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domenica 13 gennaio 2013

ERINNERUNG: la Shoah nel racconto di due donne dalla parte opposta della barricata. Dal 22 al 27 gennaio al Teatro Belli

Teatro Belli
dal 22 al 27 gennaio 2013 
ERINNERUNG
La sorvegliante - Il compleanno
Scritto e diretto da Gianni Guardigli
Con Michela Martini, Dorotea Aslanidis
Scene e Costumi Claudia Calvaresi
Musiche Claudio Junior Bielli
Luci Roberto Tamburoni
Prima vennero per  gli ebrei
Prima vennero per gli ebrei e io non dissi nulla perché non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti e io non dissi nulla perché non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti e io non dissi nulla perché non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me. E non era rimasto più nessuno che potesse dire qualcosa.
                                               (Martin Niemoeller   Pastore evangelico deportato a Dachau)
Il 27 gennaio 1945 furono aperti i cancelli di Auschwitz, campo di concentramento e di sterminio costruito dai nazisti, dove persero la vita oltre un milione di ebrei, tra cui molte migliaia di ebrei italiani. Dal quel momento fu chiaro all''universo intero cosa accadde…
Erinnerung significa ricordo e anche memoria. Lo spettacolo è costruito in maniera speculare. Due monologhi, "La sorvegliante" e "Il compleanno" indagano l'orribile evento della Shoah attraverso le voci di due donne anziane, una vecchia tedesca, divenuta per la propria sopravvivenza guardiana di un campo di concentramento, e una signora borghese ebrea che vive e rivive il giorno del suo compleanno… quando  il resto della sua famiglia venne portato via.
L'importante presenza della musica tratteggia i segmenti del pensiero e i movimenti interiori delle due protagoniste, in questa estrema disputa che prende corpo all'interno del ring dell'animo umano.
"Le dolenti parole  delle due signore -commenta Gianni Guardigli- volteggiano in un ambiente dominato da un grande armadio che rappresenta tutto quello che si ha, quello che si aveva, quello che si è perduto o, paradossalmente quello che si vorrebbe avere. Il ricordo condanna alla ripetitività, e tiene ancorata l'interiorità a un territorio in cui la necessità inconsapevole di espiazione dà il tono e il colore al viaggio della prima anima, l'urlo afono che nasce a mezza bocca davanti all'ingiustizia incomprensibile, si stampa inesorabile sul corpo del secondo personaggio.
In un momento di passaggio così cupo per la nostra società dovremmo attraverso la forza della ragione e dei sentimenti tenerci lontani da quegli errori, "orrori" che hanno marchiato a fuoco varie generazioni di esseri umani."
Il testo ha vinto il premio Rosso di San Secondo nel '98, ed ha ottenuto una "segnalazione speciale" al Premio Riccione per il teatro 1995 dalla giuria presieduta da Franco Quadri.
Gianni Guardigli firma la sua sesta regia teatrale avvalendosi dell'interpretazione di due attrici di grande talento e forte temperamento: Michela Martini e Dorotea Aslanidis.
Teatro Belli
Piazza Sant'Apollonia 11/a
 tel. 06/5894875
spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.30.
Biglietti intero 18, ridotto 13.

domenica 30 dicembre 2012

CASALINGHE SOCIAL CLUB: fino al 6 gennaio 2013 al Teatro Belli

TEATRO BELLI
fino al 6 gennaio 2013
CASALINGHE 
SOCIAL CLUB
di Rosa A. Menduni e Roberto De Giorgi
con Francesca Bianco, Diana Detoni, Anna Casalino, Monica Belardinelli
Musiche originali Francesco Verdinelli
Regia di Carlo Emilio Lerici

Credi fermamente che nella tua vita debba esserci altro che non sia solo pulire, lavare, spazzare, cucinare, apparecchiare, stirare e portare a spasso il cane dei tuoi figli, e lo credi al punto di mollare tutto e di andare a pulire, lavare, spazzare, cucinare, apparecchiare, stirare a casa d'altri, dove almeno ti pagano?
Sospetti che tuo marito ti sia infedele e il tuo tempo lo passi a controllare chiamate ed SMS, frugare tasche, analizzare estratti conto, architettare ipotesi, studiare il detto e il non detto, guardarlo mentre dorme aspettando che si tradisca nel sonno, nelle pause gli spii il profilo Facebook e ti auguri di "beccarlo" presto, così puoi divorziare e finalmente cominciare a rilassarti anche tu?
Sei assolutamente convinta di essere più giovane di quel che dice lo specchio, di assomigliare ancora alla foto a bianco e nero sulla patente, ti pesi di nascosto, mangi carote bollite, progetti il primo "interventino" estetico e ti sorprendi a fissare con un pizzico di invidia ogni figura femminile snella e scattante, anche se si tratta di tua figlia?
Se ti riconosci in uno di questi tre profili e pensi che gli altri due appartengano a delle povere squilibrate mentre tu sei una persona assolutamente normale, beh, allora hai un problema, ma statisticamente fai parte di una maggioranza molto ampia.
Se invece tu non sei affatto così e, soprattutto, non vuoi diventare così, non illuderti: la vita riserva spesso delle sorprese e un giorno potresti scoprire di far parte anche tu del Casalinghe Social Club!
Dagli stessi autori del grande successo comico "Sto un po' nervosa", un nuovo esilarante spettacolo tutto al femminile.
SPECIALE CAPODANNO - DOPPIO SPETTACOLO
Ore 19,30 - euro 30,00
Per chi poi va a fare il cenone, brindisi e rinfresco con gli attori a fine spettacolo.
Ore 22,00 - euro 50,00
Per festeggiare insieme la mezzanotte con brindisi, lenticchie e cotechino.
TEATRO BELLI
Piazza Sant'Apollonia, 11/a  - 00153 Roma
Tel. Biglietteria  - 06.5894875 - Fax 06.5897094
info@teatrobelli.it - www.teatrobelli.it
orario spettacoli: dal martedì al sabato 21.00 – domenica 17,30 – lunedì riposo
25-26 dicembre ore 21,00 – 31 dicembre ore 19,30 e ore 22,00 - 1 gennaio ore 17,30
prezzi: Intero € 18,00 - Ridotto 13,00

