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martedì 26 marzo 2013

RAW: sei serate di teatro crudo con MARCO SOLARI - dal 2 al 7 aprile al Teatro Sala Uno

TEATRO SALA UNO
dal 2 al 7 aprile 2013
RAW

Sei serate di teatro crudo
con Alessandra Vanzi 
Marco Solari 
Patrizia Bettini
e con 
Alessandra Parisi e Piergiorgio Faraglia (voci e chitarre)
Mauro D'Alessandro percussioni 

Teatro e musica, fiati, respiri, invettive e amara ironia

Ogni sera Alessandra Vanzi, Patrizia Bettini e Marco Solari improvvisano assieme ai musicisti un RAW MAGAZINE, una rivista 'cruda'. 
Sono frammenti volutamente non spettacolari, in forma poetica o dialogica, tra aforismi incubi e riflessioni, performance vocali a partire da testi da loro scritti o scelti, una sorta di prologo allo spettacolo 'VALLE GIULIA'.
Il termine RAW in inglese significa crudo, non cotto, naturale. Lo abbiamo scelto per questa scommessa, la condivisione con gli spettatori di materiali non raffinati, grezzi, appena sbozzati. Il vocabolo viene anche usato in fotografia digitale per indicare immagini senza compressioni, quindi senza perdita di definizione.

VALLE GIULIA
testo, scena e regia di Marco Solari
con Alessandra Vanzi
e Alessandra Parisi (vincitrice Premio De André 2013) - voce e chitarra
regia musicale di Piergiorgio Faraglia - interventi video di Adi Gianuario

VALLE GIULIA è un luogo inevitabilmente mitico, ma in questo lavoro non c'è nessuna riattualizzazione rituale. No, quello a cui si assiste è un gesto assurdo del quale sono stato una volta spettatore attonito, il gesto di una donna che portava da mangiare a una miriade di uccelli. Attorno a lei, che tirava fuori da grossi sacchi di plastica neri pezzi di pane recuperati nei bar e nei ristoranti, volavano e si posavano cornacchie e passeri, gabbiani e merli, storni e ballerine. Sotto gli occhi di pappagalli verdi. Mentre assistevo a questa strana scena, ho fatto qualche disegno e me ne sono andato. Poi è venuto questo monologo. Così sono pensieri violenti rabbiosi ironici amari quelli che escono dalla donna, tutta presa nel suo compito e nella misurazione del tempo: del prima e del dopo, cioè dell'ora, della trasformazione delle cose e dei rapporti, una prefigurazione dell'incerto futuro.(M.Solari)
Marco Solari e Alessandra Vanzi sono attivi sulla scena romana dagli anni Settanta come attori, autori, registi prima nel gruppo della Gaia Scienza, poi con la Compagnia Solari Vanzi e ora come direttori artistici dell'associazione Temperamenti. Il loro teatro è sempre stato caratterizzato dalla scrittura scenica, un teatro nel quale parola, movimento, immagine e suono trovano un loro equilibrio in opere originali dove l'attenzione alla contemporaneità e alle trasformazioni del presente è nel segno dell'ironia e del gusto per il paradosso.

TEATRO SALA UNO
Piazza di Porta San Giovanni, 10 - Roma
Biglietto intero euro 13 - ridotto euro 8
Tel. 06 98182993 – info@salauno.it
Tutti i giorni alle 21 la domenica alle 18         

mercoledì 23 gennaio 2013

IL TERZO TEMPO dal 29 gennaio al 3 febbraio al Teatro Sala Uno

TEATRO SALA UNO
dal 29 Gennaio al 3 Febbraio 2013
L' Associazione culturale Extravargarte presenta
IL TERZO TEMPO
di Giancarlo Moretti
con Maria Bighinati, Matteo Bolognese, Simon Grechi, Marco Martini, Laura Petroni
Regia: Giancarlo Moretti
Scene e costumi: Roberta Papa
Musiche: Pablo Martin Garcia
Trucco: Francesca Tonini
Foto di scena: Francesco Marino
Filmmaker: Giuseppe Bucci

E' l'alba di un freddo giorno d'inverno, siamo in un palazzo gestito da una insonne e meticolosa proprietaria che si aggira per i corridoi a controllare i suoi inquilini. Ad un piano alto, in un bell'appartamento, abita una coppia borghese, marito e moglie; due persone rispettabili impegnate nel lavoro e nella ricerca di un miglioramento sociale ed economico. Nel sottoscala, invece,  ci sono un uomo ed un ragazzo che vivono alla giornata in un ambiente
degradato. Due mondi distanti e incomunicabili cin cui chi sta sopra vuole salire, chi sta sotto si nasconde per evitare di cadere ancora più in basso. Una inattesa telefonata, però, un incontro inopportuno, una morbosa curiosità, un folle sospetto, potrebbero forse cambiare il
corso delle loro vite. 
Una vicenda dal fascino recondito tra i dolenti chiaroscuri dell'anima umana. Un claustrofobico susseguirsi di evoluzioni arricchito dall' avvicendarsi dei luoghi inospitali dell'anima. Uno spettacolo con pochissime concessioni all'alibi, al giustificarsi, al sentirsi assolti da qualcosa che forse è successo o forse no. Una storia che si dipana in quella grazia assoluta che solo l'essere umano nella sua immensa complessità è in grado di manifestare.


