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martedì 14 maggio 2013

L'ISOLA DEGLI SCHIAVI: la Compagnia dei Borghi conclude la stagione del Teatro San Paolo con un testo poco noto di Marivaux

A chiudere la stagione del Teatro San Paolo sarà la nuova produzione della compagnia dei borghi " L'isola degli schiavi"  da Marivaux, in scena dal 15 maggio al 9 giugno, che nella versione della regista  Ester Cantoni diventa una pièce con musiche, interpretata dalla stessa Ester Cantoni, da Patrizia Grossi, Marco Cavallaro, Giuseppe Renzo e Cristina Golotta.
Musiche originali di Bruno Ilariuzzi, movimenti coreografici di Andrea Spina.
Rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1725, può essere considerata a pieno diritto un capolavoro di comicità, di puro gusto settecentesco.
L'opera racconta le disavventure di una coppia di padroni Ificrate ed Eufrosina,  e dei loro rispettivi servi, Arlecchino e Cleantina,  scampati miracolosamente a un naufragio, che si ritrovano su un'isola con regole alquanto bizzarre: l'ordine delle classi sociali è invertito, sono i servi a comandare ed i padroni ad obbedire.
Tra risate, crudele sarcasmo, dialoghi brillanti, piccole tragedie e scambi di ruoli, il pubblico si troverà coinvolto in una pazzesca, divertente e magica avventura, che non mancherà di aprire numerosi spunti di riflessione sul vero animo umano e su i suoi condizionamenti sociali.
 
Note di regia
L'isola degli schiavi è un straordinario, commovente percorso di umanità. In Italia ci aveva pensato Giorgio Strehler nel '94 a far scoprire una delle opere più lungimiranti del drammaturgo francese, che per me rappresenta un maestro supremo, fu dopo la sua "isola" che promisi a me  stessa che prima o poi un giorno…..
Ho lasciato tutto il '700 di Marivaux con la perfezione del suo meccanismo narrativo, il ritmo del suo recitativo, il suo continuo gioco di teatro nel teatro, e naturalmente la sua musicalità. Per me l'autore francese è sinonimo di musica e ho arricchito lo spettacolo di momenti musicali. Quest'opera mi ha letteralmente folgorato per la sua attualità, intelligenza e profondità: è una commedia all'insegna del rispetto umano, della ragionevolezza, della solidarietà e soprattutto della democrazia. E sotto i vari mascheramenti, le battute graffianti e i giochi di ruolo, si ride tantissimo ma allo stesso tempo si riflette sulla nostra condizione di uomini. Uomini all'interno di una società, di una Repubblica nella quale i ruoli sociali non devono dividerci, sono solo vestiti da indossare, ma unirci, completarci sempre nel rispetto reciproco senza soprusi, vendette, arroganze e furberie: siamo tutti nella stessa Isola.
E' una grande soddisfazione per me portare in scena un testo così poco conosciuto e rappresentato in Italia: una promessa che avevo fatto a me stessa. (Ester Cantoni)  
 
La Compagnia dei borghi presenta
L'ISOLA DEGLI SCHIAVI
da Marivaux   
Dal 15 maggio al 9 giugno
con Ester Cantoni, Patrizia Grossi, Marco Cavallaro, Giuseppe Renzo, Cristina Golotta  
Musiche originali Bruno Ilariuzzi
Scene e costumi Clara Surro
Movimenti coreografici  Andrea Spina  
Regia di Ester Cantoni  
 
Teatro San Paolo
Via Ostiense 190 - ( fermata M San Paolo)
Tel.06/59606102 - www.teatrosanpaolo.it  
tel.06/59606102 www.teatrosanpaolo.it
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17. (i  giorni 1 e 8 giugno anche alle ore 17).  Biglietti: intero euro 18, ridotto euro 14, under 18 euro 10.
Tutti a teatro: dal martedì al giovedì prezzo unico euro 12.
 

domenica 13 gennaio 2013

LA RAGIONE E IL SENTIMENTO: la Compagnia dei Borghi ci riporta alle atmosfere dell'800 inglese nel capolavoro di Jane Austen. Dal 23 gennaio al Teatro San Paolo

