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martedì 26 marzo 2013

La Biennale di Venezia, settore Danza: ABITARE IL MONDO - TRASMISSIONI PRATICHE

La Biennale di Venezia
Venezia, 2 maggio > 30 giugno 2013
Settore Danza
Abitare il mondo - trasmissione e pratiche
Direttore Virgilio Sieni

Prendono il via il 2 maggio le attività del Settore Danza della Biennale di Venezia e si concluderanno il 28, 29 e 30 giugno con 3 giornate consecutive che vedranno dalla mattina fino a notte, in due aree diverse di Venezia – San Marco e Arsenale, la presentazione al pubblico di brevi coreografie, tutte inedite, frutto dei diversi percorsi di formazione e creazione che sono oggetto di Biennale College Danza.
"Abbiamo iniziato nel 1999 con un'Accademia di danza diretta da Carolyn Carlson, interrotta nel 2003 – ha ricordato il Presidente Paolo Baratta. Nel 2008 Ismael Ivo ha ripreso il modulo della Carlson e ha sviluppato un'apertura alla città e al pubblico con le sue Open doors, evolvendo verso quello che oggi deve diventare Biennale College Danza. Un'attività in cui i giovani lavorano e si esercitano con maestri allo scopo di realizzare fatti compiuti, poiché la compiutezza del risultato è altrettanto importante del percorso formativo. Caratteristica fondante di Biennale College – ha precisato Baratta - è infatti di aiutare chi ha talento ad attraversare la strada dall'apprendimento primario verso la creazione, misurandosi, grazie alla presenza dei maestri, innanzitutto con se stesso, la propria capacità, la propria creatività e il proprio carattere".
Biennale College, che interessa tutti i settori della Biennale di Venezia – cinema arte architettura spettacolo dal vivo – diventa momento centrale attorno a cui si definiscono le attività del Settore Danza per il triennio 2013-2014-2015. Attraverso Biennale College si gettano le basi di un nuovo rapporto tra creatività e festival, in programmazione nel 2014, ma anche di un dialogo con le altre arti a partire dagli stessi settori dello spettacolo dal vivo della Biennale.
Abitare il mondo - trasmissione e pratiche è il titolo del programma triennale del neo direttore Virgilio Sieni, "improntato – come dichiara il coreografo - sul senso della trasmissione ponendo la danza al centro di un dialogo intenso, teso ad aprire la ricerca dei linguaggi del corpo alle questioni del mondo contemporaneo. Ci rivolgeremo con continuità alla formazione, aprendo il campo alla creazione di luoghi in cui i danzatori e i coreografi incontreranno maestri, studiosi, artisti, filosofi e saranno invitati a condurre delle esperienze inedite anche con anziani, donne e uomini, bambini, non vedenti e intere comunità. Un triennio che, di volta in volta, si aprirà al pubblico attraverso cicli di visioni e spettacoli secondo un sistema di adiacenza tra le arti. Il progetto triennale include il 9. Festival Internazionale, pensato come un articolato sistema di dialoghi tra le culture del mondo; il Festival proporrà cicli di esperienze e spettacoli presentati come dittici e polifonie: spazi adiacenti che ospiteranno il dialogo tra la danza contemporanea e le altre arti, l'antropologia  e la filosofia".
Il nuovo progetto di Sieni per il Settore Danza, intitolato Abitare il mondo, per il 2013 prevede un ciclo di percorsi di formazione e creazione sul linguaggio della danza contemporanea che si conclude in brevi spettacoli – frammenti singoli o in forma di dittico - aperti al pubblico negli ultimi 3 giorni di giugno. Ogni giornata, dalla mattina fino a notte, vedrà protagonista un'area della città di Venezia, o polis, attraversata dalle creazioni di Biennale College Danza. Ogni area, con i suoi campi, campielli, cortili e chiostri, sale di palazzi, teatri e arsenali, diventerà un sistema articolato di luoghi, messo in relazione con il processo di creazione, ma anche percorso dal pubblico in un tragitto che dall'intimità degli spazi chiusi conduce alla coralità di quelli aperti e viceversa. Oltre 20 saranno gli spazi coinvolti nelle polis di San Marco e dell'Arsenale: da Ca' Giustinian, sede della Biennale, il Conservatorio Benedetto Marcello, il Teatro La Fenice, l'Ateneo Veneto, a Campo San Vidal, Campo Pisani, Campo S. Stefano; dal Teatro Piccolo Arsenale, il Teatro alle Tese, le Tese dei Soppalchi a Calle del forno, Fondamenta della lana, Riva dei 7 martiri, Giardini…
Dei sette percorsi o pratiche intesi come periodi di studio e creazione sul linguaggio della danza contemporanea – che costituiranno Abitare il mondo per il 2013, quattro sono già stati ideati da Sieni. Intitolati Prima danza, Invenzioni, Agorà, Trasmissione, ognuno di essi è destinato a circa 20 coreografi e danzatori tra i 18 e i 30/35 anni, ma anche a piccoli gruppi, scelti tramite bando internazionale. I bandi saranno pubblicati sul sito della Biennale – www.labiennale.org -  intorno alla metà del mese di marzo.
A questi si aggiunge un quinto percorso molto particolare, intitolato Vita Nova, pensato per i giovanissimi dai 10 ai 15 anni. Abitare il mondo, infatti, considera le diverse età del danzatore e pone alla base il concetto stesso di trasmissione: quella che avviene naturalmente da maestro ad allievo, quella tra generazioni, tra una fase e l'altra della vita del danzatore, tra professionisti e non, e anche fra discipline diverse.
I periodi di studio sono caratterizzati dal lavoro con maestri della coreografia e della danza internazionale, ma anche da incontri con studiosi, artisti e filosofi, secondo un criterio di analogia con le pratiche della danza. Si tratta di un tragitto ampio al cui centro è la danza in rapporto costante con le altre arti. In questo dialogo la musica ha un ruolo centrale: alcune delle pratiche coreografiche, infatti, avranno la musica dal vivo, o come esecuzione di repertorio classico e contemporaneo eseguito dal vivo, o attraverso la creazione di un lavoro musicale che si svolge parallelamente alla creazione coreografica, o anche come improvvisazione tra musicista e danzatore.
Gli altri percorsi, ancora in fase di elaborazione, concorreranno ad arricchire i momenti di studio e gli esiti coreografici offerti al pubblico nelle tre giornate di giugno.
Entrando nel merito del ciclo Abitare il mondo, Prima Danza svilupperà alcuni progetti coreografici, che verranno articolati fino alla loro realizzazione, scelti fra le proposte di giovani coreografi/interpreti e coreografi con il proprio gruppo. Il percorso si svolgerà attraverso due fasi: dal 2 al 15 maggio e dal 17 al 30 giugno.
Invenzioni vedrà invece giovani danzatori lavorare al fianco di un coreografo d'esperienza, scelto fra una rosa di tre nomi proposti dal Direttore. Nel periodo che va dal 10 al 30 giugno ogni coreografo elaborerà sui danzatori e con i danzatori uno spettacolo.
Con Agorà altri tre coreografi, sempre proposti da Sieni, condurranno un percorso particolare "sull'adiacenza dei corpi e l'ascolto degli altri in relazione ai luoghi prescelti per l'azione finale aperta al pubblico".
Infine Trasmissione impegnerà 5 giovani coreografi/interpreti per due percorsi compositivi che coinvolgono, secondo un metodo caro a Sieni che coordina il progetto, la partecipazione di non professionisti: ai danzatori si aggiungeranno così bambini, madri e figli.
Con il particolarissimo percorso di Vita Nova, poi, l'auspicio è di poter creare un repertorio di danza contemporanea rivolto a più giovani, estendendo il progetto a livello nazionale tramite l'ìstituto delle Regioni, a partire, per quest'anno, da Veneto, Toscana, Puglia.
Caratterizzato come un progetto aperto alla comunità, Abitare il mondo farà condividere al forestiero e all'abitante che percorrono i luoghi della città un rituale comune, mettendoli in vicinanza con il senso della danza.
Abitare il mondo – trasmissione e pratiche
Fase finale con la presentazione degli spettacoli: 28, 29, 30 giugno 2013
Ogni giorno verrà coinvolta una parte della città con un'articolazione di spazi
28 giugno - Arsenale/Castello
29 giugno - Centro/San Marco
30 giugno - Centro/San Marco
Ufficio stampa la Biennale di Venezia
Tel. +39 041 5218886/776
Fax +39 041 5218843
Educational e Promozione Pubblico la Biennale di Venezia
Tel. +39 041 5218828
Fax +39 041 5218732
e mail: promozione@labiennale.org

