, Scatola dell' Arte, Duncan 3.0

CIE TWAIN Compagnia di produzione danza riconosciuta dal MiBAC- Ministero per i Beni e le Attività Culturali Direzione Artistica Loredana Parrella Fèroce présence, Primo Premio alla Miglior Coreografia al CortoinDanza 2011 e selezionato tra le 40 migliori coreografie internazionali presenti al Premio Roma 2011; Profumo una pièce inedita pensata e composta dalla coreografa Loredana Parrella per -uomo solo-

1° SETTEMBRE
PERFORMANCE Compagnia EXCURSUS & Marianna GIORGI

Uff.Stampa: Benedetta Boggio
369gradi centro diffusione cultura contemporanea
Viale dei Quattro Venti, 247
00152 Roma

giovedì 2 dicembre 2010

PULCINELLA (Eclissi del tempo): lo spettacolo della coreografa Roberta Garrison al Teatro Vascello

Recensione di Irene Conti 

Fino al 5 Dicembre sarà i scena, al teatro Vascello di Roma, “Pulcinella”, uno spettacolo di danza in cui la maschera più famosa di Napoli è presa come esempio di unione degli opposti (miseria e nobiltà; acqua e fuoco; potere e virtù), in cui i vari Pulcinella (quello del mare, del sole, dell’uovo, quello nero) sono chiamati ad affrontare questa “eclissi del tempo” (da cui il sottotitolo) in cui futuro e passato vengono annientati. 
In un deposito pieno di casse abbandonate un vecchio custode mette a posto i vari imballaggi pesanti. Il temporale in corso fa abbattere un fulmine sul locale, dando vita ai personaggi che giacevano inanimati all’interno delle casse, coinvolgendoli in un lungo viaggio, fatto di evasione, paura e   morte.
Oltre alle varie maschere di Pulcinella, nel deposito, vi è anche un pupazzo meccanico, infido, cattivo, ma affascinante, che funge da tred-union tra la vita e la morte e che racchiude in sè tutte le peculiarità, positive e negative, dell’animo umano.
Spettacolo onirico, in cui lo spettatore è trasportato nel viaggio insieme ai danzatori, ora su una barca, ora su una piramide, ora un mercato, percorrendo le ali della libertà.
Uno spettacolo elegante e pieno di atmosfera, capace di prendere il pubblico, avvolgendolo e coinvolgendolo in una atmosfera di hitchcockiana memoria, anche attraverso la  musica, che diventa un tutt’uno con il resto della rappresentazione, in un’osmosi di coreografie, suoni e luci.  L'essenzialità della scenografia mette in risalto il lavoro di Aurelio Gatti, il regista che interpreta il Custode in modo straziante, con una mimica e un' espressività che inteneriscono ed emozionano lo spettatore.
Le coreografie di Roberta Garrison, magistralmente interpretate dai danzatori, rendono appieno lo spirito di questa “eclissi del tempo” in cui futuro e passato si fondono insieme per un viaggio nella coscienza di tutti e in cui la morte non è che l’inizio di una nuova vita.  

 PULCINELLAdrammaturgia e regia AURELIO GATTI
coreografia ROBERTA ESCAMILLA GARRISON
con Gianna Beduschi, Carlotta Bruni,
Gioia Guida, Luna Marongiu,
Marica Zannettino, Aurelio Gattimusiche Marco Schiavoni 
TEATRO VASCELLO
via Giacinto Carini ,78 (Monteverde vecchio)

tel: 06.58.81.021 06.58.98.031  Fax.: 06.58.16.623
promozione@teatrovascello.it
www.teatrovascello.it