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sabato 12 gennaio 2013

Michela Andreozzi torna in scena con “TI VUOI METTERE CON ME? L’amore al Tempo delle Mele” dal 15 dicembre al Teatro Ambra Garbatella

TEATRO AMBRA GARBATELLA
dal 15 Gennaio al 20 Gennaio 2013 
Michela Andreozzi in
TI VUOI METTERE CON ME?
l'amore al tempo delle mele 
uno spettacolo di Michela Andreozzi, Paola Tiziana Cruciani
e Giorgio Scarselli
musiche dal vivo Alessandro Greggia
regia di Paola Tiziana Cruciani
Dopo i film "Come è bello far l'amore" di Fausto Brizzi, "Finalmente la Felicità" di Leonardo Pieraccioni e il successo di Colorado Café Italia Uno, l'eclettica Michela Andreozzi torna con la sua collaudata formula di Varietà Per Attore Solo con il nuovo spettacolo "TI VUOI METTERE CON ME? L'amore al Tempo delle Mele". La  Andreozzi è pronta per accompagnarci ancora indietro nel tempo, in quel momento in cui, a nostre spese, abbiamo iniziato a capire le prime tragiche, irresistibili e divertentissime conseguenze dell'amore. "Ti vuoi mettere con me?" mantiene la stessa formula di varietà, con canzoni dal vivo ed il coinvolgimento del pubblico.. come fosse un vecchio amico.
Michela Andreozzi
"Dreams are my reality"... Era il tempo delle mele, il sabato pomeriggio, una palla di specchietti girava sul soffitto del salotto: poche coppie dondolavano al centro della stanza. Lei gli teneva le mani sulle spalle, lui le teneva a pinza sui fianchi e tutte le mani erano sudate. Poi arrivava qualcuno con una scopa e la coppia scoppiava fino al lento successivo. Sul sesso circolavano poche notizie e annosi quesiti restavano insoluti: "Si può rimanere incinta con un bacio?" Le confuse spiegazioni dei genitori riuscivano solo ad alimentare i dubbi.. Non restava che scrivere alla Posta del Cuore. L'adolescenza e la cameretta, il diario, il telefono, la gitascolastica e il primo amore: indimenticabili, drammatici e involontariamente esilaranti momenti che hanno segnato la vita di ciascuno di noi. Ma siamo, poi,  davvero cambiati? E se potessimo per un attimo tornare indietro a quell'incantevole istante in non eravamo né carne né pesce, ma in cui tutto stava per accadere?
TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA
Piazza Giovanni da Triora, 15 - Roma
Biglietti: possono essere prenotati via mail all'indirizzo info@ambragarbatella.com, o via telefono allo 06/ 81173900. Potranno essere acquistati direttamente al botteghino del teatro oppure online sul sito www.ambragarbatella.com.

lunedì 21 maggio 2012

Torna la Rassegna EXIT - dal 29 al 31 maggio al Teatro AMBRA alla Garbatella

Teatro Ambra alla Garbatella
Dal 29 al 31 maggio 2012
Federazione Italiana Artisti presenta
la rassegna
EXIT
Emergenze per identità teatrali