giovedì 17 gennaio 2013

FANTASIA con le coreografie di Mvula Sungani dal 22 gennaio al Sala Umberto

TEATRO SALA UMBERTO
dal 22 al 27 gennaio 2013
CRDL - MSD  presentano 
FANTASIA
con Emanuela Bianchini ed i solisti della Compagnia
musica  dal vivo e arrangiamenti di Riccardo Medile
costumi di Giuseppe Tramontano 
regia e coreografie Mvula Sungani
Fantasia è la nuova creazione di Mvula Sungani per la sua Compagnia e la stella Emanuela Bianchini.
Lo spettacolo è una storia, una favola in cui un sognatore, dalla propria casa, vola con la mente in mondi fantastici. La trama coreografica unisce danza e discipline circensi, creando un unico grande spettacolo di "Nouvelle Cirque". Le musiche saranno suonate dal vivo ed arrangiate da Riccardo Medile.
C'è un luogo in cui il reale si intreccia con l'irreale, in cui tutto può accadere in cui i sogni possono diventare realtà.... e' la fantasia... La danza spinta fino all'estremo diventa teatro-circo, dove il corpo prende forme e sembianze animali e vegetali. L'idea è quella di creare uno spettacolo globale che unisce danza, musica, parola e circo. Arti miscelate per costruire un racconto unico, quello dell'anima.
La volontà di proseguire una ricerca di un linguaggio artistico e stilistico che chiede ai suoi danzatori il rigore della tecnica accademica e di quella moderna, unite al vigore delle danze etniche, di quelle acrobatiche e della contact improvvisation, ha favorito l'incontro dell'autore, circa un anno fa, con il mondo del circo.
Da quel momento è nato un laboratorio permanente, che ha portato gli artisti della compagnia all'apprendimento delle arti circensi e dell'acrobalance, una tecnica che si basa su forme e figure in equilibrio costante. Nell'acrobalance esistono due ruoli: il "porteur" che funge da base o appoggio per "l'agile", che ha la funzione di scolpire l'aria; le due figure vanno concepite come un tutt'uno, come un unica materia in evoluzione costante che evoca forme che sfidano le leggi fisiche, l'equilibrio, la gravità, la sincronia e la fiducia tra gli esecutori. 
Lo sforzo è stato quello di miscelare sapientemente la fisicità di queste discipline con la teatralità e l'artisticità della danza. Il mondo di tersicore, mediante la contaminazione delle arti performative, diviene un linguaggio unico, fluido, in cui le diverse tecniche non hanno confini visibili, ma si intrecciano con lo scopo di generare un racconto emozionante.
Il linguaggio del corpo viene usato per scrivere una storia tridimensionale, fatta di sculture che si trasformano in animali, di donne che si trasformano in antiche amazzoni, del mondo moderno che si alterna e fonde con quello antico.
Mvula Sungani in questa nuova pièce vuole far vivere allo spettatore un atmosfera fiabesca. Per capire la trama è sufficiente immaginare di essere in una moderna metropoli, all'interno di una casa, dove una persona pensa e ricorda. Inizia il racconto talvolta fatto di sola danza o di sola musica o dall'insieme delle due cose, mirato a proiettare chi assiste in luoghi al di fuori della casa stessa, che si materializzano e prendono forma in base alle suggestioni rappresentate in quel momento.
La stanza di volta in volta cambia forma e colore trasportando lo spettatore in scenari lunari, desertici, marini e urbani. L'utilizzo di attrezzi e strutture tipiche del circo e del teatro come sfere, sedie, praticabili, maschere, tessuti ed effetti, unite a costumi di grande suggestione, offriranno a chi assiste un immagine da "Nouvelle Cirque".
Un insieme di quadri onirici accompagnati dalle più grandi melodie e canzoni proprie della tradizione musicale Italiana, dal melodramma alla musica d'autore, il tutto unito a composizioni originali interpretate dal vivo. Scenografie multimediali e giochi di luce conferiranno allo spettacolo un sapore moderno e tecnologico. Fantasia con le sue suggestioni darà allo spettatore una chiave per assistere al circo dell' anima...
SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50
(06. 8068723169925819/ 06.6794753
Prezzi: da  € 32 a € 12
Orari: dal martedì al sabato ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17 

venerdì 23 marzo 2012

TRITTICO DI LUCE il 24 e il 25 marzo al Teatro di Documenti

TEATRO DI DOCUMENTI
24 marzo h.20.45 —  25 marzo h.18.00
TRITTICO DI LUCE
Ho partorito un angelo - Incanto - Danza di energia

di e con Ivana Pantaleo. Musiche originali dal vivo.

Il passaggio oscuro dalla vita alla morte affrontato da un'anziana e grottesca signora che si
congeda con gioia dalle cose del mondo, il messaggio d'amore che un essere di luce invia agli uomini, infine una danza di energia costituiscono le tre parti di uno spettacolo che parla della nostra vita oltre il suo limite.


TEATRO DI DOCUMENTI
Via Nicola Zabaglia, 42 – 00153 Roma (Testaccio)

biglietti: intero € 12,00 - ridotto €  9,00 - tessera associativa €3,00
info e prenotazioni:  
teatrodidocumenti@libero.it  - 06.5741622 - 06.5744034 

martedì 20 marzo 2012

NUOVE STELLE: I giovanissimi talenti della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, eccellenza dello spettacolo italiano, al loro debutto a Roma

TEATRO OLIMPICO
dal 21 al 25 marzo 2012
NUOVE STELLE
terzo spettacolo del Festival Internazionale della Danza 2012

Atteso debutto a Roma per Nuove Stelle, il terzo spettacolo del Festival Internazionale della Danza 2012 della Filarmonica Romana e Teatro Olimpico, che ospita dal 21 al 25 marzo sul palco dell'Olimpico le eccellenze e i migliori talenti che si formano nella prestigiosa Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala, divenuta negli anni un privilegiato "vivaio" per il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e per le più importanti compagnie in Italia e all'estero. L'Accademia Teatro alla Scala, che l'anno prossimo festeggia i 200 anni della sua fondazione, arriva per la prima volta a Roma e lo fa con i giovani ballerini della Scuola di Ballo impegnati in un programma di coreografie che attraversa la storia del balletto dall'Ottocento ai nostri giorni, firmato da quattro grandi maestri quali Marius Petipa, Roland Petit, Jiří Kylián e Angelin Preljocaj. L'esibizione costituisce uno dei numerosi impegni a cui sono chiamati ogni anno gli allievi della Scuola di Ballo, che rappresenta il cuore del Dipartimento Danza, uno dei quattro dipartimenti in cui si articola l'ampia offerta formativa dell'Accademia Teatro alla Scala: Musica, Danza, Palcoscenico-Laboratori, Management.
Un programma che attraversa la storia del balletto dall'Ottocento ai nostri giorni firmato da quattro maestri quali Marius Petipa, Roland Petit, Jiří Kylián e Angelin Preljocaj.