Ester Cantoni e Patrizia Grossi
Teatro San Paolo
dal 23 gennaio al 17 febbraio
La Compagnia dei Borghi presenta
LA RAGIONE 
E IL SENTIMENTO                               
di Giuseppe Renzo e Ester Cantoni
Liberamente ispirato a "Ragione e Sentimento" 
di Jane Austen
con
Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Giuseppe Renzo, Massimo Lello,  Lucia Ricalzone, Daniele Biagini, Giorgio Barlotti
Musiche originali e  disegno luci Bruno Ilariuzzi
Progetto scenico Clara Surro
Regia Ester Cantoni
Dopo il successo della precedente stagione, Torna, al Teatro San Paolo, dal  23 gennaio al 17 febbraio la divertente e commovente commedia, "la Ragione e il Sentimento" di Giuseppe  Renzo ed Ester Cantoni, che cura anche la regia.
La piéce,  liberamente ispirata al celebre romanzo di Jane Austen "Sense and Sensibility",  capolavoro della letteratura romantica, (dal quale sono state tratte numerose serie televisive ed una famosa versione cinematografica del 1995, diretta da Ang Lee con Emma Thompson, Kate Winslet, Hugh Grant e Alan Richman), ci farà rivivere con ironia e freschezza le  atmosfere tipiche dell'800 inglese, attraverso le vicende delle sorelle Dashwood: Elinor, la prima, incline a vivere la vita in modo più razionale, e Marianne, la seconda, votata ad un'impulsività e passionalità travolgenti. Ma la ragione non può esistere senza il sentimento, e viceversa; questi fanno parte dell'essenza stessa dell'essere umano e si completano a vicenda. Senza un pensiero ragionato la passione porta soltanto alla perdizione e alla sofferenza e, d'altra parte, senza un sentimento vivo e autentico l'amore non avrebbe alcun senso. Soltanto quando le due protagoniste comprenderanno questa dolorosa lezione, ognuna col suo tempo e con la propria modalità, troveranno finalmente ciò che stavano cercando. Una storia universale, briosa e appassionata, che parla, sopra ogni altra cosa, di amore.
La commedia  narra dell'arrivo a Barton Cottage delle due sorelle Dashwood, ospiti di un  loro lontano  cugino, il burbero signor John Middleton e di sua suocera, la simpatica ciarliera signora Jennings, che hanno offerto una sistemazione alle due ragazze per ovviare alle loro difficoltà economiche.
La sorella maggiore, Elinor, più razionale e posata, sembra non essere indifferente alle attenzioni del fratello della cognata, il signor Edward Ferrars, giovane timido e impacciato.
La sorella minore, Marianne, invece attende l'arrivo di quell'uomo appassionato e romantico che le sconvolgerà la vita. E ben  presto lo incontrerà durante un fortuito "incidente", conoscerà  l'aitante e seducente signor John Willoughby.  Tra i due inizierà  immediatamente una corrispondenza di sentimenti, e l'impeccabile Colonnello Brandon, innamorato di Marianne, vedrà disattese le sue speranze amorose.
Dopo numerose peripezie, fraintendimenti e piccoli segreti, le due sorelle vedranno coronare i loro sogni e il pubblico, tra divertimento e commozione, potrà ritrovare tutta l'atmosfera del romanzo della Austen, rimasta inalterata in questa coinvolgente e travolgente  trasposizione scenica.
TEATRO SAN PAOLO
via Ostiense 190 -  fermata M San Paolo
Tel.06/59606102 - www.teatrosanpaoolo.it
Spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.
Biglietti: intero euro 18, ridotto euro14, under 18 euro 10.
Tutti a teatro: dal martedì al giovedì prezzo unico euro 12

sabato 3 novembre 2012

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO dal 14 novembre al Teatro San Paolo