Dopo il successo riscosso a dicembre 2011 al Teatro Furio Camillo con la sua quarta edizione, approda dal 29 al 31 maggio 2012 con tre giorni di spettacoli al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma. La quarta edizione, organizzata da Fed.It.Art, Federazione Italiana Artisti,  vantava una importante novità: la presenza di una commissione che ha reso EXIT una vera e propria vetrina, uno spazio espositivo dove direttori di teatri e importanti manifestazioni teatrali, hanno potuto scegliere gli spettacoli “esposti” per inserirli all’interno dei propri cartelloni teatrali.
Tre degli spettacoli presentati a dicembre sono stati scelti dalla direttrice artistica del teatro Ambra alla Garbatella, Simona Banchi, che li ha inseriti nel cartellone del proprio teatro. Tre giorni di spettacoli che evidenziano come EXIT - la rassegna di teatro fatto e non detto - sia divenuta ormai una realtà importante nel panorama teatrale romano, un punto di riferimento abituale ed imprescindibile per gli appassionati delle novità teatrali.
Ad aprire questi tre giorni di EXIT all’Ambra alla Garbatella sarà Martedì 29 maggio la compagnia Overlook con lo spettacolo “IL TEMPO DI UNA SIGARETTA” di Enrico Antognelli, regia di Massimiliano Zeuli, con Roberto Mantovani, Francesca Palmas, Massimiliano Zeuli. Il 30 maggio toccherà alla compagnia Teatraltro che presenterà “CAPITAN FRACASSATO”, tratto dal romanzo di Teophile Gautier, scritto, diretto ed interpretato da Eduardo Ricciardelli. Giovedì 31 maggio la compagnia Abraxa Teatro sarà in scena con “GIOCO SEGRETO, più nitida è l’Ombra più forte è la Luce” con Francesca Tranfo, regia e drammaturgia di Emilio Genazzini, testi di Francesca Tranfo.
EXIT è una commistione perfetta di generi, un viaggio/percorso nel fitto bosco teatrale e musicale romano, seguendo un unico sentiero: vedere il teatro come luogo d'incontro, di confronto, di emozioni e di pensieri, un teatro per tutti e di tutti, che abbia davvero qualcosa - ancora - da dire. EXIT è promossa dalla Fed. It. Art. e le compagnie, ad essa affiliate, che partecipando alla rassegna si auto producono in quanto sostenitrici e ideatrici del progetto.
La rassegna nasce nel 2009 per volere dalla Fed.It.Art. (Federazione Italiana Artisti) e di 4 compagnie di professionisti ad essa associate ed operanti da anni sul territorio romano nel mondo dello spettacolo dal vivo, con lo scopo di avere una riconoscibilità artistica nel variegato panorama della capitale e la capacità di raccogliere realtà differenti ma con simili difficoltà. L’esigenza di unire le forze è dettata dalla volontà comune di sdoganarsi dall’ etichette quali “avanguardia” “teatro di ricerca” “sperimentazione”, ecc… Il nome EXIT”(Emergenze per Identità Teatrali) vuole sottolineare l’ individualità dei gruppi e la comune necessità di “Emergere dall’ emergenza”, intesa sia come instabilità che come eterna condizione dell’ eterno emergente.
Il sipario è aperto, EXIT vi aspetta al Teatro Ambra alla Garbatella!
SINOSSI DEGLI SPETTACOLI
Martedì 29 maggio 2012 ore 21.00 Overlook presenta “Il tempo di una sigaretta” di Enrico Antognelli, regia di Massimiliano Zeuli, con Roberto Mantovani, Francesca Palmas e Massimiliano Zeuli, direzione musicale di Teodora Ristic, coreografie di Mauro Barreras, musiche dal vivo di PromArt Tango Orchestra con la voce di Anna Karina Rossi, arrangiamenti di Ksenija Ristic, disegno luci di Danilo Sabelli, scene e costumi di Paola De Marco.

Dante, docente di letteratura, e Ginevra, sua allieva, s'incontrano e subito danno vita a una passione amorosa non comune. Il loro rapporto si disegna attraverso incontrollabili emozioni, tenere e infantili effusioni e furibondi scontri. La loro storia vede la presenza di un altro personaggio: Livio, aspirante drammaturgo, perennemente sconfitto dalla vita, che vede nell'incontro con Ginevra una possibile rivincita, il riscatto per una vita sempre e solo cominciata. “Il tempo di una sigaretta” è il tempo dei rimpianti, il tempo per una nuova condizione, il tempo per cambiare vita o arrendersi a quella che già si ha. Le musiche di Astor Piazzolla, eseguite dal vivo, cantate dal PromArt Tango Orchestra e coreografate da Mauro Barreras, costituiscono il filo rosso di amore, passione e contrasti di questo viaggio sempre in bilico tra sogno e realtà.


Mercoledì 30 maggio 2012 ore 21.00  Teatraltro presenta “Capitan Fracassato” Tratto dal romanzo di Teophile Gautier, scritto e diretto da Eduardo Ricciardelli, con Eduardo Ricciardelli, Aldo De Martino, Monica Maiorino, Alice Attala, Simone Sgambato, Angela Ricco. Musiche: dudubalu, maschere: Roberto Andrioli e Alberto Ferraro

Il viaggio dei comici verso Parigi fa da sfondo alla possibilità di cogliere gli aspetti più attuali e contrastanti del teatro dei commedianti dell’arte, lavorando all’improvviso… Temi quali fame, amore e denaro sono sempre necessari e presenti, ma non se ne gustano più i sapori costretti perennemente a correre, tanto che il Capitano esausto esclama : Mi son fracassato di fare il soldato...!