Lo spettacolo si apre con Evening Songs creato nel 1987 da Jiří Kylián, artista di origine ceca indiscusso protagonista della danza contemporanea, anima del Nederlands Dans Theater sin dal 1973. Il balletto, per tre coppie di danzatori, introduce elementi di danza folk sulle note di Čtyři sbory (Four Choruses) op. 29 e di V přirodě (In Nature's Realm) op. 63 di Antonín Dvořák. Come era già avvenuto nel 1978 con Sinfonietta su musiche di Janáček, Kylián sceglie composizioni di un celebre connazionale per accompagnare una sua creazione. I costumi, disegnati dallo stesso Kylián, con Joke Visser, prevedono per le ballerine delle ampie gonne che sulla scena vanno a comporre forme suggestive.
Segue Larmes blanches creazione del 1985 di Angelin Preljocaj. Su un palcoscenico avvolto dal buio due coppie di danzatori evocano le trappole della vita quotidiana in cui scivolano le relazioni amorose, alternando gesti meccanici e spezzati a movimenti più rotondi e sinuosi. Il contrasto fra suoni ansiogeni, prodotti da voci distorte e dall'insistente ticchettio di un metronomo, e l'elegante atmosfera barocca delle musiche di Bach, Balbastre e Purcell risalta anche nei costumi, neri pantaloni lucidi e stretti abbinati a morbide camicie bianche dagli ampi jabots. 
Quindi un omaggio a Roland Petit con l'interpretazione di Gymnopédie, creato dal grande coreografo francese per il balletto Nazionale di Marsiglia sugli omonimi tre pezzi per pianoforte di Erik Satie. Gymnopédie nacque inizialmente per Ma Pavlova, del 1986, e venne poi sviluppato per Tout Satie, spettacolo - o dance concert, come lo chiamava Petit - in un solo atto, del 1988.
Si chiude con un vero classico, Il Regno delle ombre da La Bayadère di Marius Petipa, creazione del 1877 con le musiche di Ludwig Minkus. La coreografia costituisce un caposaldo del repertorio romantico in cui particolarmente vivo è il gusto per l'esotismo, il soprannaturale e il sentimentalismo.

In occasione della presenza dell'Accademia scaligera a Roma, nella mattinata di giovedì 22 marzo al Teatro Olimpico si terrà un Open Day Accademia Teatro alla Scala con incontri e presentazioni dedicati ai giovani e agli studenti delle scuole romane. Scopo dell'incontro è far conoscere, anche con dimostrazioni pratiche, le proposte didattiche per il 2012/13 dell'Accademia, con i suoi 35 corsi dedicati alla preparazione di tutte le figure professionali legate allo spettacolo dal vivo. Dalle 9.30 alle 11.00, operatori e coordinatori didattici dell'Accademia terranno un incontro dal titolo Le figure professionali e i linguaggi del teatro musicale volto ad illustrare i molteplici profili professionali legati allo spettacolo dal vivo e i relativi percorsi formativi proposti dall'istituzione scaligera: cantanti lirici, professori d'orchestra, artisti del coro, maestri collaboratori, ballerini, scenografi, costumisti, sarti, truccatori e parrucchieri, lighting designer, tecnici di palcoscenico, fotografi di scena, tecnici audio, videomaker, manager.
Dalle 11.00 alle 12.30, il M° Leonid Nikonov, docente della Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala, proveniente dal Bolshoi, inviterà sul palcoscenico del Teatro Olimpico ragazzi fra i 14 e i 20 anni per una lezione di danza che consentirà di accostare la metodologia di una delle scuole più autorevoli in campo coreutico. (Per partecipare è richiesta la prenotazione al numero 06-3201752 o all'indirizzo e-mail prenotazioni@filarmonicaromana.org)

Nella mattinata di giovedì 22 marzo, al Teatro Olimpico, OPEN DAY ACCADEMIA TEATRO ALLA SCALA incontri e presentazioni dedicati ai giovani e agli studenti delle scuole romane
per illustrare le proposte didattiche dell'Accademia dedicate alla preparazione di tutte le figure professionali legate allo spettacolo dal vivo.

Biglietti spettacolo: 30, 25, 20 € + diritto di prenotazione. Junior 4-14 anni 14 euro. Riduzioni per CRAL, gruppi, scuole di danza e associazioni.

Ufficio Promozione Accademia Filarmonica Romana
Tel. 06-3201752 – email: promozione@filarmonicaromana.org
Ufficio Promozione Teatro Olimpico
Tel. 06.32.65.99.27 / 32 - email: ufficiopromozione@teatroolimpico.it

Ufficio stampa Accademia Filarmonica Romana
Sara Ciccarelli  email: uff.stampa@filarmonicaromana.org
Ufficio stampa Teatro Olimpico
Sara Maccheroni, email: press@teatroolimpico.it
Relazioni Esterne e Comunicazione Accademia Teatro alla Scala
Paola Bisi, email: bisi@accademialascala.it

giovedì 23 febbraio 2012

Aperitivo "TANGO E MILONGA al Terminal Gianicolo

Terminal Gianicolo
 26 Febbraio, dalle ore 20.00
presenta
Aperitivo TANGO-MILONGA 
Aperitivo, lezione di tango, drink, buffet, dj set e milonga tutto in una volta!
Vi aspettiamo al Terminal Gianicolo (www.gianicolo.it) è gradita la prenotazione
Inoltre è possibile cenare fino a tardi, non è prevista alcuna tessera ed per i partecipanti il parcheggio è gratuito (alla cassa chiedere l'exit)
Programma della serata
ore 20:00 aperitivo
ore 20:30 Lezione Speciale di tango Salon (liv. open class) LEZIONE con ALEX CANTARELLI & MIMMA MERCURIO (www.meditango.com)
dalle 22:00 Milonga DJ EL Giocher [TANGO_NEOTANGO_NOTANGO]
Ingresso
dalle 20:00 ingresso euro 10 (lezione+drink+milonga) / con buffet euro 15
dalle 22:00 Ingresso milonga euro 8 / con drink euro 10
Info e Contatti
ELETTROTANGO@BAR EVENTO UNICO
TERMINAL GIANICOLO www.gianicolo.it
Via UrbanoVIII, 16/c - 00165 Roma - piano 4°
per info Patrizia Messina patrizia.messina@yahoo.it
GRUPPO FB ELETTROTANGO@BAR
in collaborazione con Terminal Gianicolo
EMANUELE SCALISE Photographer
le foto sono un puro ricordo della serata... chi non volesse può dirlo subito senza problemi

martedì 31 gennaio 2012

MOMENTI DI TANGO al Teatro Italia

TEATRO ITALIA
dal  2  Febbraio al 5 Febbraio  2012
MOMENTI DI TANGO
Musica: Astor Piazzolla - Osvaldo Pugliese
Coreografia : Luigi Martelletta
Interpreti:PABLO VALENTIN MOYANO 
e con la sua partner ROBERTA BECCARINI e la Compagnia Almatanz
 
La ricerca che il coreografo ha sviluppato in questo spettacolo va ben oltre il semplice ed a volte banale racconto di questa danza e dei suoi sentimenti. A parte gli aspetti musicali e quelli interessanti la storia del costume,il tango ha importanti riflessi nella letteratura rioplatense,e specialmente in quella Argentina.
In questo spettacolo infatti non è difficile trovare versi e prose sul tango,o ispirate ad esso, dai modernisti "classici"quali: Lugones,Gàlvez;Larreta,agli scrittori del "gruppo Boedo",sino a Borges con quella sua componente Bohemienne o Populista. Dove il verismo concentra le emozioni sull'esistenza stessa dei fatti e del loro succedersi e correlarsi; la regia viceversa,proietta tutte le sue emozioni sullo strumento vicario dei fatti,del racconto,del movimento,con un procedimento disinvoltamente inibito.
La via da seguire per lo spettacolo è già qui:l'autobiografia si fa coreografia narrativa,spesso carica di empiti romantici,e di un temperamento in cui il sentimento debordante è attardato è frenato di continuo dalla ragione,camuffato,metamorfizzato. Una serata di Tango quindi, in cui si racconta e si propongono al pubblico tutte le sensazioni, gli amori, le violenze, le amicizie e gli incontri che una vita ti concede di fare. Lo spettacolo sarà dunque dedicato a tutti questi stati d'animo che ognuno di noi ha vissuto almeno una volta nella vita, nella propria storia personale e quotidiana, e lascerà anche uno spazio a tutto quello che sarebbe potuto capitare e che il destino o il caso non hanno voluto che così fosse. Lo spettacolo è suddiviso in diciotto brani, in ognuno dei quali c'è un racconto o un'emozione vissuta (l'amicizia, la felicità, la violenza, la maturità, la forza, l'amore, i ricordi...)
TEATRO ITALIA
via Bari ,18  Roma

lunedì 30 gennaio 2012

Tap Dogs - Pura Adrenalina - dal 30 gennaio al 4 febbraio al Teatro Olimpico

TEATRO OLIMPICO
dal 30 gennaio al 4 febbraio 2012
Mas Music Arts & Show presenta
TAP DOGS
PURA ADRENALINA


