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domenica 7 aprile 2013

Martufello è CHICCHIGNOLA di Ettore Petrolini dal 9 aprile al Teatro Roma

TEATRO ROMA
dal 9 al 28 aprile 2013
CHICCHIGNOLA 

di Ettore Petrolini
regia di Silvio Giordani
con Maurizio Martufello e Gabriella Silvestri
e con Antonio Conte, Olga Sgambati, Carlo Ettorre e Anna Tognetti.

Chicchignola è considerata la più bella commedia del grande Ettore Petrolini. Metterla in scena oggi, significa scoprire una nuova sconcertante attualità, quasi una capacità profetica del suo autore. E' la storia di un uomo onesto, impiegato di ottimo livello al Governatorato, che da un giorno all'altro, a quasi cinquant'anni, si trova "esodato" o licenziato. Chicchignola per vivere si ingegna a fare il "pallonaro", il venditore di giocarelli, tirando il suo carrettino per le strade di Roma. Soltanto perché è un galantuomo i furbi ed i mascalzoni lo reputano un cretino capace di subire ogni torto, non escluso quello di essere fatto cornuto dalla propria compagna Eugenia, delusa dalla sua caduta sociale. Costei, infatti, lo tradisce con il suo migliore amico, Egisto, un norcino pieno di soldi e adatto  a vivere il mondo spregiudicato e superficiale che ci circonda. La lungimiranza di Petrolini nel descrivere il degrado di certa umanità è sorprendente. Ci racconta anche di una crisi europea che imperversava sulle economie di vari paesi e ci descrive una perdita di valori generalizzata con conseguente ascesa dei mediocri e dei furbi a detrimento  degli onesti. Il candore di Chicchignola non è, però, cecità e il suo "cervellaccio" poetico e sognatore  gli consentirà una sorta di amara rivincita. Da uomo intelligente sa bene che il destino di un uomo onesto, in un mondo di furbi, è quello di rimanere solo, ieri come oggi. La scelta di Martufello per interpretare Petrolini è nata dalla sua capacità di interpretare il surreale, il disgregante, il lazzo, il grottesco con naturalezza e leggerezza. Martufello disegna un Chicchignola pieno di chiaroscuri e di invenzioni mimiche, che accanto a quelle verbali di Petrolini creano una sintesi di rara efficacia teatrale. Tra Marinetti e Pirandello, Petrolini scherza con il pubblico con ilare ferocia e trova in questa edizione la maschera quasi plautina di Martufello per esprimersi compiutamente in anni così diversi. Diversi ma anche pieni di strane analogie. Questa commedia fu rappresentata negli anni tra le due grandi guerre del secolo scorso e, oggi come allora, riesce a pungere con punture di spillo un pubblico già predisposto a divertirsi e a ridere ma anche a riflettere e ad interrogarsi sulle incerte e precarie prospettive di futuro.
Le scene sono di Mario Amodio, i costumi di Giusy Ciarello, musiche originali di Bruno Ilariuzzi, aiuto regia Claudia Carlone, disegno luci Fabio Paragiani, sarta Floriana Villani, grafica Lorenzo Zollo, amministrazione Giuseppe Varano.
Produzione Teatro Artigiano di Roma diretto da Pietro Longhi e Daniela Petruzzi.

TEATRO ROMA
Via Umbertide, 3 (Piazza Santa Maria Ausilatrice ) Roma
Tel. 06 7850626
spettacoli da martedì 9 aprile 2013 alle ore 21,00 a domenica 28 aprile 2013
(da martedì a venerdì ore 21,00, sabato ore 17,00 e 21,00, - domenica ore 17,30) 

domenica 17 febbraio 2013

LA SANTA SULLA SCOPA fino al 10 marzo al Teatro Roma

Gaia De Laurentiis
Teatro Roma
dal 19 febbraio al 10 marzo 2013
Associazione Culturale Prima Serata presenta
LA SANTA SULLA SCOPA 
di Luigi Magni
con Gaia De Laurentiis e Gabriella Silvestri
Musiche originali Pericle Odierna 
Costumi Susanna Proietti 
Scene Renato Giordano
disegno luci Marco Zara
Regia Renato Giordano