Giovedì 31 maggio 2012 ore 21.00 Abraxa Teatro presenta “GIOCO SEGRETO, più nitida è l’Ombra più forte è la Luce” con Francesca Tranfo, regia e drammaturgia di Emilio Genazzini, testi di Francesca Tranfo, disegno luci di Emilio Genazzini, scenografia di Massimo Grippa,costumi di Matilde Guiducci, consulenza drammaturgica di Clelia Falletti, foto di Guido Laudani, assistenza tecnica di Lanfranco Pantaleoni

Se da un’ombra intravedo la luce è più facile spostarmi, ma quando mi ritrovo in un’ombra grande, enorme, scura, scura, mi lascio prendere dalla paura che sia un buco nero che mi potrebbe catturare e assorbire… e allora… LUCE!
“Una donna, una scrittrice colpita da un incidente, si ritrova senza memoria. Accetta di partecipare ad un esperimento per ritrovare la vita dimenticata: giocare con pagine tratte dai suoi scritti e dal diario. La sua mente così è attraversata da scene che non sa distinguere tra ricordi veri e figure scaturite dai suoi racconti. In un ritmo narrativo incalzante Il gioco la porterà ad affrontare conflitti e a scoprire segreti che le appartengono fino a raggiungere il punto cruciale della rappresentazione …”

Teatro Ambra alla Garbatella
Piazza Giovanni da Triora 15, Roma
botteghino tel 06.81173900
Orario spettacoli: tutti i giorni ore 21.00
http://www.ambragarbatella.eu/
Biglietto : 12 euro
Promozione Studenti , Anziani e gruppi CRAL(min.5 pers.) € 8,00
Per info sui biglietti: 334 2033760
.feditart.it - http://www.exiteatro.com/

Uff Stampa EXIT: Maya Amenduni
mayaamenduni@gmail.com
Uff Stampa TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA: Marzia Spanu
spanumar@gmail.com

mercoledì 15 febbraio 2012

PASTICCERI al Teatro Ambra alla Garbatella

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA
dal 21 febbraio al 4 marzo 2012
Benvenuti srl e Armunia Festival Costa degli Etruschi presentano
Compagnia Abbiati Capuano
PASTICCERI
Io e mio fratello Roberto

di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
tecnica Luca Salata
assistente alla regia Elena Tedde
La trama del Cyrano di Bergerac riscritta e raccontata all'interno di un laboratorio di pasticceria, tra fornelli, zucchero, cioccolato e panna montata. Mentre i due fratelli si raccontano, preparano torte al cioccolato, alla frutta, bavaresi e profiterole. Gli spettatori affrontano un viaggio tra odori, sapori, spunti poetici e ironici ed arrivano alla fine con la certezza di poter godere del risultato di una notte di lavoro in un laboratorio di dolci sogni.
Due fratelli gemelli.
Uno ha i baffi l'altro no, uno balbetta l'altro no, parla bello sciolto.
Uno crede che la crema pasticcera sia delicata, meravigliosa e bionda come una donna, l'altro conosce la poesia, i poeti, i loro versi e li dice come chi non ha altro modo per parlare.
Uno è convinto che le bignoline siano esseri viventi fragili e indifesi, l'altro crede che le bignoline vadano vendute, sennò non si può tirare avanti.
Il laboratorio di pasticceria è la loro casa. Un mondo che si è fermato alle quattro di mattina, il loro mondo: cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese: tutto si muove, vola, danza e la notte si infila dappertutto.
Due fratelli gemelli che, come Cyrano e Cristiano, aspettano la loro Rossana, e dove la vuoi aspettare se non in pasticceria?
Due fratelli pasticceri, se li vedi abbracciati, sembrano un albicocca.
Profumano di dolci e ascoltano la radio: musica, molta musica.
La sera del 21 febbraio, in occasione dela prima, l'azienda agricola Casale del Giglio offre al pubblico una degustazione di vini da associare ai dolci preparati in scena

TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA
Piazza Giovanni da Triora, 15 - Roma (Garbatella)
tel. 06 81173854
Spettacoli ore 21 domenica ore 17,00
biglietti intero 15 euro ridotti 12 euro
4 biglietti 40 euro prenotando all' l'uff. stampa:
Benedetta Boggio benedetta.bo@gmail.com
Alessia Esposito alessia369@gmail.com
LINK PER ACQUISTO BIGLIETTI ON LINE
http://369gradi.it/newsletter/pasticceriroma.html

venerdì 4 novembre 2011

Ulderico Pesce torna al Teatro Ambra alla Garbatella con A COME... AMIANTO

AMBRA TEATRO ALLA GARBATELLA
dall' 8 al 13  novembre 2011

Centro Mediterraneo delle Arti - Legambiente -  
Teatro dei Filodrammatici presentano
A come…  amianto  
scritto diretto e interpretato da Ulderico Pesce

"Vorrei essere amianto per attrarre la tua attenzione.
 L'amianto entra nei polmoni tu mi sei entrata nel cuore." 

