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lunedì 23 gennaio 2012

L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO: il classico di Oscar Wilde torna al Teatro San Paolo dal 7 al 26 febbraio

Teatro San Paolo
dal 7 al 26 febbraio 2012
La Compagnia dei Borghi presenta
L'IMPORTANZA DI CHIAMARSI ERNESTO
di Oscar Wilde
con Lucia Ricalzone, Giuseppe Renzo, Patrizia Grossi,
Daniele Biagini, Ester Cantoni, Giorgio Barlotti, Cristina Golotta
disegno luci:  Bruno Ilariuzzi - scene e costumi: CdB
trasporti: B&D Service
adattamento e regia Ester Cantoni

Dopo il successo della passata stagione  torna al teatro San Paolo "L'importanza di chiamarsi Ernesto" 'adattamento e regia di Ester Cantoni.
La pièce è un capolavoro dell'arte del teatro, messa in scena con gusto e ironia, con un occhio alla tradizione ed uno alla contemporaneità del testo. La scelta registica di ambientare la commedia nell'Inghilterra degli anni '60, ha lo scopo principale di conciliare due diverse epoche di una stessa cultura, in modo da tracciarne le somiglianze e da sottolinearne le diversità.  E' uno spettacolo giovane e frizzante,  sapientemente condito dalle musiche dei Beatles, che rievocano al pubblico immagini di un periodo carico di novità, di cambiamenti, di innovazioni.
La commedia narra della vicenda di John Worthing, innamorato di Gwendolein Fairfax, che finge di chiamarsi Ernest per poter meglio entrare nelle grazie della fanciulla. Nel frattempo, il cugino di Gwendolein, Algernon Moncrieff, amico fraterno di John e innamorato della pupilla di quest'ultimo, Cecily Cardew, per tentare di sedurre la ragazza, a sua volta finge di chiamarsi Ernest e di essere il fratello dissoluto di John. L'inganno ai danni delle due donne, non può durare a lungo, ma quando i due confessano la verità e tutto sembra volgere per il peggio, si viene a scoprire che John, abbandonato alla nascita, era stato realmente battezzato col nome di Ernest e che Algemon risulta essere veramente suo fratello. John e Algemon si ritrovano, dunque ad essere stati per la prima volta sinceri, sebbene pensassero entrambi di aver mentito spudoratamente. Alle promesse di matrimonio di entrambe le coppie, che concludono l'opera con un lieto fine s'aggiunge anche quello tra il reverendo Chasuble e la signorina Prism, istitutrice di Cecily.
L'importanza di chiamarsi Ernesto colpisce ancora oggi per la freschezza e per sagacia, conquista le simpatie e trova consensi in ogni tipo di pubblico, strappa applausi e risate a chiunque, di qualunque età esso sia.

Teatro San Paolo
Via Ostiense, 190 - Roma
tel.06/59606102
www.teatrosanpaolo.it
Spettacoli: dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17.
Biglietti: intero euro 18, ridotto euro 14,under 18 euro 10.
Tutti a teatro: dal martedì al giovedì prezzo unico euro 12.
Ufficio stampa: Valeria Buffoni valebuf@yahoo.it

domenica 9 ottobre 2011

Torna la Compagnia dei Boghi con LA BISBETICA DOMATA al Teatro San Paolo

Teatro San Paolo
dal 18 ottobre al 13 novembre 2011
La compagnia dei Borghi presenta
LA BISBETICA DOMATA
di William Shakespeare
Adattamento e regia Ester Cantoni
con Patrizia Grossi e Giuseppe Renzo
e con Giorgio Barlotti, Carmine Balducci, 
Andrea Zanacchi, Gino Romano, 
Claudio Zarlocchi, Tiziano Caputo,
Michelle Carpente, Ester Cantoni
Musiche originali e disegno luci Bruno Ilariuzzi
Scene Leonardo Costruzioni
Costumi CdB

