Visualizzazione post con etichetta Premio. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Premio. Mostra tutti i post

mercoledì 4 luglio 2012

34a edizione PREMIO FREGENE: cerimonia di premiazione Sabato 7 Luglio ore 21 all'Arena Fellini di Fregene

Arena Fellini - Fregene
Sabato 7 luglio 2012, alle ore 21

Il Premio, che è stato fondato dal giornalista Gino Pallotta nel 1979, attribuisce annualmente un
riconoscimento a personalità che hanno contribuito con il loro impegno letterario, artistico, scientifico e
professionale alla crescita della nostra società e si prefigge l’obiettivo di aiutare a promuovere la diffusione
di una cultura portatrice di valori di progresso e di civiltà.
La Giuria consegnerà i riconoscimenti ai seguenti vincitori:
Roberto Napoletano, Direttore de Il Sole 24 ORE, Giornalismo
Michele Santoro, Giornalismo televisivo per la trasmissione “Servizio Pubblico”
Petros Markaris, Premio Internazionale
Francesca Caferri, Saggistica, “Il Paradiso ai piedi delle donne. Le donne e il futuro del mondo musulmano” Mondadori
Premio Speciale-Narrativa: “Siamo noi, siamo in tanti. Racconti dal carcere”curato da Antonella Bolelli Ferrera, Rai-Eri (20 storie autentiche di detenuti che
narrano le circostanze che li hanno portati dentro il carcere)
Franco Ferrarotti, Premio alla Carriera

La peculiarità del Premio Fregene è nella ricerca accurata degli Autori e dei libri, e nel suo svolgimento: non si tratta infatti di una semplice consegna di premi, bensì di uno Spettacolo Culturale, un dibattito, un confronto: i personaggi premiati vengono intervistati di volta in volta dai componenti della Giuria che riescono sempre a rendere il dialogo interessante, stimolante e spesso con qualche piacevole sorpresa.

Gli Autori premiati verranno intervistati dalla Giuria. 
Roberto Napoletano sarà intervistato da Paola Cacianti (Inviata TG1) 
Michele Santoro sarà intervistato da Daniela Tagliafico (Direttore Rai Quirinale) e da Paola Cacianti 
Petros Markaris (che presenterà anche il libro “L’Esattore” Bompiani, appena distribuito in libreria) sarà intervistato da Daniela Tagliafico. 
Francesca Caferri sarà intervistata da Marina Pallotta 
Gli autori di “Siamo noi, siamo in tanti” e Antonella Bolelli Ferrera verranno intervistati da Cinzia Tani (Scrittrice, autrice e conduttrice di programmi radio/tv) 
Franco Ferrarotti sarà intervistato da Gianpiero Gamaleri (Professore Ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di lettere e filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre)
Al termine della premiazione Francesca Alliata Bronner, giornalista di La Repubblica, ricorderà Marilyn Monroe a 50 anni dalla sua scomparsa (5 agosto del 1962).
PREMIO FREGENE 34° Edizione
Verranno proiettate alcune immagini della indimenticabile artista, una delle figure mitiche del cinema mondiale.
La Giuria è composta da:
Francesca Alliata Bronner (Giornalista La Repubblica)
Marco Antonellis (Giornalista, portavoce dell'agenzia di stampa AdnKronos)
Fabrizio Battistelli (Professore Ordinario di sociologia presso il Dipartimento di Scienze Sociali, La Sapienza, Università di Roma; Presidente dell'Istituto Archivio Disarmo e del Premio Giornalistico Colombe d'Oro per la Pace)
Paola Cacianti (Giornalista, Inviata TG1)
Marcello Ciccaglioni (Presidente Librerie Gruppo Arion)
Laura Delli Colli (Giornalista, Presidente del Sindacato Giornalisti Italiani Cinematografici)
Gianpiero Gamaleri (Professore Ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso la Facoltà di lettere e filosofia dell'Università degli Studi Roma Tre)
Luciano Onder (Giornalista, V.Direttore TG2)
Marina Pallotta (Giornalista, organizzatrice di eventi culturali)
Fabrizio Monaco (Editore, Direttore Qui Fregene)
Maria Rita Parsi (Scrittrice, Psicologa, Psicoterapeuta)
Daniela Tagliafico (Giornalista, Direttore Rai Quirinale)
Cinzia Tani (Scrittrice, autrice e conduttrice radio/tv)
Marcia Theophilo (Antropologa, poetessa)
                                              