Teatro San Paolo
dal 14 al 18 novembre
e dal 27 novembre al 16 dicembre
Compagnia dei borghi presenta
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
con
Lucia Ricalzone,Giuseppe Renzo, Patrizia Grossi,Daniele Biagini, Ester Cantoni, Giorgio Barlotti, Cristina Golotta
Musiche dei BEATLES
adattamento e regia Ester Cantoni
disegno luci  Bruno Ilariuzzi   scene e costumi  CdB   trasporti B&D Service
Terzo anno di repliche per il capolavoro di Oscar Wilde, L'importanza di chiamarsi Ernesto, adattamento e regia di Ester Cantoni, che torna al teatro San Paolo dal 14 al 18 novembre e dal 27 novembre al 16 dicembre
La pièce è un capolavoro dell'arte del teatro, messa in scena con gusto e ironia, con un occhio alla tradizione ed uno alla contemporaneità del testo. La scelta registica di ambientare la commedia nell'Inghilterra degli anni '60, ha lo scopo principale di conciliare due diverse epoche di una stessa cultura, in modo da tracciarne le somiglianze e da sottolinearne le diversità.  E' uno spettacolo giovane e frizzante,  sapientemente condito dalle musiche dei Beatles, che rievocano al pubblico immagini di un periodo carico di novità, di cambiamenti, di innovazioni.
La commedia narra della vicenda di John Worthing, innamorato di Gwendolein Fairfax, che finge di chiamarsi Ernest per poter meglio entrare nelle grazie della fanciulla. Nel frattempo, il cugino di Gwendolein, Algemon Moncrieff, amico fraterno di John e innamorato della pupilla di quest'ultimo, Cecily Cardew, per tentare di sedurre la ragazza, a sua volta finge di chiamarsi Ernest e di essere il fratello dissoluto di John. L'inganno ai danni delle due donne, non può durare a lungo, e quando i due confessano la verità e tutto sembra volgere per il peggio, si viene a scoprire che John, abbandonato alla nascita, era stato realmente battezzato col nome di Ernest e che Algemon risulta essere veramente suo fratello. John e Algemon si ritrovano, dunque ad essere stati per la prima volta sinceri, sebbene pensassero entrambi di aver mentito spudoratamente. Alle promesse di matrimonio di entrambe le coppie, che concludono l'opera con un lieto fine, s'aggiunge anche quello tra il reverendo Chasuble e la signorina Prism, istitutrice di Cecily.
L'importanza di chiamarsi Ernesto colpisce ancora oggi per  freschezza e sagacia, conquista le simpatie e trova consensi , strappa applausi e risate a ogni tipo di pubblico di qualunque età esso sia.
Teatro San Paolo
via Ostiense 190,tel.06/59606102 www.teatrosanpaolo.it
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.
Biglietti: intero euro 18, ridotto euro 14,under 18 euro 10.
Tutti a teatro: dal martedì al giovedì prezzo unico euro 12.
Comunicazione: Valeria Buffoni valebuf@yahoo.it

martedì 25 settembre 2012

Torna LA CAROVANA DI SHAKESPEARE, lo spettacolo itinerante tra le opere si Shakespeare conftinua al Teatro San Paolo

TEATRO SAN PAOLO
Dal 26 settembre al 21 ottobre 2012
La Compagniadei Borghi presenta
LA CAROVANA DI SHAKESPEARE
Le Muse
brani da:
- Le allegre comari di Windsor
- La bisbetica domata
- Il mercante di Venezia
- Sogno di una notte di mezza estate
- Pene d'amor perdute
- Otello
- Amleto
- Riccardo III
- Machbeth
- Romeo e Giulietta
- Sonetti 130- 75-100

con Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Cristina Golotta, Giuseppe Renzo
Musiche originali Bruno Ilariuzzi
Regia Ester Cantoni