Dopo l'incredibile successo riscosso nei più importanti teatri del mondo, i TAP DOGS - la sensazionale Compagnia australiana vincitrice di oltre 11 Premi Internazionali , scelta per aprire la cerimonia dei Giochi Olimpici di Sydney nel 2000 - tornano sulle scene con un look totalmente nuovo e reinventato, pronti a travolgere gli spettatori con 80 minuti di pura adrenalina!
Debutta a Milano, dopo ben 14 anni di assenza, la tournèe italiana dei TAP DOGS, il nuovo straordinario spettacolo che reinventa il Tap per il nuovo millennio combinando la precisione e il ritmo contagioso del Tip Tap con la forza e la potenza muscolare dei ballerini che si ispirano agli operai delle fabbriche di Sydney. Lo show è stato ideato nel 2010 dal talento di Dein Perry – ideatore e coreografo dei Tap Dogs -  per celebrare il 15° anniversario della nascita della Compagnia e come  tributo al  successo e alla grande popolarità che la danza ha raggiunto nel mondo.

I TAP DOGS
Nel 1995 il debutto dei TAP DOGS al Sydney Festival fu un trionfo assoluto, e lo stesso sensazionale successo arrivò anche l'anno successivo al Festival di Edimburgo. Dai loro esordi i Tap Dogs non si sono mai fermati, conquistando e elettrizzando le platee di tutto il mondo grazie all'energia, la passione e all'inventiva di artisti sensazionali.
I Tap Dogs hanno conquistato il mondo con uno spettacolo davvero senza precedenti, che combina la precisione e il ritmo contagioso del Tip Tap con la forza e la sensualità degli atletici corpi dei ballerini.
Gli  elementi di questo successo si ritrovano in sei irresistibili artisti di Newcastle, città mineraria a nord di Sidney, ballerini forti e muscolosi diretti dal coreografo Dein Perry, affiancato dal regista Nigel Triffitt e al compositore Andrew Wilkie. Insieme creano I TAP DOGS, uno spettacolo che  reinventa il Tip Tap in uno show di pura, febbrile energia.
Negli anni, la tournée hanno toccato 330 città, 37 nazioni e sono stati applauditi da 11 milioni di spettatori.
Dein Perry - ideatore e coreografo dei Tap Dogs- ha fatto molta strada dai suoi esordi, quando si cimentava nei primi passi di Tip Tap in un garage nel Newcastle insieme ai "Dogs". Successivamente si trasferisce a Sydney e, dopo alcuni lavori (tra cui la collaborazione per il musical 42nd Street), decide di dar vita ad uno show ispirato alla sua esperienza nelle fabbriche di Newcastle insieme ai suoi compagni di Tap e grazie ad un piccolo contributo governativo fonda i "Tap Brothers".

Successivamente gli viene offerta la possibilità di curare le coreografie del Musical Hot Shoe Shuffle nel West End di Londra, per le quali  vince il suo primo Olivier Award nel 1995. E' grazie a questo riconoscimento che inizia a collaborare con la Sydney Theatre Company. Qui conosce lo scenografo e  regista Nigel Triffitt: il loro incontro dà  vita ai TAP DOGS. 

Dal 1998 i Tap Dogs sono in tournée nel mondo, anche con 4 Compagnie contemporaneamente, esibendosi di fronte a spettatori di ogni angolo del pianeta: Europa, Asia, America, Africa  e Australia.
Nel 2000 la Compagnia termina la tournée e torna in Australia per partecipare alla Cerimonia di Apertura delle Olimpiadi facendo esibire contemporaneamente oltre 1000 Tap Dogs (reclutati da tutte le Compagnie del mondo) davanti ad un pubblico di 3.5 miliardi di spettatori tv.
Nel 2000 esce nei cinema "Bootmen" film diretto da Dein Perry e ispirato alla sua esperienza nei Tap Dogs.
E nel 2010 I TAP DOGS tornano sulle scene pronti a travolgere con la loro energia gli spettatori di tutto il mondo con un nuovo straordinario spettacolo.

Info-Line per il pubblico: www.mas.it – 02/27225 Sito Ufficiale http://www.tapdogs.co.uk/

BIOGRAFIA

DEIN PERRY  (Creator/ Director/ Choreographer)

Dein Perry ideatore e coreografo di Tap Dogs, ha fatto molta strada da quando ballava il Tap nel garage dietro la casa della sua insegnante di danza a Newcastle.  Dein si trasferisce a Sidney dove cerca di intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo. Per 10 anni lavora nel teatro fino alla grande svolta, grazie ad un ruolo principale in 42nd Street. Al termine di questa esperienza, Dein decide di dar vita ad uno spettacolo contemporaneo che si ricollega alla sua esperienza nelle fabbriche di Newcastle.
Nel 1991 può avvalersi di una sovvenzione del Australia Council Development, grazie alla quale fonda i TAP BROTHERS, una primissima versione dei TAP DOGS. Successivamente gli viene  offerta la possibilità di co-coreografare ed esibirsi nel musical del West End "Hot Shoe Shuffle" e i TAP DOGS  diventano i protagonisti assoluti dello spettacolo. Grazie a questa collaborazione Dein  nel 1995 riceve il suo primo Olivier Award.
Nel 1994 Dein crea lo spettacolo TAP DOGS. Lo show è il vero successo del Festival di Sydney 1995 e da quel momento inizia una tournée che tocca cinque continenti e 300 città del mondo; 10 anni di tour solo negli USA. Nel 1996 Dein Perry si aggiudica il suo secondo Olivier Award grazie a questa incredibile tournée. 
I TAP DOGS hanno ricevuto oltre 11 premi internazionali, tra cui un New York 1997 Oboe Award, il Premio Pegaso al Festival di Spoleto, L'Australian Variety Award per l'Entertainer of the Year, e il Mo Award come Show Business Ambassador del 1998.
Dein può annoverare tra i suoi premi anche il Mo Award nel 1996, 1997 e 1998 come Dance Performer of the Year e il Australian Green Room come il miglior performer non protagonista in  Hot Shoe Shuffle. Dein ha ricevuto due Australian Green Room per la migliore coreografia originale, per Hot Shoe Shuffle (1995) e
Tap Dogs (1996). E' stato inoltre nominato per un NY Drama Desk Award per la Migliore Coreografia per TAP DOGS (1997). Nel 1998 Dein riceve un Australian Dance Award per Miglior Coreografia e nel 2005 è premiato con un Outstanding Performance by Male Dancer.
Nel gennaio 1998 debutta a Star City, Casinò di Sydney "Steel City". Lo spettacolo è diretto, coreografato e interpretato da Dein, con musiche di Tim Finn, un cast di tredici artisti e quattro musicisti. Lo spettacolo in tour nel 1998  in Australia approda successivamente a New York al Radio City Music Hall
per un'intera stagione.
Dein cura la regia e le coreografie del suo primo lungometraggio, Bootmen, finanziato dall'Australian Film Finance Corporation e la Fox Searchlight e distribuito dalla Twentieth Century Fox. Bootmen sua esce in tutto il mondo nell'ottobre 2000 e riceve 5 AFI Award.
Dein cura la coreografia dell'imponente Eternity nella quale 1300 ballerini ballano durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi di Sidney 2000, esibizione trasmessa dalle tv di tutto il mondo.
Nell'agosto 2003 Dein  torna a lavorare e rielaborare il concetto di TAP DOGS aggiungendo 2 ballerine allo spettacolo Tap Dogs Re-Booted al Sadler's Wells a Londra, seguito da un tour di grande successo attraverso gli Stati Uniti d'America.
Nel 2005 Tap Dogs celebrano il loro 10 ° anniversario con il ritorno sul palco di  Dein Perry che li guida in un sold-out tour in Australia e un Outstanding Performance by Male Dancer. I TAP DOGS giunti al loro 14° anno di vita, proseguono la loro tournée in tutto il mondo.
Per garantire che lo stile inconfondibile della Compagnia prosegua nel tempo, Dein forma una nuova generazione di giovani danzatori riuniti con il nome di TAP PUPS. Dein si occupa delle classi di Tap a Sydney e Newcastle. Esistono oltre 180 TAP PUPS iscritti , molti dei quali  si sono esibiti al fianco dei TAP DOGS durante eventi nazionali.
Nel 2006 Dein dirige David Campbell –Wild With Style. Prodotto da Theatricals Nuovo, registra il tutto esaurito al Sydney Opera House per un'intera stagione.
Negli anni successivi Dein collabora per creare e dirigere le cerimonie di apertura delle partite di Football dei South Sydney RabbitoshLegue Club , del National Rugby League Centenary (una perfomance con 1000 ballerini), e della finale della National Rugby League.
Nel 2009 Dein è direttore creativo per L'Australia Day Fireworks Spectacular coordinando oltre 100 imbarcazioni. Lo stesso anno, insieme alla moglie Lisa, inaugura la Tad Dogs Hq a Sidney, che attualmente è anche la sede dei TAP PUPS. Dein collabora anche per la World Cup Soccer Bid Campaign per i mondiali del 2018, continua a lavorare per l'Australia's Premiere Football Code NRL, per la World Master Game Opening Ceremony e per V8 Supercars; ed infine cura la regia di The Next Step una nuova ed emozionante fusione di diversi stili di danza.