TEATRO SALA UNO
Piazza San Giovanni
Durata dello spettacolo: Atto unico di 1 ora 20 min.
Per prenotazioni Tel:   +39 06 98182993 
dalle 17.00 alle 20.00 dal martedì al sabato e dalle 16.00 alle 18.00 la domenica
posto unico 12 euro + 2 euro di tessera
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 19,00
www.salauno.it

domenica 4 novembre 2012

PICU! IO SONO L'EROE al Teatro Sala Uno dal 20 novembre al 2 dicembre 2012


Teatro Sala Uno
dal 20 Novembre al 2 Dicembre 2012 - ore 21

la compagnia InEstremaRatio presenta
PICU! IO SONO L'EROE
con Arcangelo Iannace, Francesco Spaziani, 

Michele Bevilacqua 
Lo spettacolo racconta di un preciso momento della vita di un uomo; il momento del cambiamento o meglio del tentativo di farlo. Un uomo, incapace di andare oltre la sua camera da letto, cerca di reinventare la propria quotidianità divenuta oramai piatta e asfissiante; per riuscirci, mette in atto una vera e propria trasformazione fisica che lo porterà a vestire i panni di un super-eroe, Picu.
Completamente solo affronta se stesso, le proprie paure, la propria incapacità e, rifugiandosi nel costume di un eroe decadente, tenta di costruire un'astronave che lo trasporti in un'altra vita.
Nella splendida atmosfera del Teatro Sala Uno, i tre componenti della compagnia  interagiscono con musica, immagini, suoni e parole, dando vita alla saga teatrale di Picu. Le proiezioni invadono il teatro, l'arte, si fonde con l'arte: Chagall e alcuni dei suoi dipinti inerenti il tema del sogno aiuteranno Picu nella sua evasione. 
"Picu io sono l'eroe" nasce dall'esigenza di raccontare la parte disorientata e fragile di ognuno di noi. È un inno al senso di inadeguatezza, contrario ad un mondo che pretende sempre di più uomini vincenti e sicuri di sé. 
Da questa riflessione la compagnia InEstremaRatio crea un laboratorio, una scrittura ed infine uno spettacolo cercando di restituire una dignità ed un valore alla fragilità e ai disagi propri dell'essere umano.  
Arcangelo Iannace, Michele Bevilacqua e Francesco Spaziani sono attori, registi e  autori. I loro percorsi professionali si intrecciano più volte negli ultimi anni fino a decidere di formare una piccola factory di idee, esperimenti e progetti artistici: InEstremaRatio ("ultima possibile linea d'azione").

TEATRO SALA UNO
Piazza San giovanni, 10 – Roma
Per prenotazioni Tel: 06 98182993
Spettacoli da martedì a sabato ore 21 - Domenica ore 18
Costo del biglietto € 13,00 intero - € 8,00 ridotto
Al pubblico sarà riservato un simpatico gadget.

martedì 3 luglio 2012

LE FIGLIE DI MAGDALENE regia di Tenerezza Fattore 5-6-7-8 Luglio al Teatro Sala Uno

TEATRO SALA UNO
5-6-7 luglio - ore 21:00 - 8 luglio - ore 18:00
CASSIOPEA - TEATRO SPERIMENTAZIONE presenta
LE FIGLIE DI MAGDALENE
SAGGIO DEGLI ALLIEVI DI TERZO ANNO
DELL'ACCADEMIA D'ARTE DRAMMATICA CASSIOPEA
Con  Riccardo Monitillo
e gli Allievi del terzo anno:
Filippo Andreetto, Barbara Bianchi, Chiara Casali, Rosaria D'Antonio, Selena De Vitis, Chiara Laureti, Giuseppina Loschiavo, Chiara Postacchini, Arianna Saturni
Scenografie di Massimo Rizzuto & Alessandro Cremona, Coreografie di Michelle Ellis, Ritmica strumentale e body percussion di Mauro D'Alessandro.
Regia e adattamento di Tenerezza Fattore
«Poi disse alla donna: "I tuoi peccati sono perdonati"» (Luca 7:48)

Misconosciuti fino agli anni recenti, i misteri delle Case Magdalene sono rimasti rinchiusi a lungo nelle sacre mura di questi istituti religiosi. Tenerezza Fattore, dopo un intenso studio su interviste, documentari e pellicole di finzione, fortemente impressionata dal film di Peter Mullan, ha tracciato insieme ai suoi allievi, una storia che parte da lontano, ma che sorprende per la sua forte attualità.
Maria Maddalena nella cultura occidentale è il simbolo più alto di redenzione. Peccatrice, fu convertita da Gesù e visse nella Sua Grazia. Per questo motivo le vennero titolati numerosi conventi, diffusi principalmente in Inghilterra e in Irlanda, a partire dal XIX secolo.
Istituti religiosi femminili, gestiti da suore per conto della Chiesa cattolica, che accoglievano ragazze, per lo più giovanissime, giudicate "immorali" per aver perpetrato una condotta peccaminosa. In un clima di sottomissione e isolamento, alle penitenti era richiesto di lavorare principalmente come lavandaie, trattenute spesso contro la loro volontà. Tutto in un clima rigido e severo, in cui le suore di sovente scoraggiavano le donne ad abbandonare gli istituti, cercando di motivarle alla penitenza. Ma cosa lega questo alle contestazioni degli anni '60? Donne oppresse dall'imperante maschilismo scesero in piazza per rivendicare i propri diritti, ricordando al mondo che prima di essere madri, figlie, sorelle, lavandaie, suore, sante e peccatrici, sono soprattutto esseri umani, con la propria individualità e la propria libertà. Insieme a loro giovani, studenti, operai, tutti solidali nell'invocare un mondo migliore al grido di: "Il mio futuro è mio, il mio futuro è adesso". Questo grido è ancora nell'aria.
E' dal tempo dei tragici greci che ai figli è dato di pagare le colpe dei padri, e questa nostra storia sociale ha più volte confermato il topos terribile dell'oppressione verso chi, come giovani e donne, non ha spesso le armi per difendersi dall'autorità. Proprio per questo, lo spirito che sottende lo spettacolo si esautora dalla retorica di denuncia storica. D'altronde, le Case Magdalene non esistono più dal 1996. Resta però l'afflato di questi conventi, luoghi-simbolo che assumono, nel contesto scenico, il ruolo di contenitori pregni della loro sacralità, come sacra è la libertà d'ogni singolo individuo; lo spettacolo si incentra quindi sull'abuso di potere e l'ingiustizia perpetrata contro i deboli, che gli oppressori siano in abito talare, in divisa militare o in doppiopetto parlamentare.
Eccole le "figlie di Magdalene": le figlie del peccato, del pregiudizio, dell'ingiustizia. Figlie e figli abbandonati dagli adulti e dallo Stato.

