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giovedì 5 aprile 2012

THE WOMEN di Clare Boothe Luce dal 24 aprile al 6 maggio al Teatro dell'Angelo

TEATRO DELL'ANGELO
dal 24 al 29 aprile e dal 2 al 6 maggio 2012
Quattroquinte presenta
THE WOMEN
di Clare Boothe Luce
con Lydia Biondi, Betta Cianchini, Caterina Corsi, Francesca Ferrazza, Giada Fradeani, Silvia Giuliano, Ornella Lorenzano, Claudia Mei Pastorelli, Daph Mereu, Aglaia Mora, Giorgia Sinicorni, Giorgia Trasselli
musiche  Radiosa Romani
costumi Laura Distefano
scene Silvia Nurzia
aiuto regia Tullia Raspini
direzione Charis Goretti
adattamento e regia: Carlotta Corradi 

Corale, piccante, elegante, corrosivo "The Women" di Clare Boothe Luce (Direttrice di Life, Vogue e Vanity Fair e Ambasciatrice statunitense in Italia dal 1953 al 1956) racconta  tradimenti, divorzi e passioni, tipici della vita al femminile. Seppur ambientato negli anni Trenta, "The Women"  vive nell'attualità dei dialoghi e delle caustiche battute: le protagoniste sono simboli con sfumature rosso giungla, incredibilmente moderne nella loro spregiudicatezza e  innocenza. Spettacolo in costume dove, per ricreare l'effetto della pellicola in bianco e nero di Cukor, scene e costumi sono stati creati sulle sfumature del grigio, in sintonia con le musiche originali, orchestrate con strumenti dell'epoca.

"La grande modernità di "The Women" sta nell'intuizione che l'unica forma possibile di libertà per una donna sia nella ricerca della felicità, nell'amore per se stessa, nel sapersi conoscere e nel sapere ciò che si vuole. E se fatti e dialoghi ricordano tanto il presente c'è seriamente da chiedersi dove siano finiti più di sessant'anni di lotte per l'emancipazione femminile". (La regista Carlotta Corradi)

Teatro dell'Angelo
via Simone de Saint Bon, 19 - Roma (Prati)
Prenotazioni: 06/37513571 - segreteria@teatrodellangelo.it - www.teatrodellangelo.it
Spettacoli: dal martedì al sabato ore 21.00 e la domenica ore 18.30
Biglietto: da 23€ a 14€ - promozioni su www.quattroquinte.it
Durata: 90 min - Posti: 290
Ufficio stampa: Valentina Venturi – ufficiostampa@quattroquinte.it 

domenica 25 marzo 2012

IL CUORE RIVELATORE di Edgar Alla Poe al Teatro dell'Angelo

TEATRO DELL'ANGELO
dal 27 marzo al 1°Aprile 2012
IL CUORE RIVELATORE
di Edgar Alla Poe
con: Giulio Cancelli, Evra Chiarucci,
 Laura Santini, Giulia Vespoli.
Aiuto regia: Valentina Moretti

Regia: Roberto Fazioli

"E ancora, e sempre, lo sentite? Ascoltate! Più forte! Più forte! Sempre più forte![..] è là, è il battito del suo orribile cuore!".

Tratto da un testo di Edgar Allan Poe, "Il cuore rivelatore" è il racconto di un uomo e di un omicidio. Parole vigili, lucide e taglienti, follia e ossessione. In uno spazio scenico intimo e raccolto,  il racconto del protagonista prende corpo in modo insolito, rompendo i canoni classici della narrazione. Una narrazione che è verbale e allo stesso tempo fisica, viva.
Nella messa in scena di Roberto Fazioli il  passato del protagonista, attraverso la personificazione dei suoi pensieri, torna a vivere nel  presente  e la buia esperienza che lo tormenta torna ad essere vissuta di fronte ai nostri occhi.

In scena con lui, tre donne. Sempre presenti.
Lo spettatore guarda direttamente nella mente dell' uomo, è trascinato in un vorticoso viaggio tra gli ingranaggi della sua psiche, ne può scrutare il meccanismo,  può osservare i movimenti dei suoi pensieri, vederli interagire, nascere e morire.
Una narrazione corale e dinamica, dunque,  non più ad una sola voce, come avveniva nell' originale racconto dell'autore. Una narrazione che va avanti grazie e soprattutto malgrado la volontà del protagonista della vicenda.