A come…  Amianto è la storia d'amore  tra Nico e Maria. Il primo mira a diventare un giornalista d'inchiesta, pertanto gira l'Italia con una telecamera alla ricerca di informazioni sull'amianto; Maria, invece, vuole diventare cantante e frequenta il conservatorio.
Nico ama Maria ma è molto preso dalle sue inchieste giornalistiche che lo portano in varie città italiane dove l'amianto ha seminato morte, i dati parlano di 3.700 deceduti in quindici anni, e prevedono 30.000 morti entro il 2030.
E così ritroviamo Nico in luoghi come Casale Monferrato (AL), dove la ETERNIT, fabbricava per l'appunto l'eternit, dal latino aeternitas, eternità, un miscuglio di cemento e amianto, che costava poco, aveva un'alta lavorabilità ed era isolante dal freddo e dal fuoco, usato per le coperture delle case e dei capannoni, per fabbricare tubature idriche di cui sono ancora pini gli acquedotti italiani.
Altro luogo dove ritroviamo Nico è Roma, dove all'Eur, il 24 luglio del 2008, l'Amministrazione comunale fece implodere, grazie all'uso del tritolo, il Velodromo al cui interno, secondo la relazione dell'ASL, erano presenti 130 chili di materiali in cemento amianto e ben 4.535 chili di materiali contenenti amianto. Parte consistente di questi materiali, dopo l'implosione, si liberarono in una nuvola bianca che disperdendosi nell'aria invase pericolosamente la capitale d'Italia. Per far crollare i 66mila metri quadrati del Velodromo, giudicato da molti giornali sportivi: "la pista ciclabile migliore del mondo", realizzata per le Olimpiadi degli anni '60, furono utilizzate dal Genio Civile 1.800 cariche di tritolo. La società Eur spa proprietaria del Velodromo, società pubblica del Ministero del Tesoro e del Comune di Roma, non avvertì l'Asl dell'imminente esplosione.
Altri luoghi determinanti per le ricerche di Nico sono Monfalcone (GO), dove dal 1907 si fabbricano navi coibendate  con l'amianto; Balangero (TO), dove c'è la più grande cava di amianto di tutta Europa;  Biancavilla (CT), una cittadina di 23mila abitanti, circondata da rocce ricche di amianto e Sesto San Giovanni (MI), dove grandi fabbriche quali la Breda, la Falk, la Magneti Marelli, hanno utilizzato l'amianto sin dagli inizi del Novecento.
Ed è proprio a Sesto San Giovanni che Nico vive con il padre Giambattista, operaio alla Breda Fucine, reparto saldatura, dove i lavoratori sono stati esposti all'amianto fino al 1992, anno in cui lo Stato italiano, con un apposita legge, ne ha vietato l'utilizzazione e l'estrazione. Le Istituzioni italiane, con il caso amianto, fanno parlare del "paese della vergogna" perché, mettendo al bando l'amianto solo nel 1992, hanno nascosto per circa un secolo quanto altri sapevano già dal 1898: "l'amianto è altamente cancerogeno." Ma il problema amianto non è finito nel 1992 perché esistono intere aree da bonificare, un'infinità di prodotti ancora in uso costruiti con l'amianto e soprattutto in molti Stati, come il Canada, ancora è consentito produrre derivati dall'amianto che ancora oggi vengono esportati in Africa, Asia e America Latina.
E' tale l'amore che Maria ha per lui che, nel tentativo di avvicinarlo di più, comincia a girare anche lei alla ricerca di materiale sull'amianto. E così la ritroviamo a Milano, a casa di Mantovani, il siparista del Teatro alla Scala di Milano che ha un cancro ai polmoni provocatogli proprio dal sipario taglia fuoco, costruito in amianto, che divideva la platea dal palcoscenico.
Grazie all'aiuto che Maria dà a Nico il rapporto si arricchisce e diventa più solido, e quando poi il padre di Nico scoprirà di avere un mesotelioma per aver inalato fibre di amianto in Breda, il loro amore diventa forte come una roccia di amianto.