Si accendono i riflettori sul teatro San Paolo dove sta per iniziare la seconda stagione teatrale. Il “piccolo gioiello” situato nel quartiere Ostiense è pronto per ospitare un pubblico che ha il desiderio di sognare, divertirsi e pensare. Ad inaugurare il primo appuntamento da non perdere, sarà il 18 ottobre una delle più amate e rappresentate opere di William Shakespeare La Bisbetica Domata.
 “Chi conosce un metodo più efficace per domare una bisbetica, che me lo dica adesso  …Altrimenti, io vado avanti cosi!”
L’eterna battaglia tra l’uomo e la donna per la conquista del primato familiare, vista attraverso gli occhi sagaci e ironici del più grande drammaturgo di tutti i tempi! I rozzi  modi di Petruccio, il suo parlare schietto, preciso, perentorio, la lingua fin troppo lunga e il carattere bisbetico di Caterina, che semina il panico in chi gli sta attorno, sempre pronta a distruggere tutto quello che le capita sottomano;  Bianca, la sorellina tutta buone maniere e civetteria, a caccia di un marito, il signor Battista, padre tormentato da una figlia che non vuole sentire ragioni anzi le detta! Ortensio e Gremio, pretendenti alla mano di Bianca, comiche figure di simpatici innamorati; poi Licenzio, il ricco innamorato, che è disposto a qualsiasi cosa per ottenere l’amore della sua bella Bianca, e il suo servo, Tranio, che escogita astute trame per aiutare il suo padrone; e ancora lo spassoso Grumio, fedele servo di Petruccio, del quale riprende spesso i comportamenti rudi! E questo è solo l’inizio! Sicuramente una delle più divertenti commedie di William Shakespeare, rappresentata per la prima volta alla fine del cinquecento, non ha  perso nel corso dei secoli la sua freschezza e vivacità. Una commedia che da sempre è stata una briosa dimostrazione di forza, un gioco perfetto, un ritmo travolgente, una carica esplosiva pronta ad essere innescata! E chi potrà mai domare una matta, se non un altro matto come lei?
Un finale controverso, che fa discutere, che apre infinite possibilità. Ma alla fine, sarà vero amore?

TEATRO SAN PAOLO
Via Ostiense, 190 - Roma
www.teatrosanpaolo.it
tel. 06/59606102
Ufficio stampa: Valeria Buffoni valebuf@yahoo.it

mercoledì 20 ottobre 2010

La Compagnia dei Borghi torna in scena con OTHELLO Tamburi a Cipro

Recensione di Ilda Ippoliti
L'Othello di Shakespeare non ha età, piace perché traccia il profilo universale delle passioni, della forza e delle fragilità umane.

Quando poi a portarlo in scena è la compagnia dei Borghi che con il Bardo ha, per così dire, una certa confidenza, ecco che allora, andare a teatro diventa un’esperienza coinvolgente e ricca di emozioni.
La regista Ester Cantoni propone una messa in scena particolare, un insieme armonico diviso in quadri scanditi dal suono dei tamburi che battono al ritmo del cuore e delle sue pulsioni.
Del Moro di Venezia non evidenzia, infatti, che i tratti psicologici tralasciando quelli iconograficamente più conosciuti. Egli infatti non è nero né vecchio ma solo un uomo diviso tra la propria forza e la propria debolezza. Risoluto e capace stratega sul campo di battaglia, Othello, innamorato, diventa insicuro e vulnerabile, facile preda dell’odio e degli inganni di Jago.
I personaggi sembrano “posseduti” dai loro sentimenti, dalle loro passioni, quasi che su essi non abbiano alcun controllo dettato dalla ragione. Amore, innocenza, invidia, tradimento, gelosia, morte, sono i reali protagonisti della vicenda. Sentimenti forti, che arrivano potenti e diretti al pubblico grazie anche all'interpretazione di attori bravissimi e coinvolgenti tra i quali spiccano: Giuseppe Renzo, appassionato e credibile nel tradurre l’amore e il tormento di Othello, Daniele Biagini capace di conferire un diabolico e seduttivo fascino alla perfidia di Iago e Patrizia Grossi che, né adolescente, né bionda, con la sua bravura, dona all' innocente Desdemona il tratto universale e senza tempo della donna vittima della violenza maschile.
Uno spettacolo ben fatto, che non ha bisogno di orpelli scenografici, affidato tutto alla bravura degli attori e alla forza dei sentimenti.

Assolutamente consigliato. In scena fino al 24 ottobre e poi dal 2 al 7 novembre al Teatro San Paolo.

TEATRO SAN PAOLO
dal 12 al 24 ottobre e dal 02 al 07 novembre
OTHELLO - tamburi a Cipro
di William Shakespeare
con Giuseppe Renzo, Patrizia Grossi, Daniele Biagini, Carmine Balducci, Annachiara Mantovani,
Alkis Zanis, Marco Mattiuzzo
musiche originali e disegno luci: Bruno Ilariuzzi
scene: Leonardo Costruzioni - costumi: Sorelle Ferroni
regia: Ester Cantoni


Teatro San Paolo
Via Ostiense 190 tel.06/59606102
www.teatrosanpaolo.it
Biglietto intero € 18 - ridotto € 14 /10 . Martedì e Mercoledì prezzo unico euro 10
Orario spettacoli dal martedì al sabato ore 21- domenica ore 17, lunedì riposo.