CAST TOUR ITALIANO

Sheldon Perry - Foreman
Anthony Russo - 2IC
Matthew Papa - Enforcer
Richie Miller - Funky
Nathanial Hancock - Kid
James Doubtfire - Rat
Jason Lewis - Swing
Sam Marks - Swing
Lyndsay Evans - Musicista
Catriona Hunter - Musicista

TEATRO OLIMPICO
Piazza Gentile da Fabriano 17
Info & Biglietti: 06.32.65.991
Botteghino aperto tutti i giorni 10-19 orario continuato
Acquisto online su: http://biglietteria.teatroolimpico.it
GRUPPI E CRAL
Ufficio Promozione: lun-ven 10-18
Tel. 06.32.65.99.27 - ufficiopromozione@teatroolimpico.it
 

Cristiana Cozzi
Press Office MAS Music, Arts & Show – Tap Dogs
Via Meucci, 85 - 20128 Milano
Tel: +39 02.27225
Fax:+39 02.2565149
Cell:+39 333.4036773
Mail: cristianacozzi@mas.it - www.mas.it


----- Messaggio inoltrato -----
Da: Press Teatro Olimpico <press@teatroolimpico.it>
A: press@teatroolimpico.it
Inviato: Lunedì 23 Gennaio 2012 12:10
Oggetto: Comunicato stampa Tap Dogs - Pura Adrenalina - dal 30 gennaio al 4 febbraio presso il Teatro Olimpico



Buongiorno,
in allegato in comunicato stampa dello show "Tap Dogs – Pura Adrenalina", lo spettacolo australiano di tip tap metropolitano in scena presso in nostro teatro da lunedì 30 gennaio a sabato 4 febbraio.
Trattandosi di un comunicato generale relativo all'intera tournée, a seguire vi segnalo in particolare i dettagli relativi alle date in cui sarà in scena a Roma:
 
TAP DOGS
Date: 30 gennaio – 4 febbraio
Orari: lun-ven ore 21:00; sabato ore 18:00 e ore 21:00
Risposo: giovedì 2 febbraio
Prezzi (escluso diritto di prevendita): Poltronissima € 36,00 -  Poltrona/Balconata € 31,00 - Galleria € 26,00 - Junior (4-14 anni) € 14,00
 
TEATRO OLIMPICO
Piazza Gentile da Fabriano 17
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Botteghino aperto tutti i giorni 10-19 orario continuato
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Ufficio Promozione: lun-ven 10-18
Tel. 06.32.65.99.27 - ufficiopromozione@teatroolimpico.it
 
 
Le immagini possono essere scaricate direttamente dalla pagina dello spettacolo:
http://www.teatroolimpico.it/programmazione/2011-2012/tapdogstiptap.html
Accedendo con i dati:
Username: areapress2010
Password: areapress2010
 
 
Vi ricordo che eventuali richieste di accrediti possono essere inoltrate all'indirizzo:
accreditistampa@teatroolimpico.it
 
Restando a disposizione per ogni evenienza
Un caro saluto
Sara
 
_________________________
 
cid:37BDC0A2-70C5-4E74-849F-8B4478AD4B30
 
Sara Maccheroni
New Media & Media Relation
 
Tel. 06.32.65.99.21
Tel. 06.32.65.99.24
Fax  06.32.34.908
Cell. 327.6916605
 
 
Ai sensi del D. Lgs. 196/2003 si precisa che le informazioni contenute in questo messaggio sono riservate ed a uso esclusivo del destinatario. Qualora il messaggio in parola Le fosse pervenuto per errore, La invitiamo ad eliminarlo senza copiarlo e a non inoltrarlo a terzi, dandocene gentilmente comunicazione. Grazie.
 
Pursuant to Legislative Decree No. 196/2003, you are hereby informed that this message contains confidential information intended only for the use of the addressee. If you are not the addressee, and have received this message by mistake, please delete it and immediately notify us. You may not copy or disseminate this message to anyone. Thank you.


mercoledì 14 dicembre 2011

LEI E TANCREDI: denunce di corpi parlanti: la danza di Loredana Parrella al Teatro Vascello

TEATRO VASCELLO
16-17 dicembre ore 21.00, 18 dicembre 2011 ore 18.00

Cie Twain- physical dance theatre
diretta da Loredana Parrella
presenta
Lei e Tancredi
denunce di corpi parlanti
Coreografia e regia Loredana Parrella
Organizzazione: Paolo Fontani
Interpreti: Camilla Zecca, Elisa Teodori, Carmen Fuentes Guaza,
Annarita De Michele, Alain Elsakhawi, Yoris Petrillo,
Fernando Pasquini, Giuseppe Insalaco.