TEATRO AMBRA ALLA GARBATELLA
piazza Giovanni da Triora 15, Roma - tel. 06 81173900
mar/sab h 21.00 - dom h 17
Biglietti:  ridotto € 12,00 intero € 15,00

venerdì 28 ottobre 2011

FIATo sul collo: i 21 giorni di lotta degli operai della Fiat di Melfi raccontati da Ulderico Pesce all'Ambra Garbatella

AMBRA TEATRO ALLA GARBATELLA
dal 1° al 6 Novembre 2011
Centro Mediterraneo delle Arti, Legambiente 
e Teatro dei Filodrammaticipresentano
FIATo sul collo
i 21 giorni di lotta degli operai della Fiat di Melfi
di e con Ulderico Pesce
e con Andrea Satta
indagini sonore: Têtes de Bois
testo vincitore del Premio Marisa Fabbri 2005 
sez. Premio Riccione Teatro

Mai come oggi il teatro di narrazione ha avuto tanta rilevanza nella cultura e nella coscienza civile del nostro paese.
Quello che i telegiornali non dicono grida dalle tavole dei palcoscenici di tutta Italia. Paolini, Lucarelli, Travaglio, sono solo degli esempi.
Ad essi si aggiunge Ulderico Pesce che grazie alle preziose  testimonianze di tanti operai della Fiat, porta in scena uno spettacolo che si è meritato l'attribuzione del Premio Marisa Fabbri, sezione del Premio Riccione Teatro 2005.
"FIATosulcollo" svela la situazione reale delle famiglie degli operai metalmeccanici stretti nella morsa di una "schiavitù istituzionalizzata". Lo spettacolo racconta la vita di Antonio e Angela, operai nello stabilimento Fiat-Sata di Melfi. Il loro sogno di un lavoro sicuro per metter su famiglia e avere una vita normale ,diventa poco a poco un incubo fatto di turni massacranti (come la cosiddetta, e ai più sconosciuta, "Doppia battuta", un turno di 12 notti consecutive di lavoro e a cui sono costrette anche le donne), di ritmi insostenibili, di magri salari, di soprusi dalla direzione aziendale e di colpevole e spesso connivente latitanza sindacale. Antonio e Angela il 19 aprile del 2004 iniziano una battaglia per i loro diritti di operai e la loro dignità di esseri umani: si uniscono alla lotta sostenuta dalla sola Fiom-Cgil partecipando all'assedio della fabbrica e resistendo con determinato orgoglio alle cariche della polizia . Dopo ventuno giorni di lotta si giunge ad un accordo: La Fiat-Sata accetta le richieste degli operai ivi comprese l'equiparazione del salario agli altri stabilimenti Fiat e l'eliminazione della "doppia battuta".
Ulderico Pesce racconta questa storia in forma di monologo. Parte dando voce, con ritmo leggero e ironico, ai pensierie ai sentimenti dei protagonisti,  ritmo che si infervora e infiamma via via inoltrandosi nella cronaca più cruda degli scioperi in fabbrica e nella disperazione dell'incertezza del futuro.
A supportarlo e a fare da colonna sonora alla narrazione, la musica dei Têtes de Bois, un gruppo musicale che Pesce ha incontrato proprio davanti ai cancelli della fabbrica di Melfi.

"E' difficile che qualcuno oggi si occupi degli operai metalmeccanici, di quelli che fabbricano le macchine. La TV e i giornali in genere non si occupano della loro vita, della loro condizione di lavoro. Nessuno o pochi si occupano di indagare sui contributi a fondo perduto che la FIAT ha avuto dallo Stato italiano e se quei soldi sono stati gestiti per difendere gli operai e le loro famiglie.  Con questo spettacolo ho voluto occuparmi di queste cose. Strada facendo ho incontrato un gruppo musicale: i Têtes de Bois che cantano con forza, passione e ironia i temi del Lavoro. Abbiamo deciso di camminare assieme". (Ulderico Pesce)