Le tre "donne" che ruotano intorno a lui lo consigliano, lo confondono, lo tengono in pugno spingendolo  a fare ciò che mai avrebbe pensato: dirci tutto.
Siamo di fronte ad un carnefice che diviene vittima dei suoi pensieri.
E noi non possiamo far altro che ascoltare...


Teatro dell' Angelo (sala Ridotto)
via Simone de Saint Bon, 19- Roma

martedì 20 marzo 2012

ELLA'S SECRET : la tragedia dell'Olocausto nell'opera delicata e toccante di Harris Freedman al Teatro dell'Angelo

TEATRO DELL'ANGELO

fino al 25 marzo 2012 
L'associazione Culturale mtmmimoteatromovimento presenta in prima nazionale
ELLA'S SECRET
di Harris Freedman
con Lydia Biondi, Michetta Farinelli
regia Harris Freedman
assistente alla regia Giovanni Morassutti
traduzione Lydia Biondi

"Noi, i sopravvissuti, non siamo i veri testimoni.
I veri testimoni sono gli annegati, i sommersi, gli annientati"
                                                                    ( I sommersi e i salvati, Primo Levi )

IL TESTO
In una tranquilla domenica mattina, Ella riceve una visita inaspettata da parte di Helga, una donna che lei non ha mai visto prima. Entrambe le loro vite sono
state condizionate dalla stessa persona, un ufficiale nazista delle SS. Helga ha una missione, Ella ha un segreto. E se fosse un incubo…?
Ella's secret, già rappresentato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, è un'opera delicata e toccante che affronta la grande tragedia dell'Olocausto attraverso l'incontro/scontro di due donne. Ambientata nella Londra degli anni '80, la storia di Ella, scampata alla strage nazista quando giovanissima è riuscita a riparare in Inghilterra, e di Helga, vissuta nella Germania di Hitler, mette drammaticamente a confronto due realtà inconciliabili: quella di chi non si è potuto esimere dal conoscere lo sterminio e quella di chi ha potuto volgere lo sguardo altrove, tedesca tra i tanti tedeschi che non seppero o finsero di non sapere cosa stava accadendo. A quarant'anni dall'Olocausto le due donne si fronteggiano, affrontando il nodo di un legame che le accomuna e al tempo stesso le separa. Sarà il momento della verità, motivo di una spietata analisi storica e dolorosa indagine del proprio personale vissuto.
Si ringraziano:
Livia Ottolenghi (Assessore Cultura e Memoria Comunità Ebraica di Roma)
Paola Sarcina (Presidente Music Theatre International)

TEATRO DELL'ANGELO
Via Simone De Saint Bon, 19  00195 Roma
tel. 06 37513571
spettacoli da giovedì a sabato ore 21 – domenica ore 17.30