mercoledì 4 luglio 2012

L'OPERA PANICA di Jodorowski il 9-10 luglio al Teatro Belli

TEATRO BELLI
dal 9 al 10 luglio 2012 -  ore 21
La Compagnia Teatrale DoveComeQuando presenta  
OPERA PANICA
Cabaret Tragico
di Alejandro Jodorowski
con
Flavia Germana de Lipsis, Maria Francesca Palli, Laura Toro, Francesca Blancato, Carlo Disint
Giuseppe D'Adduzio, Valentina D'Andrea, Gianluca Fioravante,  
elementi scenografici: Alessandro Marrone
costumi: Maria Francesca Palli, Alessandro Valenti
regia di Pietro Dattola 

Uno spettacolo ironico e paradossale che racconta, in una serie di quadri comici, poetici, ironici, malinconici, circensi e/o logico-matematici  di come l'uomo affronti la difficoltà di... essere felici

 "Opera Panica (Cabaret Tragico)  si presenta al lettore come testo nudo, ridotto all'essenziale:
nessun contesto, nessuna didascalia; solo le battute e personaggi indicati con le prime lettere dell'alfabeto. Eppure, nonostante l'ostentata frammentarietà, Jodorowski ha creato molto più di un mero insieme di scene.
Sebbene i ventisei mini-quadri, pur orbitando tutti nella sfera dell'assurdo, vadano dal comico al poetico, dall'ironico al malinconico, dal logico-matematico al "melò-tragico"; e sebbene il loro argumentum sia sempre diverso, tutti condividono lo stesso tema: l'impossibilità, per l'uomo, di vivere senza ritrovarsi, alla fine, in qualche modo insoddisfatto - così nell'intimo come nella società, passando per le relazioni amorose. Ma tanto Jodorowski è abile nel sondare questa "inettitudine alla felicità" dell'uomo - sia questi raffinato o rozzo, distaccato o carnale, forte o debole - quanto lo è nell'incantare lo spettatore con situazioni comiche, paradossali o poetiche, che noi abbiamo reso in un contesto unitario di stampo circense, recuperando le origini storiche del testo, e alle quali è impossibile assistere nella vita reale per quanto sono... vere."

TEATRO BELLI
Piazza Sant'Apollonia 11/a - Roma (Trastevere)
06-58.94.875
dal 9 al 10 luglio 2012, ore 21
 ingresso: 10 euro

sabato 16 giugno 2012

QUESTO SILENZIO di Giovanni Franci al Teatro Belli per la rassegna Garofano Verde

Giovanni Franci
TEATRO BELLI
23 – 24 GIUGNO 2012 - ore 21:15
XIX rassegna GAROFANO VERDE
a cura di Rodolfo di Giammarco
"Scenari di teatro omosessuale"
QUESTO SILENZIO
scritto e diretto da Giovanni Franci
con
Alessia Innocenti, 
Marco Quaglia,
Danilo Vanella
scene Emanuela Bonella
costumi SITenne
progetto grafico Ilaria Conforti
uffi. stampa Alberta Spezzaferro

Alla vigilia di un'annunciata e imminente fine del mondo, Paolo, un uomo di quarant'anni, decide di regolare i conti col proprio passato. Così incontra in una camera d'albergo Sandro, un giovane escort e successivamente sua madre Stella, un'attrice di teatro. Qual è il segreto che li lega? La loro vita sembra diventare improvvisamente scacchiera di un gioco molto pericoloso a cui nessuno di loro può sottrarsi, di cui Paolo sembra essere unico alfiere tra inconsapevoli pedoni. La partita però è ancora aperta ed ogni mossa può costare molto, anche la vita.
Questo Silenzio rielabora i contenuti della tragedia classica, in cui l'amore si manifesta nelle sue forme più buie, quelle del ricatto, dell'ossessione, dell'incesto. Un tormento che non conosce limiti di tempo o spazio, che confonde la sete di verità con la vendetta, il bisogno d'amore con l'abuso, trasformando il desiderio in una tossicodipendenza da cui è impossibile liberarsi se non attraverso la catarsi del sangue e della morte.
GIOVANNI FRANCI
Nato a Roma nel 1982, lavora come sceneggiatore per il cinema e per la televisione. Per il teatro ha scritto e diretto: PUBLIC TOILET – Premio Fersen al Teatro Franco Parenti di Milano, TRINCEE – Premio Vallecorsi Teatro, rappresentato al Teatro Spazio Uno di Roma, IO LOTTO uno spettacolo abusivo rappresentato (a sorpresa) sul tram numero 8 di Roma, CERTI DISCORSI rappresentato al Teatro Palazzo Santa Chiara di Roma, ZOO – ispirato all'omonimo romanzo di Isabella Santacroce- presentato al Napoli Teatro Festival, rappresentato al Teatro India di Roma, al Teatro Magnolfi di Prato ed al Teatro Belli di Roma (Rassegna Garofano Verde) ed ESSERE/HORROR DELL'ADOLESCENZA rappresentato al T eatro Cometa Off di Roma (rassegna LET) selezionato al Roma Fringe Festival.
TEATRO BELLI
Piazza Santa Apollonia 11/- Roma (trastevere)
Tel. 06 58 94 875