L'incontro di una presunta strega con una santa, è Il filo conduttore della commedia teatrale "La santa sulla scopa" di Luigi Magni, che vede protagoniste Gaia de Laurentiis e Gabriella Silvestri, dirette da Renato Giordano, in scena al teatro Roma fino al 10 marzo 2013.
Siamo nella seconda metà del XVI° secolo, nell'età della Controriforma, dove la Chiesa ribadisce i suoi dogmi, individua i nemici e li punisce con una inaudita violenza. 

Gabriella Silvestri
Durante i festeggiamenti della notte di San Giovanni, una strega Silvestra, avvolta da stracci è rinchiusa, in attesa di essere portata al rogo. Nelle sue ultime ore viene ad assisterla una suora, Apollonia, che appartiene alla confraternita della Consolazione delle Grazie. Lo spettacolo ci racconta questo incontro-scontro, tra zuffe, inganni, fino a trasformarsi in una inevitabile, anomala e tenerissima solidarietà. La strega e la suora sono due espressioni dello stesso riscatto femminile. "Una favola" che mostra il dualismo tra il bene e il male, dove Luigi Magni immagina che la santa e la strega siano il completamento l'una dell'altra, e ce lo racconta con la sua lingua, romana, solida, sorniona, beffarda, carica di umori, di odori, di sfumature. Una lingua teatrale pura, straordinariamente comica ed espressiva.

Teatro Roma
Via Umbertide 3 (piazza S.Maria Ausiliatrice)
tel.06/7850626
www.ilteatroroma.it
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17-21, domenica ore 17.30, lunedì riposo. Biglietti intero euro 21, ridotto euro 16/13.

mercoledì 23 gennaio 2013

NEMICI COME PRIMA dal 29 gennaio al 10 febbraio 2013 al Teatro Roma

Pietro De Silva - Ennio Coltorti 
Teatro ROMA
dal 29 gennaio al 10 febbraio 2013

Nuova Compagnia di Prosa presenta
NEMICI COME PRIMA
di Gianni Clementi
con Ennio Coltorti, Pietro De Silva,
Adriana Ortolani, Giulia Ricciardi, 
Antonella Alessandro.
Scene: Alessandro Chiti
Costumi: Logos
Regia: Ennio Coltorti

Finché vita non vi separi! Potrebbe essere questo l'incipit di "Nemici come prima", un' esilarante commedia che, affrontando con leggerezza grandi temi, cerca di indagare soprattutto su noi stessi.

Nell'anticamera di un reparto di terapia intensiva una donna e un uomo sono in trepida attesa: dietro quella porta è ricoverato il potente "capo famiglia" creatore di una catena di avviatissime macellerie. Un infermiere, cinico e sbrigativo, porta pessime notizie. Poco dopo irrompe trafelata un'altra figlia che da anni non si faceva vedere. Per ultima la giovane badante rumena dell'anziano patriarca, ormai divenuta anch'essa quasi parente. Non resta che aspettare e organizzare, con l'aiuto dell'esperto e (una volta informato dell'identità del ricco patriarca) disponibilissimo infermiere l'inevitabile "dopo". È anche l'occasione per parlare, ricordare, superare gli antichi dissapori e soprattutto accordarsi sulla spartizione del considerevole patrimonio in arrivo.
Ma il vecchio patriarca, come tutti gli uomini di vecchia generazione, ha la scorza dura e tarda a compiere il grande balzo. Riesplode perciò l'antico livore e le piccolezze umane, fra reciproche accuse e comiche rivendicazioni, non faticano ad avere la meglio sul trascendente.
La lotta quindi si riaccende; assurda e spesso comica (se vista da lontano) come la vita.