Spettacolo itinerante- posti limitati- prenotazione  obbligatoria

Parte la terza stagione teatrale del San Paolo, il delizioso teatro situato nel quartiere  Ostiense, pronto ad accogliere tutti coloro che hanno il bisogno di evadere, sognare e divertirsi. Ad aprire la stagione il 26 settembre sarà lo spettacolo itinerante Lacarovana di Shakespeare, che dopo la prima parte dedicata alle ombre ossia agli attori, qui affronta un altro tema decisamente affascinante le Muse, ovvero le figure femminili, più o meno note, nel panorama della drammaturgia shakespeariana. Le muse costituiscono da sempre la fonte d'ispirazione alle quali ogni poeta s'affida per la realizzazione di qualsiasi opera d'arte e sono per antonomasia sinonimo di fascino, mistero, afflato artistico e impeto creativo, protettrici del talento e del genio di ogni animo sensibile.
Ne La Carovanadi Shakespeare le Muse questa visione viene trasferita al mondo del teatro sul palcoscenico, magico luogo dove saranno approfondite le diverse sfaccettature dell'animo della donna, viste dall'occhio del bardo, attraverso la rappresentazione dei ruoli di donne più disparati. Quest'opera può essere considerata quindi, come un vero e proprio omaggio alla donna, un inno alla bellezza e alla profondità della natura femminile. Una prova attoriale per tre attrici (Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Cristina Golotta) che con tutto il loro amore per il teatro, evocate e richiamate dalla memoria del tempo del Poeta (Giuseppe Renzo) diverranno le nostre Muse, genitrici e custodi dell'ispirazione artistica . Accompagnando il pubblico alla scoperta dei diversi luoghi deputati in cui i personaggi prenderanno vita, ci faranno innamorare, sorridere, divertire, sognare commuovere, attraverso personaggi incantevoli come Giulietta, Caterina, Lady Machbeth, Ofelia, Desdemona, Titania e tante altre ancora, madri, figlie regine, mogli innamorate, numerose figure femminili in cui ogni donna può immediatamente rispecchiarsi.

La stagione prosegue con L'importanza di chiamarsi  Ernesto di Oscar Wilde che verrà rappresentato dal 14 al 18 novembre e dal 27 novembre al 16 dicembre, per la regia di Ester Cantoni, interpretato da Lucia Ricalzone, Giuseppe Renzo,Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Daniele Biagini, Giorgio Barlotti, Cristina Golotta.
Terzo anno di repliche per il capolavoro di Oscar Wilde, messo in scena da Ester Cantoni con gusto e ironia, con un occhio alla tradizione ed uno alla contemporaneità. Uno spettacolo giovane e frizzante ambientato nella Londra anni '60, accompagnato dalle musiche dei Beatles.

Dopo il successo della precedente stagione tornano in scena le vicende delle sorelle Dashwood: Elinor e Marianne protagoniste di La ragione e il sentimento liberamente ispirato al romanzo di Jane Austen, con Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Giuseppe Renzo, Massimo Lello, Lucia Ricalzone, Giorgio Barlotti, Daniele Biagini per la regia di Ester Cantoni dal 23 gennaio al 17 febbraio. Un'affascinante commedia che ci farà rivivere con ironia e freschezza le atmosfere tipiche dell'800 inglese. Una storia universale che sopra ad ogni altra cosa parla di amore.

Dal 15 maggio al 9 giugno sarà in scena L'Isola degli schiavi di Marivaux con Patrizia Grossi e Giuseppe Renzo per la regia di Ester Cantoni. Scampati miracolosamente ad un naufragio un Conte ed il suo servo Arlecchino ed una contessa e la sua serva Colombina, si ritrovano su un'isola dalle singolari e bizzarre regole: l'ordine delle classi sociali è invertito, saranno i servitori a comandare e i padroni a obbedire. Tra risate, crudele sarcasmo, dialoghi brillanti, piccole tragedie e scambi di ruoli, il pubblico si troverà coinvolto in una divertente e magica avventura.

La stagione prevede altri spettacoli di prosa e musica in fase di definizione.

Teatro San Paolo
via Ostiense 190, Roma (Ostiense)
tel. 06/59606102)
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17. lunedì riposo. Biglietti intero € 18,ridotto €14. Speciale tutti a teatro € 12 (dal martedì al giovedì, under 18 € 10).
Uff. Stampa e Comunicazione: Valeria Buffoni  valebuf@yahoo.it    
                   

martedì 3 aprile 2012

LA RAGIONE E IL SENTIMENTO: Cantoni e Renzo si ispirano a Jane Austen per il loro nuovo spettacolo al Teatro San Paolo teatro san paolo dal 17 aprile la ragione e il sentimento

