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martedì 25 settembre 2012

Torna LA CAROVANA DI SHAKESPEARE, lo spettacolo itinerante tra le opere si Shakespeare conftinua al Teatro San Paolo

TEATRO SAN PAOLO
Dal 26 settembre al 21 ottobre 2012
La Compagniadei Borghi presenta
LA CAROVANA DI SHAKESPEARE
Le Muse
brani da:
- Le allegre comari di Windsor
- La bisbetica domata
- Il mercante di Venezia
- Sogno di una notte di mezza estate
- Pene d'amor perdute
- Otello
- Amleto
- Riccardo III
- Machbeth
- Romeo e Giulietta
- Sonetti 130- 75-100

con Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Cristina Golotta, Giuseppe Renzo
Musiche originali Bruno Ilariuzzi
Regia Ester Cantoni

Spettacolo itinerante- posti limitati- prenotazione  obbligatoria

Parte la terza stagione teatrale del San Paolo, il delizioso teatro situato nel quartiere  Ostiense, pronto ad accogliere tutti coloro che hanno il bisogno di evadere, sognare e divertirsi. Ad aprire la stagione il 26 settembre sarà lo spettacolo itinerante Lacarovana di Shakespeare, che dopo la prima parte dedicata alle ombre ossia agli attori, qui affronta un altro tema decisamente affascinante le Muse, ovvero le figure femminili, più o meno note, nel panorama della drammaturgia shakespeariana. Le muse costituiscono da sempre la fonte d'ispirazione alle quali ogni poeta s'affida per la realizzazione di qualsiasi opera d'arte e sono per antonomasia sinonimo di fascino, mistero, afflato artistico e impeto creativo, protettrici del talento e del genio di ogni animo sensibile.
Ne La Carovanadi Shakespeare le Muse questa visione viene trasferita al mondo del teatro sul palcoscenico, magico luogo dove saranno approfondite le diverse sfaccettature dell'animo della donna, viste dall'occhio del bardo, attraverso la rappresentazione dei ruoli di donne più disparati. Quest'opera può essere considerata quindi, come un vero e proprio omaggio alla donna, un inno alla bellezza e alla profondità della natura femminile. Una prova attoriale per tre attrici (Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Cristina Golotta) che con tutto il loro amore per il teatro, evocate e richiamate dalla memoria del tempo del Poeta (Giuseppe Renzo) diverranno le nostre Muse, genitrici e custodi dell'ispirazione artistica . Accompagnando il pubblico alla scoperta dei diversi luoghi deputati in cui i personaggi prenderanno vita, ci faranno innamorare, sorridere, divertire, sognare commuovere, attraverso personaggi incantevoli come Giulietta, Caterina, Lady Machbeth, Ofelia, Desdemona, Titania e tante altre ancora, madri, figlie regine, mogli innamorate, numerose figure femminili in cui ogni donna può immediatamente rispecchiarsi.

La stagione prosegue con L'importanza di chiamarsi  Ernesto di Oscar Wilde che verrà rappresentato dal 14 al 18 novembre e dal 27 novembre al 16 dicembre, per la regia di Ester Cantoni, interpretato da Lucia Ricalzone, Giuseppe Renzo,Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Daniele Biagini, Giorgio Barlotti, Cristina Golotta.
Terzo anno di repliche per il capolavoro di Oscar Wilde, messo in scena da Ester Cantoni con gusto e ironia, con un occhio alla tradizione ed uno alla contemporaneità. Uno spettacolo giovane e frizzante ambientato nella Londra anni '60, accompagnato dalle musiche dei Beatles.

Dopo il successo della precedente stagione tornano in scena le vicende delle sorelle Dashwood: Elinor e Marianne protagoniste di La ragione e il sentimento liberamente ispirato al romanzo di Jane Austen, con Patrizia Grossi, Ester Cantoni, Giuseppe Renzo, Massimo Lello, Lucia Ricalzone, Giorgio Barlotti, Daniele Biagini per la regia di Ester Cantoni dal 23 gennaio al 17 febbraio. Un'affascinante commedia che ci farà rivivere con ironia e freschezza le atmosfere tipiche dell'800 inglese. Una storia universale che sopra ad ogni altra cosa parla di amore.