domenica 10 giugno 2012

XIX Rassegna Garofano Verde 2012: dal 12 giugno al 1° luglio al Teatro Belli

TEATRO BELLI
12 giugno - 1 luglio 2012
GAROFANO VERDE
Scenari di Teatro Omosessuale
rassegna a cura di Rodolfo di Giammarco
XIX Edizione
La rassegna "Garofano Verde" è giunta alla sua diciannovesima edizione e, pur dovendo far fronte a una crisi di settore, grazie al costante e indispensabile sostegno di Roma Capitale e dell'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma intende quest'anno corrispondere ancora di più a questa fiducia pubblica con argomenti e sviluppi teatrali sul tema dell'omosessualità che investano fenomeni diffusamente sentiti, storicamente solidi, civilmente dibattibili. Facendo in modo che la scena si presti anche ad essere una tribuna emozionale, il luogo riflessivo di culture altre, il sasso lanciato nello stagno dei pregiudizi e della trascuratezza sociale.
In questi anni la rassegna ha prodotto cultura in risposta a forme di violenza e di emarginazione, ha favorito la nascita di spettacoli importanti, epocali, capaci di diventare anche europei, ed è riuscita a mescolare le carte del pubblico integrando cultori e curiosi, spettatori coinvolti e frequentatori solo motivati dalla qualità. Ed ha anche mutato il corso delle scelte, degli orientamenti, delle messe a fuoco, da un primo risguardo storico a una sollecitazione di nuove scritture in tema, per poi sentire il polso di teatranti che hanno tratto testi e formule da una dimensione autobiografica, oppure per riflettere in modo organico su alcuni autori, poetiche, linguaggi, costumi artistici.
L'edizione 2012 del "Garofano Verde" presenta ben nove nuovi allestimenti (quattro spettacoli, quattro reading, un concerto-reading, novità assolute, prodotti specificamente per la nostra rassegna) e uno spettacolo di ospitalità.
Si inizia con un'opera di culto della letteratura umanamente scandalistica che negli anni Trenta fece tremare le tempie al puritanesimo del New England: "Quelle due" ovvero "La calunnia" (titolo originale "The Children's Hour") di Lillian Hellman, da cui fu tratto nel 1936 il celebre omonimo film di William Wyler. Una lettura-spettacolo che vedrà sul palco Carolina Crescentini affiancata da un'intera compagnia d'attori, diretti da Luciano Melchionna. La vicenda si sviluppa attorno al comportamento, intollerabile per quei tempi e per quei costumi, di due maestre che vengono accusate di intimità tra loro da una ragazzina perfida e viziata, con un'intera comunità che si allarma e reagisce fino a far chiudere la scuola.
Figura poi in calendario "Parola Amore", concerto-reading ideato da Alessandro Fea, una partitura decisamente contemporanea, iniettata di suoni e di sensi, forte di rimandi culturali giovanili, di introspezioni letterarie legate al tema dell'amore, che affronta autori, poeti e musicisti (Pasolini, Dalla, Fossati, Battiato, etc.) che con la loro opera hanno contribuito a plasmare e definire la sensibilità omosessuale (e non) nel corso degli ultimi decenni.
A una doverosa elaborazione della memoria ci richiama lo spettacolo successivo, "Magdalene" del Piccolo Teatro d'Arte di Torino che indaga sul trattamento che gli istituti religiosi femminili irlandesi, fino al 1996, riservavano a ragazze orfane, o ritenute "immorali" e contrappone l'autenticità del sentimento delle protagoniste (un'adolescente "reclusa", innamorata di una giovane suora) all'ipocrisia dei censori, evidenziando la natura morbosa del loro sfruttamento, delle sentenze e dei provvedimenti punitivi.
A farsi poi spazio è un doppio intervento di Massimo Verdastro su testi di Antonio Tarantino, con una rappresentazione, "Nel museo", che costituisce un frammento del primo dei cinque capitoli componenti lo spettacolo "Satyricon - Una visione contemporanea", liberamente ispirato al grande romanzo di Petronio, con il dialogo tra il giovane studente Encolpio e il poeta-pedagogo Eumolpo, cui s'aggiungerà "Il fanciullo di Pergamo", riscrittura della favola petroniana ad opera sempre di Tarantino.
La lucida analisi introspettiva di un adolescente, fra incertezze (anche sessuali) e smarrimenti anticipatori di un fatale epilogo, è il tema affrontato con linguaggio crudo, essenziale ed originale dal giovanissimo Niccolò Matcovich nel suo "Grumi", che si avvale della regia di Marco Maltauro.
A seguire, la rassegna s'arricchisce della voce solista di un'attrice ormai ronconiana come Maria Paiato, protagonista del reading "Manifesto per l'eliminazione del maschio" di Valerie Solanas, satirica e feroce critica alla società moderna occidentale che arriva a proporre provocatoriamente l'"automazione globale" e "l'eliminazione del maschio", prendendo a prestito e ribaltando tutti i cliché sull'inferiorità femminile.
Per la declinazione violenta e impropria dei sentimenti all'interno dello spazio domestico, per l'immoralità della moralità famigliare e per il mistero di un irrisolto rapporto tra un figlio, un padre mai conosciuto e una madre assente, c'è il torbido teorema di "Questo silenzio", scritto e diretto da Giovanni Franci.
Le nevrosi, le manie e le ossessioni della società capitalistica americana, la controcultura pop-punk, la solitudine, l'alienazione, raccontati in una prosa iperbolica e allo stesso tempo ambigua, che mescola realtà e finzione, sono gli elementi costitutivi della scrittura di David Foster Wallace, il cui racconto "Lyndon" ha ispirato Andrea Baracco nella riscrittura e la messinscena di "Johnson • Nelle stanze del Presidente", una pièce che spia sulla vita privata, molto privata, del presidente degli Stati Uniti d'America, di cui sarà protagonista un attore di pinteriana imponenza come Paolo Bonacelli.
Al calendario degli "a solo" contribuisce poi Iaia Forte, artista da sempre legata ai reading d'autore con sottile e intensa matrice letteraria, che approfondisce i brani più fondati sull'omosessualità de "L'isola di Arturo" di Elsa Morante, capolavoro di sensazioni, di attrazioni, di abbandoni, di lirismi.
A chiudere la rassegna ci pensa un contenitore che è diventato un'esclusiva di questa manifestazione, "Altri Amori • Corti Teatrali Gay" di vari autori contemporanei che ripensano drammaturgicamente  opere di letteratura moderna a tematica omosessuale, e questa volta la regia e la tessitura strutturale spetta al regista Ninni Bruschetta.
Un panorama di proposte contemporanee per una rassegna che fa leva su esclusivi motivi intellettuali e creativi di militanza scenica e che riconferma la propria vocazione a tracciare un terreno comune coinvolgente poetiche e trame sociali, ma anche più tipi di solidarietà tra autori-attori-registi.
Per continuare a testimoniare, a porre accenti, a eliminare tabù, a facilitare le comprensioni. Quello che dovrebbe fare sempre un sano civismo politico, e che il teatro fa sempre, incondizionatamente. (Rodolfo di Giammarco) 