Teatro San Paolo
dal 17 aprile al 6 maggio 2012
La Compagniadei Borghi presenta
La ragione e Il sentimento
di Giuseppe Renzo e Ester Cantoni
Liberamente ispirato a "Ragione e sentimento"  di Jane Austen
con
Patrizia Grossi, Giuseppe Renzo, Ester Cantoni, Massimo Lello, Lucia Ricalzone, Daniele Biagini, Giorgio Barlotti
Musiche originali e  disegno luci Bruno Ilariuzzi
Progetto scenico Clara Surro
Regia Ester Cantoni

"Una storia universale che sopra  ad ogni altra cosa parla d'amore"
Dal 17 aprile al 6 maggio sarà in scena al Teatro San Paolo l'affascinante commedia La ragione e il sentimento,  di Giuseppe Renzo ed Ester Cantoni,che cura anche la regia, liberamente ispirata al celebre romanzo di Jane Austen "Sense and Sensibility",  capolavoro della letteratura romantica, ( dal quale sono state tratte numerose serie televisive
ed una famosa versione cinematografica del 1995, diretta da Ang Lee con Emma Thompson, Kate Winslet, Hugh Grant e Alan Richman).
Per la prima volta rappresentata a teatro,  ci farà rivivere con ironia e freschezza le atmosfere tipiche dell'800 inglese attraverso le vicende delle sorelle Dashwood: Elinor, la prima, incline a vivere la vita in modo più razionale, e Marianne, la seconda, votata ad un'impulsività e passionalità travolgenti. Ma la ragione non può esistere senza il sentimento, e viceversa; questi fanno parte dell'essenza stessa dell'essere umano e si completano a vicenda. Senza un pensiero ragionato la passione porta soltanto alla perdizione e alla sofferenza e, d'altra parte, senza un sentimento vivo e autentico l'amore non avrebbe alcun senso. Soltanto quando le due protagoniste comprenderanno questa dolorosa lezione, ognuna col suo tempo e con la propria modalità, troveranno finalmente ciò che stavano cercando. Una storia universale, briosa e appassionata, che parla, sopra ogni altra cosa, di amore.
La pièce narra dell'arrivo a Barton Cottage delle due sorelle Dashwood, ospiti di un  loro lontano  cugino, il burbero signor John Middleton e di sua suocera, la simpatica ciarliera signora Jennings, che hanno offerto  una sistemazione alle due ragazze per ovviare alle loro difficoltà economiche. La sorella maggiore, Elinor, più razionale e posata, sembra non essere indifferente alle attenzioni del fratello della cognata, il signor Edward Ferrars, giovane timido e impacciato.  La sorella minore, Marianne, invece attende l'arrivo di quell'uomo appassionato e romantico che le sconvolgerà la vita. E ben  presto lo incontrerà…. durante un fortuito "incidente", conoscerà  l'aitante e seducente signor John Willoughby.  Tra i due inizierà  immediatamente una corrispondenza di sentimenti, e l'impeccabile Colonnello Brandon, innamorato di Marianne, vedrà disattese le sue speranze amorose.
Dopo numerose peripezie, fraintendimenti e piccoli segreti, le due sorelle vedranno coronare i loro sogni e il pubblico, tra divertimento e commozione, potrà ritrovare tutta l'atmosfera del romanzo della Austen, rimasta inalterata in questa coinvolgente e travolgente  trasposizione scenica.

TEATRO SAN PAOLO
Via Ostiense, 190 – Roma (fermata M San Paolo)
Tel.06/59606102 - www.teatrosanpaolo.it
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,
domenica ore 17. (25 aprile ore 21, 1 maggio ore 17).  Biglietti: intero euro 18, ridotto euro14, under 18 euro 10.
Tutti a teatro: dal martedì al giovedì prezzo unico euro 12.
Ufficio stampa:  Valeria Buffoni valebuf@yahoo.it
                                             

sabato 16 aprile 2011

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO: la Compagnia dei Borghi conquista il pubblico con Oscar Wilde