Il lavoro degli attori
I nove diplomandi dell'Accademia si promuovono performers nell'articolata costruzione della messa in scena, coadiuvati da una nutrita compagnia di attori (trenta in tutto, tra cui spicca l'amichevole partecipazione di Riccardo Monitillo). Tra recitazione, canto e sessioni ritmiche, i giovani allievi dell'Accademia raggiungono una piena maturità artistica, in questa pièce che li chiama a una grande sfida emotiva e interpretativa.
Scandita dal ritmo tribale del bodhran (suonato dal vivo da Mauro D'Alessandro) e delle musiche irlandesi tradizionali e moderne, la voce del passato e del futuro aspetta chiunque sia pronto ad ascoltarla.
TEATRO SALAUNO
Piazza di Porta San Giovanni, 10 - Roma


    

venerdì 13 aprile 2012

FEMINIS IN, UNA LINEA DISTANTE domenica 15 aprile al Teatro Sala Uno

TEATRO SALA UNO
Domenica 15 aprile, ore 17.00 (unica replica)
INEDITI OSPITI
Rassegna di teatro condiviso
FEMINIS IN, UNA LINEA DISTANTE
con 
Ksenija Martinovic, Marzia Gallo, Arianna Ilari
e i danzatori dell' atelier enidUDanza (Associazione Danza e Balletto)
messinscena-scelta testi: Claudio De Maglio
collaborazione ai testi: Marco Lestani
coreografie: Elisabetta Ceron e Cinzia Pittia
assistente: Adriana Scocciai
musiche composte e arrangiate
da Vittorio Vella e Marco Maria Tosolini per Arcana Strutture Sonore
interpretano: Ksenija
Martinovic, Marzia Gallo, Arianna Ilari
(Civica Accademia d'Arte
Drammatica "Nico Pepe"), atelier
enidUDanza (Associazione Danza e Balletto)


Una partitura corpo-voce per guardarsi indietro e ripensarsi. Da un lato, le suggestioni di un universo femminile di poetesse, studiose e scrittrici friulane (Caterina Percoto, Nelvia Di Monte, Ida Vallerugo, Novella Cantarutti)  a scandire i tempi della danza e della parola, dall'altra la cifra espressiva di due coreografe si connette con lo spazio, con il tempo e
l'immaginario. La messinscena elaborata da Claudio De Maglio per 3 allieve attrici e l'atelier di danzatori "enidUDanza", è l'interazione tra testo,  gesto e personalità scenica. Qui il ruolo della donna, viene dunque rivisitato alla luce delle tensioni del presente in un percorso a episodi che traccia le linee proprio a partire da una certa tradizione entro cui si circoscrive una visione spesso solo apparentemente consolatoria di madri, sorelle, mogli, fidanzate. Fino a incontrare le eroine del quotidiano, coloro che sanno reagire con una qualità che non ha bisogno di dimostrazioni ma che  sprigiona una forza silenziosa, una capacità di resistere come quella degli alberi perché si lega al concreto della propria terra, alle rinunce consapevoli che fanno crescere e rendono più forti di fronte alle sfide della vita.


TEATRO SALA UNO
P.za di Porta S. Giovanni, 10 - Roma
Domenica 15 aprile, ore 17.00
Info e prenotazioni: 340 9561129 - - 06 86705722
Biglietti: Intero 15 - Ridotto 12 – Ridotto per studenti – bibliocard – cral 8
a tutti i prezzi è da aggiungere il costo della  tessera associativa del teatro di 2 euro

giovedì 8 dicembre 2011

Atmosfere "goth" e grandi voci per un imperdibile SWEENEY TODD - (Recensione)