Organizzazione Chiara Di Pietro-  chiaradipietro@email.it                         

Ufficio stampa Donatella Codonesu-d.codonesu@fastwebnet.it    

giovedì 1 marzo 2012

VENTO E PIOGGIA-Soluzione finale - dal 13 marzo alTeatro dell'Angelo

Teatro dell'Angelo
dal 13 marzo al 5 aprile 2012
Nina Produzioni presenta
VENTO E PIOGGIA
Soluzione finale
dal libro "Vento e Pioggia" di Patrizio La Bella
con
Elda Alvigini- Alessia, moglie di Patrizio
Brenno Placido- Valentino, figlio di Gianni
Giorgio Caputo- Luca, figlio di Gianni
Patrizio La Bella- Gianni, detto er Belletta
Edoardo Pesce- Patrizio, figlio di Gianni
Tiziano La Bella- Barone
RegiaPatrizio La Bella
Musica: Roberto Angelini
Aiuto regia: Leonarda Imbornone - Direzione artistica: Lorenzo Terranera
Scenografia: Alessandra Ricci- Scenotecnica e allestimento scenico: Eventi in Scena di Paolo Iacoangeli
Costumi: Giorgia Zoratti – Aiutocostumista: Rita Sacchetti - Disegno luci: Giovanna Bellini
Direttore di Scena: Adriano Caldiero– Foto: Pino Le Pera – Progetto grafico: Ran
Produzione: B5 srl - Organizzazione: Patrizia Zoratti – Pubbliche relazioni: Elisa La Bella
Vento e Pioggia è una commedia popolare dal linguaggio volutamente colorito che rispecchia fedelmente l'intercalare, le espressioni idiomatiche e gli scenari della Roma compresa fra gli anni sessanta e gli anni settanta. Un ritratto poetico e grottesco di quella generazione inconsapevole e senza via di scampo che scambiò l'eroina per il Nirvana.
Commedia nera in due atti racconta l'avventura surreale, irreverente, grottesca, amara, ironica e dissacrante di tre fratelli costretti fin dall'adolescenza a fare da padre al proprio genitore Gianni, detto "er Belletta", tossico dipendente dal 1973, giorno della nascita dell'ultimo figlio, al 2005, anno della sua morte. In questo interminabile sacrificio umano e generazionale ne ha combinate di tutti i colori.
La commedia ha fissato due momenti essenziali, fondamentali soprattutto per lo svolgimento narrativo drammaturgico: i sei anni trascorsi in un carcere Thailandese a Bangkok, e gli ultimi tre giorni di assurda agonia nel reparto di oncologia dell'ospedale Romano San Filippo Neri.
Luca, Patrizio, Alessia (moglie di Patrizio) e Valentino, alla fine degli anni novanta, decidono di andare a trovare Gianni, detenuto nel carcere Wang Wong di Bangkok con l'accusa di detenzione e spaccio internazionale di eroina. Approfittano della visita speciale natalizia, quella che permette ai detenuti di stare a stretto contatto con i familiari. Lì, nella sala d'aspetto del penitenziario, prende vita un gioco delle parti tipicamente all'italiana. Si affonda sui ricordi, i vecchi dissapori familiari, le insperate aspettative, ma soprattutto sull'amore incondizionato, mai confessato, di tre ragazzi inconsapevolmente coinvolti in qualcosa che non hanno potuto evitare.
L'attesa dell'incontro dura tutto il primo atto. È un'attesa emozionale, emozionante. Un'attesa gioiosa, divertente, che culmina con la stoccata finale del solito Belletta: "perché avete speso tutti sti soldi per venire qui … n'era mejo se mi mettevate un po' de robba nel parmigiano e me la spedivate?" … il Belletta non vedeva i figli da più di cinque anni.
Nel secondo atto le dinamiche individuali subiscono un'inevitabile variazione.. Gianni si prepara all'addio, al culmine della sua esistenza e lo farà in grande stile, come natura detta.
Biografie
Patrizio La Bella
Da molti anni scrive per l'Unicef. Attore, produttore, sceneggiatore, regista, ha collaborato con artisti come Pupi Avati, Franca Valeri, Sylvano Bussotti, Carmine Amoroso, Alessio Boni, Stefania Rocca, Marco Falagiani, Rolando Ravello, Alessandro Celli e molti altri. Esordisce come scrittore nel 2009 con il romanzo "Vento e pioggia", testo da cui è tratta la commedia Soluzione Finale. E' anche autore di brani di musica leggera e colonne sonore.
Marco Brenno Placido
Figlio e fratello d'arte, debutta al cinema in Romanzo criminale (2005) e Il grande sogno (2009), entrambi film diretti dal padre Michele Placido, mentre in televisione ottiene grande popolarità con le tre stagioni della fiction Tutti pazzi per amore, trasmesse tra il 2008 e il 2012 da Rai Uno, in cui interpreta il ruolo di Emanuele Balestrieri. Il 24 luglio del 2010 è stato premiato con il Grand Prix Corallo Città di Alghero per l'interpretazione nella fiction Tutti pazzi per amore 2.