"Nel nostro viaggio sul vecchio camioncino Fiat 615 con il nostro evento itinerante "AVANTI POP", che abbiamo portato in quei luoghi in cui la dignità
dei lavoratori è stata violata o riscattata, abbiamo piacevolmente incontrato Ulderico Pesce davanti ai cancelli della Fiat Sata di Melfi. Le indagini sonore e i brani che ci piace regalare a "FIATo SUL COLLO" nascono e si muovono nel respiro di questo progetto. Ulderico ha già seguito gli amici
Têtes sul vecchio camion e i Têtes de Bois ora lo seguono sul palco teatrale". (Têtes de Bois )


AMBRA TEATRO ALLA GARBATELLA
piazza Giovanni da Triora 15 - Roma
spettacoli: mar/sab h 21.00 dom h 17.00
biglietti: ridotto € 12,00 intero € 15,00

mercoledì 19 ottobre 2011

ASSO DI MONNEZZA, i traffici illeciti di rifiuti in Italia: Ulderico Pesce al Teatro Ambra Garbatella

AMBRA TEATRO ALLA GARBATELLA
dal 25 al 30 ottobre 2011
Il Centro Mediterraneo delle Arti - Legambiente
e il Teatro dei Filodrammatici presentano
ASSO DI MONNEZZA
i traffici illeciti di rifiuti
di e con Ulderico Pesce

Asso di Monnezza: i traffici illeciti di rifiuti in Italia, coprodotto da Legambiente e dal Teatro dei Filodrammatici di Milano, racconta i traffici illeciti dei rifiuti urbani e soprattutto di quelli industriali che attanagliano l'Italia e che fanno arricchire pochi a discapito della salute di molti e dell'ambiente, tanto da far dire che il vero asso nella manica è "quello di monnezza", vale a dire che l'immondizia smaltita illegalmente offre una grande possibilità di arricchimento.

Asso di Monnezza rientra nel filone del Teatro Civile già percorso da Ulderico Pesce con Storie di Scorie: il pericolo nucleare italiano. Il testo è stato scritto in base alla documentazione ufficiale della Magistratura italiana e al Rapporto ecomafie di Legambiente, molte delle indagini citate sono ancora in corso, e nello spettacolo si denunciano i Clan della Camorra che si dedicano a questa fruttuosa attività, i funzionari delle Istituzioni pubbliche coinvolti e i titolari delle "finte" ditte di compost fertilizzante per l'agricoltura che sempre più spesso scaricano rifiuti tossici sulla terra agricola.

ASSO DI MONNEZZA racconta...
E' la storia di Marietta e della sua famiglia. Marietta è nata nella periferia di Napoli, a Pianura. Il balcone della sua casa si affaccia su una discarica di "monnezza" dove da 40 anni sono state sversate tonnellate di rifiuti, tra i quali 1000 tonnellate di liquidi chimici pericolosissimi provenienti  dall'Acna di Cengio (Savona). Nata in una famiglia poverissima il suo primo giocattolo l'ha trovato proprio in questa discarica: una bambolina spelacchiata che ancora conserva; ma la discarica e i suoi fumi tossici le ha portato via tutta la famiglia, i genitori e una sorella stroncati da tumori.
Rimasta sola Marietta si sposa con Nicola e va ad abitare in una masseria agricola a Giugliano, alle porte di Napoli, dove presto arriverà un'altra discarica: dove arriva Marietta arrivano le discariche.
Marietta è marchiata dalla "monnezza" pertanto la odia ma, dopo un viaggio fatto a casa della sorella Marisa, nel quartiere Colli Aniene di Roma, dove si fa la raccolta differenziata porta a porta, e dove i rifiuti vengono riciclati, cambia vita. Torna a Giugliano, che come sempre è sommersa dai rifiuti e cerca, invano, di convincere le autorità a praticare gli stessi metodi scoperti nel quartiere di Roma. Nulla potendo comincia a praticare la raccolta differenziata porta a porta in assoluta autonomia e grazie all'aiuto dei figli Antonio e Vincenzo.
Se Marietta e i figli raccolgono l'immondizia il marito Nicola e l'altro figlio Cristian la "nascondono", nel senso che sono due malavitosi che smaltiscono, in cambio di molti quattrini, rifiuti industriali pericolosissimi provenienti dal Nord che loro gettano nel mare, nei fiumi, in discariche o direttamente sulla terra agricola.
Il conflitto tra Marietta e il marito Nicola diventa il conflitto tra due modi di concepire l'ambiente la legalità e la vita in genere.