Recensione di Ilda Ippoliti

In un periodo in cui di qualsiasi cosa si fa un musical, dai cartoni animati alla lista della spesa e il più delle volte con risultati di una scarsità imbarazzante, finalmente un Musical vero e fatto proprio come si deve!
Ogni aspetto di questo Sweeney Todd è curatissimo e di alta qualità: musica, voci, recitazione, movimenti coreografici, regia… tutto!
Musica live diretta dal M° Dino Scuderi (l'orchestra è piccola ma con… le controchiavi!), cantanti bravi che fanno egregiamente il loro lavoro dal vivo e per giunta senza amplificazione, la particolare struttura de teatro Sala Uno che sembra fatta apposta per la storia del diabolico barbiere di Fleet Street… insomma gli elementi giusti ci sono tutti.
Questo bel musical-thriller -se vogliamo anche un po' horror- di Stephen Sondheim, nella versione italiana di Andrea Ascari non perde una virgola del suo originale e macabro fascino.
Il regista Marco Simeoli (cofondatore del gruppo "I Picari" e che da anni lavora con grandi nomi dello spettacolo), dirige egregiamente un cast di oltre trenta persone che si muovono in uno spazio forse un po' limitato e tuttavia estremamente suggestivo, facendo funzionare alla perfezione un meccanismo dai ritmi equilibrati e dal fascino indiscutibile.
La scenografia composta da elementi mobili in legno risulta versatile e funzionale così come il gioco delle luci che creano efficaci illusioni come, ad esempio, quello della fornace nel sotterraneo di Mrs. Lovett. Buona anche la concezione dei costumi realizzati con particolare attenzione e assai coerenti col periodo di riferimento e con l'ambientazione. 
Bravissimi, infine, tutti gli interpreti: Andrea Croci (Sweeney Todd), Federica Ugolini (Mrs. Lovett), Gianluca Spatti (Tobias), Francesca Risoli (Johanna), Filippo Strocchi (Anthony), Luca Santamorena (Giudice Turpin), Dario Faini (Beadle Bamford), Maurizio Di Maio (Cavalier Adolfo Pirelli), Monica Salvi (Beggar Woman) ed il nutrito gruppo dell'ensamble. 
Un cast affiatato di elementi molto validi e pieni di talento, capaci di calarsi perfettamente nelle atmosfere cupe della storia e di trasmettere al pubblico brivido ed emozione.
Ottime le caratterizzazioni dei personaggi e le interpretazioni di tutti gli artisti tra i quali spiccano quella di Gianluca Spatti, cui si deve l'organizzazione generale dello spettacolo e che riveste magistralmente il ruolo di Tobias, quella di Andrea Croci che conferisce al personaggio di Sweeney Todd un particolare fascino oscuro ed attrattivo, quella di Maurizio Di Maio che fa del suo Cavalier Pirelli una piccola gemma, e di Federica Ugolini, una Mrs. Lovett decisamente brillante. D'altra parte quando il professionismo vero c'è non può fare a meno di emergere e i curricula degli interpreti parlano da soli.
La storia ha tutti gli ingredienti - è il caso di dirlo - per affascinare il pubblico.
Benjamin Barker, un giovane barbiere dei sobborghi di Londra, è un uomo felice, ha un'attività ben avviata, una figlioletta, Johanna, e una moglie, Lucy, ahimè, troppo bella per non essere notata dal Giudice Turpin. Questi, con la complicità dell'Ufficiale Beadle Bamford fa in modo di condannare ingiustamente Benjamin e di farlo deportare in una colonia penale per poterne usurpare il talamo e crescerne la figlia come fosse sua. Dopo molti anni Benjamin torna per per riabbracciare la moglie e la figlia ma la pasticcera Mrs. Lovett, famosa per cucinare i peggiori tortini di Londra, gli rivela che la sua Lucy si è avvelenata e che la piccola Johanna ormai è stata adottata dal giudice. Pazzo di dolore e rabbia, ora l'uomo non vuole altro che vendicarsi: cambia il suo nome in Sweeney Todd, con l'aiuto dell'inquietante Mrs. Lovett, riapre la sua vecchia barberia e gli ignari clienti -primo fra tutti il giudice Turpin- impareranno a loro spese che la vendetta è un piatto da gustare non freddo ma, in questo caso, infornato e cotto a puntino!
Gotico ed intrigante, Sweeney Todd richiama un po' alla memoria le atmosfere cupe di Dr. Jackyll & Mr. Hide e in un certo senso ne ricalca il dualismo fra bene e male. Benjamin è Jackyll e Sweeney è Hyde: un uomo semplice e buono diventa freddo, spietato e crudele, questa volta a causa dell'ingiustizia e della prevaricazione. Ed è questa la sua morale: la crudeltà e le infime passioni non portano che alla dannazione, il male non genera che male e alla fine, a vivere felici e contenti, saranno solo i due innocenti della situazione, la figlia di Sweeney Todd, Johanna, e il suo innamorato, il giovane marinaio Anthony.
Uno spettacolo bello e fatto bene. Da non perdere assolutamente.
 
Scheda spettacolo
 

SWEENEY TODD
Il diabolico barbiere di Fleet street
Musical-thriller di Stephen Sondheim e libretto di Hugh Weeler
nella versione italiana di Andrea Ascari
produzione GLS in collaborazione con BSMT
Regia di Marco Simeoli
Cast:
Andrea Croci (Sweeney Todd),
Federica Ugolini (Mrs. Lovett), 

Gianluca Spatti (Tobias)
Francesca Risoli (Johanna)
Filippo Strocchi (Anthony)
Dario Faini (Uff. Bedle Bamford)
Monica Salvi (Beggar Woman)
Maurizio Di Maio (Sig. Adolfo Pirelli)
Esamble: 