TEATRO BELLI
Roma • Piazza S. Apollonia, 11/a • Tel. 06 5894875
Orario spettacoli: 21.15 • Prezzi dei biglietti: € 15,00 - € 10,00
Ufficio Stampa:
Margherita Fusi 338 7488465 margherita.fusi@fastwebnet.it
Paola Rotunno  339 3429716 paolasilvia.rotunno@fastwebnet.it

lunedì 21 maggio 2012

RADICAL CHOC dal 22 al 27 maggio al Teatro Belli

TEATRO BELLI
dal 22 al 27 maggio 2012
Giorgio Colangeli in
RADICAL CHOC
di Pier Paolo Fiorini
con Valentina Moretti
e con l'importante partecipazione di Paila Pavese e Caterina Gramaglia
musiche Matteo Zito
regia Marco Maltauro

 Marito e moglie, un tempo innamorati, un tempo comunisti.
Cosa rimane? I tradimenti e le accuse reciproche.
La domanda è: "come sei diventato?" e "come sei diventata?".
Le grandi passioni finiscono, sembra, ma tutto si spiega, tutto si capisce, in un clima molto chic, tutto si giustifica.
Lui, ex dirigente del PCI, ha un'amante, che è la sorella della moglie. Questa giovane amante rappresenta dunque il "nuovo". Dal pubblico al privato le trame si confondono. 
Una sera, questa sera, in questo normalissimo menage radical, in questo interno borghese, sembrano venire alla luce i complotti, sembra che la bomba debba scoppiare.
La messinscena di Maltauro è piuttosto "choc", quella sì rivoluzionaria.
Giorgio Colangeli è scatenato interprete di questa commedia erotico-politica.
TEATRO BELLI
Piazza di Sant'Apollonia - Roma (Trastevere)
spettacoli da martedi a sabato alle 21 - domenica alle 17,30

giovedì 3 maggio 2012

Corrado D'Elia è DON CHISCIOTTE dal 2 al 13 maggio al Teatro Belli


TEATRO BELLI
dal 2 al 13 maggio 2012
Compagnia Teatri Possibili presenta
DON CHISCIOTTE
da Miguel de Cervantes Saavedra
scritto, diretto e interpretato da
Corrado d'Elia
In un tempo come il nostro, così pragmatico, spesso così poco poetico e privo di slanci e ideali, parlare di Don Chisciotte vuol dire forse avere il coraggio e il desiderio di prendersi tutto il tempo che occorre per .... perdersi.
Perdersi... proprio come Don Chisciotte e Sancho Panza..
Perdersi... nelle pagine di Cervantes, nelle avventure da lui narrate, ma anche nelle nostre pagine interiori dove troviamo nascosto ciò che veramente ci piace, tra musiche e poesie, in una sequenza di gesti semplici o in un immagine.
Perdersi.... Senza tempo...
Senza nessuna ragione ...
Perdersi ... forse solo per ritrovarsi.
Questo spettacolo vuol essere una dedica a tutti i grandi sognatori.
A tutti gli illusi, a quelli che parlano al vento.
Ai pazzi per amore, ai visionari, a coloro che darebbero la vita per realizzare un sogno.
Ai reietti, ai respinti, agli esclusi. Ai folli veri o presunti.
Agli uomini di cuore, a coloro che si ostinano a credere nel sentimento puro.
A tutti quelli che ancora si commuovono.
Un omaggio ai grandi slanci, alle idee e ai sogni.
A chi non si arrende mai, a chi viene deriso e giudicato.
Ai poeti del quotidiano.
Ai "vincibili" dunque, e anche agli sconfitti che sono pronti a risorgere e a combattere di nuovo.
Agli eroi dimenticati e ai vagabondi.
A chi dopo aver combattuto e perso per i propri ideali, ancora si sente invincibile.
A chi non ha paura di dire quello che pensa. 
A chi ha fatto il giro del mondo e a chi un giorno lo farà.
A chi non vuol distinguere tra realtà e finzione.
A tutti i cavalieri erranti.
In qualche modo, forse è giusto e ci sta bene .... a tutti i teatranti.