La Manifestazione, si svolge con l'adesione del Presidente della Repubblica.
Ha, inoltre, i seguenti patrocini: Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali,  Ministero delle Pari Opportunità, Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria PCM, Consiglio Nazionale delle Ricerche, Regione Lazio, Provincia di Roma, Comune di Fiumicino. 
Il Premio promuove la cultura, e valorizza Fregene. Del resto la manifestazione è nata soprattutto per questo motivo, creare a Fregene un evento culturale annuale, e mettere in risalto questa località alle porte di Roma, che possiede delle peculiarità di grande fascino: la Pineta Monumentale, messa a dimora da Papa Clemente IX nel 1666 per la difesa dei campi coltivati dai venti marini e per rendere salubre il terreno acquitrinoso circostante; la Riserva Statale del Litorale - polmone verde che la cinge; i terreni agricoli tutti intorno; il WWF di Macchiagrande e l'Oasi Lipu di Castel di Guido; itinerari naturalistici e archeologici con la vicinanza dei porti di Claudio e di Traiano.
Ogni anno viene scelta un'immagine artistica che caratterizzi e promuova Fregene e la sua identità.
L'immagine del 2012 è un'opera di Giovanni Omiccioli "Capanno a Fregene" (1959), olio su cartone, che l'artista dipinse  durante i suoi lunghi soggiorni a Fregene negli anni Sessanta, molto amata da artisti e intellettuali.
Il Premio consiste in una scultura appositamente realizzata da Claudio Franchi, argentiere, orafo, designer, storico dell'arte e restauratore di oreficerie antiche, e in un assegno di 2.500 euro
Storia del Premio Fregene
Nato nel 1979 da un'idea del giornalista Gino Pallotta, "il premio attribuisce annualmente un riconoscimento a personalità, italiane e straniere, che hanno contribuito con il loro impegno letterario, artistico, scientifico e professionale alla crescita della nostra società". 
Il Premio Fregene vuole accendere un riflettore sugli Autori capaci di far compiere al pubblico una riflessione attenta sugli argomenti di attualità, di storia, di arte, di scienza.
Già il riconoscimento concesso a Eugenji Evtuscenko anticipava l'impegno internazionale del "Fregene": Arthur Schlesinger, Melina Mercouri, Tennessee Williams tra i vincitori  delle prime edizioni.  
A distanza di tanti anni dalla sua nascita, il premio ha adottato una formula che lo rende diverso dalle altre manifestazioni, è una sorta di talk show, di contenitore culturale, di spettacolo informativo e di approfondimento. I giurati intervistano i personaggi premiati i quali hanno la possibilità di dialogare, di compiere ragionamenti e riflessioni sui grandi temi nazionali e internazionali. Si crea così un faccia-a-faccia, un dialogo che a volte regala anche piacevoli sorprese, che diventa spettacolo.
Il premio, con la sua storia, ha tracciato un percorso di esplorazione aperta e non settoriale nel vasto e complesso campo della cultura, da quella umanistica a quella scientifica, dalla narrativa alla saggistica, attraverso l'indicazione di protagonisti e la segnalazione delle opere. Con questo spirito sono stati scelti a volte anche personaggi elitari come, ad esempio, Carmelo Bene, premiato nel 2000 per la Poesia, che sul palcoscenico del Fregene ha dato vita ad una delle sue ultime interpretazioni.
Un evento. Così come il premio attribuito a Gore Vidal lo scrittore americano radicale e geniale definito da Fernanda Pivano (anche lei Premio Fregene per la Letteratura nel 1997) "il più grande scrittore americano vivente".
Grandi personaggi, dunque, grandi storie.
Il Premio ha intrapreso un discorso intenso anche sul piano scientifico con il riconoscimento attribuito a grandi autorità come i Nobel Rita Levi Montalcini, John Eccles, Carlo Rubbia, nonché ad altri scienziati e ricercatori come Edoardo Amaldi, Umberto Veronesi, Sabatino Moscati, Renato Dulbecco, Luc Montagnier.
Per la Narrativa si citano alcuni nomi: Dacia Maraini, Francesca Sanvitale, Alberto Moravia, Nantas Salvalaggio, Paolo Volponi, Alberto Bevilacqua, Gianpaolo Rugarli, Sandro Veronesi, Rosetta Loy, Luce d'Eramo, Michele Prisco, Giorgio Montefoschi, Manuel Vazquez Montalban, Andrea Camilleri, Fernanda Pivano, Gianrico Carofiglio, Caterina Bonvicini.
Per la Saggistica: Eugenio Scalfari, Enzo Biagi, Giampaolo Pansa, Arrigo Petacco, Pino Arlacchi, Judith Thurman, che ci ha portato da New York la celebre storia de "La mia Africa". 
Infine, scrittori, giornalisti, economisti come Paolo Mieli, Beppe Severgnini, Leo Valiani, Indro Montanelli, Giovanni Spadolini, Gianni Rocca, Demetrio Volcic, Massimo Franco, Giuseppe Turani, Piero Angela, Vittorio Foa, Gianni Riotta, Paolo Mieli, Marcello Veneziani, Magdi Allam, Paolo Ruffini, Giovanni Minoli, Toni Capuozzo, Corrado Augias.
Fra i Premi Internazionali: Tahar Ben Jelloun, Predrag Matvejevic, Jostein Gaarder, Manuel Vazquez Montalban, Gore Vidal, Paulo Coelho, Dominique Lapierre, Alicia Gimenez Bartlett. 