Maddalena Adorni, Gaia Bellunato, Irene Cedroni, Antonello Coggiatti, Giacomo Cordini, Nico Di Crescenzo, Roberto Fabra, Giuseppe Li Causi, Emanuele Marzocchi, Eleonora Pirondi, Tania Polla, Laura Pucini, Silvia Santoro, Serena Segoloni, Daniela Simula, Santi Scammacca, Alessia Tona
Musicisti:
Pianoforte: Eleonora Beddini, Francesco Ricci - Contrabbasso: Simone Giorgini
Violoncello: Simone Sitta - Batteria: Giuseppe Condò
Direzione Musicale Dino Scuderi
Coreografia Fabrizio Angelini
Organizzazione geneale: Gianluca Spatti
Direzione artistica Andrea Croci, Francesca Risoli, Gianluca Spatti, Federica Ugolini
Costumi: Giuliana Bellagamba con la collaborazione di Anna Reginato
Luci: Dawood-Pete Kheradmand
Disegno Fonico: Pippo Barresi
Assistente alla regia Francesca Cioci
Consulenza Artistica: Shawna Farrell
Comunicazione: Anna Evangelisti

Realizzazione grafica: Roberto Ciliberto
Realizzazione Web: Simona Staniscia
Make-up designer: Chiara Ugolini
Hair designer: Mario Tola
Direzione di scena: Maria Chiozza
 

TEATRO SALA UNO
P.zza di Porta S. Giovanni, 10 - Roma
Info e prenotazioni: Tel. 06-88976626 – Fax. +39 06.89531154
info@salauno.it - http://www.salauno.it/ - http://www.sweeneytodd.it/

Biglietti: 25€
Spettacoli: 1-2-3-7-8-9-10-14-15-16-17 DICEMBRE 2011 h. 20.30
4-11-18 DICEMBRE 2011 h. 17.00

lunedì 14 novembre 2011

SWEENEY TODD - il Musical: suspence ed emozioni al Teatro Sala Uno

TEATRO SALA UNO
Dall'1 al 18 dicembre 2011
GLS produzioni in collaborazione con BSMT presenta
SWEENEY TODD
Il diabolico barbiere di Fleet street
Musical-Thriller di Stephen Sondheim
e libretto di Hugh Weeler
versione italiana di Andrea Ascari
con Andrea Croci, Federica Ugolini, Gianluca Spatti, Filippo Strocchi, Francesca Risoli, Luca Santamorena, Dario Faini, Monica Salvi.
Regia di Marco Simeoli

Benjamin Barker è un uomo realizzato e smisuratamente felice. È un barbiere eccellente, un padre affettuoso e un marito devoto. Accusato e condannato ingiustamente dal giudice Turpin, Barker viene deportato lontano da Londra. Diversi anni dopo, mutato il nome in Sweeney Todd, il barbiere torna a chiedere soddisfazione all'uomo che gli ha "usurpato" la vita, insediando il suo talamo e crescendo la sua prole. Affittata una bottega in Fleet Street, Sweeney Todd affila i rasoi e torna ad esercitare la professione del barbiere. Turpin e gli ignari avventori scopriranno che la vendetta per Mr.Todd è un piatto da servire caldo, cotto e sfornato.
Ironico e allo stesso tempo macabro Sweeney Todd è uno dei musical-thriller più affascinanti e di maggior successo di sempre, uno spettacolo ricco di suspence ed emozioni, è una storia strana, assurda, affascinante e coinvolgente dove i cattivi vengono trasformati in torte grazie all'ingegnosa collaborazione tra un barbiere ed una pasticcera. Nella versione italiana di Andrea Ascari.ha una durata di due ore e trenta minuti circa con intervallo, cantato e suonato dal vivo con trenta artisti in scena e band composta da pianoforte, contrabbasso, violoncello e percussioni.
Per tre settimane dunque Sweeney Todd avrà la sua bottega al Teatro Sala Uno, pronto ad accogliere chiunque voglia accomodarsi sulla sua poltrona da barbiere!

Trailer: http://www.youtube.com/watch?v=k0706FxTNB8

Scheda spettacolo 
SWEENEY TODD
Il diabolico barbiere di Fleet street
Musical-thriller di Stephen Sondheim e libretto di Hugh Weeler
nella versione italiana di Andrea Ascari
produzione GLS in collaborazione con BSMT
Regia di Marco Simeoli
Cast:
Andrea Croci (Sweeney Todd),
Federica Ugolini (Mrs. Lovett),
Gianluca Spatti (Tobias)
Francesca Risoli (Johanna)
Filippo Strocchi (Anthony)
Dario Faini (Uff. Bedle Bamford)
Monica Salvi (Beggar Woman)
Maurizio Di Maio (Sig. Adolfo Pirelli)
e con Maddalena Adorni, Gaia Bellunato, Irene Cedroni, Antonello Coggiatti, Giacomo Cordini, Nico Di Crescenzo, Roberto Fabra, Giuseppe Li Causi, Emanuele Marzocchi, Eleonora Pirondi, Tania Polla, Laura Pucini, Silvia Santoro, Luca Santamorena, Serena Segoloni, Daniela Simula, Santi Scammacca, Alessia Tona
Pianoforte: Eleonora Beddini, Francesco Ricci - Contrabbasso: Simone Giorgini
Violoncello: Simone Sitta - Batteria: Giuseppe Condò
Direzione Musicale Dino Scuderi
Coreografia Fabrizio Angelini
Organizzazione geneale: Gianluca Spatti
Direzione artistica Andrea Croci, Francesca Risoli, Gianluca Spatti, Federica Ugolini
Costumi: Giuliana Bellagamba con la collaborazione di Anna Reginato
Luci: Dawood-Pete Kheradmand
Disegno Fonico: Pippo Barresi
Assistente alla regia Francesca Cioci
Consulenza Artistica: Shawna Farrell
Comunicazione: Anna Evangelisti
Realizzazione grafica: Roberto Ciliberto
Realizzazione Web: Simona Staniscia
Make-up designer: Chiara Ugolini
Hair designer: Mario Tola
Direzione di scena: Maria Chiozza
TEATRO SALA UNO
P.zza di Porta S. Giovanni, 10 - Roma
Info e prenotazioni: Tel. 06-88976626 – Fax. +39 06.89531154
Biglietti: 25€
Spettacoli: 1-2-3-7-8-9-10-14-15-16-17 DICEMBRE 2011 h. 20.30
4-11-18 DICEMBRE 2011 h. 17.00