Dal 15 maggio al 9 giugno sarà in scena L'Isola degli schiavi di Marivaux con Patrizia Grossi e Giuseppe Renzo per la regia di Ester Cantoni. Scampati miracolosamente ad un naufragio un Conte ed il suo servo Arlecchino ed una contessa e la sua serva Colombina, si ritrovano su un'isola dalle singolari e bizzarre regole: l'ordine delle classi sociali è invertito, saranno i servitori a comandare e i padroni a obbedire. Tra risate, crudele sarcasmo, dialoghi brillanti, piccole tragedie e scambi di ruoli, il pubblico si troverà coinvolto in una divertente e magica avventura.

La stagione prevede altri spettacoli di prosa e musica in fase di definizione.

Teatro San Paolo
via Ostiense 190, Roma (Ostiense)
tel. 06/59606102)
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17. lunedì riposo. Biglietti intero € 18,ridotto €14. Speciale tutti a teatro € 12 (dal martedì al giovedì, under 18 € 10).
Uff. Stampa e Comunicazione: Valeria Buffoni  valebuf@yahoo.it    
                   

lunedì 23 gennaio 2012

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO: il classico di Oscar Wilde torna al Teatro San Paolo dal 7 al 26 febbraio

Teatro San Paolo
dal 7 al 26 febbraio 2012
La Compagnia dei Borghi presenta
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
con Lucia Ricalzone, Giuseppe Renzo, Patrizia Grossi,
Daniele Biagini, Ester Cantoni, Giorgio Barlotti, Cristina Golotta
disegno luci:  Bruno Ilariuzzi - scene e costumi: CdB
trasporti: B&D Service
adattamento e regia Ester Cantoni

Dopo il successo della passata stagione  torna al teatro San Paolo "L'importanza di chiamarsi Ernesto" 'adattamento e regia di Ester Cantoni.
La pièce è un capolavoro dell'arte del teatro, messa in scena con gusto e ironia, con un occhio alla tradizione ed uno alla contemporaneità del testo. La scelta registica di ambientare la commedia nell'Inghilterra degli anni '60, ha lo scopo principale di conciliare due diverse epoche di una stessa cultura, in modo da tracciarne le somiglianze e da sottolinearne le diversità.  E' uno spettacolo giovane e frizzante,  sapientemente condito dalle musiche dei Beatles, che rievocano al pubblico immagini di un periodo carico di novità, di cambiamenti, di innovazioni.
La commedia narra della vicenda di John Worthing, innamorato di Gwendolein Fairfax, che finge di chiamarsi Ernest per poter meglio entrare nelle grazie della fanciulla. Nel frattempo, il cugino di Gwendolein, Algernon Moncrieff, amico fraterno di John e innamorato della pupilla di quest'ultimo, Cecily Cardew, per tentare di sedurre la ragazza, a sua volta finge di chiamarsi Ernest e di essere il fratello dissoluto di John. L'inganno ai danni delle due donne, non può durare a lungo, ma quando i due confessano la verità e tutto sembra volgere per il peggio, si viene a scoprire che John, abbandonato alla nascita, era stato realmente battezzato col nome di Ernest e che Algemon risulta essere veramente suo fratello. John e Algemon si ritrovano, dunque ad essere stati per la prima volta sinceri, sebbene pensassero entrambi di aver mentito spudoratamente. Alle promesse di matrimonio di entrambe le coppie, che concludono l'opera con un lieto fine s'aggiunge anche quello tra il reverendo Chasuble e la signorina Prism, istitutrice di Cecily.
L'importanza di chiamarsi Ernesto colpisce ancora oggi per la freschezza e per sagacia, conquista le simpatie e trova consensi in ogni tipo di pubblico, strappa applausi e risate a chiunque, di qualunque età esso sia.