Il 9 aprile 2011 riceve dal Foggia Film Festival il Premio Miglior attore emergente panorama italiano.
Giorgio Caputo
Il suo debutto nel cinema risale al 1997 con il film Naja, regia di Angelo Longoni, mentre il debutto teatrale è con Cyrano de Bergerac, diretto nel 2000 da Giuseppe Patroni Griffi.
Tra gli altri suoi lavori, ricordiamo i film Dolce rumore del nulla (1999) e L'amore probabilmente (2001), entrambi diretti da Giuseppe Bertolucci, Sfiorarsi (2006), regia di Angelo Orlando, e Il nascondiglio (2007), regia di Pupi Avati. Inoltre ha partecipato a diverse produzioni televisive, tra cui le miniserie Un posto tranquillo 2 (2005), regia di Claudio Norza, e Rino Gaetano - Ma il cielo è sempre più blu (2007), regia di Marco Turco, in cui è coprotagonista nel ruolo di Gufo.
Nel 2008 interpreta il ruolo di Ricotta nella serie tv di SKY Cinema, Romanzo criminale - La serie, regia di Stefano Sollima. Nel maggio del 2009 torna sul grande schermo con il film più volte rimandato, intitolato Polvere, regia di Massimiliano D'Epiro e Danilo Proietti.
Edoardo Pesce
Tra i lavori più interessanti ricordiamo la prima e la seconda stagione della miniserie tv Romanzo criminale - La serie (2008–2010), regia di Stefano Sollima, dove è co-protagonista con il ruolo di Ruggero Buffoni. Sempre nello stesso anno lavora nel film 20 sigarette, regia di Aureliano Amadei, nel ruolo di Tino.
Elda Alvigini
Laureata in lettere moderne, si è formata artisticamente presso il Centro Nazionale di Cinematografia di Roma.
Dopo aver lavorato in teatro, televisione e soprattutto cinema, è diventata popolare grazie alla fortunata serie tv di Canale 5, I Cesaroni, dove ha il ruolo di Stefania Masetti, amica della protagonista Lucia Liguori (Elena Sofia Ricci).
Lorenzo Terranera, illustratore e scenografo
Lorenzo Terranera, con puntualità da vignettista, ma talento da artista vero e senso delle proporzioni, da scenografo, da anni firma il cosiddetto "muro" della trasmissione di Rai Tre Ballarò. Lorenzo, uno dei migliori illustratori sulla piazza, realizza ogni settimana un disegno a colori che faccia da scenografia al talk-show e, di conseguenza, anche la sigla del programma. Ha frequentato il liceo artistico e di seguito l'Istituto europeo di design, nel Dipartimento illustrazione. Ha una scuola di illustrazione, l' Officina b5.
Roberto Angelini, musicista
Nato a Roma nel 1975, Roberto Angelini ha avuto importanti stimoli musicali fin da bambino: il patrigno è un eccellente chitarrista jazz e la sua casa era frequentata da artisti come Chet Baker. È cresciuto con la passione per il jazz. Egregio polistrumentista, Angelini ha suonato come supporter di Jarabe De Palo, Elisa, Carmen Consoli e Max Gazzè. Al debutto nel 2001 con l'album "Sig. Domani", ha partecipato fra le "nuove proposte" al Festival di Sanremo e si è aggiudicato il Premio della Critica. Il successo popolare è arrivato nel 2003 con "Gattomatto" presente nel secondo album intitolato semplicemente "Angelini". Nei cinque anni seguenti si è dedicato alla realizzazione di nuove canzoni inedite che l'hanno riportato nell'alveo di composizioni più intime e cantautorali: il terzo album "La vista concessa" è del 2009. Negli ultimi anni Angelini ha frequentato l'Associazione b5 di Roma, un gruppo di animatori ai quali ha affidato anche la cura dei video. Nello stesso periodo ha portato avanti progetti paralleli nel ruolo ormai affermato di musicista e in quello inedito di discografico. Ha fondato l'etichetta indipendente Fiorirari, con la quale nel 2005 ha prodotto il cd "Pong Moon. Sognando Nick Drake". A quel disco è seguito un lungo tour di concerti ed è stato inciso un disco dal vivo con vari ospiti, fra cui Niccolò Fabi che condivide con Roberto anche il progetto Violenza 124 . Fra le attuali attività parallele di Roberto Angelini c'è il Collettivo Angelo Mai che si definisce "un'orchestra mobile di musicisti e canzoni". Nel 2008 ha realizzato la sua prima colonna sonora per il film "Sleepless".
TEATRO DELL'ANGELO
Via Simone de Saint Bon, n°19, Roma
06.37513571 - 06.37514258
13 e 14 marzo, anteprime - 15 marzo, prima
Spettacoli dal martedì al venerdì ore 21.00 - Sabato ore 17.00 e ore 21.00 - domenica ore 17.30
Biglietti da 23,00 euro a 14,00 euro
Ufficio Stampa Carla fabi e Barbara Ghinfanti info@fabighinfanti.it