domenica 16 ottobre 2011

Stop. In the name of Love: L’Orso - Teatro Sala Uno dal 25 ottobre

SALA UNO
dal 25 Ottobre al 6 Novembre 2011
Stop. In the name of Love: L'Orso.
liberamente ispirato a L'Orso di Cechov
Francesca Viscardi Leonetti, , Lucilla Diaz, Mattia Mor, Maria Tona Christian Vit, Tiziano Mariani, Valeria Belardelli, Tiziana Rollo
al pianoforte Marco Della Gatta
Collaboratore alla regia Fabrizio Raggi
Collaborazione alla drammaturgia Valeria Belardelli
Regia Francesca Viscardi Leonetti

Cechov mi ha già insegnato tanto: resistere all'umana sofferenza, come diceva Schiller, è la nostra, vera, ultima spiaggia.
Elena Ivanovna Popova è una stoica vedova che ha deciso dopo la morte del marito di isolarsi dal mondo rinchiudendosi nella sua casa nella campagna russa. Luka , il suo fedele servitore , tenta in tutte le maniere di far tornare sui suoi passi la padrona, ma senza successo. L'evento inatteso però è dietro l'angolo e non tarda ad arrivare. Un giorno d'estate si presenta in casa della Popova l'ex ufficiale di artiglieria e proprietario terriero Smirnov , venuto con la ferma intenzione di riscuotere delle vecchie cambiali che il marito della Popova gli doveva.
La vedova si rifiuta di pagare all'istante il forestiero, ma Smirnov non ha alcuna intenzione di cedere ed esige subito la somma richiesta. Cosa succederà?
Lui è arrabbiatissimo, nessuno lo rispetta, nessuno lo paga, e le donne poi...
Lei è arrabbiatissima, suo marito la imbrogliava, umiliava, ignorava...
Entrambi sono serissimi e determinatissimi, la delusione rende i romantici bestie, bestie vere, oneste... e l'onestà crea belle dolci brecce...

lunedì 7 febbraio 2011

La BISBETICA DOMATA originale ed accattivante di Shahroo Kheradmand al Teatro Sala Uno

recensione di Ilda Ippoliti 
Finalmente una Bisbetica diversa, domata sì  ma non troppo. Originale, muscolare, spiritosa, innovativa, questa messa in scena di Shahroo Kheradmand esce dagli schemi ed offre un punto di vista diverso, più femminile di questa famosa opera shakespeariana.
L’attenzione è focalizzata sulla vicenda di Petruccio e Caterina, esaltando la straordinaria ed immortale battaglia dei sessi che i due personaggi principali incarnano.
Petruccio, gentiluomo di Verona, con l’aiuto del fedele Grumio riesce ad ottenere la mano di Caterina, graziosa ma intrattabile figlia di un ricco mercante padovano. Dopo il matrimonio Petruccio, dolce a parole ma duro nei fatti, costringe la moglie ad una vita modesta e piena di privazioni e la ragazza, giorno dopo giorno, muterà, suo malgrado, il proprio carattere selvatico divenendo dolce e mansueta.
Questa più o meno la trama della versione originale in cui il maschilismo elisabettiano prevale prendendosi giuoco della figura femminile e relegandola ad un ruolo estremamente subordinato.
“Ho sempre pensato che il finale de “La bisbetica domata” fosse in un certo senso inadatto quasi “sbagliato”- dice Shahroo Kheradmand- e in effetti nella sua versione è il finale che sorprende. Caterina si sottomette, perché non ha scelta, ma troverà comunque e nonostante tutto, con scaltrezza tutta femminile, il modo di mantenere il controllo della situazione e della propria dignità sottomettendo a sua volta e a modo suo, il marito Petruccio.
Una versione innovativa e singolare che acquista ancora maggior rilevanza e significato considerando che la regista è di origine iraniana. Non sembra fuori luogo quindi ravvedere nella sua Caterina un tipo femminile vicino a certe realtà ancora oggi attuali in alcune (putroppo ancora numerose) parti del mondo, in cui la donna è considerata poco più di un oggetto di cui disporre a proprio piacimento.
In conclusione, uno spettacolo interessante, pieno di grinta, divertente e ben costruito, arricchito dal talento di tre bravissimi interpreti: Caterina Misasi nel ruolo della Bisbetica, Mirko Soldano nel ruolo di Petruccio e Franco Heera Carola in quello di Grumio. Un ruolo fondamentale nella messa in scena hanno, infine, le belle coreografie di Francesca Romana Sestili che armoniosamente integrano e aggiungono spessore alla notevole prova degli attori. In scena ancora fino al 13 febbraio.