Teatro San Paolo
Via Ostiense, 190 - Roma
tel.06/59606102
www.teatrosanpaolo.it
Spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.
Biglietti: intero euro 18, ridotto euro 14,under 18 euro 10.
Tutti a teatro: dal martedì al giovedì prezzo unico euro 12.
Ufficio stampa: Valeria Buffoni valebuf@yahoo.it

domenica 9 ottobre 2011

Torna la Compagnia dei Boghi con LA BISBETICA DOMATA al Teatro San Paolo

Teatro San Paolo
dal 18 ottobre al 13 novembre 2011
La compagnia dei Borghi presenta
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
Adattamento e regia Ester Cantoni
con Patrizia Grossi e Giuseppe Renzo
e con Giorgio Barlotti, Carmine Balducci, 
Andrea Zanacchi, Gino Romano, 
Claudio Zarlocchi, Tiziano Caputo,
Michelle Carpente, Ester Cantoni
Musiche originali e disegno luci Bruno Ilariuzzi
Scene Leonardo Costruzioni
Costumi CdB

Si accendono i riflettori sul teatro San Paolo dove sta per iniziare la seconda stagione teatrale. Il “piccolo gioiello” situato nel quartiere Ostiense è pronto per ospitare un pubblico che ha il desiderio di sognare, divertirsi e pensare. Ad inaugurare il primo appuntamento da non perdere, sarà il 18 ottobre una delle più amate e rappresentate opere di William Shakespeare La Bisbetica Domata.
 “Chi conosce un metodo più efficace per domare una bisbetica, che me lo dica adesso  …Altrimenti, io vado avanti cosi!”
L’eterna battaglia tra l’uomo e la donna per la conquista del primato familiare, vista attraverso gli occhi sagaci e ironici del più grande drammaturgo di tutti i tempi! I rozzi  modi di Petruccio, il suo parlare schietto, preciso, perentorio, la lingua fin troppo lunga e il carattere bisbetico di Caterina, che semina il panico in chi gli sta attorno, sempre pronta a distruggere tutto quello che le capita sottomano;  Bianca, la sorellina tutta buone maniere e civetteria, a caccia di un marito, il signor Battista, padre tormentato da una figlia che non vuole sentire ragioni anzi le detta! Ortensio e Gremio, pretendenti alla mano di Bianca, comiche figure di simpatici innamorati; poi Licenzio, il ricco innamorato, che è disposto a qualsiasi cosa per ottenere l’amore della sua bella Bianca, e il suo servo, Tranio, che escogita astute trame per aiutare il suo padrone; e ancora lo spassoso Grumio, fedele servo di Petruccio, del quale riprende spesso i comportamenti rudi! E questo è solo l’inizio! Sicuramente una delle più divertenti commedie di William Shakespeare, rappresentata per la prima volta alla fine del cinquecento, non ha  perso nel corso dei secoli la sua freschezza e vivacità. Una commedia che da sempre è stata una briosa dimostrazione di forza, un gioco perfetto, un ritmo travolgente, una carica esplosiva pronta ad essere innescata! E chi potrà mai domare una matta, se non un altro matto come lei?
Un finale controverso, che fa discutere, che apre infinite possibilità. Ma alla fine, sarà vero amore?

TEATRO SAN PAOLO
Via Ostiense, 190 - Roma
www.teatrosanpaolo.it
tel. 06/59606102
Ufficio stampa: Valeria Buffoni valebuf@yahoo.it

sabato 16 aprile 2011

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO: la Compagnia dei Borghi conquista il pubblico con Oscar Wilde