 
TEATRO BELLI
piazza Sant'Apollonia, 11a – 00153 Roma
Tel. 065894875 – mail info@teatrobelli.itwww.teatrobelli.it
orario spettacoli: dal martedì al sabato alle ore 21,00 – domenica alle ore 17,30
Prezzi: Interi € 18,00 – Ridotti € 13,00
Compagnia Teatri Possibili  Associazione Culturale Teatro Libero
via Savona, 10  Milano - tel. 02 36512608  fax. 02 36512609
Stefania Di Martino compagnia@teatripossibili.org

venerdì 27 aprile 2012

Teatro Belli: Bando "OPENSPACE 2012" - prima edizione

TEATRO BELLI
BANDO PER LA RASSEGNA TEATRALE
OPEN SPACE - 1a edizione
La Direzione del  Teatro Belli seleziona 10 spettacoli per la prima edizione della rassegna teatrale "OPEN SPACE" che si svolgerà presso il Teatro Belli di Roma 9 al 28 luglio 2012.

-Sono ammessi alla rassegna OPEN SPACE singoli artisti e compagnie di tutte le età purchè non beneficiarie di contributi ministeriali.
-La rassegna è aperta a tutte le proposte artistiche che costituiscono spettacolo di prosa in forma completa. Sono pertanto esclusi i corti, le mise en espace, i reading, gli studi, etc.
-Costituisce titolo di preferenza nella selezione la messa in scena di un'opera inedita.
-Qualora l'opera proposta sia soggetta a tutela da parte della SIAE sarà necessario, da parte della Compagnia, fornire al Teatro l'autorizzazione da parte degli aventi diritto e il relativo permesso di rappresentazione rilasciato dalla SIAE.
-Se lo spettacolo prevede l'utilizzo di musiche di scena dovrà essere fornito l'elenco dei brani utilizzati indicando titolo ed autore e specificando la durata di ogni singolo brano.
-Ogni artista e ogni compagnia dovrà essere in possesso della certificazione di agibilità ENPALS.
-Il permesso SIAE e l'agibilità ENPALS dovranno essere trasmesse al Teatro prima dell'inizio della rassegna pena l'esclusione dalla manifestazione.
-Ogni spettacolo sarà rappresentato per n. 2 repliche.

Il Teatro mette a disposizione:
-       il service audio-luci (come da scheda tecnica allegata)
-       un tecnico di supporto per l'allestimento
-       Ufficio Stampa
-       Locandine e brochure della rassegna
-       Promozione della rassegna attraverso tutti i propri canali

-I costi derivanti da eventuali necessità tecniche non comprese nella scheda tecnica allegata sono da ritenersi a esclusivo carico della Compagnia.
-E' consentito alla Compagnia provvedere, a proprie spese, alla stampa di locandine e brochure relative al proprio spettacolo.
-Tutti gli eventuali materiali forniti dalla Compagnia dovranno riportare i loghi della rassegna.
 -Alla Compagnia sarà riconosciuto il 50% degli incassi al netto delle spese SIAE.
 -Il prezzo dei biglietti di ingresso è stabilito in € 10,00
 -La Direzione del Teatro Belli, qualora non pervenissero sufficienti proposte, si riserva di ridurre il numero di spettacoli in cartellone con un eventuale aumento del numero di repliche di ogni singola proposta.
-I progetti dovranno pervenireentro e non oltre il 15 maggio 2012
-Il materiale di presentazione da inviare:

·       Presentazione del progetto proposto, max 3 cartelle
·     
- la scheda tecnica
·     
- il CV della compagnia e/o del singolo performer
·       eventuale materiale illustrativo (facoltativo) 

·       indicare il link dove visualizzare un video dello spettacolo (facoltativo)
-Il materiale va inviato via mail a  segreteria@openspace2012.it
Oggetto mail: OPEN SPACE
Oppure via posta all'att. di Monica Belardinelli
c/o Teatro Belli
Piazza Sant'Apollonia 11/a, Roma 00153 
Tel. 06 5894875 -info@teatrobelli.it
Il materiale pervenuto non sarà restituito.

giovedì 26 aprile 2012

IL CASO BRAIBANTI dal 24 al 29 aprile al Teatro Belli

TEATRO BELLI


dal 24 al 29 aprile 2012

Fondazione Salerno Contemporanea
Teatro Stabile di Innovazione
presenta
IL CASO BRAIBANTI

di Massimiliano Palmese
con Fabio Bussotti e Mauro Conte
musiche composte da Mauro Verrone

eseguite live da Stefano Russo
regia Giuseppe Marini



Dopo il grande successo del debutto nella scorsa edizione del Garofano Verde, ritorna al Teatro Belli IL CASO BRAIBANTI, spettacolo che rievoca uno dei più clamorosi scandali giudiziari della storia italiana del Novecento. Con un testo tutto costruito su documenti d'archivio, lettere e arringhe, Massimiliano Palmese ha ripercorso il processo a cui fu sottoposto nel 1968 Aldo Braibanti, accusato di "plagio" ai danni del suo giovane amante Giovanni Sanfratello. In scena Fabio Bussotti e Mauro Conte, nei panni dei due protagonisti, danno voce anche a tutti gli altri personaggi della vicenda, mentre le musiche di Mauro Verrone eseguite dal vivo da Stefano Russo fanno de IL CASO BRAIBANTI, diretto da Giuseppe Marini, uno spettacolo-concerto dedicato a un intellettuale schivo e appartato, la cui vicenda ricorda da vicino quella di Pier Paolo Pasolini.