LA BISBETICA DOMATA
da William Shakespeare
con: Caterina Misasi, Mirko Soldano, Franco Heera Carola
Aiuto regia Giorgia Filanti
Coreografia : Francesca Romana Sestili
Regia: Shahroo Kheradmand

TEATRO SALA UNO
Roma - P.zza di Porta S. Giovanni, 10
Info e prenotazioni al nuovo numero: Tel. 06-88976626 – Fax. +39 06.89531154
info@salauno.it - http://www.salauno.it/
E possibile prenotare anche tramite il sito.
Orario spettacoli: In scena dal martedì al sabato ore 21 e la domenica ore 18

martedì 16 novembre 2010

IL GIARDINO DEI CILIEGI in versione originale al Sala Uno per la regia di Reza Keradman

(recensione di Ilda Ippoliti)

 Il giardino dei ciliegi, l’ultima  e forse la più famosa opera di Anton Cechov, torna a vivere sul palco del teatro Sala Uno.
Rispettando l’originale intenzione dell’autore, Reza Keradman si discosta dall’interpretazione tragica che ne fece Stanislawsky e ne sottolinea gli aspetti di commedia dal sapore farsesco in cui ironia e dramma si mescolano felicemente in un insieme armonico e scorrevole.
Ljuba Andreevna Ranevskaja, aristocratica russa, torna nella casa della sua infanzia e al suo amato giardino di ciliegi cui sono legati i suoi più cari ricordi, ma la proprietà è coperta di debiti e sta per essere venduta. A nulla valgono i tentativi del mercante Ermolaj Alekseevic Lopacin di convincerla a trasformare il giardino in piccoli lotti da affittare: Ljuba non vuol vedere, non ascolta. Incapace di adattarsi ai cambiamenti sociali  ed intellettuali che stanno trasformando la Russia. Lei, nobile decaduta, sacrifica tutto per restare aggrappata alle sue ormai inconsistenti certezze, all’illusione di un mondo che non esiste più come quel giardino che sarà venduto. Lo comprerà proprio Lopacin figlio di umili contadini che in quella proprietà avevano servito . Il giardino sarà tagliato e Ljuba sarà costretta a rifarsi una vita in un  mondo per lei sconosciuto. “Pianteremo un nuovo giardino” – dice a Ljuba la giovane figlia Anja “ e tu sorriderai”
La messa in scena di Reza Keradman (che si ritaglia anche il ruolo del vecchio servitore Firs) scopre con delicatezza le sfaccettature di questa grande opera cecoviana, evidenziando le caratterizzazioni e i risvolti profondi dei personaggi rappresentati con cura da un valente cast di attori. Tra tutti citiamo la bravissima Alessandra Raichi nel ruolo di Ljuba, Jerry Mastrodomenico nella parte di del mercante Lopacin, Alessandro Gruttadauria  in quella dell’impacciato contabile Epichidov ed Azzurra Antonacci nel ruolo della giovane Anja.
Uno spettacolo piacevole  e ben fatto che trova la sua giusta atmosfera nella suggestiva cornice del teatro Sala Uno grazie alla sempice ed ariosa scenografia di Francesco Ghisu e ai bei costumi di Seti Minovi.
 
Ancora in scena fino al 5 dicembre.
 
IL GIARDINO DEI CILIEGI
di Anton Čechov
con Alessandra Raichi, Azzurra Antonacci, Giselle Martino, Massimiliano Cutrera, Jerry Mastrodomenico, Daniel Terranegra, Tony Allotta, Francesca Tomassoni, Alessandro Gruttadauria, Valentina Morini, Reza Keradman, Constantin Jopeck
Regia di Reza Keradman

TEATRO SALA UNO
Piazza di Porta S. Giovanni,10
00185 Roma
www-salauno.it
Spettacoli dal martedi al sabato pre 21.00 Domenica ore 18.00

lunedì 25 ottobre 2010

Il DECAMERON per la regia di Roberto Della Casa al Sala Uno

recensione di Ilda Ippoliti
Al Teatro Sala Uno ancora fino al 7 novembre, va in scena uno spettacolo liberamente tratto dal Decamerone di Boccaccio.
Un gioco abile e sempre attuale quello di raccontare storie mescolando riso e tragedia e che grazie all’ironia e alla sagacia di un autore senza tempo, trova in ogni epoca il suo spazio e il suo apprezzamento.
"Peste e Corna" quindi, uno scherzo abilmente congegnato ai danni di uno sciocco, sullo sfondo di una tragedia realmente accaduta. La novella proposta è la terza della IX giornata, fra le più divertenti dell’opera: Buffalmacco, Bruno e Nello con l’aiuto di Maestro Simone fan credere all’avaro Calandrino di essere pregno e che solo sborsando i denari avuti in eredità da una zia lo si potrà togliere dall’imbarazzo.
L’idea di questo spettacolo è nata – racconta il regista Roberto Della Casa - a seguito di una delle tante discussioni con sua figlia, studentessa liceale, sul particolare modo di esprimersi dei giovani di oggi non poi così tanto diverso, nella sostanza, da quello dei giovani dell’epoca del Boccaccio, un fiorentino volgare, ai suoi esordi come linguaggio letterario, che, con ogni probabilità, anche i colti del tempo avranno trovato strano.
Nel bell'adattamento di Riccardo Barbera il punto focale è, dunque, il linguaggio: un piccolo escamotage consente l’alternarsi dell’italiano moderno all’antico volgare consentendo allo spettatore di seguire perfettamente la trama e al tempo stesso di godere della bellezza e della musicalità della nostra lingua antica.
Bella la messa in scena, curati e coerenti i costumi, giocosa e frizzante, la regia; la suggestiva struttura del Sala Uno ed alcune riuscite trovate registiche fanno il resto, insieme, naturalmente, alla bravura degli attori Tony Allotta, Maria Borgese, Irma Ciaramella, Alfredo Oppio, Eduardo Ricciardelli e Dario Tacconelli, che sanno rendere questo spettacolo divertente, piacevolissimo e godibile - nonché utile a livello didattico - anche dai più giovani.