recensione di Ilda Ippoliti
 Giuseppe RenzoL’importanza di… essere una solida compagine artistica che funziona, che non delude mai e che offre sempre spettacoli di qualità. Stiamo parlando della Compagnia dei Borghi, che, abbandonati per un attimo gli amati testi shakespeariani, affronta con stile un altro grande della letteratura inglese, Oscar Wilde, con L’importanza di chiamarsi Ernesto uno dei suoi capolavori più amati e più rappresentati.
Adottato da un ricco gentiluomo, Jack Worthing (Giuseppe Renzo), diviene l’irreprensibile tutore di Cecily (Ester Cantoni), lDaniele Biaginia giovane nipote del suo benefattore. Jack per sfuggire alla noiosa vita di campagna, si inventa un fantomatico e scapestrato fratello di nome Ernest che lo costringe, con le sue bravate a recarsi spesso in città. Qui Jack si innamora di Gwendolen (Patrizia Grossi) che, malgrado i diversi programmi dell’algida madre Lady Blacknell (Lucia Ricalzone) ha la strana fissazione di voler sposare solo ed esclusivamente un uomo che si chiami Ernest. Ed è quindi con questo nome che Jack le si presenta e la corteggia.  Anche Cecily però ha la stessa singolare pretesa e Algernon (Daniele Biagini), per conquistarla, ricorre al medesimo espediente facendosi passare proprio per Ernest, lo scapestrato fratello dell’amico Jack. Questo darà vita ad una serie di divertenti equivoci che culmineranno in un’incredibile rivelazione finale e all’immancabile lieto epilogo..
Una commedia raffinata, dalle battute sagaci e argute, spesso geniali, ma soprattutto, un'ironica e graffiante critica agli strati più alti della società inglese di fine ‘800, vuota, superficiale, ipocrita ed arrivista, tanto spesso oggetto dell’ affilato umorismo di Wilde.  E sull’ipocrisia egli punta il dito fin dall’inizio scegliendo un gioco di parole per il titolo: Ernest, infatti, in inglese suona esattamente come “earnest” che in italiano si traduce con onesto, sincero, ed è proprio questo il nome che assumono i due bugiardi  abituali, Jack e Algernon, per raggiungere i loro scopi.
La regista Ester Cantoni trasporta con successo e verosimiglianza la divertente vicenda negli anni ’60 e con cura sceglie come sottofondo musicale alcuni dei maggiori successi dei Beatles che in quegli anni spopolavano. Mantenendo con abilità il perfetto ritmo wildiano, la Cantoni, che si ritaglia anche il ruolo di Cecily, riesce a condurre la pièce con brio e piacevolezza, coadiuvata anche da un cast coeso e affiatato di attori tutti bravissimi che offrono un’interpretazione pulita e convincente dei loro personaggi: Giuseppe Renzo che veste con classe i panni del sincero-suo-malgrado Jack,  Patrizia Grossi nel ruolo di Gwendolen, Lucia Ricalzone nel ruolo della granitica Lady Blacknell, Giorgio Barlotti nel doppio ruolo del maggiordomo Merriman e del Reverendo Chasuble, Cristina Golotta in quello della giovernante Miss Prism e Daniele Biagini che interpreta con garbo e disinvoltura il ruolo di Algernon, personaggio che tra tutti più si avvicina a Wilde per l’ironia e il distaccato, sottile disprezzo che dimostra nei confronti del proprio ceto sociale.
Molto belle anche le scene e accurata la scelta dei costumi, alcuni dei quali originali degli anni ’60.
Lo spettacolo resta in scena fino al 30 aprile e conclude la stagione 2010-2011del Teatro San Paolo.


Teatro San Paolo
Via Ostiense, 190 - Roma
www.teatrosanpaolo.it
fino 30 aprile 2011
Compagnia dei Borghi presenta
L’importanza di chiamarsi Ernesto
di Oscar Wilde
con
Lucia Ricalzone (Lady Blacknell)
Giuseppe Renzo (Jack Worthing)
Patrizia Grossi (Gwendolen Fairfax)
Daniele Biagini (Algernon)
Ester Cantoni (Cecily)
Giorgio Barlotti (Merriman e Reverendo Chasuble)
Cristina Golotta (Miss Prism)

disegno luci  Bruno Ilariuzzi
scene e costumi CdB
musiche  dei Beatles
adattamento e regia Ester Cantoni 

martedì 15 marzo 2011

SHAKESPEARE MA NON TROPPO: lo spettacolo surreale e divertente della Compagnia dei Borghi