Nell'ottobre del 1964 Aldo Braibanti – ex-partigiano torturato dai nazifascisti, comunista e omosessuale, artista, poeta, appassionato di filosofia e studioso della vita delle formiche – venne denunciato "per aver assoggettato fisicamente e psichicamente" il ventunenne Giovanni Sanfratello. In realtà il ragazzo, in fuga da una famiglia ultraconservatrice e bigotta, si era deciso a seguire le sue inclinazioni e, raggiunta la maggiore età, era andato a vivere a Roma con Braibanti. Non riuscendo a separare la coppia, il padre di Giovanni denunciò l'artista-filosofo con l'accusa di "plagio", reato risalente al Codice Rocco del periodo fascista, e intanto sottopose il ragazzo a rigide cure psichiatriche per "guarirlo" dalla sua omosessualità. Il processo a Braibanti si aprì il 12 giugno 1968, mentre infiammava la Contestazione e i giovani di tutto il mondo chiedevano a gran voce più ampie libertà. Davanti alla Corte sfilarono familiari, preti, medici e testimoni corrotti, e Aldo Braibanti finì col divenire il capro espiatorio di un duro scontro generazionale. Molti intellettuali denunciarono lo scandalo di un processo montato dalla destra più reazionaria del Paese in combutta con esponenti del clero e della "psichiatria di regime": in favore di Braibanti intervennero sulle colonne dei giornali Umberto Eco, Dacia Maraini, Elsa Morante, Alberto Moravia, Cesare Musatti, Marco Pannella, Pier Paolo Pasolini. Tutti i loro appelli caddero nel vuoto.


Teatro Belli
p.zza Sant'Apollonia 11/a (Trastevere)

Orario spettacoli: dal martedì al sabato alle ore 21,00 – domenica alle ore 17,30

Prezzi: Interi € 18,00 – Ridotti € 13,00
tel. 06.5894875

lunedì 12 marzo 2012

ALAN TURING E LA MELA AVVELENATA: il monologo omaggio al grande matematico inglese, torna al Teatro Belli dal 13 al 18 marzo

TEATRO BELLI
dal 13 al 18 marzo 2012
Diritto & Rovescio
in collaborazione con Teatro Belli e Garofano Verde 2008 presentano
ALAN TURING E LA MELA AVVELENATA
di Massimo Vincenzi
con Gianni De Feo
voce fuori campo di Stefano Molinari - musiche di Francesco Verdinelli
regia di Carlo Emilio Lerici

Il 23 giugno del 2012 saranno 100 anni esatti dalla nascita di Alan Turing, una delle menti più geniali del XX secolo, creatore del concetto di "intelligenza artificiale" e capostipite della rivoluzione informatica che ha letteralmente cambiato la storia dell'umanità.
Il 2012 sarà celebrato in tutto il mondo come l'anno di Turing. In particolare in Gran Bretagna, dove addirittura la cerimonia di apertura dei giochi olimpici di Londra sarà occasione di omaggio al grande matematico inglese.
Per questa ricorrenza il Teatro Belli ripropone uno dei suoi spettacoli di maggior successo: "Alan Turing e la mela avvelenata" di Massimo Vincenzi interpretato da Gianni De Feo per la regia di Carlo Emilio Lerici, che torna in scena dopo il debutto al Teatro Belli di Roma nel giugno 2008 in occasione della XV edizione di "GAROFANO VERDE – scenari di teatro omosessuale", rassegna curata da Rodolfo Di Giammarco, e dopo la ripresa del marzo 2009 sempre al Teatro Belli.
Lo spettacolo sarà in tournée in Italia nel mese di marzo, partendo da Roma, per toccare Milano e arrivare infine a Venezia, invitato all'interno del convegno "Matematica e Cultura 2012".

Lo spettacolo è un dialogo immaginario fra Alan Turing e sua madre, tra lettere forse mai scritte e dialoghi forse mai avvenuti. A scandire il ritmo di questa conversazione fuori dal tempo le voci del Tribunale, dove in nome della Regina si decide la rovina di una delle menti più geniali del XX secolo.
Pur attraverso una libera ricomposizione, gran parte delle parole, dei concetti e degli episodi raccontati in questo spettacolo sono stati realmente pronunciati, lasciati scritti e accaduti ad Alan Turing.