TEATRO SALA UNO
Piazza San Giovanni in Laterano, 14 - Roma
Fino al 7 novembre 2010
IL DECAMERON
Liberamente tratto dal Decamerone Di G. Boccaccio
Adattamento di Riccardo Barbera
Con Tony Allotta, Maria Borgese, Irma Ciaramella,
Alfredo Oppio, Eduardo Ricciardelli e Dario Tacconelli.

Regia: Roberto Della Casa

lunedì 27 settembre 2010

IL BERRETTO A SONAGLI apre la stagione del Sala Uno

Recensione di Ilda Ippoliti

Il Teatro Sala Uno inizia la sua nuova stagione con un'interessante messa in scena del classico pirandelliano Il Berretto a Sonagli .
Beatrice Fiorica viene a sapere da una paesana pettegola, la Saracena, che il marito la tradisce con la moglie dello scrivano Ciampa. Folle di rabbia e gelosia Beatrice allontana Ciampa per una commissione fuori città e convince il delegato Spanò a sorprenderli in flagrante adulterio. Il piano della donna però non sortisce l'effetto sperato e il verbale di polizia risulta negativo. Ciampa, scoperto ormai da tutti cornuto compiacente, resta l’unica vittima dello scandalo e non gli resta che un’unica via d’uscita: uccidere i due amanti e lavare così l’onta dal suo nome. Ciampa però vede un’altra soluzione: Beatrice dovrà accettare di farsi dichiarare pazza e ricoverare in manicomio. Solo così onore e apparenze saranno salvati a dispetto di ogni verità
.
Gino Auriuso gioca con le metafore per dare corpo a ciò che non ne ha: le chiacchiere, le scuse, le ipocrisie, le apparenze. Ed ecco già dalla prima scena alcuni personaggi fare il gesto di lavarsi con candide e rumorose buste perché bisogna sbandierare un prestigio sociale senza macchia; i pettegolezzi della Saracena si tramutano nella montagna di carta di giornale straccia che invade il tavolo e la casa di Beatrice e poi nell’oggetto-scusa con cui Beatrice stessa allontanerà Ciampa; e ancora le buste bianche che nascondono le cartacce come a imbiancare putridi sepolcri…
L’effetto è sorprendente, originale, di luminosa chiarezza e sottolinea il netto contrasto con quanto gli attori in scena vivono, ognuno nel proprio ruolo, costruendo, parola dopo parola, il sottile paravento di menzogne e ipocrisie dietro il quale tutti si nasconderanno per darsi una parvenza di accettabile onorabilità.
Onorabilità e prestigio che hanno un prezzo altissimo e a cui tutto può essere sacrificato: Ciampa ama la moglie e tollera la sua infedeltà ma una volta resa pubblica la tresca arriverebbe ad ucciderla; il delegato Spanò sarebbe tenuto ad occuparsi personalmente della denuncia ma si fa sostituire per non mettersi contro il potente cavalier Fiorica; la vecchia madre e Fifì, il fratello di Beatrice, dovrebbero difendere la donna ma al contrario preferiscono vederla rinchiusa in manicomio piuttosto che essere coinvolti nello scandalo.
La verità che vorrebbe affermare il proprio diritto ad essere ascoltata viene così confinata nel recinto dei pazzi, gli unici cui sia realmente permesso di gridare al mondo le cose come stanno.
Sul palco sei bravissimi interpreti diretti magistralmente dallo stesso Gino Auriuso (che la sera della prima ha egregiamente sostituito Roberto della Casa nel ruolo del delegato Spanò) tra i quali ricordiamo Tony Allotta nel ruolo di Ciampa, Irma Ciaramella in quello di Beatrice e Ornella Ghezzi nel doppio ruolo di Saracena e della madre di Beatrice.
Uno spettacolo, nonostante il passare del tempo, ancora attuale, interessante e ben fatto, che coinvolge e fa riflettere: tutti ottimi motivi per andarlo a vedere.
IL BERRETTO A SONAGLI
di Luigi Pirandello
con Tony Allotta , Irma Ciaramella, Daniele Pilli
e con la partecipazione di
Roberto Della Casa e Ornella Grezzi
Regia Gino Auriuso
aiuto regia Giorgia Filanti

dal 23 settembre al 17 Ottobre 2010 


TEATRO SALA UNORoma - P.zza di Porta S. Giovanni, 10
Info e prenotazioni al nuovo numero: Tel. 06-88976626- Fax. +39 06 89531154
Orario spettacoli: Martedì giovedì,venerdì e sabato alle 21,00 - Mercoledì alle 17,00 -
Domenica alle 18,00. (sabato 25 settembre alle ore 18,00)
Prezzo biglietti: 15 – 12 –10 euro