recensione di Ilda Ippoliti
 Giuseppe RenzoL’importanza di… essere una solida compagine artistica che funziona, che non delude mai e che offre sempre spettacoli di qualità. Stiamo parlando della Compagnia dei Borghi, che, abbandonati per un attimo gli amati testi shakespeariani, affronta con stile un altro grande della letteratura inglese, Oscar Wilde, con L’importanza di chiamarsi Ernesto uno dei suoi capolavori più amati e più rappresentati.
Adottato da un ricco gentiluomo, Jack Worthing (Giuseppe Renzo), diviene l’irreprensibile tutore di Cecily (Ester Cantoni), lDaniele Biaginia giovane nipote del suo benefattore. Jack per sfuggire alla noiosa vita di campagna, si inventa un fantomatico e scapestrato fratello di nome Ernest che lo costringe, con le sue bravate a recarsi spesso in città. Qui Jack si innamora di Gwendolen (Patrizia Grossi) che, malgrado i diversi programmi dell’algida madre Lady Blacknell (Lucia Ricalzone) ha la strana fissazione di voler sposare solo ed esclusivamente un uomo che si chiami Ernest. Ed è quindi con questo nome che Jack le si presenta e la corteggia.  Anche Cecily però ha la stessa singolare pretesa e Algernon (Daniele Biagini), per conquistarla, ricorre al medesimo espediente facendosi passare proprio per Ernest, lo scapestrato fratello dell’amico Jack. Questo darà vita ad una serie di divertenti equivoci che culmineranno in un’incredibile rivelazione finale e all’immancabile lieto epilogo..
Una commedia raffinata, dalle battute sagaci e argute, spesso geniali, ma soprattutto, un'ironica e graffiante critica agli strati più alti della società inglese di fine ‘800, vuota, superficiale, ipocrita ed arrivista, tanto spesso oggetto dell’ affilato umorismo di Wilde.  E sull’ipocrisia egli punta il dito fin dall’inizio scegliendo un gioco di parole per il titolo: Ernest, infatti, in inglese suona esattamente come “earnest” che in italiano si traduce con onesto, sincero, ed è proprio questo il nome che assumono i due bugiardi  abituali, Jack e Algernon, per raggiungere i loro scopi.
La regista Ester Cantoni trasporta con successo e verosimiglianza la divertente vicenda negli anni ’60 e con cura sceglie come sottofondo musicale alcuni dei maggiori successi dei Beatles che in quegli anni spopolavano. Mantenendo con abilità il perfetto ritmo wildiano, la Cantoni, che si ritaglia anche il ruolo di Cecily, riesce a condurre la pièce con brio e piacevolezza, coadiuvata anche da un cast coeso e affiatato di attori tutti bravissimi che offrono un’interpretazione pulita e convincente dei loro personaggi: Giuseppe Renzo che veste con classe i panni del sincero-suo-malgrado Jack,  Patrizia Grossi nel ruolo di Gwendolen, Lucia Ricalzone nel ruolo della granitica Lady Blacknell, Giorgio Barlotti nel doppio ruolo del maggiordomo Merriman e del Reverendo Chasuble, Cristina Golotta in quello della giovernante Miss Prism e Daniele Biagini che interpreta con garbo e disinvoltura il ruolo di Algernon, personaggio che tra tutti più si avvicina a Wilde per l’ironia e il distaccato, sottile disprezzo che dimostra nei confronti del proprio ceto sociale.
Molto belle anche le scene e accurata la scelta dei costumi, alcuni dei quali originali degli anni ’60.
Lo spettacolo resta in scena fino al 30 aprile e conclude la stagione 2010-2011del Teatro San Paolo.


Teatro San Paolo
Via Ostiense, 190 - Roma
www.teatrosanpaolo.it
fino 30 aprile 2011
Compagnia dei Borghi presenta
L’importanza di chiamarsi Ernesto
di Oscar Wilde
con
Lucia Ricalzone (Lady Blacknell)
Giuseppe Renzo (Jack Worthing)
Patrizia Grossi (Gwendolen Fairfax)
Daniele Biagini (Algernon)
Ester Cantoni (Cecily)
Giorgio Barlotti (Merriman e Reverendo Chasuble)
Cristina Golotta (Miss Prism)

disegno luci  Bruno Ilariuzzi
scene e costumi CdB
musiche  dei Beatles
adattamento e regia Ester Cantoni 

martedì 15 marzo 2011

SHAKESPEARE MA NON TROPPO: lo spettacolo surreale e divertente della Compagnia dei Borghi