Recensione di Ilda Ippoliti

La Compagna dei Borghi torna a divertire il suo pubblico con Shakespeare ma non troppo, una commedia brillante dall’humour garbato e tipicamente inglese.
Questa la trama: Jake, attore di scarsa fortuna e costantemente in bolletta, al termine di un San Valentino disastroso sotto tutti i punti di vista, torna a casa sperando in una buona dormita ma ad attenderlo nel suo piccolo appartamento da bohemien, trova nientedimeno che Shakespeare in persona o almeno così afferma lo strano personaggio, piombatogli in casa, il quale, con insistenza chiede di essere decapitato con un pesante spadone. Ancora attonito per la surreale richiesta Jake scopre che in casa c’è anche una misteriosa presenza femminile che sembra essere la sola in grado controllare le intemperanze del sedicente Bardo.
La trama, buffa e surreale, pur nella sua apparente semplicità, si avvale di un testo che coniuga abilmente linguaggio antico e moderno rivelandosi piacevole e raffinato, ricco di citazioni letterarie e cinematografiche. Molto bravi ed affiatati gli interpreti Giuseppe Renzo, Gianfranco Teodoro e Patrizia Grossi che divertendo e divertendosi, offrono un’interpretazione pulita, convincente e senza sbavature di questa pièce che, con leggerezza, gioca con l'opera di Shakespeare rammentandoci l'attualità del suo gusto per l’osservazione dell’animo umano.
Frizzante e dinamica, infine, la regia curata da Ester Cantoni, che con i suoi ritmi incalzanti tiene sempre alta la tensione e l’attenzione del pubblico. Due ore passano veloci e in leggerezza e il pubblico, giustamente, applaude.
Lo spettacolo resta in scena fino al 27 marzo  al Teatro San Paolo.

TEATRO SAN PAOLO
Via Ostiense, 190 - Roma
www.teatrosanpaolo.it

martedì 1 febbraio 2011

LA CAROVANA DI SHAKESPEARE: in viaggio con la Compagnia dei Borghi nelle opere più belle del poeta inglese

Recensione di Ilda Ippoliti

Torna al Teatro San Paolo La Carovana di Shakespeare, un vero e proprio piccolo gioiello dedicato alle più belle opere del grande poeta inglese.
Particolare la messa in scena, itinerante, essenziale eppure molto coinvolgente: come ombre evocate dal nulla -da qui il sottotitolo- i personaggi, via via porgendosi l’un l’altro il testimone, conducono per mano lo spettatore in un affascinante viaggio nel cuore del teatro e della poetica shakespeariana.
Non più separazioni tra i luoghi teatrali: ogni scena è una finestra su questa o quell’opera, ogni personaggio un mondo da svelare e rivelare. E tutto può cominciare.
"Siam fatti della stessa sostanza di cui son fatti i sogni" -dice il Bardo- e, in verità, l’effetto è di assoluta suggestione. Protagonisti assoluti versi immortali e la bravura degli attori Daniele Biagini, Giuseppe Renzo ed Ester Cantoni le cui interpretazioni, intense e vibranti, piacevolmente si armonizzano con la riuscita tessitura della messa in scena curata dalla stessa Cantoni, con l’abile il disegno luci e con le musiche originali di Bruno Ilariuzzi.
Tra i momenti più coinvolgenti il dialogo fra Otello e Jago, quello del famoso monologo di Amleto e quello della Bisbetica Domata.
Uno spettacolo godibilissimo, dunque, e di grande qualità interpretativa, che restituisce, scena dopo scena, tutto il fascino del lavoro dell’attore e di quel magico mondo che è il teatro. E chi il teatro lo ama non può assolutamente perdersi La Carovana di Shakespeare.