Teatro ROMA
Via Umbertide 3, Roma
orari: dal mart. al ven. ore 21
sab. ore 17 e 21 - dom. ore 17,30 -
biglietti: int. 21 - rid. 19 - rid. gruppi (10 persone) 13 euro nei giorni di mart. merc. giov. e sab. pomeriggio
                                                                         

lunedì 23 gennaio 2012

LE MATTINE 10 ALLE 4 - Torna a Roma lo spettacolo vincitore del premio e maschere 2011

TEATRO ROMA
dal 31 gennaio al 19 febbraio 2012

I Magi srl presenta
LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO
Scritto e diretto da Luca De Bei
Con
Federica Bern, Alessandro Casula,
Alessandro Marverti 
Scene: Francesco Ghisu - Costumi: Sandra Cardini
Luci: Alessandro Carletti - Suono: Marco Schiavoni
Collaboratore alla regia: Alessandra Paoletti
Assistente alla regia: Sandra Conti
Premio Le Maschere del Teatro 2011 come miglior novità italiana e Premio Golden Graal per la regia 2010
Dopo il grande successo di pubblico e critica riscosso nelle passate stagioni, torna in scena dal 31 gennaio al 19 febbraio 2012 al Teatro Roma lo spettacolo vincitore del Premio Le maschere 2011 come miglior novità italiana: LE MATTINE DIECI ALLE QUATTRO, scritto e diretto da LUCA DE BEI. Protagonisti della nuova edizione dello spettacolo sono Federica Bern, Alessandro Casula, Alessandro Marverti
A Roma ogni mattina, alla stessa ora dell'alba, due ragazzi e una ragazza aspettano l'autobus che dalla periferia li porterà ai loro lavori in "nero", pericolosi e sottopagati. I due ragazzi, uno italiano l'altro rumeno, lavorano in un cantiere edile. La ragazza, italiana, fa le pulizie. La loro realtà è fatta di levatacce, di turni massacranti, di tentativi di fuga dal quotidiano nello stordimento dell'alcool, della droga o della musica di una discoteca. Ma è fatta anche di aspirazioni, di sogni, della voglia di una vita migliore e, soprattutto, di un disperato bisogno d'amore.
Le "mattine dieci alle quattro", diventato ormai un cult a Roma, ma con alle spalle numerose date in giro per l'italia, è stato anche finalista al premio "Enrico Maria Salerno per la drammaturgia" 2007. Inoltre nel 2009 è stato finalista al Premio Riccione per il teatro. Nel 2010, la casa editrice Titivillus, ha pubblicato il libro dal titolo omonimo. Lo spettacolo, è patrocinato dall' Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico. Lo spettacolo che ha riscosso successo sia di critica che di pubblico, sarà poi a Milano al Teatro Elfo Puccini dal 15 al 20 di maggio 2012.
"Vedere il proprio spettacolo avere successo, crescere e "farsi le ossa" anno dopo anno, è il sogno e l'orgoglio di ogni drammaturgo e regista. E lo è per me, che affronto per il terzo anno consecutivo l'allestimento de "Le mattine dieci alle quattro". Reduce dalle grandi soddisfazioni delle passate stagioni, quest'anno lo spettacolo va in scena ancora una volta a Roma, al Teatro Roma, e sarà poi a maggio al Teatro Traiano di Civitavecchia e al Teatro Elfo-Puccini di Milano. E già stiamo pensando alla stagione 2012/2013. Quest'anno entra nello spettacolo un nuovo protagonista, Alessandro Marverti (attore conosciuto dal grande pubblico per le due serie televisive di Romanzo Criminale), e anche questo dimostra che gli spettacoli crescendo cambiano, si adattano alle nuove esigenze, si trasformano. Ciò che mi dà la tenacia e la fiducia di riproporre ancora una volta la storia di William, Cira e Stefan con la loro dura realtà e i loro sogni, è avere avuto la prova di quanto il pubblico abbia bisogno di entrare nelle storie che raccontano il nostro presente. Storie che, al di là della possibilità di poter riconoscere come appartenenti al proprio tempo, riescano a farlo divertire, riflettere ma soprattutto emozionare". (Luca De Bei).