"...è la storia dell'amore ad avvincermi, cioè la storia dell'altro e del suo altro. Gli Altri, gli straripanti, Tancredi e Clorinda, gli amanti della franchezza, queste due creature singolari, più forti di se stesse, sì, capaci l'una e l'altra di andare, a costo della vita, per amore della verità, al di là delle proprie forze, fino all'altro, il più lontano, il più vicino. Hélëne Cixous, da Tancredi Continues Ricercare la forza dei significati, in un periodo storico così potentetemente segnato dalla massificazione del pensiero e dei corpi, mi ha portato a riflettere e a interrogarmi sulla figura dell'eroe, sul suo essere troppo umano, fino a disumanizzarsi, fino a staccarsi completamente da qualsiasi condizionamento, in nome di un credo e di una fede, al di sopra di tutto e di tutti. Sono partita dall' analisi delle relazioni che intercorrono tra alcuni personaggi da me scelti all'interno della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: Olindo e Sofronia, Tancredi e Clorinda, Erminia e Clorinda, Rinaldo e Armida, Erminia e Tancredi, Clorinda e Argante; spinta dall'esigenza di riscoprire il sapore e il profumo della lotta e dell'infaticabilità, di cercare anche un solo elemento di chiarezza, ho tentato di focalizzare l'attenzione non sul minimale dell'esistenza ma su ciò che gli sta dietro, sulla storia; ecco che Tancredi e Clorinda,gli amanti impossibili, gli infaticabili, diventano i corpi parlanti nei quali si attua quel necessario distacco dalla stanchezza e dalla rinuncia, devastanti epidemie del nostro tempo. Una visione ideale e apparentemente astratta come quella dell'eroe è per me uno stimolo per andare a recuperare una singolare condizione con la vita, rivalutando l'azione come potenziale di continuità, a patto che non si arresti davanti alla singola conquista, ma che sia punto di partenza per gettarsi in una lotta sana e costruttiva capace di produrre Forze attive.
Nella consapevolezza che sia inutilefermarsi a condannare ma che invece sia necessario tendere verso una continuità di pensiero e azione, concluderei come ho iniziato: Tancredi continua". (Loredana Parrella)

"... otto corpi danzanti che si interrogano sulla figura dell'eroe partendo da alcuni personaggi della Gerusalemme Liberata di Tasso. Tancredi e Clorinda,
gli amanti impossibili e infaticabili, diventano così strumento privilegiato per analizzare la disumanizzazione del mondo contemporaneo, mettendo in atto una personale esplorazione del Mondo, segnato da conflitti tra popoli e da conflitti interiori. Veri e propri corpi parlanti, il vissuto dei personaggi di Tasso diventa viatico per indagare su alcuni degli avvenimenti della nostra storia recente arrivando a leggerne gli effetti sulla quotidianità. Nella messinscena lo spazio è suddiviso tra l'azione dei corpi danzanti sul palco e quello della videoproiezione live che ne ingrandisce volti e dettagli in un gioco di rimandi tra l'azione e la sua amplificazione visiva in una ricerca squisitamente coreografica che oltrepassa la tecnica per raggiungere un'espressione emozionale, incisiva e pura,
permettendo ai corpi degli interpreti di urlare, allo stesso tempo, dolore e amore, frammenti di denunce nel tentativo di evidenziare la purezza dell'essere umano piuttosto che quel che rappresenta..." (A.Paesano, Metromorfosi_ Dicembre 2010)
Teatro Vascello
promozione@teatrovascello.it
botteghino@teatrovascello.it
06/5881021 - 06/5898031
Via G.Carini 78_Roma
http://www.teatrovascello.it/

Cie Twain-Ufficio Stampa
http://www.cietwain.com/
Info@cietwain.com
Uff.Stampa Yoris Petrillo mailto:PetrilloUfficiostampa@cietwain.com

mercoledì 7 dicembre 2011

La magia de "Lo schiaccianoci" incanta l'Opera di Roma

Teatro dell'Opera
dal 20 dicembre 2011 - ore 20.30
LO SCHIACCIANOCI          


Il Natale all'Opera di Roma arriverà tra magici balocchi e fantastici soldatini, quelli che danzano con le note incantate di Pëtr Il'ič Čajkovskij. Una favola per piccoli e grandi, per chi ama la musica e la danza. E' la magia de Lo schiaccianoci, il mitico balletto del compositore russo che da martedì 20 dicembre, alle 20.30, regalerà al pubblico dell'Opera la più fatata atmosfera natalizia per l'apertura della Stagione di danza 2011-2012. La coreografia sarà firmata da Slawa Muchamedow, da Marius Petipa. Sul podio uno specialista dei balletti, il M° Nir Kabaretti. Le scene e i costumi sono firmati da Carlo Savi. Nel ruolo di Clara la prima ballerina del Teatro dell'Opera Gaia Straccamore, danzerà accanto ad Anton Bogov, primo ballerino dell'Opera di Maribor nelle recite del 20, 21 e 28 dicembre. Accanto ad Anton Bogov danzerà Alessandra Amato nelle ultime due repliche del 29 e del 30 dicembre. Si alterneranno sul palco del Costanzi altre due coppie di interpreti: Alessia Gay e Alessio Rezza negli spettacoli del 22 e del 23 dicembre, e Rebecca Bianchi e Giuseppe Depalo che danzeranno il 24 e il 27 dicembre. Nel ruolo di Drosselmeyer si alterneranno Manuel Paruccini il 20, 21, 28, 29 e 30 dicembre e Mauro Murri il 22, 23, 24 e 27 dicembre.  
In scena anche il Coro di Voci Bianche della Scuola di canto corale dell'Opera, preparato dal Maestro José Maria Sciutto.
La favola misteriosa de Lo Schiaccianoci rapisce da sempre l'attenzione del pubblico, nelle suggestioni visive e nei sogni di battaglie che in realtà nascono dalle paure dei grandi e si mescolano alle fantasie, solo apparentemente leggere, dei bambini. Protagonista la piccola Clara, la quale grazie all'aiuto dell'inventore di giocattoli Drosselmeyer, realizza per una notte i suoi sogni e diviene principessa accanto al suo giocattolo preferito, lo Schiaccianoci, tramutatosi nel coraggioso principe con cui riesce a sconfiggere il malvagio Re dei Topi e a fuggire verso una terra incantata sotto unafantastica tormenta di neve.
Lo schiaccianoci, dopo la prima del 20 dicembre, resterà in scena per ben 8 repliche, in tutto il periodo natalizio; sarà replicato mercoledì 21 dicembre ( ore 20.30),  giovedì 22 (17), venerdì 23 (17), sabato 24 (11), martedì 27
(20.30), mercoledì 28 (20.30), giovedì 29 (18), venerdì 30 (18).
Ulteriori informazioni su www.operaroma.it

Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni
e-mail: ufficiostampa@operaroma.it

domenica 27 novembre 2011

Il grande flamenco al torna al Teatro Italia con GOTA DE PLATA il 3 e il 4 dicembre

TEATRO ITALIA
Sabato 3 dicembre - ore 21.00
e Domenica 4 Dicembre - ore 17.30
Associazione Cadeau presenta
Compagnia Algeciras Flamenco
in
GOTA DE PLATA
Spettacolo di Teatro-Flamenco di Francisca Berton e Maria Cristina Gionta
Con
Francisca Berton  (Danza Flamenco);  
Sergio Varcasia (Chitarra);  Rosarillo (Canto);
Carlo Soi (Chitarra);  Paolo Monaldi  (Percussioni);  Francesca Agostini  (Flauto traverso)
direzione musicale: Sergio Varcasia
coreografie: Francisca Berton
ideazione e regia: Maria Cristina Gionta
Dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuto in occasione del suo debutto, Sabato 3 e Domenica 4 Dicembre 2011 torna in scena al Teatro Italia "Gota de Plata", spettacolo di musica, canto e danza flamenco.
Lo spettacolo, prodotto dall'Associazione Cadeau, con i patrocini dell'Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico del comune di Roma e dell'Instituto "Cervantes", più che uno spettacolo di danza o un concerto, si presenta come un interessante esperimento di vero e proprio teatro-flamenco dove musica, icanto e danza vengono utilizzati come strumenti narrativi. 
Al centro  la storia di una donna che "evade" dalla frenetica contemporaneità urbana in cui vive per approdare, grazie al flamenco, in un'altra dimensione spazio-temporale.
La riscoperta del rapporto con la natura, la semplicità del vivere, l'intensità degli attimi, l'importanza di ogni singolo gesto, diventano le sue scoperte quotidiane, un luogo interiore in cui rifugiarsi per vivere fino in fondo l'essenza delle cose. La musica e la danza flamenco sono accompagnati sulla scena da un suggestivo disegno luci e da semplici oggetti che guideranno lo spettatore verso  la comprensione di un messaggio semplice ed universale: la natura è la vera madre dell'universo e dell'essere umano, il quale riscopre la sua essenza più intima proprio attraverso il rapporto con essa. Musica dal vivo, canto e  ballo, rievocano tutte le suggestioni  del flamenco, un' arte che non cessa mai di appassionare il pubblico di tutto il mondo.