(Ilda Ippoliti)

spettacolo itinerante - posti limitati - prenotazione obbligatoria

TEATRO SAN PAOLO
dal 1° al 13 febbraio
La Compagnia dei Borghi presenta
La carovana di Shakespeare
Le ombre
Da RICCARDO III - AMLETO - LA BISBETICA DOMATA - ROMEO E GIULIETTA - OTELLO - GIULIO CESARE - MACBETH - COME VI PIACE - TUTTO E' BENE QUEL CHE FINISCE BENE -
LA TEMPESTA - ENRICO V - SONETTI
in viaggio con: Giuseppe Renzo, Daniele Biagini, Ester Cantoni
mise en scène di Ester Cantoni

TEATRO SAN PAOLO
Via Ostiense, 190 - Roma
Spettacoli da martedì a sabato ore 21 – domenica ore 17
Biglietti intero € 18 / ridotto Gruppi, Cral,Over60, Under26,
diversamente abili € 14/Universitari € 12/ Under18 € 10
Speciale Tutti a Teatro valido martedì/mercoledì/giovedì € 10
Info e prenotazioni telefoniche dalle ore 11.00 alle ore 13.00
Biglietteria dalle 18 alle 21. tel. 06 59606102

www@teatrosanpaolo.it info@teatrosanpaolo.it

mercoledì 20 ottobre 2010

La Compagnia dei Borghi torna in scena con OTHELLO Tamburi a Cipro

Recensione di Ilda Ippoliti
L'Othello di Shakespeare non ha età, piace perché traccia il profilo universale delle passioni, della forza e delle fragilità umane.

Quando poi a portarlo in scena è la compagnia dei Borghi che con il Bardo ha, per così dire, una certa confidenza, ecco che allora, andare a teatro diventa un’esperienza coinvolgente e ricca di emozioni.
La regista Ester Cantoni propone una messa in scena particolare, un insieme armonico diviso in quadri scanditi dal suono dei tamburi che battono al ritmo del cuore e delle sue pulsioni.
Del Moro di Venezia non evidenzia, infatti, che i tratti psicologici tralasciando quelli iconograficamente più conosciuti. Egli infatti non è nero né vecchio ma solo un uomo diviso tra la propria forza e la propria debolezza. Risoluto e capace stratega sul campo di battaglia, Othello, innamorato, diventa insicuro e vulnerabile, facile preda dell’odio e degli inganni di Jago.
I personaggi sembrano “posseduti” dai loro sentimenti, dalle loro passioni, quasi che su essi non abbiano alcun controllo dettato dalla ragione. Amore, innocenza, invidia, tradimento, gelosia, morte, sono i reali protagonisti della vicenda. Sentimenti forti, che arrivano potenti e diretti al pubblico grazie anche all'interpretazione di attori bravissimi e coinvolgenti tra i quali spiccano: Giuseppe Renzo, appassionato e credibile nel tradurre l’amore e il tormento di Othello, Daniele Biagini capace di conferire un diabolico e seduttivo fascino alla perfidia di Iago e Patrizia Grossi che, né adolescente, né bionda, con la sua bravura, dona all' innocente Desdemona il tratto universale e senza tempo della donna vittima della violenza maschile.
Uno spettacolo ben fatto, che non ha bisogno di orpelli scenografici, affidato tutto alla bravura degli attori e alla forza dei sentimenti.

Assolutamente consigliato. In scena fino al 24 ottobre e poi dal 2 al 7 novembre al Teatro San Paolo.

TEATRO SAN PAOLO
dal 12 al 24 ottobre e dal 02 al 07 novembre
OTHELLO - tamburi a Cipro
di William Shakespeare
con Giuseppe Renzo, Patrizia Grossi, Daniele Biagini, Carmine Balducci, Annachiara Mantovani,
Alkis Zanis, Marco Mattiuzzo
musiche originali e disegno luci: Bruno Ilariuzzi
scene: Leonardo Costruzioni - costumi: Sorelle Ferroni
regia: Ester Cantoni


Teatro San Paolo
Via Ostiense 190 tel.06/59606102
www.teatrosanpaolo.it
Biglietto intero € 18 - ridotto € 14 /10 . Martedì e Mercoledì prezzo unico euro 10
Orario spettacoli dal martedì al sabato ore 21- domenica ore 17, lunedì riposo.