RASSEGNA STAMPA:
- "Con questo testo Luca De Bei, un nostro autore attento ai nodi umani e sociali della contemporaneità, ci porta con amore e con pazienza nei luoghi oscuri della quotidianità" (Rodolfo Di Giammarco – La Repubblica)
- "De Bei ancora una volta ha la sensibilità giusta per mettere in scena una storia d'amore fatta di dubbi, emozioni, impacci, e trasalimenti." (Paolo Petroni – Corriere della Sera)
- "Sogni e realtà di tre giovani, coscienze irrisolte, figli di questi tempi amari, sottolineati in scena dalla koinè linguistica di italiano, romanesco, rumeno. Lo spettacolo si fa forza su un iperrealismo sia nella bella impostazione scenica sia nella recitazione resa con verità stanislavskiana dai giovani interpreti" (Anna Bandettini – La Repubblica.it)
"Buona novità di De Bei, convince dell'autenticità di personaggi e offre un'ottima occasione ai giovani interpreti" (Masolino D'Amico – La Stampa)
- "Un ritratto che funziona perché la prerogativa di De Bei è riuscire a schivare la retorica pur camminando nei pericolosi registri tematici dell'emarginazione, delle morti bianche, della solitudine metropolitana" (Paola Polidoro – Il Messaggero)
"Una atmosfera livida, anche acusticamente assimilabile all'affannoso respiro metropolitano, offre una completa credibilità alla vicenda, assicurata e supportata dalla recitazione intensa e appropriata degli attori che costruiscono e svelano uno spaccato quotidiano con autenticità scarnificata , immediatamente rivolta alla presa di coscienza del pubblico" (Tiberia De Matteis – Il Tempo)
- "Sa tratteggiare con delicatezza anime sofferenti e sfaccettate" (Barbara Nevosi – Metro)
"C'è una solitudine che è tutta linguistica, semantica: un linguaggio povero, marginale, che tradisce e svela la periferia non solo urbana, ma dell'anima, uno stare fuori dai giri, in microcosmi che sono abitati da monadi scontrose e bisognose. Racconta anche questo il bel testo di Luca De Bei" (Andrea Porcheddu – Delteatro.it)
- "De Bei ha la straordinaria capacità di raccontare una storia privata dalla quale fa emergere la realtà dell'Italia contemporanea antropologicamente mutata dalla tivù "(Alessandro Paesano – Teatro.Org)
- "Splendido lavoro di De Bei (…) personaggi pieni di intensità e vigore quanto mai inseriti nella realtà attuale" (Lucio De Angelis – Notizie Radicali)
- "Sarebbe piaciuto a Pasolini per la verità e la delicatezza della storia che racconta. (…) De Bei non si accontenta di stereotipi e tratteggia il profilo di persone, non categorie sociologiche. (…) Il pubblico gradisce: risponde, applaude, dialoga a spettacolo concluso" (Silvia Guidi – L'Osservatore Romano)
- "Uno spettacolo da vedere e a cui abbandonarsi" (Laura Sales – Saltinaria.it)
- "Le mattine 10 alle 4 parla a tutti noi, alla nostra vita frenetica" (Persinsala)
- "I tre protagonisti nella loro ruvida semplicità , sono struggenti, indifesi e vittime di una società spietata" (Monica Menna – Teatro.org)
- "Tutto da vedere e gustare" (Maurizio Bonanni – L'Opinione)
- "Accade raramente di assistere a spettacoli così ricchi di accenti, contenuti, e spunti di riflessione" (Andrea Cova – Saltinaria.it)
- "De Bei ha saputo affrontare temi come il precariato, l'immigrazione clandestina, e le morti bianche con una apparente leggerezza che nasconde una grande capacità e profondità di analisi" (Miriam Comito – Tuttoteatro.blogspot.com)
- "Uno spettacolo sobrio, perfetto dal punto di vista tecnico, efficace da quello drammaturgico. Attori formidabili, un ottimo lavoro." (Flavia Faloppa – Mercuzionline)
- "Da vedere" (Luca Maria Brogli – L'occhio)
- "Da non perdere" (M.Grazia Papa – L'altro quotidiano)
- "Luca De Bei è la poetica del sentimento" (Andrea Monti – TeatroTeatro.it)
- "In sala il pubblico si alterna tra risate fragorose e lacrime amare, fuori è destinato a riflettere" (Emanuela Andreocci – Nuova Agenzia Radicale)
- "Luca De Bei scrive e dirige uno spettacolo che poggia sulla forza delle parole" (Patrizia Vitrugno – Il Grido.org)