lunedì 21 novembre 2011

SENZA RADICI al Teatro Lo Spazio

Teatro Lo Spazio
21 novembre 2011- ore 21
SENZA RADICI
Live music danza teatro

"Il meticcio"è il migrante perpetuo, sempre in bilico fra più mondi.
E quando sei in bilico o stai cadendo o stai danzando". (Ashai)

 
Sempre a metà fra più mondi, diviso tra molteplici identità, il meticcio è il migrante perpetuo. Questo spettacolo nasce dalla volontà di raccontare la storia di chi deve sentirsi straniero a casa sua, nel luogo dove vive, lavora, si innamora e cresce i suoi figli; e per raccontare questa storia c'é la necessità di un linguaggio universalmente compreso: la musica, la danza. Senza Radici è il percorso di un ipotetico viandante, che dall'Italia all'Africa nera va alla ricerca della terra di mezzo.
L'idea di Senza Radici nasce nell'ottobre 2008, come progetto musical-coreutico, dopo la partecipazione del gruppo di musicisti al Festival delle Culture di Bologna e, la richiesta da parte del National Geographc di girare un video per il loro canale Sky. Nasce dalla volontà di Ashai Lombardo Arop, performer italo-sudanese, di raccontare la sua storia di straniera in patria, di migrante perpetua, attraverso un linguaggio universalmente compreso, la musica, la danza. Già dopo pochi mesi di vita, lo spettacolo ha avuto l'onore di partecipare al 18° Festival del Mediterraneo di Genova, condividendo il palco con Faraualla, Maria Joao, Yungchen Lhamo, Dobet Gnahoré e molte altre donne della musica del mondo. Nel 2010 Senza Radici diventa un video documentario ed uno spettacolo di teatro danza multimediale, che vince il premio BIANCO&NERO Giovani Realtà del Teatro, assegnatogli dall'Accademia d'Arte Drammatica "Nico Pepe" di Udine. Nel 2011 il concerto e il video si uniscono, dando vita ad uno spettacolo completo, che ambisce all'utilizzo di più linguaggi possibili, per esprimere la condizione del meticciato culturale del nostro tempo e del meticcio, come individuo molteplice. Un concerto/spettacolo, che unisce musica d'autore e musica tradizionale, danza, momenti teatrali e video proiezioni. Un modo di intendere lo spettacolo a 360°, dando voce al corpo e corpo alla voce, in cui entrambi parlano tutte le lingue del mondo.
Il gruppo di SENZA RADICI:
ASHAI LOMBARDO AROP -danze e voce
MATTEO AGOSTINI - saxofoni
LOREDANA CARANNANTE - voce
COSTANZA CRUILLAS - basso elettrico
DIANA DE ROSA - danze popolari
LAURA FABRIANI - tamburi a cornice
MARNA FUMAROLA - violino
FRANCESCO MEGLIOCCA - danza e mimo
SAMBA MBAYE - afro-batteria
ANDREA TRABUCCO - chitarra e percussioni
AZZURRA FRAGALE - fonica
con la partecipazione di MARCO LAZZARI al pianoforte

TeatroLoSpazio.it
Roma, Via Locri,42
info: tel.677076486  info@teatrolospazio.it
Ingresso 10 euro tessera associativa 3 euro
http://www.danzemeticce.com/senza_radici.htm
http://www.teatrolospazio.it/ 

martedì 18 ottobre 2011

CASSANDRA o del tempo ritrovato: danza e mito al Teatro Vascello


TEATRO VASCELLO
Stagione Danza 2011-2012
dal 19 al 23 ottobre 2011
Mistras/Mda Produzioni Danza presentano
CASSANDRA
o del tempo divorato
opera per danza teatro e musica
da Seneca, Eschilo, Euripide, Baudrillard
e il contributo di Massimo Fini
con Elisabetta Pozzi, Hal Yamanouchi, Carlotta Bruni, Rosa Merlino 
drammaturgia Pozzi/Gatti 
coreografia Aurelio Gatti
musiche originali Daniele D'angelo - costumi Livia Fulvio - luci: Stefano Stacchini
scene: Capannone Moliere.
Dopo una intensa tournèe estiva che ha toccato i più prestigiosi teatri antichi e aree monumentali ospite dei maggiori festival nazionali - Teatri di Pietra, MagnaGrecia Festival, Segesta Festival,Taormina Arte –giunge, al Teatro Vascello di Roma, "Cassandra" un nuovo lavoro dedicato ad una tra le più fragili eroine classiche. 
Elisabetta Pozzi
Elisabetta Pozzi è la protagonista di una drammaturgia intensa che esprime, attraverso il mito di Cassandra, la consapevolezza "solitaria" del percepire l'imminente, quasi una empatia universale, in cui la tragedia non è il realizzarsi dell'avvenimento ma l' "impotenza" a comunicarlo. Una messa in scena che prosegue l'esperienza di "Sorelle di Sangue – Crisotemi" e che si caratterizza per l'uso di diversi codici espressivi, la musica, la danza e la parola per restituire una lirica del tragico, scarna ed essenziale, in cui la contemporaneità "passa" attraverso l'interprete che si fa significato del presente.
Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con Teatri di Pietra e Fonderia 900.
La figura di Cassandra mi ha sempre affascinato e nello stesso tempo turbato. Profetessa non creduta, mi suggerisce la visione di un personaggio  estremamente vivo che può arrivare ai giorni nostri per raccontarci qualcosa che ci riguarda molto da vicino. La consapevolezza (ora come allora) degli errori commessi nel passato dai Padri, la porta ad essere talmente cosciente e lucida sul futuro da avvertire l'inadeguatezza del linguaggio per dire del vivere nel presente all'ombra della distruzione. Questa nuova Cassandra è una donna contemporanea che attraverso un viatico
"straordinario" ripercorre la veggenza inevitabile della conoscenza attraverso il mito e nel racconto di questi, si fa ella stessa Cassandra, ritrova le sue parole che pian piano diventano parole di oggi,
il racconto di un mondo in cui la proliferazione di una tecnologia spesso distruttiva, annulla il futuro, elimina ogni visione e prospettiva . (Elisabetta Pozzi)

giovedì 13 ottobre 2011

Balletto del Teatro Teresa Carreño de Caracas: la più famosa compagnia di danza del Sud America per una sola sera al Teatro Vascello

TEATRO VASCELLO
Lunedì 17 ottobre ore 21
Il Balletto del Teatro Teresa Carreño de Caracas presenta un Evento Unico: per la sola sera di Lunedì 17 ottobre 2011:  GIRA A L'ITALIA,  uno spettacolo di Danza della Compagnia "Teresa Carreño" una delle compagnie più famose dell'America Latina e la più grande del Venezuela,
Le coreografie sono di Hector Sanzana, Mariela Delgado e Luz Urdaneta.