lunedì 19 dicembre 2011

Premio Enrico Maria Salerno per la Drammaturgia XVII EDIZIONE - ANNO 2011

Il Premio Enrico Maria Salerno si è ormai consolidato come una delle manifestazioni di maggior prestigio a sostegno della drammaturgia.
Il Premio ha reso omaggio alla fama di autori come Mario Luzi,Goliarda Sapienza, Altan, Ugo Chiti, ed ha accompagnato il successo della generazione di Edoardo Erba, Gianni Clementi, Vittorio Franceschi, Giampiero Rappa, Hristo Boytchev, Maurizio Donadoni e tanti altri nuovi autori di talento.
Il sostegno che il Premio offre è concreto e tanto più importante in epoche come la nostra, così difficili per la drammaturgia contemporanea e per le sorti stesse del  Teatro. Da quasi dieci anni il Centro Studi Enrico Maria Salerno ha sviluppato importanti progetti culturali  nel Carcere di Rebibbia N.C. di Roma, realizzando spettacoli di grande successo con le Compagnie di detenuti-attori e dando vita a un vero e proprio Cartellone che ha ospitato nelle ultime Stagioni oltre ventimila spettatori. Il Teatro di Rebibbia è dunque la sede più adatta a ospitare il Premio Salerno che dalla fondazione, persegue lo scopo di valorizzare il teatro civile, quel "teatro di idee" e di analisi sociale che ha costituito l'ossatura della tradizione nazionale e deve progettarne il futuro.
Premio Enrico Maria Salerno
21 dicembre 2011 - ore 15.30
a Mitigare il Buio
di Francesca Sangalli