Teatro Roma
via Umbertide, 3 - 00181 Roma
tel. 06 785.06.2 - info@ilteatroroma.it
Biglietti: Biglietto intero € 21 (comprensivo di € 1,00 di prevendita). Riduzioni per studenti, gruppi e Cral.
Spettacoli dal martedi al venerdi: ore 21.00 - sabato: ore 17.00 ed ore 21.00 - domenica ore 17.30- lunedi riposo
Uff.Stampa: Maya Amenduni mayaamenduni@gmail.com

sabato 10 dicembre 2011

NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS, una favola in musica per grandi e piccini al Teatro Roma

Recensione di Ilda Ippoliti

Prendi un cartoon movie di Tim Burton, aggiungi un giovane e promettente regista, una scenografa creativa e un'abile costumista, un cast di giovani attori ed ecco bell'e pronto NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS, una graziosa favola in musica giusta giusta per il periodo natalizio.
Nel Paese di Halloween, dove è sempre notte e tutto è oscuro e sinistro, si è sempre al lavoro per preparare, ogni anno, una festa migliore della precedente con nuove trovate e sempre più spaventevoli scherzetti, Tutti gli abitanti, personaggi del mondo dell'horror come il Clown dalla faccia, il Lupo Mannaro, i Vampiri,  le Streghe, un inquietante Inventore in sedia a rotelle, il dott. Finkelstein e persino un Pazzo in camicia di forza, sono entusiasti dei preparativi  ancor più che della festa e il più contento di tutti è il Sindaco, uno strano personaggio con la faccia divisa in due metà, una scura e triste e l'altra bianca e sorridente. il Re delle Zucche, Jack Skeletron, però, stanco dei soliti macabri divertimenti, è insoddisfatto, sente che gli manca qualcosa. Girando per il bosco insieme al suo cane fantasma Zero, trova il Paese del Natale dove tutto è luci colorate, allegria e pacchetti regalo. Jack, entusiasmato dalla scoperta, torna ad Halloween per raccontare ai suoi concittadini cosa sia il Natale ma nessuno sembra comprenderne il significato. Jack allora prova a darne una versione horror, l'unica che essi possano capire: nel paese del Natale -dice-  il capo parla con un vocione profondo, ha le chele al posto delle mani, viaggia su una slitta trainata da mostriciattoli e si fa chiamare Babbo Nachele.  Jack decide, inoltre, che questa volta sarà lui ad organizzare i festeggiamenti natalizi, così, fa rapire Babbo Natale da VedoVadoEPrendo, un trio petulante e pasticcione. e con l'aiuto dei suoi amici prepara nuovi spaventevoli regali da distribuire agli abitanti del Paese di Natale .Sally, una bambola di pezza costruita dal dott. Finkelstein, però ha un brutto presentimento, cerca di dissuadere Jack ma inutilmente. Con amore gli cuce il vestito rosso e Jack parte per il mondo reale a consegnare i suoi doni. Il risultato però non è quello sperato. La gente, confusa e impaurita, chiama la Polizia e la notizia della sparizione di Babbo Natale manda tutti nel panico: la festa sarà cancellata!
Sally cerca di liberare Babbo Natale prigioniero nell'antro di Mr.BauBau, ma anche lei rimane intrappolata. Jack dovrà arrendersi all'evidenza: è il Re delle Zucche non può essere diverso da quello che è. Libera Babbo Natale dalle grinfie del BauBau giusto in tempo per salvare la festa e salirà sulla collina del Terrore dove, al chiaro di una splendida luna piena, dichiara il suo amore alla bella Sally.
Lo spettacolo si discosta un poco dall'omonimo film d'animazione, ma gli resta fedele nella sostanza e soprattutto nella durata: un'ora esatta. Poco? Forse no. E' una scelta precisa del giovane regista Federico Malafronte che ha preferito focalizzare l'attenzione sul profilo dei personaggi e al loro ruolo essenziale nella storia.
Un'ora piacevole e piena di magica atmosfera, grazie alla suggestiva scenografia di Grazia Amendola, ai costumi di Giulia Mariotti veramente belli e studiati in ogni particolare e soprattutto grazie alla presenza, sul palco, di attori di esperienza come Ilaria De Angelis (che ricordiamo anche nel ruolo di Fiordaliso in Notre Dame de Paris), una deliziosa Sally dalla voce dolce e misurata,  Roberto Fazioli, irresistibile nel doppio ruolo del Pazzo e di Mr. BauBau, che dimostra ancora una volta di saper di passare agevolmente dai ruoli drammatici a quelli comici (notevole infatti la sua interpretazione dello spietato "Cieco dalla nascita" in "Ciechi" tratto da J. Saramago, andato in scena nella scorsa stagione al Teatro Piccolo Eliseo) e Caterina Gramaglia, attrice  formatasi alla scuola internazionale del Circo a Vapore e vista recentemente nel film "I Bambini della sua vita" (accanto a Piera Degli Esposti e Nino Frassica), qui nel ruolo dell'inquietante e comico Dott. Finkelstein.
Accanto a loro, il debuttante Diego Curzola, un garbato e tenero Jack Skeletron, Valentina Moretti (già nel cast della divertente commedia di Tenerezza Fattore "Chat Room" in scena la scorsa stagione sempre al Teatro Piccolo Eliseo) nella parte del Clown, Stefano Flamia in quella dello scanzonato Sindaco, Simone Tromboni in quella del Lupo Mannaro, Chiara Alivernini nel ruolo a tre facce di VadoVedoEPrendo e Flavia Barella nel muto ma fisicamente espressivo ruolo del cane fantasma Zero.
Perché andare a vedere questo spettacolo? Perché la compagnia è composta da  giovani pieni di passione e d'entusiasmo, il regista ha 26 anni appena ma anche belle idee e piuttosto chiare, la creatività, l'impegno e la grande voglia di fare teatro hanno compensato i limiti di un low budget  (ahi! la crisi!) dando vita ad uno spettacolo carino, fresco e divertente, destinato a tutti i bambini e a quegli adulti che lo sono rimasti nell'animo… e poi, ultimo ma non per minore importanza, anche perché parte dei proventi  è destinata a Save The Children.In scena al teatro Roma fino al 14 dicembre.