Roma, Teatro Belli dal 13 al 18 marzo
Orario spettacoli: dal martedì al sabato alle ore 21,00 - domenica alle ore 17,30
Prezzi: Interi € 18,00 – Ridotti € 13,00
Teatro Belli - piazza Sant'Apollonia, 11a (ang. S. Maria in Trastevere)
Tel. 06 5894875 - info@teatrobelli.it – www.teatrobelli.it

Milano, Teatro Libero dal 20 al 30 marzo
Orario spettacoli: dal lunedi al sabato ore 21 – domenica ore 16
prezzi: interi€ 19.00 - under 26 € 15.00 - over 60 € 11.00 
Teatro Libero - Via Savona 10
tel. 02-8323126 - biglietteria@teatrolibero.it – www.teatrolibero.it

Venezia, Teatro Junghans il 31 marzo ore 20
Teatro Junghans – Campo Junghans – 494 Giudecca
tel. 041 2411974 - http://www.mat.uniroma1.it/venezia2012/

venerdì 2 marzo 2012

FAMMI RIDERE, LILI': al Teatro Belli, in prima assoluta, un testo inedito di Roberto Lerici a venti anni dalla sua scomparsa.

TEATRO BELLI
dal 6 all'11 marzo 2012
FAMMI RIDERE, LILÌ
di Roberto Lerici
con Francesca Bianco e Andrea Buscemi
al pianoforte Dino Mancino
assistenti alla regia Martina Benedetti e Gabriella Casali
regia Carlo Emilio Lerici


Il 6 marzo saranno esattamente 20 anni dalla scomparsa di Roberto Lerici, uno dei più importanti drammaturghi italiani del '900.Per ricordarne la figura, il Teatro Belli presenta in "prima assoluta" un testo  ancora inedito: "Fammi ridere, Lilì", vincitore del Premio Nettuno 1986.
Un palcoscenico-camerino dove la vedette Lilì, ex stella del varietà, e Bernardo, suo compagno nella vita e sulla scena, si sono ridotti dopo una lunga difesa dei propri averi e dei propri ricordi. E' come l'ultimo bunker dentro cui proveranno un nuovo spettacolo che dovrebbe permettere loro una rivincita sul tempo e sulla vita che se ne va.
Il loro rapporto, giunto forse alla fine come la loro vita artistica, è vissuto a colpi di numeri: le scenette che stanno provando diventano parte del dialogo e dello scontro verbale.
Questo spettacolo è dunque un'idea trasposta, quasi una metafora di quella particolare metafora che già di per sé è il tempo spezzato del Varietà.


In scena Francesca Bianco e Andrea Buscemi, già protagonisti di diversi testi scritti da Roberto Lerici (Didone e Margherita Gautier, Varietà, Nemmeno per sogno, Bagno Finale), ad accompagnarli al pianoforte Dino Mancino, musicista di artisti come Panariello e Zucchero. La regia è curata da Carlo Emilio Lerici, figlio di Roberto, che in questi anni ha promosso numerose iniziative in ricordo di suo padre. Ultima di queste l'intitolazione di una strada del Comune di Roma, nel quartiere de La Storta: viale Roberto Lerici.


Gli spettacoli saranno preceduti dalla proiezione del documentario "Roberto Lerici: il vizio della sperimentazione" realizzato da Moreno Cerquetelli, giornalista del TG 3.


In occasione di queste recite sarà anche presentato il volume, pubblicato da Editori Riuniti, A ME GLI OCCHI PLEASE E ALTRE STORIE, che raccoglie i materiali scritti da Roberto Lerici per Gigi Proietti nell'arco di oltre 20 anni di amicizia e collaborazione.


TEATRO BELLI – Piazza Sant'Apollonia, 11a (trastevere) - Roma
tel. 06 5894875  www.teatrobelli.it – info@teatrobelli.it
spettacoli dal martedì al sabato alle 21,00 – domenica alle 17,30
Prezzi: Interi € 18,00 – Ridotti € 13,00

martedì 28 febbraio 2012

BUONE VACANZE: Tgrilogia con muro, borsa e bambino - dal 28 febbraio


TEATRO BELLI
dal 28 febbraio al 4 marzo 2012
La Contrada – Teatro Stabile di Trieste  presenta
BUONE VACANZE
Trilogia con muro, borsa e bambino
di Carlo Tolazzi
con Maurizio Zacchigna
musiche
Edy Meola
allestimento e regia Marcela Serli
 