Recensione di Ilda Ippoliti

La Compagna dei Borghi torna a divertire il suo pubblico con Shakespeare ma non troppo, una commedia brillante dall’humour garbato e tipicamente inglese.
Questa la trama: Jake, attore di scarsa fortuna e costantemente in bolletta, al termine di un San Valentino disastroso sotto tutti i punti di vista, torna a casa sperando in una buona dormita ma ad attenderlo nel suo piccolo appartamento da bohemien, trova nientedimeno che Shakespeare in persona o almeno così afferma lo strano personaggio, piombatogli in casa, il quale, con insistenza chiede di essere decapitato con un pesante spadone. Ancora attonito per la surreale richiesta Jake scopre che in casa c’è anche una misteriosa presenza femminile che sembra essere la sola in grado controllare le intemperanze del sedicente Bardo.
La trama, buffa e surreale, pur nella sua apparente semplicità, si avvale di un testo che coniuga abilmente linguaggio antico e moderno rivelandosi piacevole e raffinato, ricco di citazioni letterarie e cinematografiche. Molto bravi ed affiatati gli interpreti Giuseppe Renzo, Gianfranco Teodoro e Patrizia Grossi che divertendo e divertendosi, offrono un’interpretazione pulita, convincente e senza sbavature di questa pièce che, con leggerezza, gioca con l'opera di Shakespeare rammentandoci l'attualità del suo gusto per l’osservazione dell’animo umano.
Frizzante e dinamica, infine, la regia curata da Ester Cantoni, che con i suoi ritmi incalzanti tiene sempre alta la tensione e l’attenzione del pubblico. Due ore passano veloci e in leggerezza e il pubblico, giustamente, applaude.
Lo spettacolo resta in scena fino al 27 marzo  al Teatro San Paolo.

TEATRO SAN PAOLO
Via Ostiense, 190 - Roma
www.teatrosanpaolo.it

martedì 1 febbraio 2011

LA CAROVANA DI SHAKESPEARE: in viaggio con la Compagnia dei Borghi nelle opere più belle del poeta inglese

Recensione di Ilda Ippoliti

Torna al Teatro San Paolo La Carovana di Shakespeare, un vero e proprio piccolo gioiello dedicato alle più belle opere del grande poeta inglese.
Particolare la messa in scena, itinerante, essenziale eppure molto coinvolgente: come ombre evocate dal nulla -da qui il sottotitolo- i personaggi, via via porgendosi l’un l’altro il testimone, conducono per mano lo spettatore in un affascinante viaggio nel cuore del teatro e della poetica shakespeariana.
Non più separazioni tra i luoghi teatrali: ogni scena è una finestra su questa o quell’opera, ogni personaggio un mondo da svelare e rivelare. E tutto può cominciare.
"Siam fatti della stessa sostanza di cui son fatti i sogni" -dice il Bardo- e, in verità, l’effetto è di assoluta suggestione. Protagonisti assoluti versi immortali e la bravura degli attori Daniele Biagini, Giuseppe Renzo ed Ester Cantoni le cui interpretazioni, intense e vibranti, piacevolmente si armonizzano con la riuscita tessitura della messa in scena curata dalla stessa Cantoni, con l’abile il disegno luci e con le musiche originali di Bruno Ilariuzzi.
Tra i momenti più coinvolgenti il dialogo fra Otello e Jago, quello del famoso monologo di Amleto e quello della Bisbetica Domata.
Uno spettacolo godibilissimo, dunque, e di grande qualità interpretativa, che restituisce, scena dopo scena, tutto il fascino del lavoro dell’attore e di quel magico mondo che è il teatro. E chi il teatro lo ama non può assolutamente perdersi La Carovana di Shakespeare.