scheda spettacolo

produzione Nightday
The Nightmare Before Christmas"
(musical liberamente tratto dall'omonimo cartoon movie di Tim Burton)
con Ilaria de Angelis, Diego Curzola, Roberto Fazioli, Caterina Gramaglia,
Stefano Flamia, Simone Tromboni, Valentina Moretti, Chiara Alivernini.
costumi di Giulia Mariotti
scenografia di Grazia Amendola
voci curate da Germana Patriarca
musiche di Matteo Zito.
adattamento e regia Federico Malafronte

Teatro Roma
Via Umbertide, 33 – Roma (Tuscolano)
www.ilteatroroma.it
uff. stampa compagnia e info: Barbara Laurenzi
barbara.laurenzi@gmail.com

lunedì 5 dicembre 2011

THE NIGHTMARE BEFORE CHRISTMAS: il musical tratto dal film di Tim Burton, dal 6 dicembre al Teatro Roma

TEATRO ROMA
dal 6 al 14 dicembre 2011
Nightday production presenta
The Nightmare Before Christmas"
(musical liberamente tratto dall'omonimo cartoon movie di Tim Burton)
con Ilaria de Angelis, Diego Curzola, Roberto Fazioli, Caterina Gramaglia,
Stefano Flamia, Simone Tromboni, Valentina Moretti, Chiara Alivernini.
costumi Giulia Mariotti
scenografia di Grazia Amendola
voci curate da Germana Patriarca
musiche di Matteo Zito.
adattamento e regia Federico Malafronte
Parte dei proventi sarà devoluta a 'Save the Children'

Natale o Halloween? I protagonisti di 'The Nightmare Before Christmas' non vogliono scegliere tra le due feste e, per risolvere il problema, decidono di unirle. O, almeno, di provarci. Nasce da questa bizzarra quanto simpatica idea, il musical in scena al Teatro Roma fino al 14 dicembre, liberamente tratto dal fortunato film di animazione di Tim Burton per la regia e l'adattamento di Federico Malafronte. 
"Il rapporto tra l'essere e l'apparire, la metamorfosi dei personaggi che si evolvono proprio mentre si sviluppa la trama. Sono questi i punticardine sui quali si basa lo spettacolo 'The Nightmare Before Christmas' che, dell'originale, conserva solamente l'idea iniziale". Con queste parole Federico Malafronte spiega il significato della sua opera. "Ho riflettuto molto su ogni scena e su ogni ruolo, tutti i personaggi
ruotano intorno a una triade composta dal protagonista Jack, da Sally e dal dottore".
"Il primo è insoddisfatto, all'inizio sembra che il suo problema sia rappresentato da chi lo circonda, solo dopo Jack scoprirà che il vero nodo è interiore è nel suo animo. Sally è, apparentemente, la donna-bambola, creata dal dottore per ubbidire senza esternare qualità personali. La verità è che questa 'bambola' sarà l'unica a credere in un sentimento forte come quello dell'amore e, per questo motivo, riuscirà a conquistare il cuore e l'animo di Jack".