TEXTURASCoreografia: Héctor Sanzana
Musica: Alberto Ginastera
Costumista: Maribel Suárez
Luci: José Castillo
Omaggio coreografico al crogiolo di razze, geografie e credenze che formano la nostra america. "Texturas" pretende risaltare il coraggio e la forza degli uomini, così come la bellezza e la sessualità delle donne nel quadro dell' integrazione dei popoli latinoamericani, come bene viene espressa nella fluidità e nell' incanto delle esecuzioni dei ballerini, riflettendo la sincronizzazione dei movimenti e la forza richiesta dalla musica di Alberto Ginastera.
PASSIONCoreografia: Héctor Sanzana
Musica: Giacomo Puccini
Costumista: Marcelino Hernández
Disegno della Scenografia: Rodrigo Rogríguez
Luci: José Castillo
"Passion", acompagnata dalla musica di Puccini (Intermezzo di "Manon Lescaut") rivela la profondità e la forza dei ballerini in un Pas de Deux, per comunicare che il sentimento,come impulso o reazione in qualsiasi caso è intenso come la vita. Dal dolore fino all' amore, tutto è caricato da un' intensa passione. Senza passione quasiasi azione manca di significato trascendente per poi cadere nel luogo comune di atti ed azioni che non hanno senso alcuno. Con la passione il particolare piú insignificante si erige al disopra del caduco per occupare lo spazio dell´ eterno.
ROMEO E GIULIETTA(Pas de deux della scena del balcone)
Coreografia: Héctor Sarzana 
Musica: Sergei Prokofiev
Costumista: Marcelino Hernández
Luci: José Castillo
Inquadrata in uno dei paesaggi pù belli del compositore Sergei Prokofiev, è forse la scena più ricordata di questa opera di Shakespeare.
Affacciata al balcone, Giulietta sogna con Romeo, il suo amato si introduce di soppiatto nel giardino. Gli amanti dichiarano il loro mutuo amore e si promettono eterna fedeltà
ESPARTACO (Scena di Addio)
Coreografia: Yuri Grigorovich
Adattazione Coreografica: Ruta Butviliene
Musica: Aram Kachaturian
Costumista: Marcelino Hernández
Luci: José Castillo
Il balletto "Spartaco" è l'opera più importante del realismo sovietico. Questa scena rappresenta il momento in cui Spartaco manifesta il suo profondo amore alla moglie Frigia prima di partire per la guerra di liberazione del suo popolo. Oggi la complessità drammatica dell'argomento, unito con la profonda emotività della musica di Kachaturian,commuove ancora gli auditori di tutto il mondo.
HERENCIASCoreografia: Mariela Delgado
Musica: Paul Desenne, Jules Massenet, María Luisa Escobar y María Elena Paesano
Costumista: Mariela Degado e Raquel Gallego / Luci: José Castillo
Coreografia sul genere di balletto contemporaneo, dove si riassume l'incontro dei due mondi fino al suo attuale epilogo, che comporta la nascita di una nuova civilizzazione, meticcia e molto particolare. Questo lavoro propone presentare una narrazione cominciando dall'indomito territorio americano, passando poi per la sottomissione ed accettazione dello sconosciuto per sbucare in un dibattito ed in una lotta per le proprie convinzioni come nuova generazione, frutto di questo incontro, fino alla proclamazione i popoli che esigono essere indipendenti, in virtù del risultato di questa nuova conformazione.
GUARAIRA REPANO
Coreografia: Mariela Delgado 
Musica: Arturo Márquez
Costumista: Marcelino Hernández
Disegno di Scenografia: Armando Zullo
Luci: José Castillo
"Guaraira Repano" è un balletto contemporaneo nel quale i ballerini esprimono gli elementi ed i colori inerenti alla città secondo le interarazioni dell'uomo con la natura come parte delle relazioni quotidiane dell'urbanità, avendo come fondo musicale il "Danzòn Nº 2 di Arturo Márquez." Questa coreografia mostra una visione paradigmatica del balletto nel rappresentare l'uomo nella città come un filo di sangue che soffre e sorride davanti alle occasioni giornal iere. Tra l'effimero ed il materiale. Ê un omaggio alla città di Caracas, alla sua gente ed all'Avila come il più pregiato dei suoi tesori.
PUNTO DE QUIEBRE
Coreografia: Luz Urdaneta 
Musica: Arvo Pärt, John Tavener
Costumista: Efrén Rojas
Luci: Carolina Puig
Disegno di Scenografia: Edwin Erminy
Video di Progettazione: Jacques Broquet
Concetto & Fotografia: Luis Brito
Con "Punto de Quiebre", Luz Urdaneta adatta al presente un frammento determinante dell'emblematica "Zona Desconocida", opera inagurata quasi dieci anni fa dal allorra "Ballet Nacional de Caracas Teresa Carreño".
"Punto de Quiebre" ha un linguaggio pieno di musicalità, sottigliezza, particolari e drammatismo, il tutto radicato dalla forza che emana dalla femminilità, senza salvarsi né dal traviamento né dalla vertigine e meno ancora dal turbamento dell'anima.
É un'opera che sprofonda nei segreti della sua stessa origine che li denuda liberamente con tutta l'autoritá, la sensibilità e la dedicazione della stessa autrice."Punto de Quiebre" é un "prima" ed un "dopo" che vale la pena essere vissuto 
TEATRO VASCELLO
Via Giacinto Carini, 78 - Roma (MOnteverde Vecchio)

lunedì 10 ottobre 2011

Dal 19 ottobre al Teatro dell'Opera "La bayadère".

Per la prima volta all'Opera di Roma
La bayadère 
Il balletto di Ludwig Minkus con le più grandi ballerine internazionali
Svetlana Zakharova, Bojana Nenadovic Otrin, Anna Tsygankova, Polina Semionova
sul podio il maestro David Garforth
  
Le più famose ballerine del panorama mondiale della danza saranno impegnate da mercoledì 19 ottobre, ore 20.30, al Teatro dell'Opera di Roma, ultimo titolo in cartellone della stagione 2010-2011, è in scena La bayadère, balletto di Ludwig Minkus. Di assoluto prestigio internazionale gli interpreti:SVETLANA ZAKHAROVA, molto legata al nostro Teatro che per primo l'ha ospitata in Italia, che sarà Nikija, nei giorni 19, 21 e 22 ottobre. Nel ruolo della bayadera si alterneranno BOJANA NENADOVIC OTRIN (20, 26), ANNA TSYGANKOVA, prima ballerina dell'Het Nationale Ballet (23, 25), ANNA CHIARA AMIRANTE (27), ALESSANDRA AMATO (30) e POLINA SEMIONOVA (28, 29).
Nelle vesti del giovane guerriero Solor Alexander Volchkov, primo ballerino del Teatro Bol'šoj (19, 21, 22), Anton Bogov, primo ballerino del Teatro dell'Opera di Maribor (20, 26), Matthew Golding, primo ballerino dell'Het Nationale Ballet (23, 25), il giovane napoletano Alessandro Macario (27, 30) e Vladimir Shishov, primo ballerino dell'Opera di Vienna (29, 29).
La figlia del Rajah, Gamzatti, sarà interpretata da OLGA ESINA, prima ballerina dell'Opera di Vienna, applaudita la scorsa estate alle Terme di Caracalla;nei giorni 19, 21, 23, 25, la romana Gaia Straccamore (20, 22, 26), Kusha Alexi (27, 30) e la giovane Alessia Gay (28, 29).
Sul podio il maestro David Garforth che ha il compito di dirigere la musica di Ludwig Minkus. Scene di Juan Guillermo Nova, costumi di Luca Dall'Alpi.
La Bayadère è ispirato alla leggenda di Sakuntala, e rievoca, in un'India da leggenda, drammi e intrighi d'amore della bella Nikiya, del principe Solor e della figlia del Rajah, Gamzatti.
La Compagnia di Ballo del Teatro dell'Opera si confronta per la prima con questo grande classico. La versione coreografica è stata creata da Rafael Avnikjan nel 2002 per il Teatro Nazionale Slovacco e poi ripresa nel 2009 a Lubiana in collaborazione con il Teatro di Maribor. Sulle orme di Petipa, il coreografo giorgiano, che ha iniziato la sua formazione e carriera al Teatro di Tblisi, ha ricreato, rispettando la tradizione, i passi degli esotici personaggi. Tra tutte le creature alate e astratte del balletto dell'Ottocento, le bayadere godono da sempre di uno speciale fascino e sono da sempre nel repertorio sovietico.
La bayadère sarà replicata nei giorni giovedì 20 ottobre (ore 20.30), venerdì 21 (ore 17.00), sabato 22 (ore 18.00), domenica 23 (ore 17.00), martedì 25 (ore 20.30), mercoledì 26 e giovedì 27 (ore 17, recite riservate per le scuole), venerdì 28 (ore 20.30), sabato 29 (ore 18.00), domenica 30 (ore 17.00). (L'Ufficio Stampa)

Ufficio Stampa e Pubbliche Relazioni
tel. 0648160217/228 - fax 064818847
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