(Ilda Ippoliti)

spettacolo itinerante - posti limitati - prenotazione obbligatoria

TEATRO SAN PAOLO
dal 1° al 13 febbraio
La Compagnia dei Borghi presenta
La carovana di Shakespeare
Le ombre
Da RICCARDO III - AMLETO - LA BISBETICA DOMATA - ROMEO E GIULIETTA - OTELLO - GIULIO CESARE - MACBETH - COME VI PIACE - TUTTO E' BENE QUEL CHE FINISCE BENE -
LA TEMPESTA - ENRICO V - SONETTI
in viaggio con: Giuseppe Renzo, Daniele Biagini, Ester Cantoni
mise en scène di Ester Cantoni

TEATRO SAN PAOLO
Via Ostiense, 190 - Roma
Spettacoli da martedì a sabato ore 21 – domenica ore 17
Biglietti intero € 18 / ridotto Gruppi, Cral,Over60, Under26,
diversamente abili € 14/Universitari € 12/ Under18 € 10
Speciale Tutti a Teatro valido martedì/mercoledì/giovedì € 10
Info e prenotazioni telefoniche dalle ore 11.00 alle ore 13.00
Biglietteria dalle 18 alle 21. tel. 06 59606102

www@teatrosanpaolo.it info@teatrosanpaolo.it

sabato 12 giugno 2010

lacarovanadishakespeare-1.jpg picture by ilfoyer(recensione di Ilda Ippoliti)

"Siamo fatti della stessa sostanza dei sogni ..."

La stagione n.0 del Teatro San Paolo chiude in bellezza con una pièce particolare e ricca di  suggestione,
LA CAROVANA DI SHAKESPEARE.Un  teatro, pochi oggetti scenici, qualche accessorio,  ma soprattutto un'idea brillante e quattro attori straordinari ed ecco servito uno spettacolo-viaggio all'interno di una passione, quella per il teatro, un viaggio che porta lo spettatore ad osservare questa meravigliosa forma d’arte da un punto di vista inusitato.
Si viene condotti per mano attraverso il foyer, il palco e la platea, in un percorso lungo il quale gli attori aprono ideali finestre guardando come con una lente di ingrandimento il cuore e l’essenza delle varie opere shakespeariane. L'effetto è di assoluta suggestione. Niente scenografia, solo un abile gioco di luci, una riuscitissima sequenza dei brani e la bravura degli attori: tanto basta a creare la magia di uno spettacolo di qualità.
Lo spettatore si lascia catturare dal fascino di un racconto poetico, a tratti struggente, ironico e sorprendente, nel quale le anime di personaggi immortali rivelano in sé tutta la bellezza, la forza e l’attualità dei testi shakespeariani.
E’ il lavoro dell’attore,  il suo amore per il teatro che brilla sulla scena. I quattro attori, -bravissimi- offrono al pubblico interpretazioni intense, vibranti  e coinvolgenti: il perfido Jago di Daniele Biagini, la Lady Macbeth di Patrizia Grossi, il Marcantonio di Giuseppe Renzo e la Bisbetica Domata di Anna Tognetti, tanto per citarne solo qualcuna.
Piacevolissima e scorrevole la tessitura della mise en scène di Ester Cantoni ed efficace il disegno luci di Bruno Ilariuzzi che firma anche le musiche originali.
Lo spettacolo, consigliatissimo, resta in scena fino al 25 giugno.

Teatro SAN PAOLO
dal 3 al 25 giugno 2010

La Compagnia dei Borghi presenta 
La carovana di Shakespeare
le ombreDa     RICCARDO III
          AMLETO
          LA BISBETICA DOMATA
          LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR
          ROMEO E GIULIETTA
          OTELLO  
          GIULIO CESARE
          MACBETH  
          COME VI PIACE 
          LA TEMPESTA
          SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
          SONETTI 18-32-75-116 con
Patrizia Grossi, Giuseppe Renzo,
Daniele Biagini, Anna Tognetti

mise en scène Ester Cantoni  

Prenotazione obbligatoria, max 30 posti. spettacoli dal lunedì al venerdì ore 21 (lunedì 14 giugno ore 17.30).
Biglietti: intero euro 14, ridotto gruppi over60, under 26, universitari euro 10,
under 18 euro 8.
Orario biglietteria: dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21.

 
Teatro SAN PAOLO
via Ostiense, 190 (Metro San Paolo) - Roma
tel 06 59606102
www.teatrosanpaolo.it