"Sally è la Beatrice di Dante – sottolinea il giovane regista -, riesce a far evolvere la figura di Jack mentre gli abitanti di Halloween, metaforadella gente comune, rimarrà sempre nel suo piccolo mondo, non crescerà. La figura del dottore, infine, vive con Sally un rapporto genitoriale e, quando quest'ultima staccherà il cordone ombelicale, sarà lo stesso dottore a crescere attraverso il dolore provato dal distacco".Abbiamo ragionato a lungo sulla figura di Sally e sul ruolo della donna-bambola, oggi tanto discusso. Allo stesso tempo, mi sono interrogato su quanto Halloween sia una festa che non ci appartiene, a differenza del Natale; per questo motivo Halloween è stato ambientato in luoghi diversi da quelli tipicamente legati alla tradizione anglosassone. L'ambientazione è molto semplice e minimal, lo scenario è essenziale e tutto avviene di notte, quasi a simboleggiare il sonno nel quale sono avvolti tutti coloro che si lamentano della società, ma non fanno nulla per cambiarla".
"Anche i costumi sono diversi da quelli del film – precisa ancora Malafronte -. Abbiamo prestato particolare attenzione a ogni minimo dettaglio legato ai vestiti dei personaggi in scena, scegliendo uno stile a metà tra il dark e il circense, quasi come se la società fosse un grande circo".
"La rivisitazione di quest'opera la rende totalmente diversa dall'originale che tutti conoscono, in questa versione c'è un approfondimento pensato e ragionato per lanciare un messaggio preciso,non basta essere in questa società. Bisogna esserci. Viviamo in un periodo privo di riferimenti ed è importante rispettare sempre questo imperativo". "Per me è stato molto divertente lavorare sulle musiche di The Nightmare before Christmas, rendere underground delle note che erano quasi esclusivamente orchestrali – spiega Matteo Zito -. È stato un lavoro impegnativo: abbiamo elaborato dodici pezzi in un mese. Le musiche sono state create guardando le scene e le stesse note sono pensate per sposarsi con i personaggi. Rispetto alle melodie iniziali, però – aggiunge l'artista – si respira un'aria più cupa e tetra, grazie agli innesti di musica elettronica che riproducono un'atmosfera dark. Proprio per creare questo effetto, ho inserito parti di trombone, clarinetto, archi. Sono presenti numerose sfumature elettroniche che la gente non si aspetta e che danno un tocco originale all'intero musical". 
Una riflessione ironica sul vero senso del Natale che conduce il pubblico in una dimensione fiabesca dove, però, non mancheranno risate e divertimento.Attraverso i grotteschi personaggi di Halloween e il loro modo di interpretare le nostre festività, lo spettatore si interroga su quanto sia difficile,  oggi, apprezzare l'importanza della celebrazione e i valori che ne delineano i tratti essenziali. Attraverso le rocambolesche vicissitudini di Jack e Sally e le esilaranti avventure degli altri protagonisti, Il cast è formato da artisti già interpreti di altri  musical proposti sulla scena teatrale italiana, come Ilaria de Angelis (Fiordaliso in 'Notre dame de Paris'), Diego Curzola, Roberto Fazioli, Caterina Gramaglia, Stefano Flamia, Simone Tromboni, Valentina Moretti, Chiara Alivernini. I costumi sono di Giulia Mariotti, la scenografia di Grazia Amendola, le voci sono state curate da Germana Patriarca ele musiche da Matteo Zito.