ELLA's SECRET di Harris Freedman in prima nazionale dall'8 al 25 marzo al Teatro dell'Angelo

TEATRO DELL'ANGELO
dall' 8 al 25 marzo 2012
L'associazione Culturale mtmmimoteatromovimento
presenta in prima nazionale
ELLA'S SECRET
di Harris Freedman
con
Lydia Biondi, Michetta Farinelli
regia Harris Freedman
assistente alla regia Giovanni Morassutti
traduzione Lydia Biondi

"Noi, i sopravvissuti, non siamo i veri testimoni.
I veri testimoni sono gli annegati, i sommersi, gli annientati"
( da "I sommersi e i salvati" di Primo Levi)

In una tranquilla domenica mattina, Ella riceve una visita inaspettata da parte di Helga, una donna che lei non ha mai visto prima. Entrambe le loro vite sono state condizionate dalla stessa persona, un ufficiale nazista delle SS. Helga ha una missione, Ella ha un segreto. E se fosse un incubo…?
Ella's secret, già rappresentato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, è un'opera delicata e toccante che affronta la grande tragedia dell'Olocausto attraverso l'incontro/scontro di due donne. Ambientata nella Londra degli anni '80, la storia di Ella, scampata alla strage nazista quando giovanissima è riuscita a riparare in Inghilterra, e di Helga, vissuta nella Germania di Hitler, mette drammaticamente a confronto due realtà inconciliabili: quella di chi non si è potuto esimere dal conoscere lo sterminio e quella di chi ha potuto volgere lo sguardo altrove, tedesca tra i tanti tedeschi che non seppero o finsero di non sapere cosa stava accadendo. A quarant'anni dall'Olocausto le due donne si fronteggiano, affrontando il nodo di un legame che le accomuna e al tempo stesso le separa. Sarà il momento della verità, motivo di una spietata analisi storica e dolorosa indagine del proprio personale vissuto.
Si ringraziano:
Claudio Procaccia (Direttore Museo Ebraico di Roma)
Enrico Molinaro (Presidente Associazione Prospettive Mediterranee)
Paola Sarcina (Presidente Music Theatre International)
Teatro dell'Angelo (sala Ridotto)
Via Simone de Saint Bon n°19, Roma
06.37513571 - 06.37514258
spettacoli da giovedì a sabato ore 21 – domenica ore 17.30
Organizzazione: Chiara Di Pietro chiaradipietro@email.it
Ufficio stampa: Donatella Codonesu d.codonesu@fastwebnet.it

lunedì 30 gennaio 2012

TERRONI: lo spettacolo-evento di Pino Aprile torna a Roma al Teatro dell'Angelo

TEATRO DELL'ANGELO
dal 7 al 19 febbraio 2012
TERRONI
dall'omonimo libro di Pino Aprile
con Roberto D'Alessandro
musiche di E. Bennato e M. Modugno
costumi di Salvatore Argenio e Annamaria Pisapia
allestimento scenico di Clara Surro

PER DARE UNA RISPOSTA ALL'ARROGANZA DI BOSSI E DEI SUOI COMPARI. 
PER DIRE BASTA AL MASSACRO DEL SUD CHE DURA DA 150 ANNI.
PER APRIRE GLI OCCHI E CAPIRE CHE I GUAI DEL SUD COMINCIANO NEL 1861.
PER DIRE CHE SIAMO FELICI DI AVER FATTO LA RICCHEZZA DEL NORD MA CHE ORA CI SIAMO STANCATI DI ESSERE SFRUTTATI!