"Mitigare il buio" è il racconto della tossicodipendenza di una ragazzina e delle sue due amiche ambientata a Milano a cavallo del 2010. Sono ricordi sfumati di adolescenti. Tre anni di una esperienza terribile". "Marti, Alice e Benedetta sono compagne di scuola, vivono in simbiosi e parlano in continuazione: di cinema, di cibo, di uomini, ma mai dei loro dolori. Il loro buio interiore non trova uno spiraglio di luce. Rimane l'eroina: eroina diluita, leggera, da fumare, tirare e, infine, iniettarsi in vena. Lenimento all'angoscia, surrogato di affetti familiari mancanti. Il testo teatrale diventa flusso di coscienza fra il presente, il passato, il sogno, la realtà. "Mitigare il buio" testimonia ancora una volta la tenace ricerca della Sangalli di un drammaturgia nuova che, nei contenuti e nella forma, diventi testimonianza del nostro sentire postmoderno".
Per info laribalta@tiscali.it  

Teatro del carcere di Rebibbia
via Raffaele Majetti, 70 - Roma 
21 dicembre 2011 - ore 15.30

Ufficio Stampa Maya Amenduni

venerdì 9 settembre 2011

Premio Le Maschere del Teatro a Luca De Bei per lo spettacolo LE MATTINE 10 Alle 4

LUCA DE BEI con lo spettacolo LE MATTINE 10 ALLE 4
vince il premio "Le Maschere del Teatro", come
"Miglior Autore di Novità Italiana" 
Napoli, 8 settembre 2011 - Luca De Bei con lo spettacolo LE MATTINE 10 ALLE 4 ha vinto il prestigioso premio Le Maschere del Teatro, come "Miglior Autore di Novità Italiana" svoltosi presso il Teatro San Carlo di Napoli.
Il Premio Le Maschere del Teatro Italiano, organizzato dal Napoli Teatro Festival Italia in collaborazione con l'AGIS (Associazione Generale Italiana Spettacolo), rinnova la tradizione del Premio Eti - Gli Olimpici del Teatro.
Lunedì 13 giugno si era tenuta la Serata delle Nomination al Teatro Valle di Roma dove la Giuria del Premio ha formato le terne dei finalisti, discutendo e votando davanti ad una platea di addetti ai lavori. Le terne sono poi state sottoposte all'Assemblea dei Votanti (composta da oltre 500 artisti e professionisti del teatro) che hanno votato a scrutinio segreto i vincitori per ciascuna categoria. Oggi 8 settembre durante la Cerimonia di Premiazione, che si è tenuta al Teatro San Carlo di Napoli, nella sezione "Miglior Autore di Novità Italiana", in cui gareggiavano Luca De Bei, Gianni Clementi ed Erri De Luca, è stato premiato proprio Luca De Bei quale vincente con il testo LE MATTINE 10 alle 4.
Lo spettacolo di De Bei, che è stato in scena a Roma lo scorso anno al Teatro Sala Uno, e quest'anno al Teatro Della Cometa, tornerà nella capitale al Teatro Roma diretto da Pietro Longhi dal 31 gennaio al 19 febbraio 2012, e sarà poi a Milano al Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 di maggio 2012.


"LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO"
scritto e diretto da LUCA DE BEI,
protagonisti: Federica Bern, Riccardo Bocci, Alessandro Casula.

A Roma ogni mattina, alla stessa ora dell'alba, due ragazzi e una ragazza aspettano l'autobus che dalla periferia li porterà ai loro lavori in "nero", pericolosi e sottopagati. I due ragazzi, uno italiano l'altro straniero, lavorano in un cantiere edile. La ragazza, italiana, fa le pulizie. La loro realtà è fatta di levatacce, di turni massacranti, di tentativi di fuga dal quotidiano nello stordimento dell'alcool, della droga o della musica di una discoteca. Ma è fatta anche di aspirazioni, di sogni, della voglia di una vita migliore e, soprattutto, di un disperato bisogno d'amore.
Le "mattine dieci alle quattro", ha vinto anche il Premio Golden Graal per la regia 2010, è stato finalista al premio "Enrico Maria Salerno per la drammaturgia" 2007. Inoltre nel 2009 è stato finalista al Premioio Riccione per il teatro. Nel 2010, la casa editrice Titivillus, ha pubblicato il libro dal titolo omonimo.
Lo spettacolo, è patrocinato dall' Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico


Ufficio stampa: Maya Amenduni