Teatro Roma
via Umbertide, 33 - Roma (San Giovanni-Tuscolano)
Per info: Barbara Laurenzi barbara.laurenzi@gmail.com

domenica 12 settembre 2010

A DUE PASSI DA ME, al destino basta crederci! - Teatro Roma

Recensione di Ilda Ippoliti

L’11 giugno 2010 ha debuttato al Teatro Roma A DUE PASSI DA ME - Al destino basta crederci!  una piacevole commedia musicale di Matteo Menduni, un cantautore toscano al suo esordio come autore teatrale. Lo spettacolo, un musical dai ritmi brillanti sui progetti di vita e i problemi dei ragazzi di oggi in cerca della loro strada, apre una finestra sull’universo giovanile, visto da un punto di vista positivo e propositivo. Questi ragazzi, studiano, lavorano, amano la loro famiglia, cercano l’amore, coltivano passioni ed amicizie affrontando le difficoltà della vita con la forza e la tenacia della loro verde età.
Un tenero affresco della migliore e più pulita gioventù che si pregia di non fare notizia perché normale, ma proprio per questo ancora più apprezzata.
Lodevole l’impegno e l’entusiasmo con il quale i giovani e bravi interpreti portano sulla scena la storia raccontata da Menduni: Anna che ha da poco concluso una storia d’amore, va a vivere nell’appartamento accanto a quello di Lorenzo, giovane cantautore in cerca della grande occasione. Accanto a loro amici ed amiche con i loro sogni e la vita di tutti i giorni, vissuta in attesa del grande amore e di capire cosa saranno da grandi.
Le loro vite si incroceranno in un divertente gioco di coincidenze e di strane occasioni, fino a quando l’amore che era solo a due passi da loro, non li farà finalmente incontrare.
Le musiche originali, la freschezza delle coreografie, il testo semplice ed immediato unito ad un grande amore per il teatro, fanno di questo gioioso musical un momento piacevole e godibile per tutti.

TEATRO ROMA
11 e 12 Giugno 2010

Compagnia StellaMaior
con Ass. Cult. Teatri&Culture
presenta

A DUE PASSI DA ME
Al destino basta crederci!Commedia musicale in due atti di Matteo Menduni
con Vincenzo D’Angelo, Valeria Nardella,William Ansaldi,

Federica Fabbri, Alessandro Bevilacqua, Gianniccolò Pisaneschi, Annamaria FittipaldiMusiche originali di Matteo Menduni
Coreografie: Valeria Iacampo e Monia Bottazzo

Scenografie: Mirco Murgia - Disegno luci: Gennaro Paraggio
Regia Carlo Dilonardo

TEATRO ROMA
Via Umbertide 3, Roma - tel. 06 7850626
www.ilteatroroma.it