Avere a che fare con un bambino è o dovrebbe essere per un adulto un'esperienza assolutamente unica. Che sia nostro figlio, un nipote, uno scolaro, uno sconosciuto che intercettiamo in una frazione della nostra vita, un bambino è sempre la cartina al tornasole della nostra capacità di amare, ovvero della struttura affettiva raggiunta da un adulto.
Oggi la società degli adulti non pone i bambini al suo centro, non ce la fa per un milione di motivi che sfuggono probabilmente alla responsabilità del singolo; si permette invece che li ponga il "mercato", che inevitabilmente ai bambini di una società opulenta pensa fin troppo. È infatti con la delega al prodotto acquistabile, con il ricorso diffusissimo agli animatori di feste di compleanno, con l'esposizione alla "pedagogia" televisiva, con l'iscrizione talvolta ossessiva a corsi di ogni tipo che l'adulto surroga la propria mancanza di tempo e soprattutto di fantasia. Il contributo di creatività rivolta ai bambini proviene perciò da entità troppo spesso esterne alla loro sfera affettiva quotidiana. Buone vacanze non tenta di dare soluzioni preconfezionate: affidandosi allo straordinario potere del teatro cerca solo di offrire agli adulti un momento prezioso di sosta, libero e denso di emozioni, che favorisca il riaffiorare di sensazioni lontane e il recupero di istinti creativi, di conoscenze e abilità sopite da poter condividere con i bambini della loro vita. Per costruire un mondo sentimentalmente meno analfabeta di quello attuale.
Ho chiesto a Carlo Tolazzi di pensare a tre storie che avessero per protagonista un bambino. Poi, volevo che in ciascuna delle tre storie comparissero una borsa, che serve a contenere, a portare, a nascondere… beh, si vedrà! E un muro, che può certo avere l'utilità di separare un di qua da un di là, ma intanto è perfetto per farci anche un sacco di altre cose.  (Maurizio Zacchigna)
 NOTE DI REGIA
Questa è una storia che racconta tante storie. Storie d'amore materno, d'amore impossibile, d'amore negato.
Storie di infanzie finite, di infanzie rubate. Storie di morte e di vita. Ho affrontato questo monologo con la leggerezza e la visionarietà che cerco negli ultimi tempi e nei miei ultimi lavori. Con quel bisogno che sento di alleggerire il teatro, il racconto, quel bisogno di consegnare al pubblico non la pappa pronta televisiva, dove tutto è comprensibile, talmente chiaro da annoiare, da far morire la mente. Quel bisogno di avvicinare quel pubblico che sa leggere tra le righe, che ama il mistero e non ha paura di rendersi autore di quello che vede (questo spettacolo, per esempio) o della propria vita (ma questo sarebbe troppo). Il bisogno di dare volo onirico a una storia che ha necessità di essere raccontata. Ho analizzato questa necessità. Che urgenza ha questo testo? Perché il pubblico dovrebbe vederne lo spettacolo? Ho parlato con Carlo, l'autore, e gli ho chiesto di lui. Ho parlato con Maurizio, l'attore, e gli ho chiesto di lui. Ecco, forse mi interessava di più sapere perché uno l'avesse scritto e perché l'altro volesse interpretarlo.E poi l'ho chiesto a me (le risposte non le scrivo, venite a vederlo…). Quindi ho proposto variazioni… Qualcosa che aderisse di più a me: un finale diverso all'autore, un interpretazione diversa all'attore. Ho lavorato con Maurizio su una narrazione contemporanea. Su una leggerezza nel racconto: credo sia il modo migliore per raccontare una storia, oggi. Ho lavorato sull'interpretazione per renderla appunto leggera e immaginifica. E così ho pensato ad un allestimento scenico, a delle luci, a una musica che sollevasse il pensiero da terra, che ci portasse in un mondo onirico, altrove. Così la scena, le luci, la musica, l'attore s o n o e f a n n o metafora, raccontano ridendo e piangendo le storie. Ora tocca a voi raccontare la vostra storia irrequieta, invadente. Siete pronti? (Marcela Serli)
Teatro Belli
Piazza Sant'Apollonia 11/a Roma
Tel. 06 5894875
Prezzi: Interi € 18,00 – Ridotti € 13,00
Per ulteriori informazioni www.teatrobelli.it

lunedì 13 febbraio 2012

MUMBLE MUMBLE: lo spettacolo di Emanuele Salce e Andrea Pergolari al Teatro Belli

TEATRO BELLI
dall'14 al 19 Febbraio 2012
La Società per Attori presenta
MUMBLE MUMBLE
di Emanuele Salce e Andrea Pergolari
con Emanuele Salce e Paolo Giommarelli
 "Sono figlio di un uomo di spettacolo. Regista, attore, umorista. Ha fatto cinema, teatro, televisione, radio; ha scritto libri, commedie sceneggiature. Ha fatto un po' tutto quello che c'era da fare. Me compreso... E fra le molte altre cose che ha fatto, un bel giorno è morto..."
Comincia così il dialogo con se stesso di un attore che, nel camerino di un teatro di una sperduta località della più profonda provincia italiana, è in attesa che si faccia vivo almeno il primo spettatore per poter andare in scena con la versione per un solo attore de "I fratelli Karamazov".Durante questa beckettiana attesa il nostro attore si sofferma a riflettere con ironia sul significato del proprio lavoro, sulle difficoltà, sul suo senso profondo e sulla attuale crisi che attanaglia il mondo della cultura del nostro paese nonché sulla inevitabile comparazione col recente passato e con le esperienze legate alla sua adolescenza.Avrà così modo di rievocare passaggi della propria vicenda umana, sul cui sfondo campeggiano alcune grandi personalità del nostro cinema e teatro, dal padre Luciano, al patrigno Vittorio e ai tanti loro colleghi, figure per lui quotidiane e familiari, che affiancavano alla loro attività professionale un grande amore per la cultura, figure pubbliche e carismatiche che hanno segnato profondamente la società del tempo. E con essa, hanno segnato anche la psiche del protagonista.
Ed è proprio nella rievocazione dei tanti episodi, tra il macabro, il comico e l'osceno, partendo proprio dal giorno del funerale del padre, che il protagonista potrà fare chiarezza dentro di sé e capire perché si trova in quel posto, in quella data ora e con quel testo da interpretare.
Un percorso umano ed esistenziale che si dipana fra letture "alte" e un'irresistibile voglia di aggiustare il mondo con una battuta corrosiva, che intreccia la comicità di alcune situazioni con degli squarci interiori nell'anima di un bambino e poi di un ragazzo che assiste ad eventi più grandi di lui. Un ragazzo che avrà bisogno di intraprendere quel cammino artistico e umano per diventare un uomo libero.
Come dovrebbe fare, o forse aspirare a fare, ognuno di noi.
Teatro Belli
Piazza Sant'Apollonia 11/a Roma
Tel. 06 5894875
Per ulteriori informazioni www.teatrobelli.it
Spettacoli dal martedì al sabato alle ore 21.00 – domenica alle ore 17,30
Prezzi: Interi € 18,00 – Ridotti € 13,00