Note allo spettacolo TERRONI 
Lo spettacolo nasce esplicitamente dall'esigenza di divulgare il contenuto dell'omonimo libro di PINO APRILE. La necessità di far conoscere al maggior  numero di persone la storia dell'unità d'Italia, della sua economia, di quanto fin'ora taciuto dalla storiografia ufficiale sugli eccidi compiuti durante la cosi detta "lotta al brigantaggio", sugli squilibri tra nord e sud su cui fu basata tutta l'economia del nascente Regno D'Italia, su come di fatto l'unità d'Italia fu un atto di conquista sleale e scorretto da parte del Piemonte a danno del Regno
delle due Sicilie. Se non si ristabilirà la verità su ciò che è accaduto 150 anni fa l'Italia non vivrà mai alcuna pacificazione. La creazione di una supposta e sostenuta minorità  Meridionale è l'atto più grave che i fratelli del nord hanno fatto ai danni dei fratelli del sud, ancora esiste a Torino il museo Lombroso, che aveva trovato (a dir suo) il cranio del delinquente naturale vicino Catanzaro. Di come ancora oggi la differenza di trattamento tra nord e sud sia marcata, dell'assenza totale di infrastrutture nel mezzogiorno e della
deliberata volontà di mantenere il Sud in una condizione coloniale, poichè questo è stata sin dall'unificazione e da colonia viene ancora trattata. Dalla presa di coscienza si spera poi un risveglio culturale e una riscossa, politica, economica, sociale.  La forma teatrale in cui verrà messo in scena questo materiale sarà IL TEATRO CANZONE, in scena ROBERTO D'ALESSANDRO che cura anche l'adattamento teatrale e la regia. Le canzoni sono di E. Bennato, M. Modugno, musiche popolari dell'800.  I costumi sono curati da SALVATORE ARGENIO e ANNAMARIA PISAPIA. Allestimento scenico CLARA SURRO.


TESTIMONIAL NO LOMBROSO
La mia fronte è alta, le mie mascelle pronunciate, la mia faccia non è perfettamente simmetrica, dovrò aspettare che ne faranno un controllo post-mortem ma sono certo che anche la mia cresta occipitale sia assente. Sono in tutto e per tutto un tipo lombrosiano, del resto sono nato in Calabria da una famiglia calabrese da oltre 30 generazioni. Le scoperte  scientifiche di Ezechia Marco Lombroso hanno avuto sui meridionali gli stessi effetti che la teoria della razza (di cui il pensiero positivista ne fu l'origine) sugli ebrei, lager inclusi. Come possa oggi nel 2011 lo stato italiano accettare l'esistenza di un museo che testimonia le aberranti conclusioni  dei vaticini lombrosiani è un mistero. Del resto l'Italia ama i misteri, e fa di tutto per conservarli. Solo in quella Torino dedita al demonio poteva trovare posto un ossuario che testimonia che i meridionali sono dei delinquenti naturali, atavici. Una vergogna che non sposta di un millimetro il nostro capo dello stato (delinquente naturale anche lui visto che è napoletano) impegnato in celebrazioni e festeggiamenti di quell'unità che il 17 marzo 1861 dava il nome di Regno d'Italia al regno di Sardegna. E solo nell'ottica della propaganda anti meridionale che si può leggere e comprendere la persistenza di un orrore come il museo Lombroso di Torino, propaganda cominciata all'indomani dell'occupazione del Regno delle due Sicilie e mai terminata, e lo testimonio sulla mia pelle, sulle discriminanti che ancora oggi sono costtretto a subire soprattutto quando mi dicono: "però non si direbbe che è meridionale". Accolgo con entusiasmo l'invito del presidente del comitato no-Lombroso Domenico Iannantuoni di testimoniare contro il museo e contro Lombroso, è il minimo che può e deve fare ogni meridionale, ogni uomo onesto, ogni uomo libero, essere sentinella contro l'imbecillità e l'ottusità, contro l'avidità e le prevaricazioni. Non opporsi significherebbe esserne complici. Grazie al comitato no-lombroso, grazie a Domenico Iannantuoni.

TEATRO DELL'ANGELO
Via Simone de Saint Bon, 19 - Roma
tel 06 37 513571 - 06 37514258
Ufficio Stampa Maria Fabbricatore